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Bompiani: Il pensiero occidentale

Tutte le opere. Testo greco a fronte

Tutte le opere. Testo greco a fronte

Dionigi Areopagita

Libro: Libro rilegato

editore: Bompiani

anno edizione: 2009

pagine: 8230

Il Corpus dionisiano, sintesi del neoplatonismo greco e del pensiero cristiano, è costituito da una serie di scritti: la "Gerarchia celeste", la "Gerarchia ecclesiastica", i "Nomi divini", la "Teologia mistica" e "Lettere". Questi scritti per certi aspetti stanno alla base della teologia medioevale di lingua latina nelle sue più svariate forme (dalla dottrina degli angeli all'ecclesiologia), in quanto furono attribuiti anacronisticamente a quel Dionigi, personaggio ateniese, convertito da San Paolo dopo il discorso all'Areopago narrato negli Atti degli Apostoli. In realtà in questi scritti è chiaramente presente un linguaggio neoplatonico molto vicino a quello di Proclo e di Damascio, il che lascia pensare a una datazione intorno alla metà del VI secolo. Furono commentati da Massimo il Confessore e da Giovanni Scoto Eriugena, e si possono considerare il punto di partenza di tutta la teologia negativa e fonte di ispirazione del misticismo cristiano medievale e moderno, da Meister Eckhart fino a Edith Stein. Dopo la scoperta in età moderna della loro inautenticità, ci si è resi conto della preminenza del pensiero neoplatonico su quello cristiano. Cristo, pur spesso citato, non trova spazio adeguato nell'impianto metafisico-teologico, in modo sorprendente. Resta un mistero se l'Autore fosse un credente che cercasse di assorbire nel pensiero cristiano il pensiero tardo-antico pagano, o se fosse un dotto filosofo che cercasse invece di assorbire nel pensiero pagano il pensiero cristiano.
26,50

Tutte le opere e i frammenti con la prima traduzione degli scolii. Testo greco a fronte

Tutte le opere e i frammenti con la prima traduzione degli scolii. Testo greco a fronte

Esiodo

Libro: Copertina rigida

editore: Bompiani

anno edizione: 2009

pagine: 1057

Questo volume raccoglie tutto quanto la tradizione ci ha lasciato sotto il nome di Esiodo di Ascra: la "Teogonia", le "Opere e i Giorni" (o Ergo), lo "Scudo" (trasmessici dai codici) e il "Catalogo delle donne" o Eoie (recuperato per lo più grazie ai papiri). Esiodo si impose per tempo nel panorama culturale della Grecità arcaica dominato dall'epos omerico, che peraltro restò nei secoli nettamente dominante. Verosimilmente posteriore seppure di poco a Omero, Esiodo, la cui akmè può collocarsi nella seconda metà dell'VIII secolo a.C, è con il precedente il formatore della coscienza greca. Se Omero è la "Bibbia" dei Greci, Esiodo contribuì non poco allo sviluppo dello spirito greco facendo emergere valori nuovi, in particolare quello del lavoro e della giustizia. Esiodo ribalta i valori del mondo omerico e aristocratico, avvicinando il lettore, col suo poema didascalico, alle opere della pace, all'agricoltura e al commercio per mare. Egli sintetizza una tradizione religiosa plurisecolare, la filtra, la rinnova e ne dà una versione canonica destinata a plasmare per sempre la cultura greca dall'età arcaica a Proclo, più di un millennio più tardi: questa è la Teogonia, che, raccolta organica di miti, è in nuce una cosmologia filosofica e un discorso virtualmente naturalistico sulla realtà; di fatto contiene i prodromi della storiografia e della ricerca filosofica.
33,00

Tutti i frammenti con la prima traduzione degli scolii antichi. Testo greco a fronte

Tutti i frammenti con la prima traduzione degli scolii antichi. Testo greco a fronte

Eschilo

Libro: Copertina rigida

editore: Bompiani

anno edizione: 2009

pagine: 2061

La prima raccolta complessiva dei frammenti e scoli antichi e bizantini di Eschilo. Il volume è introdotto da un saggio sul pensiero religioso di Eschilo nelle sue tragedie. I singoli gruppi di scoli sono preceduti da un'analisi di ciascuna tragedia a cui gli scoli stessi si riferiscono. Un libro imprescindibile per capire nella loro interezza le opere di Eschilo, l'iniziatore della tragedia greca nella sua forma matura.
40,00

Opere

Opere

Teodorico Moretti Costanzi

Libro: Libro rilegato

editore: Bompiani

anno edizione: 2009

pagine: 3168

Teodonco Moretti-Costanzi (1912-1995) è stato un filosofo mistico, che ha formulato il concetto ultimo di tutto il suo filosofare nell'identità di cristianesimo e filosofia, da non intendere come una "confessalizzazione" della filosofia e tantomeno come una "demitizzazione" del cristianesimo, bensì come il riconoscimento del loro comune appartenere al livello più alto della coscienza, alla sapienza, nel quale soltanto si dischiude adeguatamente la "verità" che sostanzia allo stesso modo la "fede sapiente" e la "rivelazione filosofo".
85,00

Potestas clavium. Testo russo a fronte

Potestas clavium. Testo russo a fronte

Lev Sestov

Libro: Copertina rigida

editore: Bompiani

anno edizione: 2009

pagine: 943

II volume, secondo una consuetudine abbastanza tipica di Sestov, si compone quasi integralmente di testi che originariamente videro la luce come scritti indipendenti su riviste specializzate, o concepiti in ogni caso svariati anni prima, soprattutto durante la Prima guerra mondiale. L'importanza capitale dell'opera risiede nel suo porsi a un punto cruciale di snodo nel cammino filosofico dell'autore. Proprio con "Potestas clavium" avviene, nel contesto di una immutata attività filosofica integralmente rivolta a rivendicare e a legittimare la filosofia dell'esistenza sulla filosofia speculativa, la definitiva svolta sestoviana dall'iniziale pensiero dell'infondatezza nutrito per lo più di ispirazione nietzschiano-nichilistica - a una valorizzazione più marcatamente religiosa dell'esistenza.
30,00

L'idiota. Testo russo a fronte

L'idiota. Testo russo a fronte

Fëdor Dostoevskij

Libro: Libro rilegato

editore: Bompiani

anno edizione: 2009

pagine: XL-1688

"Anche se il titolo ha suggerito sovente dei concetti fuorvianti, "L'Idiota" di Fëdor Dostoevskij è un'opera enigmatica, percorsa da una tensione religiosa e da domande assolute. La sua stesura si trasformò in una terribile lotta contro il tempo, scandita da un ritmo asfissiante: la rivista "Russkij vestnik", il "Messaggero russo", che la pubblicò a puntate, costrinse Dostoevskij a consegne periodiche senza possibilità di deroga. Siamo negli anni 1867-68; nel 1869 le parti saranno raccolte in volume. [...] Dostoevskij stesso lascia una preziosa indicazione da tutti ripresa che vale la pena comunque rileggere: l'idea principale del romanzo è rappresentare in uomo positivamente buono. Non c'è nulla di più difficile al mondo, e specialmente adesso; tutti gli scrittori, non solo i nostri, ma anche tutti quelli europei che hanno affrontato a rappresentazione di un uomo positivamente buono, hanno fatto fiasco. Perché questo è un compito smisurato. Il bello è un ideale, ma l'ideale non è nostro né la civile Europa l'ha minimamente elaborato. Nel mondo c'è una persona positivamente buona - Cristo, così che l'apparizione di quest'uomo smisuratamente, sconfinatamente buono è naturalmente un miracolo sconfinato. Ma io sono andato troppo lontano. Ricorderò soltanto che di uomini buoni nella letteratura cristiana il solo compiuto è Don Chisciotte. Ma egli è buono esclusivamente perché nello stesso tempo è anche comico." (Dall'introduzione di Armando Torno)
35,00

I demoni. Testo russo a fronte

I demoni. Testo russo a fronte

Fëdor Dostoevskij

Libro: Copertina rigida

editore: Bompiani

anno edizione: 2009

pagine: 2029

"La nostra civiltà è piena di dèmoni e di demòni. Fëdor Dostoevskij ha scelto i secondi per scrivere il suo romanzo, ma non si è dimenticato dei primi. Certo, romanzo è quasi un termine improprio per il grande russo: anche "I demoni", come tutti i suoi libri, è un'opera nella quale si scontrano idee, quesiti essenziali; un testo che presenta personaggi subito identificabili con dei pensatori: sovente lottano con le proprie idee, quasi sempre la loro vita si trasforma in uno spazio filosofico. [...] Albert Camus notò che questo romanzo è un libro profetico, giacché rivela il nostro nichilismo, le varie e forsennate aspirazioni che caratterizzano la contemporaneità. Dostoevskij, dal canto suo, offre come unico paradigma Cristo. Le discussioni degli atei che popolano le pagine de "I demoni" non riescono a evitarlo e la sua presenza, ora tacita e ora esplicita, è la vera bussola che l'autore mette nella sua opera. Nulla era per questo scrittore più bello, più ragionevole, più perfetto di Cristo." (Dall'introduzione di Armando Torno)
38,00

Opere

Opere

Bertrando Spaventa

Libro: Copertina rigida

editore: Bompiani

anno edizione: 2009

pagine: 2881

Le "Opere" di Bertrando Spaventa (1817-1883) furono raccolte originariamente da Giovanni Gentile, che si preoccupò di selezionarle ed editarle, considerandole un'esposizione completa e magistrale del pensiero hegeliano, capace di mostrare il processo segreto di una nuova intuizione del mondo. A partire da quel nucleo metafisico che è il tentativo di risolvere la natura nello spirito, Spaventa ripensò la propria epoca ad ogni livello. In questi scritti si possono trovare e riscoprire l'esigenza di una nuova concezione della politica, la necessità di instaurare un rapporto più originario con la scienza e l'intima compenetrazione di filosofia e storia. Per essere all'altezza della modernità, secondo Spaventa, non è più possibile intendere la verità come Giove addormentato sul monte Ida, per cui ci si deve avvicinare di soppiatto e frugargli nelle tasche per sorprenderne le confidenze e i segreti, per poi scrivere e pubblicare testi; la verità non si trova all'esterno, ma deve essere autenticamente prodotta dal pensiero. Pubblicate in tre tomi nel 1972, le opere di Spaventa vengono qui riproposte in un unico volume, con un nuovo saggio introduttivo e nuovi apparati a cura di Francesco Valagussa e una nuova postfazione di Vincenzo Vitiello.
52,00

Athenaeum 1798-1800. Tutti i fascicoli della rivista di August Wilhelm Schlegel e Friedrich Schlegel

Athenaeum 1798-1800. Tutti i fascicoli della rivista di August Wilhelm Schlegel e Friedrich Schlegel

Libro: Libro rilegato

editore: Bompiani

anno edizione: 2009

pagine: XXXIII-1003

In questo volume vengono raccolti tutti i numeri della rivista "Athenaeum", fondata a Berlino nel maggio 1798 dai due fratelli August Wilhelm Schlegel (1767-1845) e Friedrich Schlegel (1772-1829), che in soli due anni di vita (1798-1800) divenne il principale luogo di elaborazione del Romanticismo tedesco, e poi fonte di ispirazione di tutto il movimento romantico in Europa. La rivista raccolse i contributi e i suggerimenti degli intellettuali riuniti a Dresda (1798) e a Jena (inverno 1799-1800), tra i quali, oltre agli Schlegel, spiccano il teologo e filosofo Friedrich Schleiermacher (1768-1834), lo scrittore Johann Ludwig Tieck (1773-1853), il poeta Friedrich von Hardenberg, più noto con lo pseudonimo di Novalis (1772-1801), e il filosofo Friedrich Schelling (1777-1854). Tra i tanti concetti elaborati dagli Schlegel in ambito estetico, spicca la teoria dell'ironia, che indica il rapporto di inadeguatezza tra l'infinità dell'artista creatore, concepito come soggetto assoluto, e la finitezza dell'opera d'arte e del mondo fenomenico in cui essa si pone. Ma il concetto viene a indicare, più in generale, l'atteggiamento di chi, comprendendo il carattere relativo degli aspetti finiti dell'esistenza, coglie l'incomparabile superiorità dell'infinito. Questo circolo e questa rivista incarnarono così la cifra spirituale della nuova epoca.
32,00

La vita etica

La vita etica

Giuseppe Capograssi

Libro: Libro rilegato

editore: Bompiani

anno edizione: 2008

pagine: LV-1339

In questo volume vengono raccolti gli scritti filosofici, in cui l'autore ha teorizzato la "dottrina dell'esperienza giuridica" con la centralità dell'azione della volontà dell'agente, il suo vero oggetto di interesse. In base a questo presupposto, per Capograssi, la filosofia del diritto deve occuparsi della vita e dell'azione.
42,00

Stoici romani minori. Testo greco e latino a fronte

Stoici romani minori. Testo greco e latino a fronte

Libro: Copertina rigida

editore: Bompiani

anno edizione: 2008

pagine: 2632

Le opere dei più significativi autori riconducibili allo Stoicismo romano minore sono qui raccolti in un unico volume complessivo, arricchito da un indispensabile apparato di saggi, traduzioni e commentari, comprensivi di bibliografia, concetti chiave, testimoniante. Autori e poeti che spesso sono stati oggetto di attenzione soltanto letteraria, nelle cui opere è però possibile rintracciare - come la curatrice Ilaria Ramelli dimostra negli approfonditi testi introduttivi - elementi filosofici di chiara derivazione stoica. La lettura critica dei loro testi alla luce del pensiero neostoico ne arricchisce così in maniera sostanziale il quadro interpretativo, e contribuisce a riguadagnare alla storia della filosofia antica un settore spesso trascurato ma di fondamentale importanza. Il pensiero di questi autori, di età per lo più neroniana e domizianea, si concentra soprattutto sull'etica, dove è cruciale il problema del saggio di fronte alle avversità della sorte, e sulla teologia, con la riflessione sul culto spirituale e il corretto rapporto con il divino. Disposti in ordine cronologico, gli autori analizzati e presentati sono: Manilio, Musonio, Anneo Cornuto, Cheremone, Persio, Trasea, Lucano e Giovenale. In appendice è studiata, pure con un ampio saggio, la lettera di Mara Bar Serapion al figlio. Pervenuta in siriaco, è pressoché sconosciuta, ma, come Ramelli dimostra nel relativo saggio, dove ne sostiene anche una datazione alta, è di estremo interesse filosofico.
45,00

Sistema di etica. Testo tedesco a fronte

Sistema di etica. Testo tedesco a fronte

J. Gottlieb Fichte

Libro: Libro rilegato

editore: Bompiani

anno edizione: 2008

pagine: 960

Pubblicato nel 1798, al termine del suo soggiorno presso l'Università di Jena, il "Sistema di etica" venne concepito da Fichte come il completamento, sul versante specificatamente "pratico", di quel nuovo sistema filosofico che, con il nome di "dottrina della scienza", egli era andato delineando nella sua architettonica di fondo a partire dal 1794. L'intento fondamentale dell'opera è quello di elaborare un'etica "reale" e "concreta" che eviti il rischio del formalismo caratteristico della morale kantiana, e che sia pertanto in grado di spiegare l'agire effettivo della libertà umana nel mondo. Questo progetto viene perseguito da Fichte, da un lato, attraverso un recupero e una rivalutazione della natura sensibile dell'uomo, quale elemento essenziale della sua costituzione e quale strumento ineliminabile del suo agire etico, e dall'altro attraverso il ruolo del tutto centrale che viene assegnato alla dimensione sociale nel contesto della vita morale. In questo senso, a partire da un'originale teoria dell'interpersonalità, Fichte giunge ad elaborare un'etica propriamente "comunitaria", che costituisce l'orizzonte entro il quale l'uomo può realizzare effettivamente la propria "destinazione".
65,00

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