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Bompiani: Il pensiero occidentale

Per una nuova interpretazione di Platone alla luce delle «Dottrine non scritte»

Per una nuova interpretazione di Platone alla luce delle «Dottrine non scritte»

Giovanni Reale

Libro: Copertina rigida

editore: Bompiani

anno edizione: 2010

pagine: 933

La nuova interpretazione di Platone si è imposta come un unicum a livello internazionale. Infatti non era mai accaduto per nessuna monografia filosofica di raggiungere 22 edizioni. Il professor Reale riprende la tesi lanciata in nuce e parzialmente da Gadamer e in modo sistematico dalla Scuola di Tubinga sull'importanza delle "Dottrine non scritte" per comprendere gli scritti di Piatone e le sviluppa dal punto di vista formale e contenutistico. Dal punto di vista formale si tratta di un nuovo paradigma ermeneutico nell'interpretazione di Platone, dal punto di vista del contenuto allarga l'orizzonte della Scuola di Tubinga e dimostra come in Platone siano presenti concetti fondamentali come il rapporto dell'intelligenza con il mondo intellegibile che hanno caratterizzato la storia del mondo occidentale.
25,00

Il dramma della vita di Platone. Testo russo a fronte

Il dramma della vita di Platone. Testo russo a fronte

Vladimir Sergeevic Solov'ëv

Libro: Copertina rigida

editore: Bompiani

anno edizione: 2010

pagine: 411

Vladimir Sergeevic Solov'èv (1853-1900), visionario profeta del dialogo e tenero amante della Sapienza Divina, scrisse "Il dramma della vita di Platone" nel 1898, lo stesso anno del secondo viaggio in Egitto allorquando cominciarono i primi segni di cedimento fisico dovuti al troppo lavoro. In 29 paragrafi Solov'èv analizza - facendo precedere il tutto da una lunga introduzione su come intendere il concetto di "dramma" nel pensiero greco a partire dai pre-socratici - il legame tra la teoria dell'amore di Platone (o meglio: la sua "crisi erotica", proprio come la definisce Solov'èv) e il consequenziale mutamento della sua visione del mondo. L'autore si chiede quale sia la svolta (e "quando", oltre al "come", precisamente, si sia consumata) che induce Platone - fino a quel momento pensatore del "non essente", fondatore del "pensare" metafisico e delle questioni gnoseologiche astrattamente interpretate - a dedicare le sue migliori opere all'amore.
23,00

Shakespeare e Turgenev. Testo russo a fronte

Shakespeare e Turgenev. Testo russo a fronte

Lev Sestov

Libro: Copertina rigida

editore: Bompiani

anno edizione: 2010

pagine: 1001

Il volume raccoglie i due scritti più importanti e corposi appartenenti alla prima fase di attività intellettuale del pensatore russo. Shakespeare e il suo critico Brandes è la prima opera pubblicata da Sestòv in volume autonomo, nel 1898, e la traduzione qui proposta è la prima edizione a livello mondiale in una lingua che non sia l'originale russo. La lettura di Shakespeare risente della recente "scoperta" da parte di Sestòv dell'opera filosofica di Nietzsche, e manifesta un'importante impronta interpretativa tragica, contrastante quando non apertamente polemizzante con la visione del critico danese Brandes. Una delle prime testimonianze dell'involuzione disperata del tragico è allora proprio l'inedito e incompiuto scritto su Turgenev, abbozzo di testo critico dedicato a Turgenev e Cechov, il cui contenuto sarebbe confluito in buona parte nella Apoteosi dell'infondatezza di poco posteriore, dove per la prima volta lo shakespeariano "tempo" che è "uscito dai cardini" giunge fino in fondo al suo cammino lasciando il pensiero a una altezza intollerabile per la ragione e per le costruzioni pacificate e onnicomprensive dell'intelletto. Qui nemmeno il riscatto morale troverà più luogo, e come unica via d'uscita rimarrà da quel momento in poi l'invocazione all'Assurdo di Dio e alla contrapposizione Atene-Gerusalemme.
35,00

La filosofia nella corte. Testo latino a fronte

La filosofia nella corte. Testo latino a fronte

Agostino Nifo

Libro: Libro rilegato

editore: Bompiani

anno edizione: 2010

pagine: 784

Ove si eccettui la trattatistica sul dialogo d'amore, alcuni interventi non specificamente dedicati, come La civil conversazione di Stefano Guazzo, e alcuni libretti di esiguo volume come quello di Diomede Carafa, la Filosofia nella corte nel sedicesimo secolo annovera, oltre ai celeberrimi Il Cortigiano di Baldassar Castiglione e Il Galateo di Giovanni della Casa, solo il De re aulica di Agostino Nifo. La fruibilità in lingua italiana di questo testo specifico della cultura italiana del Rinascimento costituisce anche un importante contributo alla conoscenza della filosofia civile di questo periodo che, per quanto riguarda in particolare l'aristotelismo, di cui è intriso il testo del Nifo, conta un numero veramente esiguo di studi dedicati.
28,00

Così parlò Zarathustra. Testo tedesco a fronte

Così parlò Zarathustra. Testo tedesco a fronte

Friedrich Nietzsche

Libro: Libro rilegato

editore: Bompiani

anno edizione: 2010

pagine: 1228

"Così parlò Zarathustra", uno dei cinque libri titanici dell'umanità secondo T.E. Lawrence, è, nel "sistema Nietzsche", l'esplosione del suo genio linguistico e un'opera misteriosa, nella sua abbagliante chiarezza, che illumina le opere precedenti e susseguenti come il sole i suoi pianeti. È, in una corona di tutte opere scettiche, un'opera affermativa, in cui Nietzsche raggiunge le sue dimensioni ottime e massime, facendo rifulgere le sue grandissime doti di moralista, poeta, psicologo e profeta. È il vangelo della purezza, che si contrappone al vangelo della carità, l'esaltazione della vita nella sua tragica caducità contro ogni trascendenza, un inno alla grandezza con radici terrestri e la sua fenomenologia nel mondo, la sua "storia ideale eterna" iscritta nell'accidentato cammino del suo divenire terreno e del martirio che incombe a chi si mette sul suo sentiero solitario. È il vero Ecce homo, non sbandierato al pubblico, ma sussurrato a se stesso in timore e tremore.
30,00

Schiavitù e libertà dell'uomo

Schiavitù e libertà dell'uomo

Nikolaj Berdjaev

Libro: Libro rilegato

editore: Bompiani

anno edizione: 2010

pagine: 700

Pubblicato a Parigi per la prima volta nel 1939, "Schiavitù e libertà dell'uomo" è l'opera fondamentale che attesta l'interesse acquisito dall'autore nel corso degli anni '30 per la tematica della persona. In questo senso costituisce anche uno dei momenti più elevati dell'itinerario speculativo del filosofo Berdjaev, che dopo il suo trasferimento in Occidente prese parte attiva nel dibattito filosofico, soprattutto francese, entrando in contatto con gli ambienti della filosofia dell'esistenza e fondando insieme a E. Mounier la rivista "Esprit". Composto secondo una struttura non nuova a Berdjaev, il testo sviluppa gli elementi di specificità teorica nella concezione filosofica della persona e della trascendenza cui essa inevitabilmente rimanda, passando quindi in rassegna - successivamente - le diverse possibilità di "oggettivazione", in cui la libertà della persona stessa può trovare fonti di seduzione e di asservimento. Si tratta di un testo che combina in maniera penetrante speculazione teorica e filosofia sociale (nei suoi attacchi al collettivismo socialista, al capitalismo, al nazionalismo) e che, pubblicato alla vigilia della tragedia della Seconda guerra mondiale, si presenta al lettore quasi come la voce di una profezia.
55,00

Logica. Testo tedesco a fronte

Logica. Testo tedesco a fronte

Rudolf H. Lotze

Libro: Copertina rigida

editore: Bompiani

anno edizione: 2010

pagine: 1214

La Logica è la "più difficile" opera di Lotze, per ammissione del suo stesso autore. Essa si staglia come un unicum nella sua produzione e rappresenta una tappa imprescindibile per chi voglia accostarsi a quello snodo del pensiero in cui confluiscono neokantismo, filosofia dei valori, fenomenologia, psicologia fisiologica e descrittiva, nonché proto-esistenzialismo. Essa è stata inoltre riscoperta nel dibattito analitico degli anni '80 del secolo scorso, grazie agli interventi di Sluga, Dummett e Gabriel che ne hanno messo in luce la prossimità con la successiva opera di Frege (il quale fu allievo di Lotze a Göttingen). Sarebbe, ad avviso di Sluga e Gabriel, anticipatrice del cosiddetto "terzo regno" fregeano, quello dei pensieri. La chiusa dell'opera, diventata celebre perché citata da Husserl in la filosofia come scienza rigorosa, sintetizza da un lato l'istanza di recuperare l'intuizione speculativa a fronte dell'idolatria universale dell'esperienza, e dall'altro auspica per la filosofia tedesca - e per la filosofia toutcourt - una rinascita "nel tentativo non solo di calcolare bensì di comprendere il corso del mondo".
35,00

Gnosi e spirito tardo-antico

Gnosi e spirito tardo-antico

Hans Jonas

Libro: Copertina rigida

editore: Bompiani

anno edizione: 2010

pagine: 1211

Che la tarda antichità possieda una propria unità intrinseca, che sia guidata da un principio spirituale originale e che questo coincida con lo spirito gnostico, sorto in Oriente intorno alla nascita di Cristo e diffuso poi in tutto l'Occidente greco-romano, questa è la tesi di fondo che anima "Gnosi e spirito tordoantico" e che l'Autore si sforza di dimostrare con puntuali analisi contro ogni giudizio di decadenza, di mero sincretismo su quest'epoca o ogni tentativo di ricondurla a tradizioni passate. Miti gnostici, culti misterici, apocalittica giudaica, primo cristianesimo, letteratura ermetica, filosofia neoplatonica e mistica monastica: tutte mostrano di condividere una stessa cornice storico-spirituale che articola un senso assolutamente nuovo del sé, del mondo e di Dio e della loro relazione: questa è "gnosi", conoscenza della verità sulla condizione umana, rivelazione di un radicale dualismo tra sé e mondo che orienta verso una dinamica di fuga demondizzante nell'aldilà, quale unica via di ritorno all'origine divina e dunque di salvezza. In questo quadro si sviluppa un'opera che è, da un lato, sintesi magistrale delle ricerche storico-religiose sul tema mediante l'uso dell'ermeneutica demitizzante di Bultmann e della fenomenologia esistenziale di Heidegger, entrambi maestri di Jonas, dall'altro tentativo fecondo di descrivere una forma di esistenza qualificata dal rifiuto del mondo e ricorrente variamente nella storia.
40,00

Tutte le opere: Olimpiche-Pitiche-Nemee-Istmiche-Frammenti. Testo greco a fronte

Tutte le opere: Olimpiche-Pitiche-Nemee-Istmiche-Frammenti. Testo greco a fronte

Pindaro

Libro: Libro rilegato

editore: Bompiani

anno edizione: 2010

pagine: 704

Nella presente edizione vengono pubblicate tutte le opere di Pindaro, il più grande esponente della lirica corale arcaica nato a Cinocefale, nei pressi di Tebe, attorno al 520-518 a.C., dalla nobile famiglia degli Egidi, originari di Sparta e fondatori del culto gentilizio di Apollo Carneo. Nell'edizione alessandrina, la produzione di Pindaro, eccezionalmente ampia, occupava 17 libri ordinati per generi: Inni, Peani, Prosodi, Parteni, Iporchemi, Encomi, Treni, Epinici. Sopravvivono integralmente solo quattro libri degli Epinici, divisi secondo le gare panelleniche di cui celebravano i vincitori: essi contengono rispettivamente 14 odi Olimpiche, 12 Pitiche, 11 Nemee, 8 Istmiche. Le altre opere sono note solo da numerosi frammenti in cui appaiono grandiose descrizioni del mondo divino, racconti mitici, solenni enunciati etici ed anche tratti di arguta grazia e voci d'amore. L'epinicio di Pindaro si articola secondo tre linee tematiche svolte con grande varietà di motivi: l'elogio, che contiene un succinto riferimento al vincitore e all'occasione sportiva; il mito, collegato sovente con la famiglia o con la patria del celebrato, che costituisce la parte di maggiore ampiezza ed impegno poetico; e la gnome, ossia l'enunciazione di sentenze religiose e morali.
55,00

Tutte le opere. Testo greco a fronte

Tutte le opere. Testo greco a fronte

Gregorio Palamas

Libro: Copertina rigida

editore: Bompiani

anno edizione: 2009

pagine: 5300

Tutte le opere di Gregorio Palamas (1296-1369), monaco athonita, filosofo bizantino, teologo mistico, massimo teorico dell'esicasmo (preghiera del silenzio e amore della quiete), nonché protagonista di una disputa interna alla Chiesa ortodossa del tempo, divisa tra il partito filolatino e occidentalista del frate Barlaam e il partito rigorosamente greco e orientalista di Palamas stesso, che divenne infine arcivescovo di Tessalonica in contrasto con il Patriarca di Costantinopoli. Egli riprese nella sua speculazione i fondamenti neoplatonici della patristica greca, sviluppandoli in una direzione diametralmente opposta a quella che in Occidente aveva già portato alla scolastica, e che poco più tardi avrebbe prodotto prima il Rinascimento e poi la scienza moderna. La dottrina del silenzio metafisico rende l'uomo capace di comprendere le cose - anche le più umili - nel loro significato e nella loro grandezza, lasciando splendere quella luce divina che libera dalla bassezza della vita terrena e innalza verso l'Uno assoluto.
110,00

L'eterno nell'uomo. Testo tedesco a fronte

L'eterno nell'uomo. Testo tedesco a fronte

Max Scheler

Libro: Libro rilegato

editore: Bompiani

anno edizione: 2009

pagine: 1120

Il volume che viene presentato al pubblico italiano in una nuova traduzione è la principale opera di filosofia della religione di uno dei filosofi più geniali e influenti della filosofia tedesca contemporanea. Fin dalla pubblicazione (1921) suscitò uno straordinario scalpore, tanto da essere considerato una svolta nella teologia cattolica (Pryzwara), ma anche diverse critiche per l'impostazione rivoluzionaria rispetto alla tradizione scolastica. Nell'"Eterno nell'uomo" Scheler vuole restituire alla dimensione religiosa il suo ruolo di sfera più essenziale e decisiva per l'uomo: l'uomo è uomo perché partecipa dell'eterno. Egli si richiama ad Agostino e alla centralità del contatto immediato dell'anima con Dio, però applica a questa prospettiva gli strumenti della fenomenologia nata sulle fondamenta delle "Ricerche Logiche" di Husserl. Da questo consegue che la teologia naturale non sia più equivalente alla metafisica, ma abbia come oggetto proprio i fenomeni originari di ogni esperienza religiosa, dei quali la filosofia deve cogliere l'essenza e le leggi necessarie che ne regolano i rapporti. La riflessione filosofica su Dio diventa allora una "teologia dell'esperienza essenziale del divino", che parte dalla riflessione sugli atti religiosi: "Nell'atto religioso si vede e si sente una presenza di Dio nella creatura, analogamente al modo in cui l'artista può essere visto e sentito nell'opera d'arte".
65,00

Opere 1637-1649-Opere postume 1650-2009-Tutte le lettere. Testo francese e latino a fronte

Opere 1637-1649-Opere postume 1650-2009-Tutte le lettere. Testo francese e latino a fronte

Renato Cartesio

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Bompiani

anno edizione: 2009

142,00

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