Bompiani: Il pensiero occidentale
Il concetto di «filosofia prima» e l'unità della metafisica di Aristotele
Giovanni Reale
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2008
pagine: 640
Pubblicato originariamente nel 1961, è il più importante contributo di Reale sulla "Metafisica" di Aristotele, accanto alla traduzione con commentario pubblicata per Bompiani in questa stessa collana. L'autore contesta e demolisce il cosiddetto paradigma storico-genetico di interpretazione del testo aristotelico, un metodo proposto da Werner Jaeger, secondo il quale la Metafisica non avrebbe né unità letteraria né unità concettuale, ma rispecchierebbe l'evoluzione del pensiero di Aristotele, teologico da giovane, ontologico da adulto e scientifico da vecchio. Reale, accettando la tesi della non-unitarietà letteraria, dimostra al contrario la profonda unità concettuale della Metafisica. L'edizione riporta i testi greci di tutti i passi citati.
Genio del cristianesimo. Testo francese a fronte
François-René de Chateaubriand
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2008
pagine: 1728
Pubblicato in Francia nel 1802 "Genie du Christianisme" è un'opera apologetica che Chateaubriand scrisse tra il 1795 e il 1799, durante il suo esilio in Inghilterra. Chateaubriand tenta di difendere la saggezza e la bellezza della religione cristiana, e in particolare cattolica, colpita e ferita dalla Filosofia dei Lumi e dalla bufera rivoluzionaria. Con questo obiettivo egli si interessa in particolar modo ai contributi artistici e letterari della religione cristiana, confrontandoli con quelli delle civiltà antiche e pagane. L'idea principale del libro è, infatti, che "solo il Cristianesimo spiega il progresso nella letteratura e nell'arte". Chateaubriand rimprovera agli scrittori del XVIII secolo di non aver conosciuto Dio, con l'eccezione di Rousseau, che avrebbe "un'ombra di religione". Soprattutto quest'opera ha modellato il rinnovamento del cattolicesimo francese del XIX secolo, ispirando autori come Dom Guéranger e Félicité de Lamennais.
Scritti sull'università. Testo inglese a fronte
John Henry Newman
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2008
pagine: 1856
Il volume "Scritti sull'università" include le due parti "Idea of a university" e, in prima traduzione italiana, "Rise and progress of university", in cui l'autore rivela la sua posizione in fatto di educazione: la preoccupazione di elevare la consapevolezza culturale dei cattolici. Centrale per comprendere le opere sull'università è il rapporto polare di idea e realtà: la realtà storica dell'università non è altro che la declinazione della sua idea nella concretezza dei fatti. Dalle scuole di Atene agli Studia generalia, dalla biblioteca di Alessandria all'universitas medievale, l'idea di università vive anche nell'Inghilterra dell'Ottocento, in cui, secondo Newman, utilitarismo e liberalismo riducono il sistema universale delle scienze a un caravanserraglio di discipline, incapaci di cogliere l'unità del sapere. L'educazione autenticamente liberale di Newman mira a coltivare l'intelletto fino alla sua perfezione. Tuttavia, se l'insegnamento del sapere universale, ossia il perseguimento di un fine intellettuale, non morale, costituisce l'essenza dell'università, la chiesa ne è l'integrità, un dono aggiunto alla sua natura, senza il quale, pur essendo completa, non può dirsi in buone condizioni. E questa è l'università cattolica.
Saggi filosofici sulla natura umana e sul suo sviluppo
Johann N. Tetens
Libro: Copertina rigida
editore: Bompiani
anno edizione: 2008
pagine: 1299
Johann Nicolaus Tetens è di solito presentato come il "Locke tedesco", per la marcata impronta empiristica della sua filosofia. Ma al di là dell'innegabile influenza lockiana, il pensiero di Tetens s'inquadra in quel filone della filosofia tedesca che da Leibniz a Tschirnhaus a Wolff fino a Lambert, Mendelssohn e Kant, tien fermo il postulato fondamentale del razionalismo, che cioè l'oggettività e la realtà dell'esperienza sono leggi universali e necessarie della ragione. Come per Kant, così per Tetens l'oggettività designa non più un requisito delle cose in sé, ma un contrassegno specifico della conoscenza, che è conferito a quest'ultima dai principi e dai rapporti costitutivi del pensiero.
Tutti gli scritti sull'arte e sulla letteratura. Testo tedesco a fronte
Rainer Maria Rilke
Libro: Copertina rigida
editore: Bompiani
anno edizione: 2008
pagine: 1307
Questa edizione riunisce in un unico volume tutti i principali scritti di Rainer Maria Rilke sull'arte e sulla letteratura, permettendo così al lettore italiano di inoltrarsi nella complessità e nella ricchezza dell'estetica di uno dei più grandi poeti della fin de siècle. In ogni quadro, in ogni poesia, in ogni racconto e in ogni scultura Rilke cerca sempre di ritrovare se stesso, di vedere espressa con strumenti e modalità differenti la medesima "svolta" (Wendung) che vive nel suo animo, la sensibilità e la visione dell'esistenza e dell'arte che sono impresse nella sua interiorità. Il poeta compone solo due monografie, dedicate rispettivamente a Rodin e alla pittura di Worpswede, ma nei suoi scritti si sofferma su una miriade di scrittori e artisti del XX secolo, da Thomas Mann a Hermann Messe, da Nietzsche a Maeterlink e Cézanne, scrive di Tolstoj e delle icone, del teatro belga, della letteratura scandinava, tedesca, francese e italiana.
La teoria del significato. Testo tedesco a fronte
Edmund Husserl
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2008
pagine: 608
Si tratta di uno scritto del fondatore della fenomenologia in cui si tenta una teoria linguistica che renda conto dell'oggettività del pensiero e del linguaggio nei loro rapporti con la realtà. Un'opera utile per superare l'annosa contrapposizione tra "analitici" e "continentali" sul versante della svolta linguistica della filosofia del Novecento.
Scritti filosofici. Testo francese a fronte
Ernest Renan
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2008
pagine: 1440
Questa edizione presenta gli scritti filosofici dì Ernest Renan, a partire dallo studio giovanile "Averroè e l'averroismo" a quelli della maturità, che si chiudono con il breve saggio "Esame di coscienza filosofico" (1889), essi sono al centro del dibattito culturale in Europa nel diffuso "senso dell'autunno della civiltà" (Nietzsche) e trattano di religione e scienza dopo la "morte di Dio", con la volontà di esorcizzare il sentimento nichilistico attraverso l'organizzazione scientifica dell'umanità.
Intelligenza senziente. Testo spagnolo a fronte
Xavier Zubiri
Libro: Copertina rigida
editore: Bompiani
anno edizione: 2008
pagine: 1414
Xavier Zubiri (1889-1983), uno dei più importanti filosofi e teologi spagnoli, ha creato un sistema metafisico e antropologico incentrato sull'uomo inteso come "intelligenza senziente" situata nella realtà e in un contesto storico preciso. L'uomo è definito quindi "l'animale della realtà", ove la realtà è intesa in senso classico aristotelico, con alcune avvertenze: Zubiri contesta sia la "logicizzazione dell'intelletto", sia l'"entificazione della realtà" (l'identificazione immediata della realtà con l'essere). Dio viene inteso neoplatonicamente come al di là dell'essere e di ogni ente. Il suo pensiero ha avuto grandi influenze in America Latina (soprattutto nella teologia della liberazione), ma anche nei teologi cristiani ecumenici che puntano alla riunificazione dell'Oriente con l'Occidente.
Platone. Dottrine non scritte. Testo greco a fronte
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Bompiani
anno edizione: 2008
pagine: X-1074
Il cofanetto comprende due volumi: "Autotestimonianze e rimandi dei dialoghi di Platone alle Dottrine non scritte" di Giovanni Reale, che traccia un bilancio delle ricerche platoniche della Scuola di Tubinga-Milano, incentrate da oltre cinquant'anni sul problema ermeneutico, ancora in parte aperto, delle dottrine non scritte di Platone, ovvero le lezioni orali sui principi primi che il filosofo teneva all'interno dell'Accademia e che conosciamo solo attraverso le testimonianze indirette, a partire da Aristotele, e del loro rapporto con i dialoghi scritti del filosofo ateniese; e "L'insegnamento orale di Platone. Raccolta delle testimonianze antiche sulle dottrine non scritte con analisi e interpretazione", di Marie-Dominique Richard.
Autotestimonianze e rimandi dei dialoghi di Platone alle «Dottrine non scritte». Testo greco a fronte
Giovanni Reale
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2008
pagine: 576
Questo volume è uno scritto originale di Giovanni Reale, che traccia un bilancio delle ricerche platoniche della Scuola di Tubinga-Milano, incentrate da oltre cinquant'anni sul problema ermeneutico, ancora in parte aperto, delle dottrine non scritte di Platone, ovvero le lezioni orali sui principi primi che il filosofo teneva all'interno dell'Accademia e che noi conosciamo solo attraverso le testimonianze indirette, a partire da Aristotele, e del loro rapporto con i dialoghi scritti del filosofo ateniese.
L'insegnamento orale di Platone. Raccolta delle testimonianze antiche sulle «dottrine non scritte» con analisi e interpretazione. Testo greco a fronte
Marie-Dominique Richard
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2008
pagine: 512
La scuola di Tubinga-Milano ha riportato in auge le cosiddette "dottrine non scritte" di Platone e ha animato uno dei dibattiti filosofici più controversi degli ultimi anni sull'interpretazione del filosofo ateniese; si tratta delle lezioni orali sui Principi Primi che Platone teneva all'interno dell'Accademia per il circolo degli allievi più preparati. Queste lezioni sono arrivate a oggi attraverso testimonianze indirette, a partire da Aristotele che le ascoltò. Questa è una raccolta aggiornata di tutte quelle testimonianze.
Metafisica e metodo. Testo latino a fronte
Giambattista Vico
Libro: Copertina rigida
editore: Bompiani
anno edizione: 2008
pagine: 603
Si tratta di due scritti in forma di "orazione", uno di metafisica e uno di metodo filosofico; in essi Giambattista Vico prende posizione contro il metodo cartesiano e contro la pretesa scientifica basata sulle discipline matematiche, che, a suo avviso, sarebbero molto più imprecise della fisica. Vico rivendica, con accenti platonici, l'antica sapienza basata sul linguaggio delle popolazioni italiche, non solo latine e greche, ma anche etrusche, conducendo una sua personale ricostruzione retorica ed etimologica. Il filo conduttore filosofico è che il vero è l'ipsum factum. Si tratta del più importante anticipo dell'ermeneutica gadameriana.

