Carocci: Lingue e letterature Carocci
Non sono solo canzonette. La popular music nella narrativa contemporanea
Elena Porciani
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 188
Che posto hanno le canzoni nella letteratura? Come mai scrittori e scrittrici sentono così tanto il bisogno di citare brani musicali, di descrivere il rapporto emotivo dei personaggi con i loro pezzi preferiti, di rappresentare situazioni di ascolto collettivo come concerti o feste? E perché ci imbattiamo continuamente in romanzi e racconti incentrati su popstar in crisi, esordienti allo sbaraglio, fan compulsivi, ma anche in narrazioni dissacranti o persino distopiche del mondo della popular music? Al crocevia di critica letteraria, studi culturali e ricerca sull'intermedialità, il volume risponde a tali questioni indagando le costanti e le varianti di una rete tematica distribuita in circa settant'anni di narrativa con colonna sonora. Attraversare le storie popular musico-letterarie di Jack Kerouac, Pier Paolo Pasolini, Don DeLillo, Pier Vittorio Tondelli, Nick Hornby, Jennifer Egan, Bret Easton Ellis e altri ancora consente di comprendere quanto la rappresentazione della popular music costituisca una chiave culturale di primo piano della nostra contemporaneità.
La strada di Malo. Opera e vita di Luigi Meneghello
Lorenzo Renzi
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 252
In tutte le sue opere Meneghello è sempre Meneghello, con il suo stile smagliante, i suoi paradossi, perfino il suo modo tipico di dubitare. Il volume passa in rassegna per la prima volta tutta la sua opera narrativa, da Libera nos a malo alle monumentali Carte che concludono la sua attività. Dedicato in gran parte allo stile dello scrittore e ai rapporti tra lingua e dialetto veneto, a cui ha eretto un monumento, il libro dà un contributo anche alla conoscenza della vita di Meneghello. Viene pubblicata qui ed esaminata una parte del suo epistolario rimasta finora inedita. Chiude il testo un inusuale racconto in prima persona in cui Lorenzo Renzi, vicentino come Meneghello, tratteggia il suo rapporto con lo scrittore, con i suoi libri e con il suo mondo.
Shakespeare: uomo di teatro, uomo di lettere
Michele Stanco
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 196
Gli studi shakespeariani sono in costante trasformazione. Metodologie di ricerca nuove, quali l'informatica umanistica, e la maggiore facilità di accesso a corpora testuali sempre più ampi hanno profondamente ridisegnato la nostra conoscenza dell'autore. Di qui la necessità di uno strumento di studio aggiornato, che tenga conto delle più recenti acquisizioni relative alla ricostruzione dei testi, alla formazione del canone (con l'annessa questione dei collaborative plays), alla cronologia delle opere. Nel proporre una guida generale, il volume non rinuncia, tuttavia, a confrontarsi con una serie di problemi di carattere più specialistico. Un'ampia sezione ridiscute la vexata quaestio dei generi drammatici, analizzando il “comico” e il “tragico” alla luce delle diverse visioni del mondo ivi sottese. La sezione relativa alla poesia, a sua volta, rivisita le questioni relative alla cronologia dei Sonnets, e ai legami tra l'opera drammatica e l'opera poetica. Ad arricchire il quadro, il capitolo finale (attraverso un caso di studio su Edward III) riesamina il rapporto dell'autore con la pagina scritta, suggerendo che, oltre che per gli spettatori dell'epoca, Shakespeare scriveva anche per un pubblico di lettori sia presenti che futuri, rivelandosi, al contempo, uomo di teatro e uomo di lettere. Il risultato è un volume completo, di agile consultazione, che non si limita a fornire il necessario materiale informativo, ma offre altresì gli strumenti metodologici utili a cogliere, dall'interno, i fenomeni di volta in volta esplorati.
«Comporre, scomporre, ricomporre». Uno studio sulla poesia di Bartolo Cattafi
Alba Castello
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 128
Il volume esplora i sentieri della creazione poetica nell'opera di Bartolo Cattafi e indaga una stagione cruciale della sua produzione, quella a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Lo studio prende le mosse dall'indissolubile legame di poesia e biografia – «La storia dei miei versi non può che coincidere con la mia storia umana», scrive Cattafi – e conduce un affondo sulle topografie poetiche, quelle reali e quelle dell'invenzione, e su alcune costanti tematiche e strutturali. Guardando alla storia redazionale del capolavoro del 1964, L'osso, l'anima, ed esaminando i processi di scrittura e riscrittura che sono alla base della sua realizzazione, il libro si concentra su un interessantissimo corpus di trentacinque testi espunti dal progetto finale. La disamina critico-filologica di questi “scartafacci” e la presentazione di un'edizione digitale in grado di illustrare la genesi delle singole poesie schiudono inediti percorsi di lettura critica e offrono una bussola per navigare attraverso l'inesausto «comporre, scomporre, ricomporre» che connota il verso cattafiano.
Bene ma non benissimo. Parole e modi di dire che hanno stancato i giovani
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 144
Ogni epoca ha i suoi feticci lessicali: parole-tormentone, che instaurano mode e le alimentano; parole-slogan, che marcano agende politiche e orientano consensi; parole-chewing gum, che si appiccicano alla lingua e non si staccano più; parole-maquillage, che occultano la verità ma lo fanno in maniera così elegante da passare inosservate. A volte queste parole irritano, più spesso non ci accorgiamo nemmeno della loro presenza, tanto è facile assuefarci ai nuovi paesaggi linguistici che via via disegnano davanti ai nostri occhi. Come tutte le mode, ne siamo impregnati anche se giuriamo di non seguirle; dicono qualcosa di noi e del nostro tempo anche se ne siamo infastiditi e pensiamo di esserne esenti. Questo libro, scritto dagli studenti di Academy della Scuola Holden, è un tentativo di censire i più fastidiosi e pervasivi tra i tic linguistici contemporanei e di ricostruire le circostanze che li hanno resi tali. A volte con ironia. Ma senza pietà.
«Divina mimesis». Pasolini lettore di Dante
Emanuela Patti
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 188
Il volume esplora il rapporto tra Pier Paolo Pasolini e Dante Alighieri, due figure cardine della cultura italiana, mostrando come Pasolini abbia reinterpretato l'opera di Dante per affrontare i temi sociali, politici e culturali del suo tempo. Attraverso un'analisi interdisciplinare che spazia dalla letteratura al cinema, dalla filosofia alla semiotica, viene indagata l'influenza della Commedia sulla produzione pasoliniana, dalle prime antologie sulla poesia dialettale e popolare ai film, mettendo a fuoco il lungo e articolato percorso di ricezione ed elaborazione del modello dantesco che ha portato alla riscrittura pasoliniana, incompiuta e frammentata, del capolavoro di Dante, La Divina Mimesis. Dall'influenza di Contini e Auerbach sulla formazione del concetto pasoliniano di “realtà rappresentata” (mimesi) passando per i dibattiti ideologici sul realismo, la questione della lingua, il ruolo dell'intellettuale organico (o “mimetico”) e il “nazional-popolare”, vengono passate in rassegna le grandi questioni teoriche degli anni Cinquanta e Sessanta. Il libro arricchisce la comprensione del dialogo tra passato e presente nella cultura italiana e offre un contributo innovativo agli studi su Pasolini e sulla ricezione moderna di Dante evidenziando come Pasolini utilizzi l'immaginario dantesco per creare un linguaggio nuovo e sovversivo, capace di coniugare tradizione e modernità.
Il Cristo inquieto. Ecfrasi del sacro nella modernità letteraria (1857-1972)
Francesca Golia
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 160
Se «Dio è morto», la figura di Cristo continua a vivere nell'immaginario artistico europeo. Da Max Ernst ad Alberto Savinio, da Joris-Karl Huysmans a Curzio Malaparte, gli scrittori e gli artisti eleggono, infatti, l'ecfrasi quale luogo privilegiato per una rielaborazione critica di tale figura, che conosce un momento di vitalità inedita nella modernità. Il libro affronta questo apparente paradosso che diviene lo spazio per interrogare, di volta in volta, i confini del sacro e del profano, del dicibile e del visibile, e per indagare una questione decisiva dell'arte moderna: la tensione tra aspirazione metafisica e finitudine dell'uomo.
Saggistica spagnola del Novecento. Percorsi e modelli
Enrico Lodi
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 208
Spesso trascurata per la sua natura ibrida, sospesa tra vocazione creativa e alto rigore formale, la scrittura saggistica ha svolto un ruolo fondamentale nel plasmare l'autocoscienza culturale dell'Occidente. Nel Novecento, secolo della critica per eccellenza, questa rilevanza diviene assoluta, in particolare in alcune aree linguistiche come quella spagnola, dove la lunga tradizione della prosa di ragionamento rifiorisce interrogando le categorie della modernità. Pensato per la didattica universitaria, ma anche per gli appassionati di lingua e cultura spagnola, il volume propone una lettura antologica, progressiva e ragionata, dei saggisti più influenti della Spagna novecentesca, da Unamuno a Machado, da Ortega y Gasset fino a Savater, mostrando come questi, oltre a leggere in controluce la cultura del loro tempo, abbiano dato forma a modelli di stile ancora attuali. Lo studio introduttivo e la traduzione di ciascun testo dell'antologia offrono al lettore un laboratorio testuale completo che coniuga il dato linguistico con quello culturale.
«Un felice viaggio». Poesia e destino in Bartolo Cattafi (1951-1961)
Diego Bertelli
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 412
Il volume offre, per la prima volta, una panoramica completa sull’opera di Bartolo Cattafi, una delle voci più originali della poesia italiana del Novecento. Attingendo alla biblioteca di Cattafi e a materiali d’archivio finora inediti, rivela la ricca cultura letteraria e storico-filosofica dell’autore, le corrispondenze con gli amici Giovanni Raboni, Giovanni Giudici, Luciano Erba, Vittorio Sereni e propone una lettura del simbolismo delle raccolte poetiche, di cui si constatano continuità e compattezza concettuali alla luce del legame tra poeta, poesia e destino.
Competencia metafórica y multimodalidad para la clase de español
Roberta Giordano
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 128
Per un nuovo alfabeto pirandelliano
Ivan Pupo
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 140
Ventiquattro voci per orientarsi nell'universo di Luigi Pirandello. Ognuna è un micro-saggio che scava in un singolo aspetto della sua opera, più o meno noto al grande pubblico, ma sempre di grande interesse, creando nello stesso tempo un virtuale reticolo di rimandi utili al collegamento con le altre voci. Il modello ineludibile è il prezioso Alfabeto sciasciano del 1989, ma l'apertura di compasso a tutto campo garantisce per ogni lettera del nuovo dizionario il riferimento agli ultimi studi, nonché l'utilizzo di una cassetta degli attrezzi particolarmente efficace, calibrata nel segno delle più stimolanti teorie letterarie del Novecento. Fra i tanti Pirandello che da un secolo si aggirano nel mondo della critica letteraria internazionale, questo che qui si squaderna in ordine alfabetico, dalla A di Archetipi alla Z di Zafferanetta, si distingue per novità di impostazione, capacità di sintesi, ricchezza e varietà del quadro ermeneutico. Completa il volume l'affondo in una delle voci maggiormente intriganti dell'Alfabeto pirandelliano di Sciascia, dove si ricostruisce un singolare episodio della vita di Pirandello da cui si apprende che è impossibile «uscire dal “qualcuno”, quando “qualcuno” si è».
Autrici oltre i canoni. Arendt, Beauvoir, Ginzburg, Sontag, Ernaux
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 128
Hannah Arendt, Simone de Beauvoir, Natalia Ginzburg, Susan Sontag e Annie Ernaux: cinque autrici tanto diverse quanto tutte capaci di esercitare una funzione di rottura, di incarnare in modi a volte eretici, sempre potentemente originali, il ruolo controverso, da tempo in crisi, dell'intellettuale moderno. I cinque saggi qui raccolti si concentrano su versanti specifici delle loro opere ma ne esplorano tratti cruciali e individuano nei loro percorsi alcune fondamentali costanti: quali un'indipendenza a più facce, consistente, oltre che nel rifiuto di ogni irreggimentazione, nella refrattarietà alle posture didascaliche e ai messaggi univoci e nella continua tensione a rinnovare la propria voce; o un nomadismo che va da concrete esperienze di sradicamento alla propensione a muoversi tra più ambiti e a congegnare forme di espressione inedite. Impossibili da accomunare, eppure legate da consonanze nevralgiche, queste autrici ci invitano a riflettere su quanto vari possano essere i volti dell'engagement intellettuale, e su quanto, malgrado la sua conclamata impasse, ne rimanga viva l'esigenza. Contributi di Chiara Agnello, Clotilde Bertoni, Roberta Coglitore, Giulio Iacoli e Maria Rizzarelli.

