Carocci: Studi storici Carocci
«Pronto per la Rivoluzione!». I comunisti italiani e francesi e la decolonizzazione in Africa centro-occidentale (1958-1968)
Gabriele Siracusano
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2023
pagine: 332
A partire dal 1958, alcuni Stati sorti dalla decolonizzazione in Africa centro-occidentale intrapresero politiche di stampo socialista, attirando l'attenzione dell'URSS e dei suoi alleati. I due partiti comunisti più importanti dell'Occidente, PCI e PCF, si ritagliarono un ruolo chiave nell'avvio di relazioni tra il campo socialista e Stati come Guinea, Mali o Congo-Brazzaville, favorendo modelli di modernizzazione non capitalista e offrendo solidarietà attiva ai movimenti anticoloniali. Grazie a una ricerca su fonti francesi e italiane, il volume ripercorre come, tra dialogo e incomprensioni, i comunisti di entrambi i paesi si inserirono nel dibattito sui nessi tra socialismo reale e socialismi africani, costruendo rapporti politici al di là delle relazioni statali stabilite dal campo socialista. Misurandosi con l'emersione del Terzo mondo, PCI e PCF analizzarono le nuove esperienze africane attraverso lenti ideologiche e culturali differenti, che stimolarono cooperazione ma anche rivalità.
Un amico a Lucca. Ricordi d'infanzia e d'esilio
Ludwig Greve
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2022
pagine: 238
Al centro del libro vi è l'amicizia tra Ludwig Greve, giovane ebreo berlinese in fuga giunto a Lucca nella primavera del 1944, e don Arturo Paoli, che lo accolse e nascose in diversi edifici ecclesiastici. L'amicizia nata in quelle circostanze, e durata tutta la vita, trova espressione sia nei racconti autobiografici di Greve "Un amico a Lucca" e "Una visita a Villa Sardi", che nelle lettere dall'America Latina e nella testimonianza attuale di don Arturo, "Spazi di pace". Nel suo incompiuto "Storia di una gioventù" Greve racconta invece la sua vita prima dell'esilio in Italia: l'infanzia a Berlino, la fuga dall'Europa nazista sulla nave St Louis, costretta a tornare indietro dopo aver già raggiunto L'Avana, il soggiorno in un istituto per ragazzi profughi presso Parigi. Attraverso tutti gli scritti qui raccolti viene restituito al lettore di oggi un prezioso patrimonio di memorie rappresentato dai valori etici presenti nella resistenza civile e non-violenta opposta dai due protagonisti, di origini e formazione culturale diverse, alla violenza cieca del nazifascismo.
I cimeli della patria. Politica della memoria nel lungo Ottocento
Silvia Cavicchioli
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2022
pagine: 280
Il volume ricostruisce i principali contesti nei quali, nel corso del XIX secolo, si formarono i nuclei di memorie patrie poi confluiti nelle raccolte civiche e nei musei del Risorgimento sorti tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento per raccontare agli italiani il processo di unificazione della nazione risorta. L'ambito cospirativo, la detenzione politica e i suoi drammatici esiti, la guerra regia e di popolo, le traslazioni di patrioti e combattenti generarono un gran numero di cimeli e posero insieme le condizioni per la loro facile contraffazione. Armi, trofei, bandiere, fazzoletti, ciocche di capelli furono raccolti e conservati da familiari, compagni d'arme e di prigionia, medici e confessori, carcerieri e collezionisti. Nel Tempio del Risorgimento di Torino del 1884 – evento precursore della museografia storica italiana segnato dal tentativo di pacificazione della memoria risorgimentale – giunsero migliaia di oggetti che già nelle dimore private e nelle sedi delle società dei reduci avevano precocemente celebrato il ricordo dei martiri, rivendicato l'apporto della lotta democratica, commemorato i caduti delle patrie battaglie, contribuendo a definire la centralità della nozione di sacrificio nella costruzione della nazione contemporanea.
La leggenda dell'oro bianco. Dai sali artigianali al sale industriale (secc. XV-XIX)
Giorgio Dell'Oro
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2022
pagine: 239
L'importanza del sale nella storia dell'umanità è risaputa, così come il suo strategico valore economico-politico: per questo vari storici lo hanno definito “oro bianco”, sebbene tale definizione sia fuorviante, poiché prima dell'industrializzazione sarebbe più appropriato parlare di “sali”, ognuno con proprie particolarità, colore e storia. Il libro ripercorre alcune di queste storie, che consentono di esplorare aspetti poco conosciuti riguardo all'importanza ricoperta dal cloruro di sodio nella formazione degli Stati accentrati, nel funzionamento degli eserciti e delle strategie belliche, nell'espansione manifatturiera e demografica, nello sviluppo di un sistema finanziario e di un commercio globale. Solo con la rivoluzione industriale i sali artigianali persero il loro valore e si trasformarono nel “nuovo sale”, economico e candido, che oggi conosciamo e usiamo.
Una provincia tutta da inventare. L'annessione dell'Alto Adige all'Italia (1918-1922)
Magda Martini
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2022
pagine: 268
Durante la Conferenza di pace di Parigi, seguita alla Prima guerra mondiale, la delegazione italiana riuscì a ottenere, a dispetto del principio di autodeterminazione, che insieme al Trentino le venisse assegnata anche tutta la regione sudtirolese. Ma cosa indusse il Regno d'Italia, che si era costituito sulla base del mito fondante dell'unità nazionale, a desiderare una terra abitata prevalentemente da tedeschi? Per spiegare come l'Italia abbia programmato e giustificato l'annessione, il volume propone una dettagliata analisi della prospettiva italiana, mettendo in luce aspettative e iniziative che il mondo diplomatico, politico e culturale rivolsero al Sudtirolo nel primo dopoguerra. Fonti pubbliche e private descrivono con quale stato d'animo alla fine della Grande Guerra l'Italia abbia scoperto il Sudtirolo. I discorsi e i commenti sulla nuova terra, sulla sua popolazione e sulla sua cultura testimoniano come l'acquisizione della regione abbia contribuito alla definizione dell'identità nazionale italiana. Ma soprattutto i dibattiti e le pubblicazioni dei contemporanei raccontano come l'Alto Adige, che fino all'inizio del Novecento era l'“invenzione” di un solo uomo, dopo il primo conflitto mondiale sia potuto diventare una nuova provincia del Regno d'Italia.
La dissidenza comunista italiana, Trockij e le origini della Quarta Internazionale. 1928-1938
Gabriele Mastrolillo
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2022
pagine: 244
A seguito della sua espulsione dall'Unione Sovietica nel 1929, Trockij promosse la nascita di un movimento comunista antistalinista transnazionale che si considerò dapprima l'opposizione di sinistra dell'Internazionale comunista (Komintern), quindi, dal 1933, un'organizzazione indipendente in competizione con quest'ultima ed embrione di una nuova Internazionale comunista, la Quarta, fondata nel 1938. Grazie specialmente all'analisi di materiale inedito conservato in archivi italiani, neerlandesi e statunitensi, il libro esamina il notevole contributo fornito alla costruzione di questa alternativa globale allo stalinismo da parte della dissidenza comunista italiana e in particolare da due dei suoi principali dirigenti, Alfonso Leonetti e Pietro Tresso, figure centrali della direzione del movimento trockista internazionale negli anni Trenta.
Lucio Elio Seiano. Il potere all'ombra dell'imperatore Tiberio
Claudio Vacanti
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2022
pagine: 216
Nella vita di Seiano – il prefetto del pretorio dell’imperatore Tiberio – ci sono tutti gli elementi per un noir. Ben Jonson – il drammaturgo amico e rivale di Shakespeare e autore della tragedia Sejanus: His Fall – se ne era accorto già nel Seicento. L’ascesa da origini equestri al consolato, ricoperto addirittura insieme al principe stesso. Le calunnie per aumentare il proprio potere a scapito di membri della famiglia imperiale. L’uso di “agenti provocatori” per accusare gli avversari. L’adulterio con la nuora dell’imperatore. I processi a intellettuali e aristocratici. La crescita esponenziale della sua influenza a Roma dopo l’allontanamento di Tiberio a Capri. Fino al colpo di scena finale: un’improvvisa lettera del principe al senato che, invece di consacrare Seiano coreggente di fatto, condanna a morte l’ignaro praefectus. A chiosa di una carriera maledetta da molti c’è anche l’accanimento del popolo sul suo cadavere, poi gettato nel Tevere. Ma chi è stato davvero questo cavaliere odiato dalle fonti aristocratiche antiche? Un “mostro” che congiurava per diventare imperatore? Un docile strumento del tiranno Tiberio? Un arrivista disposto a tutto? Di certo, un personaggio controverso che ha segnato l’età tiberiana e suscitato, negli antichi e nei moderni, interrogativi sull’ascesa al potere e i suoi pericoli.
La Repubblica dei Segretari. Potere e comunicazione nell'Italia d'Antico regime
Marzia Giuliani
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2022
pagine: 308
Lungo un arco cronologico esteso dal 1520 al 1630, il volume segue i percorsi biografici e intellettuali di tre segretari epistolografi, il piacentino Alberto Bissa (1520 ca.-post 1594), il monzese Bartolomeo Zucchi (1560 ca.-1630) e il pistoiese Bonifacio Vannozzi (1549-1621), e di un gentiluomo che scrisse come un segretario, l’alessandrino Annibale Guasco (1540-1619). I loro poderosi epistolari a stampa, per oltre quaranta volumi di lettere, rappresentano la guida di un viaggio entro il composito quadro geopolitico italiano ed europeo dell’epoca e permettono di scoprirne un luogo a oggi inedito: la Repubblica dei Segretari. Emerge così un’imponente rete di relazioni sociali, politiche, culturali e religiose, quasi un antico social network che svela le complesse dinamiche fra potere e comunicazione di cui furono protagonisti i segretari d’Antico regime.
Alle origini del Messico contemporaneo. Venustiano Carranza e la rivoluzione
Manuel Plana
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2022
pagine: 200
Il volume offre una sintesi del profilo politico e dell’attività di uno dei principali dirigenti e artefici della Costituzione messicana del 1917, Venustiano Carranza, dalla crisi del regime di Porfirio Díaz all’avvento del governo di Francisco I. Madero e al colpo di Stato, ordito dal generale Victoriano Huerta, che lo travolse nel febbraio del 1913. L’insurrezione che ne seguì nelle campagne e tra gli strati popolari e i ceti medi nelle città aprì una complessa crisi politica. La sconfitta di Huerta nel luglio del 1914 comportò anche quella di buona parte delle oligarchie regionali e fece emergere la profondità delle diseguaglianze sociali accentuando le divisioni del fronte rivoluzionario sul piano politico e istituzionale. Gli investimenti statunitensi di fine secolo, data la contiguità territoriale, riguardarono i settori trainanti dell’economia messicana, circostanza che si rivelò un ulteriore fattore di crisi sul terreno internazionale fino a indebolire l’influenza delle principali potenze europee. Carranza ne comprese le implicazioni cercando di far fronte alle ingerenze del presidente Woodrow Wilson dal 1913 e per tutti gli anni della sua presidenza costituzionale. Il libro propone una lettura del processo rivoluzionario che prende in considerazione i vari aspetti interni e internazionali.
Un nuovo paradigma istituzionale. Le ragioni storiche e culturali nella costruzione dello Stato europeo
Luigi Musella
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2022
pagine: 192
La costruzione dello Stato europeo sta avvenendo secondo criteri che trovano le loro ragioni nella storia istituzionale e del pensiero politico di oltre un secolo. È infatti da molto tempo che l’Occidente pensa a come possano integrarsi democrazia e competenza, e una rete di esperti ha infine condiviso un paradigma partecipando a un confronto ravvicinato e a distanza che di fatto ha determinato un mutamento strutturale per molti Stati e che per l’Europa si sta realizzando sotto i nostri occhi. Un paradigma che propone l’eterogeneità come fattore di massima flessibilità, in modo che, se ben coordinate, le differenze possano favorire politiche diversificate e agili, sicuramente meno attuabili secondo l’idea di uno Stato vestfaliano. Parliamo, dunque, di uno Stato regolatore che sta raffinando momento per momento i suoi caratteri, nel tentativo di adattarsi alla mutevolezza e alla “liquidità” della globalizzazione, ma anche alle persistenze profonde di tutti i paesi, europei e no.
Fino all'ultimo Stato. La battaglia diplomatica tra Cina e Taiwan
Francesca Congiu, Barbara Onnis
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2022
pagine: 256
Il Nicaragua è stato l’ultimo paese, in ordine di tempo, a porre fine ai rapporti diplomatici con Taiwan e a riallacciarli con il governo di Pechino, il 10 dicembre 2021. Si tratta dell’ottava rottura, da quando la presidentessa Tsai Ing-wen è giunta al potere nel 2016, che contribuisce ad accrescere l’isolamento diplomatico di Taiwan, ormai riconosciuta da soli 14 Stati, tra i più poveri e meno sviluppati al mondo, oltre che pressoché ininfluenti a livello geopolitico, con l’unica eccezione rappresentata dalla Santa Sede. Il volume approfondisce le dinamiche geopolitiche contemporanee in atto lungo lo Stretto di Taiwan attraverso una prospettiva d’analisi storica che mette in rilievo il peso attuale dell’eredità della guerra fredda. Il “problema Taiwan”, infatti, che oggi costituisce uno dei principali terreni di scontro fra la Repubblica popolare cinese e gli Stati Uniti, è a tal proposito un caso emblematico. Si esaminano le tappe che hanno contrassegnato i rapporti tra Cina e Taiwan, i fattori che hanno contribuito all’emergere della questione, i passaggi di quella che appare come una vera e propria battaglia diplomatica all’ultimo Stato.
Curtatone e Montanara. Una battaglia e il suo mito
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2022
pagine: 180
La battaglia di Curtatone e Montanara rappresenta uno dei pilastri su cui, dal 1848 alla seconda metà del Novecento, è stato costruito un canone patriottico che si è intrecciato con la narrazione di una peculiare, ma mai pienamente condivisa, identità nazionale. Nel volume si analizzano i principali snodi politico-culturali e le vicende di alcuni protagonisti di questo episodio apparentemente secondario dell’epopea risorgimentale, così come le metamorfosi subite dalla trasmissione della sua memoria e dell’uso pubblico che ne è stato fatto in Italia nel periodo risorgimentale e nell’età liberale e, successivamente, negli anni del fascismo e fino al periodo repubblicano. Con la progressiva nazionalizzazione della memoria della battaglia, le ambiguità semantiche e politiche che accompagnarono l’interpretazione e la narrazione dell’evento confluirono inevitabilmente nel tortuoso processo di formazione dell’idea di “nazione” italiana, condizionando altresì la costruzione del patrimonio valoriale su cui si è cercato di edificare un modello identitario collettivo.

