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Carocci: Studi storici Carocci

Storia di una sconfitta. Carlo Maria Martini e la Chiesa in Europa (1986-1993)

Storia di una sconfitta. Carlo Maria Martini e la Chiesa in Europa (1986-1993)

Francesca Perugi

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 176

Quale futuro per la Chiesa cattolica in Europa? Tra il 1986 e il 1993, mentre l’Europa cambiava il proprio assetto politico, Carlo Maria Martini fu presidente del Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa e cercò di rispondere a questa domanda insieme ai vescovi di alcune grandi città europee, tra cui Godfried Danneels, Basil Hume e Karl Lehmann. Il libro, attraverso documenti inediti, traccia il dibattito interno alla Chiesa cattolica europea su tre grandi temi: il dialogo ecumenico, il significato di “nuova evangelizzazione” dell’Europa, l’attuazione della collegialità episcopale. Martini e il “gruppo di San Gallo” trovarono infatti nel Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa un luogo dove elaborare un progetto di Chiesa in dialogo con la modernità, senza atteggiamenti di condanna, capace di proporre una fede vissuta da cattolici adulti in una società plurale. Quella del gruppo di San Gallo rimase però una linea minoritaria, che trovò crescenti opposizioni nella curia romana fino a essere scartata come opzione per il futuro della Chiesa in Europa.
20,00

Italia in bianco e nero. Politica, società, tendenze di consumo nel cinegiornale «La Settimana INCOM» (1946-1956)

Italia in bianco e nero. Politica, società, tendenze di consumo nel cinegiornale «La Settimana INCOM» (1946-1956)

Fiamma Lussana

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 280

Dall’immediato secondo dopoguerra fino alla metà degli anni Sessanta, “La Settimana INCOM” ha anticipato l’inizio di ogni spettacolo cinematografico raccontando l’Italia in bianco e nero. Il volume ne ripercorre la storia nel decennio compreso tra il 1946 e il 1956, un arco di tempo in cui, prima che si imponesse la televisione, il cinegiornale documentava la coraggiosa ripartenza del nostro paese dopo le ferite della guerra. Le cineprese ritraggono una nazione che faticosamente cresce e si modernizza sotto la doppia tutela dell’apparato di controllo governativo e della superpotenza americana. Sul grande schermo appare un paese più bianco che nero: ci sono le industrie del Nord, le case assegnate ai poveri, i nuovi comfort offerti da autovetture ed elettrodomestici, i sogni che finalmente si realizzano. C’è anche il Sud che si rialza dalla fame e dal degrado. Pochi, invece, i cenni ai disordini, agli scioperi, alle lotte per il lavoro. “La Settimana INCOM” ha illustrato l’Italia “come era davvero” e quella che la classe dirigente di allora voleva che fosse. Oscurando scosse e traumi, come in un film a lieto fine, ha mostrato la corsa irresistibile del paese verso il “miracolo”.
28,00

«Per la pace del diritto». Woodrow Wilson e la sua eredità, dalla Grande Guerra allo shock della globalizzazione

«Per la pace del diritto». Woodrow Wilson e la sua eredità, dalla Grande Guerra allo shock della globalizzazione

Jacopo Perazzoli

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 208

Presidente degli Stati Uniti a partire dal 1912, sotto la sua guida gli USA entrarono nella Grande Guerra sulla base di un progetto liberaldemocratico che mirava al rinnovamento delle relazioni internazionali. Simbolo del wilsonismo fu l’idea di governare le tensioni tra gli Stati ricorrendo all’istituzione di una nuova organizzazione, la Società delle Nazioni. Dopo l’analisi delle sue origini culturali e delle sue peculiarità ideologiche e politiche, il libro ne propone una lettura differente. Disegno politico capace di influenzare il dibattito americano e quello europeo nel corso del primo conflitto mondiale, il wilsonismo tornò a essere oggetto di discussione e di scontro anche nel prosieguo del Novecento, dopo la Seconda guerra mondiale, durante la Guerra fredda e alla comparsa della globalizzazione. Si tratta infatti di un problema quanto mai attuale: quali sono le modalità per rendere stabile il quadro internazionale?
23,00

I turchi nell'Europa centrale. Da Gallipoli a Passarowitz (secc. XIV-XVIII)

I turchi nell'Europa centrale. Da Gallipoli a Passarowitz (secc. XIV-XVIII)

Gizella Nemeth Papo, Adriano Papo

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 204

All’inizio del XIV secolo lo Stato ottomano era un piccolo principato alla frontiera tra il mondo islamico e quello cristiano. Il volume ne racconta l’ascesa nei secoli: la graduale incorporazione dei territori bizantini dell’Anatolia e l’avanzata nei Balcani e nell’Europa centrale; la presa di Costantinopoli nel 1453 che gli conferisce il rango di “impero”; le imprese vittoriose di Solimano il Magnifico in una vasta area dall’Europa centrale all’Oceano Indiano e al Nordafrica che lo fanno assurgere a grande potenza mondiale. Stato multietnico e multiconfessionale, dopo aver raggiunto l’apice dello sviluppo economico e culturale, nel corso del XVII secolo si avviò verso un lento declino, fino ad essere messo in ginocchio dagli eserciti occidentali, meglio armati e organizzati: la pace di Passarowitz del 1718 sancì la fine della dominazione ottomana in Ungheria, ridimensionandone globalmente le aspirazioni.
23,00

La Croce Rossa alla prova dell'Africa. Nuove sfide a sud del Sahara (1936-1975)

La Croce Rossa alla prova dell'Africa. Nuove sfide a sud del Sahara (1936-1975)

Stefano Picciaredda

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 152

L’Africa delle indipendenze ha posto molteplici sfide alla più grande organizzazione internazionale umanitaria del pianeta, il Comitato internazionale della Croce Rossa di Ginevra. Il volume ricostruisce gli sforzi compiuti dal Comitato per avviare rapporti con i giovani governi africani, diffondere il diritto umanitario, intervenire nelle crisi che si manifestavano e si moltiplicavano: prove complesse e impegnative per il CICR dell’epoca. È occorso molto tempo per superare un approccio paternalista, eurocentrico, intriso di pregiudizi, e per gettarsi nei vari scenari del continente: dalla guerra del Congo a quella del Biafra, dal Sudafrica dell’apartheid alle colonie portoghesi in lotta per l’indipendenza. Dal confronto con queste emergenze è scaturita una politica a misura delle Afriche, una particolare declinazione della “diplomazia umanitaria” tipica del CICR, fra eterni dilemmi – denunciare gli abusi o agire in silenzio – e nuove risposte ai conflitti, mentre altri soggetti, Medici senza frontiere tra tutti, cominciavano ad affollare il panorama dell’umanitarismo internazionale.
18,00

Rosario Villari: storiografia e politica nel secondo dopoguerra

Rosario Villari: storiografia e politica nel secondo dopoguerra

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 376

Rosario Villari (1925-2017) tra il secondo dopoguerra e l’inizio del nuovo secolo è stato fra i maggiori storici italiani, molto noto e stimato anche all’estero, come provano le traduzioni delle sue opere in numerose lingue. I suoi scritti sul Mezzogiorno nell’età moderna e contemporanea, sui rapporti sociali nelle campagne, sulla Napoli spagnola e la rivolta del 1647-48, sulla questione contadina nel processo di unificazione nazionale e nell’Italia del Novecento sono stati per anni al centro del dibattito storiografico e costituiscono tuttora un punto di riferimento degli studi. Le sue ricerche sul Seicento, in particolare, hanno aperto nuove prospettive e lo hanno reso protagonista della discussione internazionale, dando rilievo sia ai momenti di crisi e di rottura che hanno segnato quel secolo sia ai molteplici aspetti della società barocca, con una particolare attenzione alla circolazione delle idee, alle culture e ai linguaggi politici. Villari è stato anche autore di un manuale per le scuole che in Italia ha rinnovato la didattica della storia e su cui si sono formate generazioni di studenti. Questo volume trae origine da un convegno internazionale a lui dedicato, che ha esteso lo sguardo anche alla passione civile che ne ha fortemente caratterizzato la biografia intellettuale: una delle chiavi di accesso alla sua opera, infatti, è proprio il nesso tra storiografia e politica.
37,00

La contemporaneità del passato. Studi in onore di Renato Moro

La contemporaneità del passato. Studi in onore di Renato Moro

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 400

Gli scritti raccolti nel volume affrontano alcuni dei nodi centrali della storiografia di Renato Moro: dai rapporti tra religione e politica nell’età contemporanea ai processi di sacralizzazione della politica e di politicizzazione del sacro; dall’emergere e dispiegarsi del razzismo e dell’antisemitismo alle questioni relative al cattolicesimo contemporaneo e ai legami tra quest’ultimo, la modernità e i processi di modernizzazione; dallo studio della cultura politica delle élite cattoliche nel Novecento all’esame delle relazioni tra cattolicesimo, nazione e nazionalismo e tra cattolicesimo e totalitarismi; dal ruolo e dalle posizioni del cattolicesimo politico nell’Italia repubblicana alla storia della pace e dei movimenti per la pace e antinucleari. Il libro evidenzia così come le questioni al centro della ricerca di Renato Moro siano in larga parte i problemi che interrogano l’uomo, la politica e le società ancora nel XXI secolo.
44,00

La tragica modernità del fascismo. Le analisi di Antonio Gramsci, Palmiro Togliatti e Angelo Tasca

La tragica modernità del fascismo. Le analisi di Antonio Gramsci, Palmiro Togliatti e Angelo Tasca

Giuseppe Vacca

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 210

L’avvento della società di massa ha assunto forme politiche e culturali molto diverse. In Italia ebbe l’impronta del fascismo, che mirava a sovvertire l’ordine mondiale scaturito dalla Grande Guerra rimodellando la nazione in vista di un nuovo conflitto. Il fascismo costituiva quindi una variante tragica della modernità novecentesca. A cento anni dalla Marcia su Roma, Giuseppe Vacca rilegge le analisi del fascismo sviluppate da Antonio Gramsci, Palmiro Togliatti e Angelo Tasca fra il 1919 e il 1938, evidenziandone per la prima volta le reciproche relazioni. Quelle analisi spiccano per l’ineguagliata capacità di comprendere in tempo reale la storia mondiale del primo Novecento e forniscono tuttora un’ispirazione vitale alla storiografia contemporanea. Introduzione di Alessio Gagliardi.
22,50

L'economia pubblica di Atene. Stato, finanze e società nel IV secolo a.C.

L'economia pubblica di Atene. Stato, finanze e società nel IV secolo a.C.

Eleonora Pischedda

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 248

È possibile indagare il passato senza inquinarlo con categorie proprie della contemporaneità? Da molto tempo gli storici che studiano l’economia dell’Atene classica si dividono tra coloro che la considerano primitiva e chi invece le attribuisce concetti, strutture e teorie moderne. Ma parlare dell’economia del mondo antico non è un’impresa semplice: esistono poche fonti, spesso lacunose o vaghe; mancano dati e resoconti precisi. L’amministrazione pubblica, in particolare quella del IV secolo a.C., non lascia però alcun dubbio riguardo alla volontà degli Ateniesi di accostare alla pratica anche delle basi teoriche, elaborando modelli economici in grado, ad esempio, di salvare la città da una bancarotta annunciata. Il volume ricostruisce l’amministrazione finanziaria di Atene dalla fine della Guerra del Peloponneso alla battaglia di Cheronea concentrandosi in particolare su entrate, spese e gestione delle finanze della polis e dando risalto all’evidenza, anche culturale, dei cambiamenti attuati nella società ateniese.
28,00

Come a Gerusalemme. Reliquie, oggetti sacri e devozione nella Bologna medievale

Come a Gerusalemme. Reliquie, oggetti sacri e devozione nella Bologna medievale

Beatrice Borghi

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 244

L’elevato numero di reliquie conservato nel complesso monumentale dedicato al protomartire cristiano testimonia la devozione manifestata per secoli da chi raggiunse la basilica di Santo Stefano, la “Santa Gerusalemme” di Bologna. La storia delle sue reliquie attesta come i retaggi della venerazione dei sacri pegni, le cui origini risalgono a secoli remoti, perdurino da oltre mille anni. È nella città che le memorie del sacro assumono il loro più alto grado simbolico ed emblematico; è qui che non solo si destinano luoghi per custodirle, ma – grazie alla loro presenza – si alimenta anche l’orgoglio civico. Bologna come Gerusalemme: sedi di culti radicati in preesistenti edificazioni del sacro e che si sono evoluti, modificati, adattati e ricreati in geografie e paesaggi cristiani che serbano memoria di millenarie storie di fede.
26,00

Il papa senza corona. Vita e morte di Giovanni Paolo I

Il papa senza corona. Vita e morte di Giovanni Paolo I

Giovanni Maria Vian

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 192

Albino Luciani, papa con il nome di Giovanni Paolo I, è il quinto pontefice del XX secolo a salire agli onori degli altari. Ma chi era il patriarca di Venezia che fu papa per trentatré giorni (dal 26 agosto al 28 settembre 1978), suscitando interesse e simpatia non solo tra i cattolici? E cosa resta del suo pontificato? A rispondere sono sei autori, con scritti che tra l’altro indagano la presenza di Luciani (e di molti papi immaginari, ma non troppo) nella letteratura e nel cinema. I testi sono di quattro storici (Sylvie Barnay, Roberto Pertici, Gianpaolo Romanato e Giovanni Maria Vian), dello scrittore Juan Manuel de Prada e del critico cinematografico Emilio Ranzato.
19,00

Il potere delle devozioni. Pietà popolare e uso politico dei culti in età contemporanea

Il potere delle devozioni. Pietà popolare e uso politico dei culti in età contemporanea

Daniele Menozzi

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 236

L’odierno populismo fa ricorso, a livello planetario, all’uso politico di devozioni tradizionali. I suoi esponenti più in vista – da Bolsonaro a Orbán, da Le Pen a Salvini – collegano l’ostentazione di simboli religiosi depositati da secoli nella memoria cristiana al successo di una risposta nazional-identitaria alla crisi della globalizzazione. In un mondo percepito come sospeso tra secolarizzazione e fondamentalismo religioso, anche la Chiesa rilancia la pietà popolare. Si tratta in effetti di un punto centrale nel programma di papa Francesco. Bergoglio, che pure non esita a denunciare le derive populiste, espunge però dal suo discorso ogni considerazione del ruolo attribuito in passato dalla Chiesa alle forme di culto. Il libro, ripercorrendo l’intensa politicizzazione cha ha caratterizzato la vicenda di devozioni care ai fedeli (Immacolata Concezione, san Giuseppe, Sacro Cuore, san Francesco, Cuore immacolato di Maria), evoca le possibili strumentalizzazioni populistiche di un recupero avulso dalla storia.
24,00

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