CEDAM: Problemi attuali della giustizia penale
L'inammissibilità degli atti processuali penali
Rossella Fonti
Libro
editore: CEDAM
anno edizione: 2008
pagine: X-202
Accertamento del fatto e inutilizzabilità nel processo penale
Carlotta Conti
Libro
editore: CEDAM
anno edizione: 2007
pagine: XII-540
L'ammissibilità del giudizio abbreviato
Orietta Bruno
Libro
editore: CEDAM
anno edizione: 2007
pagine: XII-272
L'interrogatorio di garanzia. Dal contraddittorio posticipato all'anticipazione delle tutele difensive
Antonella Marandola
Libro
editore: CEDAM
anno edizione: 2006
pagine: 640
Nuove norme su prescrizione del reato di recidiva. Analisi della legge 5 dicembre 2005, n.251 (ex Cirielli)
Libro
editore: CEDAM
anno edizione: 2006
pagine: X-346
L'omessa valutazione della prova favorevole all'imputato
Paolo Moscardini
Libro
editore: CEDAM
anno edizione: 2005
pagine: X-166
L'abnormità dell'atto processuale penale
Giuseppe Santalucia
Libro
editore: CEDAM
anno edizione: 2003
pagine: X-202
I nuovi reati societari: diritto e processo
Libro
editore: CEDAM
anno edizione: 2002
pagine: VIII-836
L'ascolto del minore testimone o vittima di reato nel processo penale
Francesca Tribisonna
Libro: Libro in brossura
editore: CEDAM
anno edizione: 2017
pagine: XIV-451
Il termine “ascolto” non compare nel codice di rito penale; tuttavia, la predetta scelta lessicale, in luogo di quella tecnicamente più corretta di “testimonianza”, pare, nel caso concreto, più opportuna, poiché l’audizione di un minore - testimone o vittima di reato - non si esaurisce nella componente fisica derivante dal “sentire con l’orecchio” quanto da altri riferito, ma ricomprende quella più propriamente psicologica - tipica dell’“ascolto” in quanto tale - dell’apprendimento con i cinque sensi. Sempre più spesso si parla di minori, ma sempre più difficilmente si è davvero in grado di ascoltarli. Ascoltare un minore in seno ad un procedimento penale significa venire incontro alle sue esigenze, accoglierlo, comprenderne il dichiarato e percepirne le sensazioni; significa valutarne l’idoneità a testimoniare e aiutarlo a fornire il proprio contributo nel modo meno traumatico possibile; significa garantire la genuinità delle sue dichiarazioni, tanto da rivelarsi imprescindibile l’ausilio delle scienze paragiuridiche. Questo è il motivo per il quale ciò che ordinariamente costituisce la prova dichiarativa per eccellenza finisce per assumere le sembianze di una prova scientifica – quasi un ibrido tra la testimonianza e la perizia – in cui accanto al tecnico del diritto si trovano ad operare i più svariati cultori delle scienze umane e sociali, psicologiche e, talvolta, anche psichiatriche. La delicatezza della materia, oggi più che mai al centro delle cronache quotidiane, impone un cauto approccio da parte di tutti gli operatori coinvolti nel severo perseguimento delle esigenze di protezione della giovane fonte rispetto a modalità esecutive del suo ascolto che potrebbero essere per lei dannose, da contemperarsi sempre con le irrinunciabili esigenze di accertamento della verità. La presente opera si propone l’ambizioso obiettivo di effettuare una ricognizione della materia, sviluppando, in due distinte sezioni, i profili statici e dinamici che la caratterizzano. In particolare, partendo dai profili statici e, così, prendendo le mosse dall’evoluzione storica dell’istituto e dalle sue fonti interne ed internazionali, essa si sviluppa nella disamina del ruolo dei tecnici del diritto e degli operatori sociali, nonché nello studio degli apporti provenienti dalle scienze psicologiche. Quindi, con la parte dinamica, si approfondisce la materia per come operante nei momenti fondamentali del procedimento penale e, in particolare, nella fase delle indagini preliminari, dell’incidente probatorio e del dibattimento. Ne discende uno studio completo della normativa vigente, come interpretata da dottrina e giurisprudenza, e una serie di spunti critici e di riflessione.
Vizio di motivazione e controllo della cassazione penale
Pierpaolo Dell'Anno
Libro: Libro in brossura
editore: CEDAM
anno edizione: 2015
Le prime indagini sulla scena del crimine. Accertamenti e rilievi urgenti di polizia giudiziaria
Andrea Chelo
Libro: Libro in brossura
editore: CEDAM
anno edizione: 2014
pagine: 194
Giustizia penale e informazione. La pubblicazione di notizie, atti e immagini
Nicola Triggiani
Libro: Libro in brossura
editore: CEDAM
anno edizione: 2012
pagine: 288
Lo studio affronta le problematiche relative al complesso rapporto tra processo penale e informazione, analizzando la disciplina dei molteplici divieti di pubblicazione di notizie, atti e immagini previsti dalla legge a tutela di interessi processuali ed extra-processuali. Dall'indagine - che prende avvio dall'ontologico conflitto tra diritto di cronaca e altri valori costituzionalmente tutelati (regolare amministrazione della giustizia, presunzione di non colpevolezza, diritto alla riservatezza) - emerge un profondo divario tra dato normativo e prassi quotidiana: a fronte di un'articolata e apparentemente rigida regolamentazione, il cui nucleo fondamentale è costituito dall'art. 114 c.p.p., risulta assai frequente la violazione dei divieti di pubblicazione di atti del procedimento penale posti a tutela del segreto investigativo ovvero di atti lesivi della riservatezza dell'indagato o di altri soggetti direttamente o indirettamente coinvolti nel procedimento, come nel caso della pubblicazione del contenuto di brani di intercettazioni telefoniche assolutamente irrilevanti ai fini processuali; senza dire della corrente divulgazione di foto o riprese video di soggetti in manette o sottoposti ad altri mezzi di coercizione fisica. La ricerca - anche alla luce delle proposte di riforma discusse negli ultimi anni - suggerisce possibili soluzioni per scongiurare i pericolosi effetti distorsivi derivanti dal c.d. "processo mediatico".

