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CEDAM: Problemi attuali della giustizia penale

L'inammissibilità degli atti processuali penali

L'inammissibilità degli atti processuali penali

Rossella Fonti

Libro

editore: CEDAM

anno edizione: 2008

pagine: X-202

19,00

Accertamento del fatto e inutilizzabilità nel processo penale

Accertamento del fatto e inutilizzabilità nel processo penale

Carlotta Conti

Libro

editore: CEDAM

anno edizione: 2007

pagine: XII-540

45,00

L'ammissibilità del giudizio abbreviato

L'ammissibilità del giudizio abbreviato

Orietta Bruno

Libro

editore: CEDAM

anno edizione: 2007

pagine: XII-272

23,50

Nuove norme su prescrizione del reato di recidiva. Analisi della legge 5 dicembre 2005, n.251 (ex Cirielli)
32,00

L'omessa valutazione della prova favorevole all'imputato

L'omessa valutazione della prova favorevole all'imputato

Paolo Moscardini

Libro

editore: CEDAM

anno edizione: 2005

pagine: X-166

15,00

L'abnormità dell'atto processuale penale

L'abnormità dell'atto processuale penale

Giuseppe Santalucia

Libro

editore: CEDAM

anno edizione: 2003

pagine: X-202

16,50

I nuovi reati societari: diritto e processo

I nuovi reati societari: diritto e processo

Libro

editore: CEDAM

anno edizione: 2002

pagine: VIII-836

62,00

L'ascolto del minore testimone o vittima di reato nel processo penale

L'ascolto del minore testimone o vittima di reato nel processo penale

Francesca Tribisonna

Libro: Libro in brossura

editore: CEDAM

anno edizione: 2017

pagine: XIV-451

Il termine “ascolto” non compare nel codice di rito penale; tuttavia, la predetta scelta lessicale, in luogo di quella tecnicamente più corretta di “testimonianza”, pare, nel caso concreto, più opportuna, poiché l’audizione di un minore - testimone o vittima di reato - non si esaurisce nella componente fisica derivante dal “sentire con l’orecchio” quanto da altri riferito, ma ricomprende quella più propriamente psicologica - tipica dell’“ascolto” in quanto tale - dell’apprendimento con i cinque sensi. Sempre più spesso si parla di minori, ma sempre più difficilmente si è davvero in grado di ascoltarli. Ascoltare un minore in seno ad un procedimento penale significa venire incontro alle sue esigenze, accoglierlo, comprenderne il dichiarato e percepirne le sensazioni; significa valutarne l’idoneità a testimoniare e aiutarlo a fornire il proprio contributo nel modo meno traumatico possibile; significa garantire la genuinità delle sue dichiarazioni, tanto da rivelarsi imprescindibile l’ausilio delle scienze paragiuridiche. Questo è il motivo per il quale ciò che ordinariamente costituisce la prova dichiarativa per eccellenza finisce per assumere le sembianze di una prova scientifica – quasi un ibrido tra la testimonianza e la perizia – in cui accanto al tecnico del diritto si trovano ad operare i più svariati cultori delle scienze umane e sociali, psicologiche e, talvolta, anche psichiatriche. La delicatezza della materia, oggi più che mai al centro delle cronache quotidiane, impone un cauto approccio da parte di tutti gli operatori coinvolti nel severo perseguimento delle esigenze di protezione della giovane fonte rispetto a modalità esecutive del suo ascolto che potrebbero essere per lei dannose, da contemperarsi sempre con le irrinunciabili esigenze di accertamento della verità. La presente opera si propone l’ambizioso obiettivo di effettuare una ricognizione della materia, sviluppando, in due distinte sezioni, i profili statici e dinamici che la caratterizzano. In particolare, partendo dai profili statici e, così, prendendo le mosse dall’evoluzione storica dell’istituto e dalle sue fonti interne ed internazionali, essa si sviluppa nella disamina del ruolo dei tecnici del diritto e degli operatori sociali, nonché nello studio degli apporti provenienti dalle scienze psicologiche. Quindi, con la parte dinamica, si approfondisce la materia per come operante nei momenti fondamentali del procedimento penale e, in particolare, nella fase delle indagini preliminari, dell’incidente probatorio e del dibattimento. Ne discende uno studio completo della normativa vigente, come interpretata da dottrina e giurisprudenza, e una serie di spunti critici e di riflessione.
46,00

Vizio di motivazione e controllo della cassazione penale

Vizio di motivazione e controllo della cassazione penale

Pierpaolo Dell'Anno

Libro: Libro in brossura

editore: CEDAM

anno edizione: 2015

15,00

Le prime indagini sulla scena del crimine. Accertamenti e rilievi urgenti di polizia giudiziaria
18,00

Giustizia penale e informazione. La pubblicazione di notizie, atti e immagini

Giustizia penale e informazione. La pubblicazione di notizie, atti e immagini

Nicola Triggiani

Libro: Libro in brossura

editore: CEDAM

anno edizione: 2012

pagine: 288

Lo studio affronta le problematiche relative al complesso rapporto tra processo penale e informazione, analizzando la disciplina dei molteplici divieti di pubblicazione di notizie, atti e immagini previsti dalla legge a tutela di interessi processuali ed extra-processuali. Dall'indagine - che prende avvio dall'ontologico conflitto tra diritto di cronaca e altri valori costituzionalmente tutelati (regolare amministrazione della giustizia, presunzione di non colpevolezza, diritto alla riservatezza) - emerge un profondo divario tra dato normativo e prassi quotidiana: a fronte di un'articolata e apparentemente rigida regolamentazione, il cui nucleo fondamentale è costituito dall'art. 114 c.p.p., risulta assai frequente la violazione dei divieti di pubblicazione di atti del procedimento penale posti a tutela del segreto investigativo ovvero di atti lesivi della riservatezza dell'indagato o di altri soggetti direttamente o indirettamente coinvolti nel procedimento, come nel caso della pubblicazione del contenuto di brani di intercettazioni telefoniche assolutamente irrilevanti ai fini processuali; senza dire della corrente divulgazione di foto o riprese video di soggetti in manette o sottoposti ad altri mezzi di coercizione fisica. La ricerca - anche alla luce delle proposte di riforma discusse negli ultimi anni - suggerisce possibili soluzioni per scongiurare i pericolosi effetti distorsivi derivanti dal c.d. "processo mediatico".
27,00

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