Cierre edizioni: Percorsi della memoria
Non torneranno i prati. Storie e cronache esplosive di Pfas e Spannoveneti
Alberto Peruffo
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 276
In principio era l'acqua» (Talete). Ora non più, da quando in Veneto è venuto alla luce l'inquinamento da Pfas nelle falde e nei rubinetti di casa. Il più grande inquinamento dell'acqua nella storia d'Europa. Un disastro ambientale che la politica voleva ignorare, venuto alla luce soprattutto grazie alle migliaia di persone che si sono mobilitate: mamme e genitori No Pfas, comitati, centri sociali, ambientalisti, lavoratori e sindacati. Che sono riusciti infine a bloccarne la causa, la fabbrica Miteni di Trissino (Vi), fallita nel 2018. In questo libro si raccolgono gli scritti operativi, il nuovo lessico, le provocazioni dense di analisi culturale, scientifica e di conoscenza del territorio con cui l'autore, attivista culturale, prima linea No Pfas, ha “incendiato l'immaginario” della più importante rivolta popolare del Veneto recente contro le negligenze di una classe politica seduta sulle proprie poltrone e mai per strada. Dimentica di qualsiasi elementare geografia, con il risultato di trasformare il Veneto in una terra devastata. Una regione in mano a una nuova “razza” che ragiona e fa affari a spanne, creando danni irreversibili. Gli Spannoveneti.
Cime irredente. Un tempestoso caso storico alpinistico
Livio Isaak Sirovich
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 432
Un ironico e coinvolgente ritratto di famiglia di una sezione del Club alpino italiano, che dal 1883 a oggi ha riunito nobili austro-ungarici, famosi scrittori, massoni di spicco, alcuni ministri di Mussolini, una decina di partigiani diciottenni, ebrei e antisemiti, eroi e delatori, tutti uniti dalla comune passione per la Montagna. Una storia vera, che si legge come un romanzo. I protagonisti esploravano insieme le grotte del Carso o sfidavano le Dolomiti, come fratelli. Ma quando la Storia bussò anche alla porta del circolo, alcuni di essi imboccarono il medesimo sentiero, mentre altri si ritrovarono su posizioni diverse, se non addirittura in trincee opposte, fino alle estreme conseguenze. Li divise soprattutto il modo d’intendere il patriottismo e la convivenza con gli altri popoli, che alcuni chiamavano “allogeni” o “inferiori”. Così fu di loro e di alcuni dei loro figli, in un’Europa dove il passato stenta a togliere il disturbo. Un’Europa ancora inquieta, dove continua a essere attuale questo inconsueto racconto di confine tra storia e alpinismo.
La donna che uccise il principe. Maria Antonietta Lazzarini e Luigi Alberico Trivulzio: la storia, le lettere
Francesco Selmin
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2018
«Scintilla di fuoco e fiamma»: così, nelle memorie scritte nel manicomio criminale di Aversa, l’insegnante estense Maria Lazzarini rievoca i colpi di pistola esplosi contro il principe Luigi Alberico Trivulzio nel centro di Milano la sera dell’8 novembre 1938. Il delitto conclude una tormentata relazione iniziata nel 1924, quando una finestra “galeotta” aveva fatto sì che i due si conoscessero, diventando amanti. La stampa non ne parla: la vittima è uno dei più bei nomi del patriziato milanese e sua moglie ha un ruolo di primo piano nelle istituzioni fasciste. Il processo non lo vuole nessuno, tranne l’omicida. Dichiarata inferma di mente, Maria trascorre quindici anni di reclusione nei manicomi di Aversa e di Padova. Quando a metà degli anni Cinquanta torna a Este, resta ai margini del tessuto sociale. Solo i piccioni che svolazzano liberamente nella sua camera e la radio sempre accesa le tengono compagnia. Ma la sua curiosità intellettuale non si è spenta: scrive a Umberto Terracini, riprende i contatti epistolari con Lalla Romano, amica di gioventù, e decide di istituire una fondazione per erogare borse di studio agli studenti bisognosi, gli odierni “Premi Lazzarini”.
Un sessantotto da preti. Dalla fabbrica di preti ai preti in fabbrica
Reginaldo Dal Lago
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 168
Questo libro non è un saggio, non è un pamphlet, è una divertita memoria di episodi che, nella leggera banalità della vita, prefigurano cambiamenti epocali. Siamo nella “sacrestia d’Italia”, la Vicenza del vescovo Zinato, impegnato in tante battaglie: dentro la Chiesa contro la smania del rinnovamento conciliare, fuori della Chiesa contro l’idra a tre teste del laicismo, del materialismo, del comunismo. Il vescovo ha voluto un nuovo seminario tutto marmo bianco e vetro, una cristalliera per il suo «eletto drappello di fedeli crociati, alle sante battaglie chiamati». Vi si aggirano figure tragicamente represse, comicamente ribelli di seminaristi, in una lunga, faticosa e inutile ricerca dell’altra metà, destinati a diventare angeli, preti santi, missionari, operai in fabbrica, ma il più delle volte preti falsi, spretati, financo suicidi.
L'ultimo spenga la luce
Lauretta D'Angelo
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 192
L’autrice di questo romanzo invita il lettore a soffermarsi su quelli che sono stati alcuni degli eventi più significativi della seconda metà del novecento attraverso lo sguardo di chi, come lei, pur senza assumere ruoli di leadership politica, ha creduto nella possibilità di un rinnovamento della società e ha combattuto giorno dopo giorno per realizzarlo. Sullo sfondo, una Milano che con lo scorrere degli anni si apre ai cambiamenti che hanno caratterizzato la realtà italiana e quella europea: la storia culmina infatti con la partecipazione del tutto casuale della protagonista alle grandi dimostrazioni di Lipsia e Berlino nel 1989, che portarono alla fine di un'epoca.
Croce sulla schiena
Ida D'Este
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 142
Ida D’Este, partigiana cattolica veneziana, arrestata nel 1945, è detenuta e torturata dalla Banda Carità a Palazzo Giusti a Padova, quindi deportata nel lager di Bolzano, dove rimane fino alla Liberazione. Dopo la guerra, Ida si impegna come parlamentare per il riscatto della condizione femminile. Dagli appunti scritti subito dopo la guerra nasce il libro Croce sulla schiena, edito la prima volta nel 1953, che richiama nel titolo sia la sua fede radicale che la croce gialla dipinta nella divisa del campo. Seguendo un percorso molto soggettivo Ida ricostruisce i vari momenti dell’esperienza resistenziale, evocando con autoironia e fierezza anche le vicende più dolorose della tortura e dell’umiliazione del proprio corpo da parte degli aguzzini fascisti e nazisti. Oggi, a cento anni dalla nascita dell’autrice, viene proposta una riedizione di Croce sulla schiena, per far conoscere a un nuovo pubblico di lettori questo libro ormai introvabile. Per l’interesse storico documentario che riveste, e per la freschezza e l’efficacia letteraria della scrittura, essenziale ed asciutta, è uno dei più bei libri autobiografici sulla resistenza femminile.
Come passeri sperduti. Ennio Trivellin, un sedicenne al lager
Paola Dalli Cani
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 146
Verona, 2 ottobre 1944: in via Stella, dov'è la bottega del mobiliere Zeffirino Trivellin, arrivano le SS. Hanno appena ribaltato da capo a fondo casa sua trovandoci delle armi. Le ha nascoste in granaio, senza dirglielo, suo figlio Ennio, studente sedicenne dell'Istituto tecnico "Ferraris". Zeffirino viene portato via, e poco dopo la stessa sorte tocca pure ad Ennio, uno dei pesci piccoli della Brigata Montanari. Gli interrogatori in città, la prigionia all'ex forte di San Leonardo, la traduzione al campo di transito di Bolzano e, infine, Mauthausen. Ennio ci arriva ai primi di dicembre e nel giorno di Santa Lucia viene definitivamente trasferito al sottocampo di Gusen. Compirà tra quelle baracche 17 anni. Ci vorranno più di cinquant'anni perché l'infinito di Ennio cambi, perché il "testimoniare per dovere morale" prenda il posto del "dimenticare per sopravvivere". Dopo aver cambiato varie professioni e varie città, Ennio è stato direttore generale di una azienda del mobile del Friuli Venezia Giulia che rileverà stabilendosi quindi a Codroipo. Negli ultimi anni ha insegnato all'Università di Padova. Gli è stata riconosciuta la medaglia d'onore dal Presidente della Repubblica ed è recentemente diventato presidente dell'Associazione Nazionale Deportati di Verona. Con una introduzione di Aldo Cazzullo.
Parole e polvere. Taccuini di strada: Eurasia, America e Africa
Paolo Brovelli
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 168
"Un taccuino di viaggio, come nelle migliori tradizioni dei viaggiatori d'una volta, di un viaggio lungo tutto un pianeta e tutta una vita, pieno d'impressioni, luoghi, persone, riflessioni. Pieno d'emozione. Colori diversi per tempi e spazi diversi. Per mettere in risalto la varietà del mondo, e trovarne i fili". Così l'autore Paolo Brovelli, geografo, viaggiatore per passione e per professione, ci introduce al suo nuovo libro. Un testo che, nonostante ricerchi qua e là ispirazioni narrative e poetiche, egli definisce semplicemente "taccuino di viaggio": un'idea maturata in più di trent'anni di peregrinazioni nei vari continenti e approdata oggi su queste pagine che vogliono restituire l'esperienza del mondo tramite la sola forza della parola, rinunciando consapevolmente a un corredo fotografico con l'intento di liberarsi dalla tirannia dell'immagine. I viaggi di Paolo Brovelli, alcuni particolarmente avventurosi, come quello, da Guinness dei Primati, che lo ha condotto da Lisbona a Pechino con un "Ape" Piaggio, sono evocati e raccontati qui in frammenti, spunti per avventurarsi in altrettanti percorsi storici, geografici, antropologici.
Wasteland. Viaggio nella California dimenticata tra città fantasma e deserti addormentati
Alessia Turri
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 152
Una California insolita, fatta di chiaroscuri, di luci e di ombre. Lontana dal Pacifico, dal surf e dalle strade lastricate di stelle. Una California fatta di comunità addormentate, città fantasma, prigioni abbandonate e bacini riarsi di antichi laghi. Desertica, cruda e ferita. Terra di sole, vento, sabbia. Terra di miniere, rifiuti, camperisti, pastori, hippie e senzatetto, che inseguono, lungo strade infinite, orizzonti sfocati alla ricerca del sogno americano. Storie di vite ordinarie e straordinarie, fatte di successi e di sconfitte. Storie di genti e di luoghi, di nascite, morti e resurrezioni. Con una serie di racconti brevi accompagnati da un ricco, caleidoscopico e seducente corredo fotografico, la giovane autrice di Wasteland ci conduce in un viaggio appassionante alla scoperta di una Los Angeles inedita e sotterranea, della sua sterminata area metropolitana, dei deserti che la circondano, dell’ipnotico lago Salton, delle bizzarre ghost town che sono sorte attorno alle sue rive e di vaste distese di Joshua tree, alla ricerca di una nuova identità della storia californiana.
«Con dolore dovetti lasciare la mia cara famiglia». Diario di guerra e prigionia
Domenico Bendin
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 116
Nonostante siano trascorsi cento anni dall’inizio della Grande Guerra, dai cassetti meno frequentati delle nostre case riemergono ancora frammenti di quell’esperienza. Uno di questi è il diario di Domenico Bendin. Queste memorie di guerra e di prigionia, scritte su due sottili quadernetti che Domenico è riuscito, tra mille traversìe, a conservare durante la reclusione seguita alla rotta di Caporetto, ci raccontano la sua esperienza di soldato, dal giugno 1916 all’ottobre 1917, e di prigioniero, dal novembre 1917 al maggio 1918, data in cui il diario si interrompe per motivi non noti. Le pagine di Domenico Bendin ci comunicano in modo forte le sue esperienze: l’arruolamento, la guerra e poi la prigionia, che l’acquisita consapevolezza gli suggerisce di trasferire sulla carta, unico mezzo, ieri più di oggi, per trasmettere l’immagine di sé e dei propri sentimenti ai posteri. Ne escono squarci di vita che testimoniano quanto quell’esperienza lo avesse sconvolto e cambiato rispetto al Domenico partito dalla sua città nel giugno 1916.
Carcamani. Scrittori italiani in America latina
Michele Gialdroni
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 252
«Carcamani» è un termine scherzoso e vagamente dispregiativo con cui venivano indicati gli italiani in America Latina. Questo volume è un viaggio per quelle terre con alcuni dei maggiori scrittori italiani del Novecento. Bontempelli in tournée teatrale con Pirandello, Marinetti ambasciatore del futurismo in Brasile, Gadda disorientato ingegnere nella sperduta provincia argentina, Rea che tenta la carta dell'emigrazione, Zavattini alle prese con i moti rivoluzionari a Cuba e Carlotto alla ricerca dell'anonimato in Messico. Per non parlare dell'Ungaretti brasiliano, del Malaparte cileno o del favoloso viaggio di De Carlo e Fellini in Messico. Diari, articoli, lettere, narrazioni: al centro delle pagine memorialistiche che questi scrittori dedicano all'America Latina c'è il confronto con l'alterità di mondi distanti, spesso letti attraverso la lente dell'esotismo, eppure a volte sorprendentemente familiari. Un percorso nella letteratura italiana contemporanea che interseca, nella realtà e nell'immaginario, la trasformazione del rapporto tra il paese di origine e quello di arrivo. Da terra di emigrazione a campo per la propaganda fascista; da Eldorado della rivoluzione a meta turistica.
Petrolchimico. Autobiografia di un sopravvissuto
Pietro Trevisan
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 196
Pietro Trevisan racconta in queste pagine la propria esperienza di lavoratore e militante sindacale al Petrolchimico di Porto Marghera dagli anni del massimo sviluppo della fabbrica all’avvio della dismissione. Il suo è un punto di vista originale, intriso di orgoglio per l’emancipazione inestricabilmente politica e professionale che la fabbrica ha rappresentato per una generazione di operai, e di amarezza per la sua fine ingloriosa. Questa testimonianza nasce dal rifiuto di una mera criminalizzazione della storia del Petrolchimico, senza per questo giustificare gli errori (manageriali, sindacali e politici), ma anzi aprendo squarci illuminanti sulla parabola della chimica in laguna.

