Del Bucchia: Vianesca. Poesia e narrativa
Bellevue. Ovvero la doppiezza, se non peggio
Boris Le Gabois
Libro
editore: Del Bucchia
anno edizione: 2013
pagine: 112
In un mondo frenetico e ubbidiente, il protagonista è proprio un burattino, un essere umano che da un giorno all'altro vede tramutata in legno la sua carne e che da lì in poi si pone sotto il comando di una confraternita che lo inquadra e sottomette. Fantoccio retto da fili a lui occulti, Boris le Gabois non osa ribellarsi, talmente convinto di ciò che gli viene imposto da eseguire senza riflettere quel che è chiamato a fare (dalla nota introduttiva di Dennis Favali).
Parole sbucciate
Simonetta Braghiroli
Libro
editore: Del Bucchia
anno edizione: 2013
pagine: 60
"Quando scrivi di te lo fai per te. A volte lo fai per il semplice piacere di farlo, spesso per prendere contatto con ciò che di più profondo hai dentro. Per curare le ferite, per condividerle. In primis per cercare di amarle e accettarle. Uso la poesia (più facile che sia lei ad usare me) come strumento per conoscermi, come terapia, come atto d'amore verso me stessa. Per giocare, smontare e rimontare. Talora per svelare un segreto, talora per nasconderlo. E poi cerco. Cerco le parole, le rincorro, le corteggio e le accompagno esattamente dove desidero che esse stiano. Proprio lì. A volte invece sono loro - le parole - a entrarmi in testa: sono immagini o sogni che stampano nella mia memoria ciò che va scritto". (l'incipit della prefazione dell'autrice)
Gente di un certo (dis)livello. Manuale di sopravvivenza nella giungla metropolitana
Elena Ciurli
Libro: Libro in brossura
editore: Del Bucchia
anno edizione: 2013
pagine: 80
Una cosa è certa: io non voglio essere tra ciò che si definisce "la gente" e nemmeno tu probabilmente. Forse speri di essere unico e speciale, ma non è così. Non ricordi più il momento in cui hai iniziato a volerti distinguere: era tanto semplice alle elementari indossare il grembiule dello stesso colore degli altri, invece poi hai sentito il bisogno di essere oltre. Anche tu però, quasi di sicuro, non hai fatto i conti con quell'entità indefinita che è la gente. Più lottavi per non essere catalogato, più venivi omologato in scatolette. Tu hai fatto il loro gioco e adesso ci sei dentro come gli altri. Hai ragionato col cervello globale, ma forse non è troppo tardi se guardi le cose con ironia. Inizia a studiare l'oscuro nemico, sfottilo col sorriso. La tua arma è l'ironia. La gente non è quasi mai ironica, ma cinica. L'ironia guarda alla realtà con simpatico realismo, il cinismo lo fa in maniera noiosa, antimoderna. La gente è quasi sempre cattiva e stupida. La gente guarda tanta televisione e legge poco. La gente è il trionfo del pressappochismo, ma soprattutto non parla mai come mangia. E non si stupisce piú di niente se non della propria intelligenza, giammai ne dovesse avere.
Il dominatore di anime. La prigione degli dei
Matteo Caero
Libro: Libro in brossura
editore: Del Bucchia
anno edizione: 2013
pagine: 436
Quando venni a conoscenza che Ràskel agiva per liberare l'arcidemone Vor'Ja dalle sue millenarie catene, il mio timore fu sopraffatto dal desiderio di apprendere, di conoscere, di imparare da quel potente maestro che Ràskel è. Sono stato cieco: come ho fatto a non accorgermi subito che tutto quello che stavamo facendo mirava alla distruzione completa e totale di questo mondo? Se solo avessi avuto il buon senso di giungere prima a questa conclusione, forse adesso non mi ritroverei nascosto in questa stiva puzzolente, viaggiando da clandestino verso Menetheon e pregando che Ràskel non mi scovi. Sicuramente avrà già saputo della mia fuga: il marchio che porto sulla mano destra gli dà potere assoluto su di me e so bene qual è la pena per le mie azioni. Spero soltanto che, una volta sbarcato, io riesca a trovare qualcuno in grado di aiutarmi. Ràskel deve essere fermato: per nessun motivo la cella di Vor'Ja dovrà mai essere aperta (Daron Sàthe, 21 marzo 4847, Mare di Samarra).
La stella dei morti
Alessandro Ciampi
Libro
editore: Del Bucchia
anno edizione: 2013
pagine: 400
Pescia, ottobre 2011. La tranquilla vita di provincia di una cittadina toscana viene sconvolta da una serie di sinistri accadimenti apparentemente inspiegabili e distanti tra loro: strane interferenze captate dagli apparecchi elettronici, la moria di pesci nelle acque del torrente che bagna il centro abitato e che porta il suo stesso nome, misteriosi suicidi, alcuni bambini che iniziano a scrivere frasi in latino pur non conoscendolo per niente. C'è chi vorrebbe tracciare una relazione tra questi fatti e la cometa Van der Sleek, che passerà di là alla fine mese. E così il presente si ricongiunge al passato. In particolare a quanto avvenuto proprio a Pescia duecento anni prima, nell'ottobre del 1811. Loro malgrado Laura, Mirko, il parroco della Chiesa di San Francesco e il giovanissimo Luca - tutti legati, a diverso titolo, a quelle antiche vicende - si troveranno coinvolti e costretti ad affrontare i bui eventi.
Premio Incipit 5. Quando creatività fa rima con legalità 2013. Racconti su incipit di Andrea Vitali e Dino Ticli
Libro
editore: Del Bucchia
anno edizione: 2013
pagine: 108
L'Associazione LetteLariaMente nasce nel 2006 sulla sponda orientale del fiume Lario, sotto la presidenza di Andrea Vitali, con la presunzione di mettere insieme soggetti diversi, accomunati dalla volontà di diffondere il piacere che nasce dal contatto - anche fisico - con il libro. Nulla del suo atto di nascita è casuale. Nel 2006, infatti, Roma e Torino sono state capitali mondiali del libro e della lettura. Sul Lario Orientale, inoltre, si affacciano realtà pubbliche e private che aspirano ormai ad agire anche in modo coordinato come parti complementari di un'unica identità territoriale. Infine, nessuno meglio di Andrea Vitali avrebbe potuto presiedere alla nascita di questa associazione e aiutarla a muovere i primi passi verso la meta che ne giustifica l'esistenza. Molte le proposte e le iniziative realizzate in questi anni per creare occasioni di incontro con libri, autori, editori e per mettere in contatto con questo mondo affascinante non solo i giovani e i bambini. In collaborazione con il Comune di Dervio, si organizza da ormai cinque anni questo concorso di scrittura sugli incipit di due autori molto apprezzati nel nostro territorio e non solo: Andrea Vitali e Dino Ticli.
Uomini di terracotta
Nadia Giorgi
Libro
editore: Del Bucchia
anno edizione: 2013
pagine: 108
Beatrice: una vita all'insegna dell'obbedienza all'autorità paterna. Attraverso gli occhi di una bambina i desideri, le scelte abdicate. Maschile e femminile, relazione intrecciata nel familiare e nel sociale emergente da ricordi infantili e risucchiata dal mondo che ha lasciato, tra vincoli e contestazione. Nelle descrizioni dell'io narrante risalta il vissuto di valori culturali e comportamenti agiti ma non accettati, sempre tra adattamento e critica ironica. L'amore forte per un uomo impossibile, lontano, altro rispetto alla figura paterna. Insoddisfazione per il rapporto che induce Beatrice a fuggire, ad allontanarsi alla ricerca di un'autentica indipendenza. Un'indipendenza che - al contrario di quanto aveva sperato - non affiora in lei neppure una volta lasciato il proprio mondo, l'occidente. Il ritorno e l'accettazione della realtà come momento presente non più impregnato di illusioni sul senso del futuro.
It's five o'clock. Ediz. italiana
Salvatore Mancuso
Libro
editore: Del Bucchia
anno edizione: 2013
pagine: 176
Michele Pisani è un pensionato single con un passato doloroso che custodisce gelosamente e un presente da cui ha bandito ogni intrusione fatta eccezione per Marinella, domestica efficiente e silenziosa. La vincita di una fortuna al gioco lo manda in tilt e lo induce a indagare il passato.
Ragazze dell'est. Tre storie
Elena Iordache
Libro
editore: Del Bucchia
anno edizione: 2013
pagine: 240
"Le porte del Palazzo della Cultura di Bucarest si aprirono con uno scricchiolio. Un gruppo di ragazze allegre, come i colori dell'arcobaleno, attraversò il corridoio avviandosi rumorosamente verso una sala enorme. Due uomini e tre donne le accolsero con un sorriso di circostanza. Una delle donne, la più anziana, invitò le ragazze con voce mielosa a sedersi." (l'incipit del libro)
Una stagione al Maciucambo
Gianfranco Lotti
Libro
editore: Del Bucchia
anno edizione: 2013
pagine: 172
Una stagione, da ottobre a giugno, di una immaginaria sala da ballo di provincia. A raccontarla con ironia e partecipazione è il bigliettaio. Vicissitudini e aneddoti di tanti personaggi, trattati con leggerezza. In loro non c'è mai drammaticità né disperazione: in fin dei conti sono frequentatori di balera, svezzati dalla vita e dalle difficoltà. E d'altro canto cosa c'è di meglio di un ballo per lasciare da parte i pensieri?
Amore e utopia
Mario Pellegrini
Libro
editore: Del Bucchia
anno edizione: 2013
pagine: 88
Tulipani sulla copertina di questo libro. Perché? La leggenda racconta che tanto tempo fa in Persia, suo luogo d'origine, il tulipano sia nato dalle gocce di sangue di un innamorato deluso (e forse suicida). Questi fiori crescevano lungo le rive dello stretto del Bosforo, dove gli innamorati delle donne recluse nell'harem del sultano li coglievano per mandare messaggi d'amore attraverso le sbarre del palazzo. Per molti secoli, in Persia, è rimasto il simbolo delle dichiarazioni d'amore e tutt'oggi è il simbolo dell'amore perfetto. Forse utopia? (la nota introduttiva di Silvia Battaglini).
My name is Peo
Lorenzo Bartoletti
Libro
editore: Del Bucchia
anno edizione: 2013
pagine: 128
Questo libro rappresenta un tentativo di parlare di me e della mia vita, non tanto perché penso sia speciale o migliore delle altre ma solo per testimoniare tutte le vicende che possono accadere in una vita normale così da far esclamare al lettore: "È vero, è proprio così!" Non ho l'arroganza di pensare di riuscirci, ma lo spero. Il mio nome è Lorenzo Bartoletti e non ha niente a che vedere con il mio soprannome (Peo), le cui origini sono ben altre: un bambino di due anni, invece di babbo, tentava di chiamare il proprio genitore per nome; essendo ancora assai piccolo però non era in grado di pronunciarlo bene, riuscendo appunto a dire Peo anziché Piero. Quel bambino ero io (dalla prefazione dell'autore).

