Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Donzelli: Saggine

La scuola, le api e le formiche. Come salvare l'educazione dalle ossessioni normative

La scuola, le api e le formiche. Come salvare l'educazione dalle ossessioni normative

Walter Tocci

Libro: Copertina morbida

editore: Donzelli

anno edizione: 2015

pagine: 189

La "Buona scuola" è una riforma mancata, ma una riforma mancata non è affatto innocua. Essa delude per la scarsità di proposte davvero innovative e va ad alimentare la sfiducia per gli insuccessi di tutte le leggi approvate nell'ultimo ventennio. Ha il difetto di complicare la vita delle scuole senza risolverne i problemi strutturali: la diseguaglianza nell'accesso e nell'esito dell'istruzione, soprattutto nel Mezzogiorno; la struttura dei cicli vecchia e ridondante, che costringe i giovani a rimanere a scuola un anno in più, perdendo nelle superiori i buoni risultati raggiunti dalle elementari; la regressione degli apprendimenti negli adulti che colloca l'Italia agli ultimi posti, altro che "superpotenza" culturale. Ci si poteva attendere una risposta coraggiosa a tali questioni da una classe politica giovane che ha mostrato una volontà di cambiamento. Invece, si è scelto di procedere lungo la strada già tracciata dai governi precedenti. All'enfasi comunicativa sulle riforme epocali sono seguite sempre alluvioni normative che hanno ostacolato le migliori esperienze didattiche. Nei venti anni di tentativi si sono sedimentati luoghi comuni e vincoli ideologici che hanno frenato fino a oggi una vera azione riformatrice. Se ne discute in queste pagine suggerendo una via d'uscita difficile e ancora incerta, ma alla ricerca di un diverso discorso di riforma, che coinvolga le energie e le intelligenze migliori di cui il nostro sistema dell'istruzione dispone.
19,50 €

La questione. Come liberare la storia del Mezzogiorno dagli stereotipi

La questione. Come liberare la storia del Mezzogiorno dagli stereotipi

Salvatore Lupo

Libro

editore: Donzelli

anno edizione: 2015

pagine: 232

Quando si parla dell'Italia contemporanea, la "questione" per antonomasia non può che essere quella meridionale. E la questione è tale - così di solito si pensa - proprio perché è sempre la stessa, proprio perché da centocinquant'anni il Mezzogiorno è fermo, è "rimasto sempre lì". Ma è davvero così? E il fatto di continuare a riproporre la questione ci è davvero di aiuto per comprendere la storia del Mezzogiorno e quella del nostro Paese? In effetti, se è innegabile che per molti versi il Sud è rimasto indietro (rispetto al Nord), d'altro canto sembra difficile non vedere che nel contempo esso è anche andato avanti (rispetto al suo passato). In realtà, quando parliamo di divario tra Nord e Sud - come facciamo ormai da un secolo e mezzo - ci riferiamo a un concetto composito, che comprende fasi storiche differenti, e che non tocca solo l'ambito dell'economia, ma riguarda anche la società, la sfera pubblica, la politica, il costume. Questo nuovo libro di Salvatore Lupo prova a districare il groviglio, risalendo alle origini di una "questione" che tuttora impera nel dibattito pubblico e che è divenuta un vero e proprio mainstream storiografico.
19,00 €

Del matrimonio considerato come un'arte

Del matrimonio considerato come un'arte

Julia Kristeva, Philippe Sollers

Libro

editore: Donzelli

anno edizione: 2015

pagine: 144

"Quali possibilità c'erano che Julia e Philippe, le cui storie rivelano singolarità incommensurabili, si incontrassero a Parigi nel 1966? Che si amassero prima, durante e dopo il Maggio '68? Che restassero sposati dal 1967? Poche possibilità: il calcolo delle probabilità avrebbe bisogno di una serie astronomica di cifre dopo lo zero...". Eppure, tutto ciò è successo. Due "stranieri" nel corpo e nell'anima hanno deciso di restare saldamente in un luogo che essi stessi hanno scelto di disegnare come il loro matrimonio dal momento in cui ciascuno ha sentito che il "vivere con l'altro" gli era inevitabile. Prende avvio da qui un dialogo serrato sull'amore, che assume la forma di un vero e proprio lessico della vita matrimoniale. Julia Kristeva, psicanalista e scrittrice, e Philippe Sollers, scrittore e filosofo, due personalità di spicco della cultura del nostro tempo, si interrogano sull'arte di costruire un matrimonio che duri e che resista agli urti della società globalizzata, ma anche sulle ragioni per cui hanno scelto di armonizzare le loro diversità all'apparenza inconciliabili in un "luogo vivente come un organismo, le cui parti perdono un po' di se stesse in nome della libertà dell'altro".
19,00 €

La scuola laica. Gaetano Salvemini contro i clericali

La scuola laica. Gaetano Salvemini contro i clericali

Gaetano Pecora

Libro: Libro in brossura

editore: Donzelli

anno edizione: 2015

pagine: 224

Quando in tarda età gli fu chiesto come avrebbe voluto essere ricordato, Gaetano Salvemini rispose così, molto semplicemente: "come un insegnante, un educatore". Proprio come educatore, le sue pagine più belle restano forse quelle che egli scrisse sulla scuola, che per lui - naturalmente - doveva essere laica. Dove "laica" è la scuola che non assegna allo Stato il monopolio dell'educazione o che esclude i preti dal corpo degli insegnanti pubblici. No, come ricorda Gaetano Pecora in questo saggio, "laica" per Salvemini è innanzitutto la scuola che non impone nulla agli alunni in nome di autorità sottratte al sindacato della ragione, e che invece li mette in condizione di formarsi autonomamente il giudizio che meglio risponde alla loro personalità. Da qui le polemiche contro le chiusure settarie dei clericali e, più in generale, contro le feroci unilateralità degli intolleranti di ogni colore. La polemica, d'altronde, era la sua musa segreta, la scena sulla quale egli veramente mandava scintille, come dimostrano anche le pagine di questo libro.
18,00 €

Convertirsi alla guerra. Liquidazioni, mobilitazioni e abiure nell'Italia tra il 1914 e il 1918

Convertirsi alla guerra. Liquidazioni, mobilitazioni e abiure nell'Italia tra il 1914 e il 1918

Mario Isnenghi

Libro: Copertina morbida

editore: Donzelli

anno edizione: 2015

pagine: 281

Tra il giugno 1914 e il maggio 1915 l'Italia operò un clamoroso ribaltamento delle sue alleanze internazionali, che condusse alla decisione di dichiarare guerra all'Austria e alla Germania. Si trattò di una riconversione non solo militare, ma anche politica, culturale e ideale, fatta di abdicazioni, di trasfigurazioni, di palinodie e di abiure d'ogni sorta. La trasfigurazione dall'Italia triplicista alleata di Francesco Giuseppe a quella irredentista protesa alla liberazione di Trento e Trieste comportò la conversione dell'immagine della Germania da modello ad antimodello; l'eclissi dell'internazionalismo socialista e il conseguente passaggio al nazionalismo di settori importanti dell'opinione di sinistra, repubblicana, mazziniana; la trasformazione dei cattolici da intransigenti nemici dello Stato a clerico-patrioti; il completo riassetto degli equilibri interni alla classe dirigente liberale. In quella concitata transizione, si consumava il passaggio storico dalla società dei notabili alla società di massa. Così, i dieci mesi di maturazione dell'entrata in guerra trascorsero all'insegna di un clamoroso dualismo.
20,00 €

La mia Italia. La Republica, la sinistra, la bellezza della politica

La mia Italia. La Republica, la sinistra, la bellezza della politica

Alfredo Reichlin

Libro: Copertina morbida

editore: Donzelli

anno edizione: 2015

pagine: 149

Questo libro è il racconto di una lunga vita di militanza nel PCI e nella Sinistra italiana. Una storia che comincia con gli attentati e la feroce lotta armata nella Roma occupata dai nazisti e che attraversa tutte le vicende della storia repubblicana: dalle esperienze di lotta a fianco del bracciantato pugliese negli anni del dopoguerra agli appassionati interventi ai congressi e ai comitati centrali del PCI; dalla direzione dell'"Unità" al lavoro fianco a fianco con Enrico Berlinguer nella segreteria del partito; dalla riflessione sulla catastrofe del comunismo alla fondazione del Partito Democratico. Ma il libro di Alfredo Reichlin non è solo questo. È un'intensa riflessione sulla politica, la "grande politica" di cui si sono perse le tracce. È un ragionare sulla forza della soggettività quando essa diventa consapevolezza, e quindi sul compito che spetta a ciascuno di noi per la difesa del bene comune. Una mobilitazione delle coscienze non in nome di una trascendenza ma di un impegno morale, nel suo significato più laico. È un libro che cerca di dire alle nuove generazioni qualcosa che non è una predica. Reichlin non nasconde affatto gli errori, le tragedie, i fallimenti della vecchia generazione.
18,00 €

La mia Resistenza. Memorie di una giovinezza

La mia Resistenza. Memorie di una giovinezza

Claudio Pavone

Libro: Copertina morbida

editore: Donzelli

anno edizione: 2015

pagine: 110

È davvero una grande fortuna che il più autorevole storico della Resistenza l'autore di quel libro sulla Guerra civile che ha rappresentato un punto di svolta di tutta la nostra coscienza storica - decida di raccontare la sua esperienza di quegli anni. Ed è veramente una felice coincidenza che le sue memorie di giovane militante antifascista prendano la forma di questo piccolo libro proprio nel momento in cui ricorre il settantennale della Liberazione. L'autore rievoca i mesi dal 25 luglio del 1943 al 25 aprile del 1945, quelli tra i suoi ventidue e ventiquattro anni di età. In uno stretto rapporto tra vicende individuali e grandi eventi pubblici si snoda, tra ricordi e riflessioni, tra emozioni e pensieri, una narrazione concreta e in qualche modo quotidiana di sé e di molti altri. Pavone è sospeso in quei mesi tra un antifascismo ideale - declinato in maniera incerta tra il cattolicesimo da cui proviene e il socialismo e l'azionismo che lo attraggono - e il bisogno di agire che lo porta alla militanza clandestina. Dopo l'8 settembre, in una Roma piena di angosce e incertezze, una buona dose di sfortuna lo farà arrestare dalla polizia fascista. Rinchiuso a Regina Coeli, incontrerà numerosi altri antifascisti, da Leone Ginzburg a Ruggero Zangrandi. Qui nascerà anche l'amicizia col vecchio comunista dissidente Nestore Tursi, che gli farà da maestro. Trasferito nel dicembre 1943 nel carcere di Castelfranco Emilia, ne uscirà nell'estate del 1944...
16,00 €

Cibo. La sfida globale

Cibo. La sfida globale

Paolo De Castro

Libro: Copertina morbida

editore: Donzelli

anno edizione: 2015

pagine: 165

Il cibo, la sua produzione e il suo consumo, la percezione che se ne ha e l'utilizzo politico che se ne fa, è una grande sfida, forse la più grande del nostro mondo globalizzato. La globalizzazione ha definitivamente trasformato i sistemi agricoli e alimentari, cambiando profondamente lo scenario mondiale: mutano i protagonisti dei flussi commerciali, si trasformano le strategie che guidano le politiche degli Stati, si evolvono gli orientamenti e le scelte dei consumatori. È da questo passaggio denso di opportunità e di rischi che si deve partire per comprendere le grandi sfide che la contemporaneità pone ai sistemi alimentari. Questo libro affronta con uno sguardo di sintesi le questioni di scenario poste al centro dell'Expo, e percorre con lungimiranza ed equilibrio i nodi strategici dell'appuntamento milanese. Nei prossimi decenni, saremo di più e consumeremo enormemente di più, il che coinvolgerà inevitabilmente tutti. Bisognerà rispondere a una domanda crescente di cibo con soluzioni più sostenibili rispetto al passato, mentre la doppia incognita dell'adattamento dei processi produttivi ai cambiamenti climatici e della loro mitigazione porrà vincoli inediti ai sistemi produttivi. Prefazione di Matteo Renzi.
18,50 €

Di guerra e di pace. Diario partigiano (1944-45)

Di guerra e di pace. Diario partigiano (1944-45)

Antonio Giolitti

Libro: Libro in brossura

editore: Donzelli

anno edizione: 2015

pagine: XXVIII-130

Il 19 settembre 1944 Antonio Giolitti è costretto a sospendere la sua vita di comandante partigiano (intrapresa a Barge il 9 settembre 1943) in seguito alla frattura di una gamba: dopo una serie di traversie viene portato a Aix-les-Bains, dove rimarrà per un periodo più lungo del previsto (per ben due volte i medici devono "riaggiustare" la gamba che non era stata correttamente ricomposta), il che gli impedirà di ritornare a lottare in Italia, come desiderava. Costretto all'immobilità, il primo compito che si assegna è di avviare un diario per tracciare un bilancio della sua vita partigiana. Sono per lui mesi di solitudine, in cui la pagina scritta gli serve per dialogare con la moglie Elena (in Italia con i due figli già nati) e attraverso di lei con se stesso. Il diario è lo specchio di questo dialogo e ci offre il ritratto di un uomo dotato di un fortissimo e personale senso etico: è netto sul piano morale il distacco rispetto alla generazione dei "padri" e forte è la consapevolezza della frattura rappresentata da una guerra necessaria, che è di liberazione, antifascista, e di classe - laddove "classe", nel suo caso di iscritto al PCI, significa soprattutto lottare per costruire una nuova élite dirigente responsabile, in sostituzione di quella che aveva portato il paese alla guerra e al disastro morale.
18,00 €

La salvezza e il pericolo. Spiritualità, politica e profezia ai tempi di papa Francesco

La salvezza e il pericolo. Spiritualità, politica e profezia ai tempi di papa Francesco

Adriano Labbucci

Libro: Copertina morbida

editore: Donzelli

anno edizione: 2015

pagine: 114

C'è un legame tra crisi della politica e crisi della spiritualità? Quanto pesa in questa doppia crisi l'assenza della voce profetica? E cosa può rappresentare l'elezione di papa Francesco? Politica e spiritualità sono oggi investite da quell'ideologia della privatizzazione che le ha come svuotate. Se non esistono ingiustizie sociali ma solo offese personali; se l'impegno collettivo, la solidarietà sono debolezze da eliminare; se non ci sono alternative tra opzioni diverse; allora la politica, che è decisione e mediazione tra valori e interessi differenti, cessa di esistere. Quella medesima ideologia ha prodotto una spiritualità come cura di sé, star bene con se stessi, in una logica narcisistica e individualista che è la perversione della spiritualità. Ciò che è paradossale è che quanto più la crisi è strutturale, tanto più si cerca la risposta nella tecnica, che non la può dare. Si invoca il tecnico, ma è del teorico, del pensatore che abbiamo bisogno, colui che sia in grado di prospettare altre idee e un'altra visione. Qui entra in gioco la voce profetica che non prevede o predice il futuro, come erroneamente si pensa, ma dice ciò che gli altri non dicono e vede ciò che gli altri non vedono del presente. E cosa è la politica se non questo: leggere il presente per orientare il futuro? L'assenza della profezia è dunque uno dei fattori della crisi della politica.
17,00 €

Al limite della docenza. Piccola antropologia del professore universitario

Al limite della docenza. Piccola antropologia del professore universitario

Stefano Pivato

Libro: Copertina morbida

editore: Donzelli

anno edizione: 2015

pagine: 119

Il quaranta per cento di quanti si iscrivono all'università italiana non arriva a concludere il corso di laurea. Si tratta di una mortalità che non ha riscontri in altri paesi. Le cause invocate per spiegare questa anomalia sono molteplici: ci sono quanti chiamano in causa la mancanza di orientamento fornito dalle scuole superiori, e quanti invocano invece le scelte sbagliate degli studenti. Nessuno ha mai indagato, neppure in forma interrogativa, le eventuali responsabilità dei docenti universitari e la loro scarsa inclinazione alla "missione" didattica. La lezione di don Lorenzo Milani non sembra aver fatto breccia nelle aule universitarie. Ad accrescere la distanza nel rapporto fra docenti e studenti è anche la particolare mentalità del professore universitario. Se Claude Lévi-Strauss resuscitasse, avrebbe non poca materia per aggiornare il suo Pensiero selvaggio senza bisogno di inseguire i miti di terre lontane ma concentrando la sua attenzione sulla composita umanità del mondo accademico. Il volume di Stefano Pivato ne analizza nevrosi, tic e comportamenti nel tentativo di delineare una vera e propria antropologia del docente universitario italiano. Ne emerge il ritratto di una tribù alla quale è demandato il compito di preparare la classe dirigente del futuro.
17,00 €

Diritto, giustizia, legalità. Cortile dei Gentili

Diritto, giustizia, legalità. Cortile dei Gentili

Libro: Copertina morbida

editore: Donzelli

anno edizione: 2015

pagine: 92

Creato dal cardinale Gianfranco Ravasi per aprire la Chiesa al dibattito con i non credenti sui temi più diversi, il Cortile dei Gentili rimanda a quello spazio dell'antico Tempio di Gerusalemme a cui potevano accedere anche i non ebrei, indipendentemente dalla cultura, dalla lingua o dalla religione. Oggi è dunque inteso come uno spazio ideale di incontro e confronto tra varie personalità di spicco della cultura laica e di quella cattolica, che nelle pagine di questo libro si soffermano sul nodo della giustizia, del diritto e della legalità. Un nodo emblematico e problematico della convivenza sociale, in un'epoca di criminalità organizzata, sempre più ramificata e internazionale, che si intreccia con le migrazioni e, più in generale, con gli accresciuti scambi globalizzati. Per la prima volta l'istituzione ecclesiale accoglie ai livelli più alti un dibattito sulle mafie, chiamando espressamente a discuterne, insieme ai credenti, anche coloro che non professano la fede cattolica e che possiedono scienza ed esperienza in un ambito così nevralgico per la vita dei popoli. Un dibattito cruciale al cospetto di emergenze come il controllo delle rotte dei migranti, la tutela della libertà religiosa e le violenze perpetrate in nome di un credo religioso.
17,00 €

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.