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Allemandi

I musei scientifici

I musei scientifici

Libro: Libro rilegato

editore: Allemandi

anno edizione: 2010

pagine: 83

Il 12 febbraio 2007 ha aperto al pubblico le sue sale espositive il Museo di Anatomia Umana "Luigi Rolando"; alle collezioni di oggetti nati per scopi ostensivi si sono sommate nel tempo serie di materiali acquisiti per l'insegnamento e la ricerca, divenuti importanti per documentare la storia della scuola anatomica torinese. Inaugurato nello stesso giorno, e in quello stesso Palazzo degli Istituti Anatomici, il Museo della Frutta "Francesco Garnier Valletti" presenta, oltre al patrimonio storico della Regia Stazione di Chimica Agraria, una collezione di oltre mille "frutti artificiali plastici", modellati da Francesco Garnier Valletti a fine Ottocento, una biblioteca, alcuni laboratori e importanti beni storici, testimoni di più di un secolo di ricerca applicata all'agricoltura. Istituito nel 1978 nell'edificio storico che già ospitava l'Ospedale Maggiore di San Giovanni Battista e della Città di Torino, il Museo Regionale di Scienze Naturali si pone invece come ultima tappa di un lungo itinerario di raccolta del materiale naturalistico ospitato nei palazzi della città nel corso di circa tre secoli, e possiede una ricca e variegata collezione che, traendo origine da quelle dei musei universitari, oggi si suddivide nelle sezioni di Botanica, Entomologia, Mineralogia, Petrografia e Geologia, Paleontologia e Zoologia.
12,90

Il Museo di Antichità

Il Museo di Antichità

Libro: Libro rilegato

editore: Allemandi

anno edizione: 2010

pagine: 79

Nato nel XVIII secolo dalle raccolte di reperti greci, romani, egizi, etruschi e italioti formatesi in precedenza per volere di Emanuele Filiberto di Savoia e dei suoi successori, il Museo di Antichità di Torino si articola oggi nelle due sezioni del Territorio Piemontese e delle Collezioni Storiche, e attende la prossima apertura di una terza sezione dedicata a Torino. Allestito nel 1832 nel Palazzo dell'Accademia delle Scienze, dopo svariati ingrandimenti e spostamenti di sede l'insieme delle collezioni venne sistemato nella Manica Nuova del palazzo, e infine definitivamente collocato nelle Serre dei Giardini di Palazzo Reale ristrutturate, nel 1989. Dal 1998 è aperta al pubblico una nuova struttura architettonica realizzata dagli architetti Roberto Gabetti e Aimaro Oreglia d'Isola, con la partecipazione di Guido Drocco. Accresciutosi enormemente nel corso dei secoli grazie alle acquisizioni, agli scavi e alle fortunate scoperte sul territorio regionale, il Museo di Antichità di Torino vanta oggi una collezione vastissima che comprende reperti dal Paleolitico al Rinascimento e che lo rende uno dei maggiori musei archeologici nazionali. Dai reperti della Collezione Cipriota al famoso tesoro di Marengo, dai vasi greci, italioti ed etruschi ai reperti d'età ellenistico-romana, dagli oggetti gallici, a quelli longobardi fino alla statuaria classica, un percorso affascinante attraverso i tesori nascosti del territorio piemontese e la scoperta delle civiltà scomparse.
12,90

Il Palazzo Madama. Museo civico d'arte antica

Il Palazzo Madama. Museo civico d'arte antica

Enrica Pagella

Libro: Copertina rigida

editore: Allemandi

anno edizione: 2010

pagine: 79

Nato dal riordino delle collezioni del Museo Civico di Torino e dalla conseguente divisione delle raccolte civiche di arte antica da quelle di arte moderna, il Museo d'Arte Antica inizia ad acquisire una sua identità differenziata all'interno delle civiche raccolte alla fine dell'Ottocento, e le sue collezioni, distribuite inizialmente sui due piani della sede storica di via Gaudenzio Ferrari, vengono trasferite nel 1934 nell'attuale sede di Palazzo Madama. Ci sono volute tre generazioni e infinite discussioni per conquistare alle collezioni civiche d'arte antica una sede adeguata, capace di offrire alle raccolte una rinnovata forza di suggestione grazie al connubio con la storia millenaria della residenza sabauda, e alla comunità una nuova opportunità di entrare in contatto con il suo patrimonio finalmente ricollocato nel cuore della città. Dopo un accurato riallestimento, il 15 dicembre 2006 il Museo Civico di Arte Antica ha riaperto i battenti a Palazzo Madama: suoi obiettivi principali restano lo studio, la tutela e la valorizzazione delle arti decorative e della storia di Torino e del suo territorio.
19,00

Il Museo d'Arte Orientale MAO

Il Museo d'Arte Orientale MAO

Andrea Bruno, Franco Ricca

Libro: Copertina rigida

editore: Allemandi

anno edizione: 2010

pagine: 79

Nel cuore della città romana e medievale, presso il Palazzo Mazzonis, storica dimora nobiliare sapientemente riadattata a moderno spazio museale, il 5 dicembre 2008 ha inaugurato il Museo d'Arte Orientale di Torino. Completato il restauro degli apparati decorativi e il recupero delle componenti architettoniche, l'allestimento si sviluppa fluidamente attraverso spazi comunicanti ma distinti, nei quali i più aggiornati criteri museografici dialogano con gli oggetti d'arte. La collezione permanente, composta oggi dalle oltre 1.500 opere provenienti da preesistenti collezioni e da un'importante campagna di acquisti sostenuta dal Comune di Torino, dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione Torino Musei e incrementata grazie all'intervento della Compagnia di San Paolo, si distribuisce in cinque distinte gallerie, ciascuna dedicata a un'area culturale ben definita. Dalla produzione artistica dell'Asia meridionale, così fortemente influenzata dal pensiero filosofico e religioso indiano, alla visione del mondo di matrice tantrico-buddhista che emerge dagli oggetti provenienti dalla regione himalayana; dai bronzi rituali, dalle lacche e dalle terrecotte cinesi alla preziosità delle collezioni giapponesi, fino alla ceramica, all'eleganza calligrafica e ai preziosi tessuti dei Paesi islamici dell'Asia, il Museo d'Arte Orientale di Torino offre ai suoi visitatori la globalità della tradizione artistica asiatica declinata nella sua varietà.
19,00

L'Armeria reale. La Biblioteca reale

L'Armeria reale. La Biblioteca reale

Libro: Libro rilegato

editore: Allemandi

anno edizione: 2010

pagine: 79

Creata nel 1833 dal re Carlo Alberto a partire da un primo nucleo di armi antiche provenienti dagli arsenali di corte e arricchitasi nel tempo grazie a numerosi acquisti e acquisizioni, l'Armeria Reale di Torino presenta, oggi come centosettant'anni fa, due schiere di guerrieri coperti d'acciaio che si fronteggiano in un tripudio di armi nella settecentesca, fastosa cornice della Galleria Beaumont. Un museo dedicato alle armi e alle armature nel quale arte e storia si fondono per offrire al visitatore la testimonianza delle vicende dinastiche e lo spettacolo del "fare arte" applicato a oggetti l'uso d'offesa e di difesa, ma anche di parata e di rappresentanza. Sottostante l'Armeria, nel raffinato salone monumentale di stile palagiano situato nella manica di levante del Palazzo Reale, la Biblioteca Reale custodisce gli straordinari capolavori e le rarità bibliografiche e storico/artistiche che ne compongono le raccolte. Nata dalla volontà di Carlo Alberto, che nel 1837 ne affida la custodia e la ricostituzione al bibliotecario Domenico Promis, il carattere museale della Biblioteca Reale viene affermato nel 1898 dall'esposizione di cento disegni di maestri italiani e stranieri, e riaffermato negli anni seguenti grazie alle mostre che hanno fatto conoscere e apprezzare al pubblico i suoi numerosi capolavori.
12,90

I musei del Piemonte. Volume Vol. 1

I musei del Piemonte. Volume Vol. 1

Libro: Libro rilegato

editore: Allemandi

anno edizione: 2010

pagine: 77

Allontanandosi dal capoluogo torinese, le province piemontesi custodiscono preziose collezioni, frutto di raccolte pubbliche e private, di acquisizioni e di ricerche condotte sul territorio, in gran parte ancora tutte da scoprire. Questo viaggio inizia da Vercelli, dove due importanti collezioni cittadine sono rappresentate dal Museo Borgogna e dal Museo Camillo Leone. Ancora Vercelli offre attraverso i reperti artistici e archivistici plurisecolari custoditi al Museo del Tesoro del Duomo, una panoramica sulla storia del cristianesimo della diocesi più antica di tutto il Piemonte. Un'importante raccolta di opere d'arte, compresa tra il XV e il XX secolo, si trova nella Pinacoteca di Varallo. Il legame tra la produzione artistica e il territorio è indagato anche dalla selezione di opere d'arte e reperti archeologici del Museo del Territorio Biellese, e dal Museo del Paesaggio di Verbania, il quale oltre a svolgere una tradizionale funzione espositiva di opere d'arte e archeologia, promuove la conoscenza e la tutela del territorio mediante ricerche, pubblicazioni e mostre. Un esempio di collezionismo scientifico è rappresentato infine dal Museo di Storia Naturale Faraggiana Ferrandi di Novara, la cui raccolta zoologica è in Piemonte seconda solo a quella del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino. Un invito a scoprire il patrimonio storico, artistico e scientifico custodito nelle più importanti ed eclettiche collezioni piemontesi.
12,90

I musei del Piemonte

I musei del Piemonte

A.A.V.V.

Libro: Copertina rigida

editore: Allemandi

anno edizione: 2010

pagine: 79

Si comincia dal Museo Diocesano di Susa, che documenta quindici secoli di fede e d'arte attraverso arredi sacri, sculture, dipinti e tessuti, per poi passare ad Alessandria, dove le collezioni del Museo Civico custodite a Palazzo Cuttica propongono diverse suggestioni attraverso reperti archeologici, corali miniati cinquecenteschi, arazzi, pitture e stampe antiche. A Casale Monferrato sorgono il Museo Civico e il Complesso Museale Ebraico. Istituito nel 1854, il Museo Civico possiede una ricca pinacoteca e la Gipsoteca, dove sono raccolti i bozzetti, i modelli e i disegni di Leonardo Bistolfi. Nel cuore del vecchio ghetto di Casale si erge la Sinagoga, fondata nel 1595 e ristrutturata nel Settecento, la quale è affiancata dal Museo degli Argenti, dove si trova esposto il patrimonio artistico della Comunità ebraica, e dal Museo dei Lumi che raccoglie una vasta collezione di Chanukkiot realizzati da famosi artisti contemporanei. Una testimonianza del passato cuneese è offerta dal Museo Civico di Cuneo, mentre il Civico Museo Archeologico di Scienze Naturali di Alba documenta la storia preromana e romana dell'antica Alba Pompeia e illustra nella sua sezione naturalistica la Botanica, la Zoologia e la Geologia del territorio albese. Testimonia la storia cittadina dalla preistoria al Novecento anche il Museo "Antonino Olmo" di Savigliano. Questo viaggio termina a Saluzzo, a Casa Cavassa, dimora cinquecentesca.
19,00

Mente e bellezza. Arte, creatività e innovazione

Mente e bellezza. Arte, creatività e innovazione

Ugo Morelli

Libro: Libro in brossura

editore: Allemandi

anno edizione: 2010

pagine: 300

Rispetto al tempo profondo dell'evoluzione, da epoche recentissime abbiamo creato segni per un altro, mostrando di sentire quello che l'altro sente. Possiamo così riconoscere di aver elaborato la nostra distinzione biologico-evolutiva verso una fenomenologia in cui l'immaginazione e la creatività hanno un ruolo costitutivo e generativo. Non nella ricognizione e rappresentazione del reale consiste l'esperienza del creare e del conoscere, ma nella considerazione della realtà in quanto cifra, codice rinviante all'ulteriorità del senso, a cui l'incompiutezza di ogni esperienza e la mancanza rimandano, proponendo già l'oltre e il possibile. Nella rottura di ogni orizzonte in cui potrebbe concludersi, sta sia il compimento della chiarezza razionale del conoscere, che la sua generativa incompletezza creativa che rinvia al "non ancora". Fra tendenza alla semplificazione e tensione rinviante, si generano la creatività e la conoscenza, che sono possibili per la nostra continuità evolutiva originaria e le nostre caratteristiche emergenti, neurofenomenologicamente distintive.
35,00

Il mobile piemontese nel Settecento

Il mobile piemontese nel Settecento

Roberto Antonetto

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Allemandi

anno edizione: 2010

pagine: 712

Straordinaria antologia fotografica ragionata del mobile piemontese nel Settecento, questo libro propone 1.300 immagini commentate con le ricerche specifiche e tutti gli studi più recenti. Un volume è dedicato alle opere di paternità identificata, agli artefici consacrati e ad altri che qui si documentano per la prima volta. Il secondo volume documenta una eccellenza anonima ma non meno significativa. Comprende un estesissimo Repertorio di minusieri ed ebanisti, rintracciati nei documenti nel corso di ricerche decennali.
90,00

Dizionario di arte contemporanea in lingua dei segni italiana. Ediz. italiana e inglese

Dizionario di arte contemporanea in lingua dei segni italiana. Ediz. italiana e inglese

Libro: Libro in brossura

editore: Allemandi

anno edizione: 2010

pagine: 205

Un vero e proprio dizionario nella Lingua dei Segni per rendere accessibile il lessico dell'arte contemporanea al mondo dei sordi, grazie all'accostamento di ottanta termini e di altrettante celebri opere d'arte esemplificative ai segni appositamente elaborati e testati da un'eterogenea équipe di persone sorde ed esperti del settore. Questo progetto innovativo unisce due mondi da sempre legati alle immagini eppure finora incapaci di comunicare: un esempio di accessibilità culturale totale, oltre che un invito per le istituzioni museali a seguirne le orme e a perfezionare il compito di comunicare l'arte.
30,00

Le ceramiche islamiche della collezione Laura. Ediz. italiana e inglese

Le ceramiche islamiche della collezione Laura. Ediz. italiana e inglese

Libro: Libro rilegato

editore: Allemandi

anno edizione: 2010

pagine: 159

Anche il più distratto dei visitatori, dopo aver varcato la soglia di Villa San Luca a Ospedaletti (Imperia), non potrà che rimanere affascinato e abbagliato dall'innumerevole quantità di oggetti e opere d'arte disseminati lungo il percorso labirintico della residenza: oltre seimila oggetti d'arte decorativa accumulati durante più di mezzo secolo di lavoro dal collezionista Luigi Anton Laura e dalla moglie Nera. Con gesto generoso e lungimirante i coniugi Laura hanno donato la loro casa-museo al FAI­Fondo per l'Ambiente Italiano, per la pubblica fruizione di tutti. Questo volume sulla Collezione Laura è dedicato alla raccolta delle ceramiche islamiche, cinquantotto pezzi di rara bellezza e perizia tecnica che illustrano in modo esauriente i maggiori traguardi espressivi raggiunti dai vasai mediorientali tra il X e il XV secolo.
25,00

Chagall alla Scala

Chagall alla Scala

Libro: Copertina rigida

editore: Allemandi

anno edizione: 2010

pagine: 82

La vena lirica e visionaria di (Vitebsk, 1887 / Saint/Paul de Vence, 1985 trova uno sbocco privilegiato nel mondo dei teat Il soffitto dell'Opera Garnier di Parigi e i murali del Metropolitan Opera di New York celebrano un'apoteosi di colori e segni che si trasformano in ebbrezza musicale, in felicità di esistere. Alla Scala è destinata la scenografia del balletto di Ravel Daphnis et Chloé (1975). Il palcoscenico è inondato dal celebre blu dell'artista, fra pesci volanti, amanti intrecciati e mondi capovolti. La danza se ne sprigiona.
10,00

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