Chiarelettere
Contro l'oligarchia
Bernie Sanders
Libro
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2026
pagine: 112
Ormai non ci sono più dubbi: gli Stati Uniti di Trump sono un'oligarchia, un governo di miliardari per i miliardari
La scomparsa dei giovani. Le 10 mappe che spiegano il declino demografico dell'Italia
Alessandro Rosina
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2025
pagine: 144
«Glaciazione demografica», «crollo della natalità», «rischio spopolamento». Sono, queste, solo alcune delle espressioni che negli ultimi tempi affollano le pagine dei giornali, mentre i dati ci dicono che in Italia i ragazzi under 15 sono ormai diventati meno della metà di chi ha 65 anni e oltre, con la prospettiva di ridursi a meno di uno su tre. Quella che il nostro paese si trova ad affrontare oggi è insomma una vera crisi, che nel giro di pochi anni minaccia di tramutarsi in un declino strutturale irreversibile. InLa scomparsa dei giovaniAlessandro Rosina spiega come, dopo l'effervescente crescita dei primi decenni del secondo dopoguerra, siamo entrati in una spirale regressiva, e prefigura le ricadute inevitabili e concretissime che riguarderanno molteplici aspetti della nostra vita. Per esempio le pensioni, dal momento che un numero sempre più ridotto di cittadini attivi dovrà sostenere con il proprio lavoro un numero crescente di anziani; la sanità, perché il rapporto sfavorevole tra giovani e anziani si tradurrà in una carenza del personale sanitario, a fronte di una popolazione sempre più bisognosa di cure; l'immigrazione, che si confermerà un elemento chiave nella società di domani, e forse una delle poche speranze reali di ristabilire un equilibrio. Che fare, dunque? La soluzione, certo, è nelle mani della politica, ma passa anche attraverso comportamenti individuali e scelte collettive che responsabilizzano tutti noi: Rosina ci illustra qui i primi, decisivi passi da compiere per tenere aperto il futuro delle nuove generazioni.
The project. L'inchiesta sul piano che sta ridisegnando l'America e il mondo
David A. Graham
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2025
pagine: 160
Quando a gennaio 2025 Donald Trump si è reinsediato alla Casa Bianca, si è diffusa la notizia che avrebbe attuato il programma politico Project 2025, un documento di quasi mille pagine pubblicato dal think tank conservatore The Heritage Foundation. Ma cos'è esattamente Project 2025? Chi l'ha pensato e cosa comporterà per i cittadini americani e per il mondo, nel breve e nel lungo periodo? In "The Project" il pluripremiato giornalista David A. Graham ricostruisce il contesto in cui va inquadrato questo documento riassumendone gli elementi essenziali. Analizzando la strategia di Project 2025 per la trasformazione e il radicale potenziamento dell'esecutivo, Graham spiega quali sono le intenzioni dei suoi creatori: imporre il rispetto delle tradizionali norme di genere, decimare il numero di funzionari statali, effettuare deportazioni di massa, ridurre la regolamentazione delle imprese e le tutele dei lavoratori e molto altro ancora. Project 2025 è a tutti gli effetti il manifesto della nuova amministrazione e, sostiene Graham, i suoi principi non dovrebbero essere noti soltanto agli esperti di politica, ma interessare (e inquietare) tutti noi.
Lettere contro la guerra
Tiziano Terzani
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2024
pagine: 192
Questo libro è la prima tappa di un pellegrinaggio di pace. Un pellegrinaggio compiuto da un uomo che, nel corso della sua vita, è stato un cronista coinvolto in prima persona nella realtà che descriveva; un giornalista capace d'individuare per istinto i segni che un determinato avvenimento lascia sul territorio sconfinato della Storia; un narratore con una voce unica, spesso fuori dal coro, sempre autentica e piena di comprensione. Un uomo che, prima dell'11 settembre 2001, ha sempre avuto una profonda consapevolezza dell'abisso culturale, ideologico, sociale aperto (e spesso ignorato) tra l'Occidente in cui è nato e l'Oriente in cui ha vissuto per trent'anni. Un uomo che, dopo l'11 settembre 2001, ha capito di non poter più tacere di fronte alla barbarie, all'intolleranza, all'ipocrisia, al conformismo, all'indifferenza. Tiziano Terzani, con queste «lettere» da Kabul, Peshawar, Quetta, ma anche da Orsigna, Firenze, Delhi e dal suo «rifugio» sull'Himalaya, assolve un dovere verso il futuro di tutti noi, comincia il pellegrinaggio che tutti noi dovremmo compiere. Introduzione di Tomaso Montanari.
Abolire il carcere. Una ragionevole proposta per la sicurezza dei cittadini
Stefano Anastasia, Valentina Calderone, Luigi Manconi, Federica Resta
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2022
pagine: 192
Non è una provocazione. Nel 1978 il parlamento italiano votò la legge per l'abolizione dei manicomi dopo anni di denunce della loro disumanità. Ora dobbiamo abolire le carceri, che, come dimostra questo libro, servono solo a riprodurre crimini e criminali e tradiscono i principi fondamentali della nostra Costituzione. Tutti i paesi europei più avanzati stanno drasticamente riducendo l'area del carcere (solo il 24 per cento dei condannati va in carcere in Francia e in Inghilterra, in Italia I'82 per cento). Nel nostro paese chi ruba in un supermercato si trova detenuto accanto a chi ha commesso crimini efferati. Il carcere è per tutti, in teoria. Ma non serve a nessuno, in pratica. I numeri parlano chiaro: la percentuale di recidiva è altissima. E dunque? La verità è che la stragrande maggioranza dei cittadini italiani non ha idea di che cosa sia una prigione. Per questo la invoca, ma per gli altri. La detenzione in strutture in genere fatiscenti è sovraffollate deve essere quindi abolita e sostituita da misure alternative più adeguate, efficaci ed economiche, capaci di soddisfare tanto la domanda di giustizia dei cittadini nei confronti degli autori di reati più gravi quanto il diritto del condannato al pieno reinserimento sociale. Il libro indica dieci proposte, già oggi attuabili, per provare a diventare un paese civile e lasciarci alle spalle decenni di illegalità, violenze e morti. Postfazione di Gustavo Zagrebelsky.
L'obbedienza non è più una virtù
Lorenzo Milani
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2020
pagine: 112
Tre motivi per leggerlo: Perché insieme a "Lettera a una professoressa" rappresenta la testimonianza più preziosa lasciataci da don Lorenzo Milani. Perché è un piccolo manifesto contro il potere e la servitù della mente e del cuore, in nome della libertà e della responsabilità individuali. Perché don Milani ha interpretato la cultura non come erudizione o nozionismo ma come base della vera cittadinanza: saper leggere il contratto dei lavoratori – diceva – è cultura. «Una fiammante, socratica apologia che ogni ragazzo dovrebbe leggere appena si sveglia al dubbio e all'esistenza.» (dall'introduzione di Roberta De Monticelli). Don Lorenzo Milani (Firenze 1923-1967). Si avvicina al cristianesimo all'età di vent'anni e a ventiquattro è ordinato sacerdote. Diventa cappellano a San Donato di Calenzano, importante centro operaio vicino a Firenze, dove avvia il suo esperimento di istruzione popolare contro la scuola classista che condanna i più poveri all'ignoranza, dunque alla servitù. È un prete scomodo per la Chiesa, che sceglie di isolarlo esiliandolo in una minuscola comunità sopra Firenze: Sant'Andrea a Barbiana. Siamo nel 1954. Nel 1965 don Milani scrive una lettera aperta a un gruppo di cappellani militari che in un loro comunicato ufficiale avevano definito vile e anticristiana l'obiezione di coscienza. Il gesto gli costa un rinvio a giudizio per apologia di reato e una condanna postuma. Con i ragazzi della scuola di Barbiana don Milani compie una straordinaria avventura umana e spirituale, culminata nel maggio del 1967 con la pubblicazione di "Lettera a una professoressa", opera collettiva oggi letta in tutto il mondo.
Disobbedienza civile
Hannah Arendt
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2017
pagine: 96
Tre motivi per leggerlo: Perché è un libro che non ti aspetti: una meditazione sul dissenso, che parla però molto di consenso e propone una collocazione costituzionale dei gruppi di protesta. Perché Hannah Arendt racconta di Socrate, Thoreau e della rivoluzione americana per tracciare la differenza che corre tra disobbedienza civile e obiezione di coscienza. Perché è un piccolo, prezioso manifesto sulla partecipazione attiva, contro la dittatura dei politici e le prepotenze dei governi. Introdotto da Laura Boella.
Il libro del potere
Simone Weil
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2016
pagine: 128
"Tre motivi per leggerlo: Perché è un appassionante viaggio nell'antichità - gli eroi di Omero, la Grecia classica, il Cristianesimo eretico - alla ricerca di risposte fondamentali per la nostra vita. Perché racconta della violenza di chi ama sentirsi sempre dalla parte del giusto, del bene, della verità. Perché Simone Weil è un'autrice irresistibile, un esempio unico di coerenza e determinazione. "I Greci ebbero la forza d'animo di non mentire a se stessi; furono ricompensati per questo e raggiunsero nella vita il più alto grado di lucidità, purezza e semplicità." Simone Weil Non viviamo tempi facili. Ma forse non sono mai facili i tempi in cui gli uomini vivono. Ci sono i bisogni, da cui non si può prescindere, concreti, materiali. E c'è la difficoltà, più impalpabile ma non meno pressante, di capire la realtà intorno a noi, di fare ordine nella confusione che ci circonda, di confrontarsi con chi la pensa diversamente. Non si tratta di problemi solo nostri. Sono situazioni, appunto, che gli esseri umani fronteggiano da sempre. Simone Weil, ad esempio, se ne occupava negli anni Trenta del secolo scorso, mentre l'ascesa dei nuovi totalitarismi e la diffusione dell'industrializzazione stavano modificando in modo radicale il mondo. E lo faceva leggendo e rileggendo testi antichi, apparentemente lontani in realtà vicinissimi, come l'Iliade. Scoprendo che non sono soltanto i problemi a essere gli stessi, ma anche le risposte. C'è infatti una tentazione che sempre attende gli esseri umani, quando cadono preda di incertezze o insicurezze. È la scorciatoia della forza, l'affermazione violenta di se stessi e delle proprie idee. Non è solo violenza fisica. C'è anche quella, ovviamente. Ma anche altro: è la condizione esistenziale di chi non sopporta la complessità e adotta dunque soluzioni drastiche, fondate su opposizioni nette: il bene contro il male, la luce contro il buio. Chi la pensa diversamente diventa un nemico, e deve essere combattuto. È un vizio comune, tanto più diffuso quanto maggiore è l'insicurezza in cui viviamo. La scelta della forza è l'inevitabile conseguenza di simili pensieri, in difesa della propria purezza, della propria identità, della incrollabile incertezza di avere ragione sempre e comunque. Che questa sia una opzione sempre presente dovrebbe esserci ben chiaro: in fondo la nostra civiltà europea e occidentale nasce con un testo, l'Iliade, che racconta, nella cornice di una guerra tra Greci e Troiani, di un combattimento tra due grandi eroi, Achille ed Ettore. L' Iliade o il poema della forza, come recita il titolo di uno dei saggi più belli e più famosi di Simone Weil. Ma è proprio rileggendo questo poema che dovremmo capire che la forza è una soluzione debole. Questo aveva compreso Simone Weil e per questo le sue pagine meritano di essere rilette, oggi come ieri." (dall'introduzione di Mauro Bonazzi)
Odio gli indifferenti
Antonio Gramsci
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2015
pagine: 128
I testi che compongono questa scelta si riferiscono all'edizione degli scritti di Antonio Gramsci curata da Sergio Caprioglio per Giulio Einaudi Editore. In particolare alla raccolta La città futura. Scritti 1917-1918 (1982). Con due eccezioni: il brano Gli operai della Fiat, che fa parte della raccolta Socialismo e fascismo, Einaudi, Torino 1966, e che qui è ripreso parzialmente, e il discorso alla Camera del 1925, pubblicato su «l'Unità». I titoli dei testi sono redazionali, seguiti tra parentesi quadre dai titoli originali. Si deve a Sergio Caprioglio il lavoro di attribuzione di molti testi di Gramsci, e soprattutto il lavoro di riscontro, svolto presso l'Archivio di Stato di Torino, dei testi censurati, e in quell'edizione restituiti nella versione completa. Il governo Salandra, infatti, aveva imposto per decreto il 23 maggio 1915 (alla vigilia dell'entrata in guerra) che ogni pubblicazione dovesse essere sottoposta a censura preventiva, ovvero che le bozze di stampa fossero vidimate preventivamente dalla censura. Gran parte dei testi pubblicati sulla stampa socialista uscirono spesso parzialmente o interamente censurati. Proprio per non perdere quel prezioso lavoro di recupero, le parti censurate e ritrovate da Caprioglio nelle bozze di stampa conservate in Archivio di Stato sono state evidenziate mettendole tra parentesi quadre e indicandole con un filetto verticale a bordo pagina, in modo da rendere immediatamente percepibile al lettore la versione originale e integrale. L'editore ringrazia Sandro Caprioglio per aver concesso il permesso di pubblicare i testi a cura del padre. Ringraziamo anche Gianrico Carofiglio per averci fatto conoscere l'articolo “Odio gli indifferenti” da lui letto in occasione della manifestazione contro la legge sulle intercettazioni svoltasi al teatro Quirino di Roma il 31 maggio 2010. Antonio Gramsci (1891-1937). Studioso e uomo politico, iscritto al Psi nel 1913. Animatore del settimanale «L'Ordine nuovo» nel 1919-20. Nel gennaio 1921 è uno dei fondatori del Partito comunista e ne diventa segretario nel 1924. Eletto al Parlamento nell'aprile di quell'anno, è arrestato nel novembre 1926, in concomitanza con la messa fuori legge di tutti i partiti d'opposizione da parte del regime fascista. Condannato dal Tribunale speciale a venti anni di detenzione. La sua riflessione di quegli anni è raccolta nei Quaderni del carcere. Muore ancora nella condizione di prigioniero dopo una lunga malattia testimoniata nella raccolta delle Lettere dal carcere.
L'intoccabile. La vera storia di Matteo Renzi
Davide Vecchi
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2014
pagine: 188
Tutto in dieci anni. Da anonimo segretario fiorentino della Margherita a presidente del Consiglio. Questo libro racconta la vera storia di Matteo Renzi.
Le bugie nel carrello. Per una spesa più consapevole. Le leggende e i trucchi del marketing sul cibo che compriamo
Dario Bressanini
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2013
pagine: 208
Cos'è esattamente il Kamut? Perché è meglio non mangiare troppo tonno? Le patate al selenio fanno bene alla salute? La mortadella 100 per cento naturale esiste davvero? Dopo il successo di "Pane e bugie" (Chiarelettere 2010), il libro sulla disinformazione in campo alimentare, Dario Bressanini ci accompagna tra gli scaffali di un supermercato immaginario e ci aiuta a capire cosa raccontano, e cosa nascondono, le etichette dei prodotti che acquistiamo. Scopriremo, tra l'altro, che l'equazione "naturale = buono" è uno dei pregiudizi più radicati e più usati dalla pubblicità, che un prodotto che l'etichetta descrive come a "chimica zero" i conservanti li contiene, che il prezzo di una bottiglia di vino ne influenza l'apprezzamento e che il tonno più buono non si taglia con un grissino.
Pane e bugie. I pregiudizi, gli interessi, i miti, le paure
Dario Bressanini
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2013
pagine: 352
Il glutammato fa malissimo... E gli spaghetti radioattivi? Ah no, io compro solo pane biologico, prodotti locali e di stagione. Quanta apprensione intorno alla nostra tavola. E quante bugie. Ma a chi dobbiamo credere? L'approssimazione in cucina non funziona, nemmeno per preparare un piatto di spaghetti. Meglio verificare quanto tv, web, giornali, radio ci propinano ogni giorno: mentre ci scanniamo sugli OGM in realtà già mangiamo frutta, verdura e cereali derivati da modificazioni genetiche indotte da radiazioni nucleari (perché nessuno lo dice?); abbiamo il terrore della chimica ma ci dimentichiamo che per esempio la vanillina è un estratto da una lavorazione del petrolio e che il caffè contiene sostanze cancerogene. Mostri come la fragola-pesce e altre diavolerie occupano il nostro immaginario, ma quali sono davvero i rischi che corriamo? Ecco un aiuto a non farsi ingannare da messaggi troppo facili ed emotivi. Ci guadagneremo in razionalità, salute e portafoglio.

