Cierre edizioni
Ruote nel deserto. Teatri operativi, mobilità e logistica del Regio Esercito in Africa Settentrionale
Aldino Bondesan, Toni Vendrame
Libro: Libro rilegato
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 544
Dopo "El Alamein. Rivisitazione del campo di battaglia tra mito e attualità" gli autori ripercorrono in questo volume, dedicato alla logistica nella seconda guerra mondiale in Nordafrica, la fase più epica degli Autieri in quell’area. Nella prima parte dedicata alla geografia dei teatri operativi nordafricani, dal fronte di El Alamein alla Tunisia sono ampiamente descritte le infrastrutture viarie, i porti, gli aeroporti e le ferrovie e viene illustrato il movimento nel deserto nei suoi diversi aspetti: il dispiegamento dei reparti, la navigazione desertica, l’uso della cartografia e l’impiego dei reparti geologico-militari. La seconda parte verte sulla storia degli Autieri dagli albori della motorizzazione ai primi impieghi operativi in Nordafrica. Il testo tratta quindi delle condizioni logistiche, dei veicoli e delle vicende belliche del Corpo Automobilistico nella campagna del Nordafrica (1940-1943) con grande dovizia di note storiche e particolari tecnici su reparti e materiali. Completano il volume schede di approfondimento storico e tecnico, testimonianze dei combattenti, tavole a colori dei mezzi, cartine e disegni, nonché numerose foto dell’epoca, molte delle quali inedite.
Il vetraio assopito e altri brevi e brevissimi racconti
Giovanni Cenna
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 264
"Il vetraio assopito" è una raccolta di brevi racconti della produzione letteraria matura dell’architetto veronese Luciano Cenna che, non collegata alle tematiche architettoniche e urbanistiche che gli sono professionalmente proprie, spazia nella immaginazione e nella memoria ripescando motivi e situazioni della componente surrealista del suo profondo. Si tratta quindi di scritti che nulla hanno in comune con l’attuale collaborazione con la rivista «Architetti Verona» o con la rubrica «Lettere al Direttore» del quotidiano veronese «L’Arena», alla quale frequentemente Cenna si rivolge per manifestare la sua partecipazione alle vicende sociali e politiche del nostro tempo.
Il parroco scrittore. Don Angelo Bertolin (1912-1971)
Rossella Scomparin
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 192
Nativo di Caltana, località veneziana nella diocesi di Padova, don Angelo Bertolin (1912-1971) fu ordinato sacerdote nel 1935. Dopo cinque anni trascorsi nelle vesti di vicario parrocchiale a San Benedetto, nel centro storico cittadino, nel 1940 divenne parroco di Tencarola, nell’immediata periferia ovest di Padova, dove visse sino alla morte. Nel 1940 iniziò a scrivere per il settimanale diocesano «La Difesa del Popolo» e quando all’italiano preferì la madrelingua veneta, firmandosi con lo pseudonimo Giacometo, divenne ben presto una vera e propria celebrità. Queste pagine, nel delinearne la biografia, si soffermano sull’ultraventennale collaborazione al giornale diocesano (1940-1966) negli anni della profonda trasformazione sociale segnata dalla fine del mondo rurale, travolto dalla modernità dell’industrializzazione nel Veneto e dal conflitto ideologico del mondo cattolico con il comunismo.
La mente rivelatrice. Percezione letteraria e scienze neurocognitive
Massimo Scotti
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 164
Un libro per molti aspetti nuovo, che si impegna a conciliare due ambiti differenti del sapere, ingiustamente e troppo a lungo separati: da una parte le scienze considerate "esatte"; dall'altra quello che consideriamo, sbrigativamente, "letteratura". Ma in realtà la letteratura sa da sempre, come tutte le arti sanno, che cos'è la percezione, cioè il modo per comprendere il mondo, ciò che consideriamo realtà. Cultura umanistica e cultura scientifica, specialmente in Italia, sono dominii del sapere che non dialogano, o, se lo fanno, non sanno cosa dirsi. Invece potrebbero riunirsi per comprendere uno dei misteri più profondi della nostra vita: la conoscenza, su cui gli scrittori hanno composto opere penetranti, specialmente tre grandi autori novecenteschi: Marcel Proust, Virginia Woolf, Hugo von Hofmannsthal. Alle loro opere è dedicato questo libro, che potrà essere letto da umanisti come da neuroscienziati, perché comprende aspetti, questioni e interrogativi pertinenti a entrambi i campi del sapere. Il suo tema è la percezione, il suo tentativo è la ricongiunzione di due segmenti del sapere che insieme potrebbero portare a deduzioni inedite, illuminanti, rivoluzionarie.
Magnificamente ornata e senza pari. L'antica cappella dell'Arca nella basilica di Sant'Antonio a Padova
Cristina Guarnieri, Paolo Vedovetto
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 128
Nella seconda metà del Trecento la basilica di Sant’Antonio a Padova subì una serie di modifiche radicali che riguardarono sia le strutture architettoniche sia, soprattutto, la riorganizzazione degli assetti liturgici e devozionali all’interno dello spazio sacro. All’origine di questi cambiamenti vi fu l’ultima traslazione del corpo del santo del 15 febbraio 1350 nel braccio settentrionale del transetto della basilica, che fu completamente rinnovato e adattato alla nuova funzione di cappella-mausoleo. Oggi la cappella dell’Arca si presenta come una delle opere più sontuose e rappresentative del rinascimento italiano, dove lavorarono, a partire dal 1500 e fino alla fine del secolo, i maggiori scultori e architetti dell’epoca. Ma è possibile recuperare la configurazione originaria della cappella trecentesca? Quella che, secondo le parole di Michele Savonarola, era stata dipinta da Stefano da Ferrara con mirabili pitture, ricche di figure dal sorprendente naturalismo («figuris veluti se moventibus»)? Il volume presenta alcune ipotesi ricostruttive, che potranno aprire nuovi filoni di ricerca e restituire idealmente al pubblico uno dei capolavori dell’arte del medioevo padovano.
Echi lontani della rivoluzione. Le origini del Partito comunista a Venezia (1921 e dintorni)
Giovanni Sbordone
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 208
Ma socialismo e comunismo non sono la stessa cosa? Comincia così – nel clima surriscaldato, socialmente e politicamente, di una città già sfiorata dal fronte e appena uscita dalla guerra – la discussione interna al Psi veneziano che porterà alla scissione di Livorno. Sullo sfondo gli echi della rivoluzione russa, che danno anche ai vecchi termini significati e suggestioni nuove. A un secolo di distanza, la nascita del Partito comunista a Venezia e provincia viene ricostruita attraverso la stampa dell’epoca, i documenti d’archivio e i pochi ritagli di memorie dei protagonisti giunti fino a noi: i primi passi del nuovo partito, le feroci polemiche con gli ex compagni del Psi, le sedi e gli spazi della militanza in centro storico, i comuni “rossi” della provincia. Tutto in quella stretta finestra di 21 mesi tra il congresso di Livorno e la marcia su Roma, prima che il fascismo zittisca la maggior parte delle voci. Chiude il volume uno sguardo, in dissolvenza, sui lunghi anni della clandestinità sotto il regime, anche per tracciare il ritratto di alcuni protagonisti che il solo 1921-22 non basterebbe a mettere a fuoco.
Tra beneficenza e credito. Il Monte di Pietà di Belluno nei secoli XIX e XX
Adriana Lotto
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 200
Il volume, attraverso una ricerca condotta sui documenti prodotti dall’ente e conservati nell’Archivio Storico del Comune di Belluno, ripercorre la storia degli ultimi centocinquant’anni del Monte di Pietà di Belluno, dalla dominazione austriaca al 1948, anno in cui fu incorporato nella locale Cassa di Risparmio. In particolare si sofferma sui tentativi, sollecitati dopo l’unità d’Italia dalla normativa nazionale e più volte reiterati, di trasformarlo in moderno istituto di credito; tentativi che puntualmente fallirono di fronte tra l’altro alla preminente, e strenuamente difesa, funzione di istituto di beneficenza a servizio dei più bisognosi cui si volle garantire un accesso al credito che non risultasse troppo oneroso.
Orchidee del Monte Summano
Clementina Boschiero, Elide Girelli, Giuliano Gnata
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 248
:Il Monte Summano, ultima propaggine delle Piccole Dolomiti nel Vicentino, è storicamente famoso per la sua flora. Su questo monte hanno erborizzato illustri botanici a partire dalla seconda metà del 1500 e la sua fama, anche se ridimensionata, non è tuttora venuta meno. Prima monografia dedicata alle orchidee spontanee del Monte Summano, il volume è pensato per un pubblico di non specialisti ed esamina, con linguaggio semplice ma corretto ed esaustivo, tutte le tematiche relative a una famiglia di piante che, da sempre, ha suscitato un particolare interesse sia tra i botanici, sia tra gli appassionati. Il testo, corredato da numerose schede e illustrato da fotografie a colori, è volto a stimolare curiosità e interesse. Oltre a fornire una ricca documentazione sulle specie presenti, si propone infatti di far riflettere sulla necessità di un approccio consapevole e rispettoso al mondo naturale, anche alla luce dei sempre più preoccupanti segnali di degrado e depauperamento verificatisi negli ultimi decenni.
Le impronte della poesia nel paesaggio di Andrea Zanzotto
Rosanna Mutton
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 168
Quest’opera ha lo scopo di rilevare e tracciare i percorsi scelti dal poeta Andrea Zanzotto nel territorio trevigiano durante le sue passeggiate quotidiane e di identificare i testi poetici che hanno chiari riferimenti ai luoghi. A tale scopo sono stati individuati dei testimoni autorevoli che nel tempo hanno frequentato la casa di Andrea Zanzotto costruendo con il poeta un legame di amicizia e di affetto, personalità capaci di recuperare riferimenti precisi ai luoghi e di riportare alla memoria dialoghi e riflessioni. Figure quali, Nerella Barazzuol, pittrice, Luciano Cecchinel, poeta, Francesco Vallerani, geografo e Gianmario Villalta, critico, poeta e scrittore. Attraverso le loro testimonianze è stato possibile penetrare nel pensiero di Zanzotto e cogliere gli aspetti anche meno evidenti, ma per questo non meno significativi della natura circostante. Le foto inedite e le mappe dei luoghi danno la possibilità di seguire i percorsi nel territorio.
Dove nuotano i caprioli. Acque, memorie, tralicci e r-esistenze in Cadore
Maria Conte
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 52
L’acqua del Cadore racconta una molteplicità di storie: ha plasmato nel tempo le forme del paesaggio, la vita delle comunità e l’economia della zona, ispirando antichissimi culti e leggende popolari. Tra queste storie, dalla metà del Novecento diviene dominante la vicenda dell’industria idroelettrica, con il progetto – insieme strategico e drammatico – di modernizzazione del Paese che parte dal sacrificio del Piave-Boite-Vajont. Il documentario raccoglie le memorie del piccolo borgo di Vallesella di Cadore, che nei primi anni Cinquanta, dopo la realizzazione dell’invaso di Centro Cadore, va sgretolandosi fisicamente e simbolicamente. Il racconto storico, costruito in maniera corale, allarga lo sguardo e la scala di osservazione sul paesaggio idroelettrico attuale, indagandone nuove forme d’uso e percezioni, suggerendo una riflessione sul senso dei luoghi, sul valore dell’acqua, sui destini della montagna del passato e del presente.
Il sentiero di Maria. Un percorso escursionistico e spirituale dalla basilica di San Zeno alla Madonna della Corona
Martino Signoretto, Emanuela Compri
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 76
Il Sentiero di Maria è nato camminando, con il fine di riscoprire vie che esistono da secoli per collegarle tra loro e farle diventare un percorso unitario che parte dalla basilica di San Zeno a Verona e arriva al santuario di Madonna della Corona sul Monte Baldo. Una nuova proposta per coloro che da sempre raggiungono il santuario a piedi e per chi desidera vivere un’esperienza rigenerante di cammino lento e di fede. Un lavoro coordinato dalla Segreteria Pellegrinaggi della Diocesi di Verona, che vede coinvolte diverse realtà locali, con lo scopo di incentivare iniziative laiche e religiose in vista dell’Anno giubilare mariano di Madonna della Corona, che nel 2022 celebra i suoi cinquecento anni di storia. Il passo procede attraverso le verdeggianti anse dell’Adige su vie pedonali o poco trafficate fino a Rivoli, da dove si diramano tre percorsi differenti che salgono al santuario. Il sentiero è ricco di storia e attività umane e la guida accompagna il viandante con narrazioni e tracce GPS. Esso inoltre è ritmato da tappe audio spirituali che preparano all’incontro con Maria e che, lentamente, trasformano l’escursionista in ricercatore, il viandante in pellegrino.
Il Polesine di Matteotti. Le inchieste giornalistiche di Adolfo Rossi e Jessie White
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 224
Giacomo Matteotti è conosciuto per la sua tragica morte, che ne ha fatto un simbolo dell’antifascismo. Meno noti sono la sua vita e l’ambiente della sua formazione. Questo volume si propone di illustrare la provincia di Rovigo, le campagne polesane, attraverso le cronache di due testimoni d’eccezione: Jessie White, moglie del patriota Alberto Mario, e Adolfo Rossi. Entrambi furono molto legati a Lendinara, nel cui cimitero sono sepolti, comune confinante con Fratta, dove nacque e visse Matteotti. La White, protagonista delle lotte risorgimentali, una volta fatta l’Italia diventò l’implacabile cronista delle sue infinite miserie e dedicò al Polesine, che ne era quasi un tragico concentrato, pagine piene di rabbia e di pietà. Rossi, di cui ricorre nel 2021 il centenario della morte, fu uno dei più noti giornalisti italiani di fine Ottocento. Con uno stile modernissimo, scrisse per i maggiori quotidiani accurate corrispondenze dal Polesine, qui integralmente riprodotte, descrivendo in immagini quasi fotografiche una provincia dimenticata e flagellata dalle alluvioni, nella quale Matteotti andava maturando la sua vocazione di riformatore sociale e di paladino della “povera gente”.

