Cierre edizioni
L'imprenditore inatteso. Marelli: i primi vent’anni (1891-1911)
Mario Magagnino
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 120
Marelli è il nome, noto in tutto il mondo, dell’azienda elettromeccanica che Ercole Marelli (1867-1922) fonda nel 1891. Partito da una superficie di 50 m², senza capitali, senza laurea e con un solo apprendista, la Marelli nel 1911 arriva, alla soglia dei vent’anni, a contare 1500 dipendenti, a estendersi su 65.000 m² e ad imporsi sui mercati esteri. Questo semplice dato posiziona la storia di Ercole Marelli tra quelle degli imprenditori illuminati del primo Novecento meritevoli d’essere lette e studiate. Il viaggio all’interno della monografia pubblicata dalla Marelli in occasione del ventennale della fondazione restituisce primati per quanto riguarda il made in Italy (design dei prodotti), i livelli di produzione raggiunti, l’organizzazione del lavoro, il marketing, il welfare aziendale, l’organizzazione di eventi. Marelli, dunque, “imprenditore inatteso”, si dimostra un anticipatore in numerose aree aziendali, compresa la logistica. Il suo impegno per la crescita contro lo strapotere dell’industria tedesca e la corruzione negli appalti della pubblica amministrazione portò inoltre il governo dell’epoca a istituire una commissione, primo prototipo della odierna Consip.
Baroni e coloni. La tenuta Bianchi duchi di Casalanza fra Treviso e Mestre (1821-1924)
Luigino Scroccaro
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 308
Il maresciallo barone Federico Vincenzo Ferreri Bianchi (1768-1855), alto ufficiale dell’Esercito imperiale austriaco, nel 1821 acquistò nella zona di Mogliano Veneto un «palazzo con due adiacenze, giardino, oratorio, statue, bosco e prati nella quantità di 18 campi». Era il primo atto di un’importante operazione finanziaria che lo avrebbe portato ad acquisire tra il 1821 e il 1839 ben duemila ettari di terreno tra le province di Treviso e Venezia. Su queste terre, il barone incentivò il rinnovamento dell’agricoltura, introducendo tra l’altro la coltivazione del gelso, l’allevamento del baco da seta e la risicoltura. D’altra parte, la presenza della proprietà Bianchi condizionò pesantemente per oltre un secolo la vita di tante famiglie di coloni, che più volte fecero sentire le loro proteste. Questo volume racconta le vicende di proprietari e lavoratori della tenuta, inserendole nel contesto più ampio della storia agraria, politica e amministrativa nel periodo che va dalla dominazione austriaca al fascismo.
Lapicidi e marmorari. Scultura architettonica umbra e opus sectile cosmatesco nell'età di Innocenzo III
Maurizio Ficari
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 180
Negli ultimi anni del XII secolo e nei primi del seguente, tra Tuscia e Ducato di Spoleto, delle maestranze provenienti da quest’ultimo territorio realizzarono diversi complessi decorativi che, oltre a prevedere il consueto, per quelle botteghe, insieme di sculture a rilievo, inclusero brani di opus sectile disposti in nastri o in articolati motivi geometrici policromi. Gli schemi impiegati per quegli ornamenti, su facciate e arredi liturgici, furono in realtà caratteristici della tradizione formale viva tra le botteghe dei marmorari cosiddetti cosmati, operanti, a partire dall’inizio del XII secolo, in area romana e laziale. L’adozione del bagaglio tecnico cosmatesco tra i lapicidi del Ducato sbocciò, non caso, al tempo in cui papa Innocenzo III promosse, con sapiente azione politica, il riscatto delle terre offerte, lungo i secoli, dagli imperatori al Patrimonio di san Pietro, tra le quali proprio l’area spoletina, ma prima di allora mai effettivamente consegnate al governo dei papi. Si propone, quindi, una lettura del fenomeno artistico all’interno della prospettiva storica delle recuperationes innocenziane, valutandone i rapporti tra ingredienti autoctoni e alloctoni.
Full contrast. Una storia veronese degli anni Settanta
Gaetano Miglioranzi
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 444
Verona, 1975: un ragazzo cresciuto in una parrocchia di provincia viene catapultato nella realtà aliena del Liceo classico, il più esclusivo della città, dove in quegli anni si riverberano le forti tensioni che attraversano la società dell’epoca. La politica, la contestazione culturale, gli amici vecchi e quelli nuovi, la sessualità, le droghe, la scoperta della propria identità. Una realtà di conflitti a tinte forti, full contrast, che mano a mano sfumano però in colori indistinti, confondendosi e confondendo. Quello che a prima vista appare un romanzo di formazione si trasforma pagina dopo pagina in un giallo dalle tinte cupe, a tratti drammatiche. La città d’arte, capitale della lirica, si rivela attraversata da correnti sotterranee e trame oscure. La piccola cerchia rassicurante del paese si scontra con le contraddizioni di un mondo molto più vasto e violento. I sogni di una generazione si fanno incubi, mentre gli spari nella stagione del piombo e delle stragi fasciste fanno da sottofondo alla nebbia ovattata del mattino che, diradandosi, rivela i corpi irrigiditi dall’overdose sulle panchine. Non resta che il riflusso, o il viaggio verso una consapevolezza più profonda.
Verona contemporanea 1866-2020
Maurizio Zangarini
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 256
Collocata all’incrocio di importanti vie di comunicazione sull’asse Milano-Venezia e fra la Germania e la Pianura Padana, Verona dopo l’Unità perde il ruolo di piazzaforte strategica e deve reinventarsi. Le innovazioni urbanistiche a cavallo fra Otto e Novecento, volte al governo delle acque e all’espansione oltre la cinta muraria, testimoniano il progetto modernizzatore dei ceti dirigenti, indirizzato a fare della città un grande centro industriale, commerciale e logistico, saldamente incardinata in un territorio a vocazione agricola. Nel Novecento lo sviluppo viene affiancato dall’ascesa di un nuovo ceto di amministratori, prima socialisti e in seguito democristiani. In mezzo, oltre alla lunga “parentesi” fascista, il ruolo di retrovia durante il primo conflitto mondiale, poi quello di capitale di fatto della Repubblica sociale italiana. In anni recenti, vivaio di un nuovo ceto politico che ha trovato espressione nella Lega Nord, Verona assume l’immagine di città laboratorio della destra estrema, mentre si assiste a una fase di declino economico anche con infiltrazioni della criminalità. Alla città e al suo suo inestimabile patrimonio artistico tocca dunque nuovamente ripensarsi.
Leogra. Eredità di un paesaggio
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 100
Il volume riprende il tema affrontato nel documentario allegato "Leogra. Eredità di un paesaggio", del regista Andrea Colbacchini, che – attraverso una serie di interviste agli abitanti di una valle del Veneto pre-alpino – descrive l’ambiente della montagna di mezzo, ripercorrendone l’evoluzione paesaggistica dagli anni quaranta ad oggi. Le opinioni dei protagonisti si susseguono in un continuo contrappunto che ne interpreta il senso di appartenenza, il rapporto con il lavoro e con l’ambiente che circonda chi sui versanti della Val Leogra ha la propria casa, per scelta o per destino. Il libro si articola in due parti: nella prima, prosegue la scoperta di questa valle, attraverso lo sguardo di storici e geografi che ne raccontano l’evoluzione del paesaggio e delle comunità che lo abitano, tra fughe, ritorni e lingue perdute. Nella seconda parte, da una prospettiva antropologica si entra in alcuni dibattiti in corso sulle “terre alte”, allargando la visione a temi quali la mobilità, le relazioni tra diverse generazioni, l’ideale dei paesi e le dinamiche culturali. Un racconto interdisciplinare che ci porta dalla Val Leogra al mondo, attraverso le montagne.
Venetica. Annuario di storia delle Venezie in età contemporanea. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 184
La storia del fascismo non si conclude nel 1945. La fine del secondo conflitto mondiale segna una cesura istituzionale decisiva, ma non esaurisce il fascismo né come espressione politica né come ideologia e nemmeno come modello culturale cui attingere. È poi l’estrema destra nel suo complesso, qui intesa come categoria più ampia all’interno della quale ascrivere anche il fascismo, che continua a condizionare la scena pubblica a dispetto del tornante del 1945. Che una simile destra abbia esercitato nel corso degli anni un forte impatto nel Veneto contemporaneo lo aveva già colto nel 2009 Emilio Franzina, in un numero di «Venetica» da lui curato e dedicato alla città di Verona, intesa come luogo di osservazione privilegiato, dal titolo La città in fondo a destra. È stato inevitabile ripartire da lì. «Ritorno a destra» riflette perciò sulla più stretta contemporaneità, proponendosi di fare storia del tempo presente e lo fa a partire da contributi diversi tra loro che provano a scattare fotografie di questa stessa destra da angolature, prospettive e cronologie differenti.
Sacre vette. I simboli sulle cime
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 152
Con le croci sui Tremila delle Dolomiti. Le croci di vetta e le immagini sacre in montagna (Madonne, Cristi, edicole votive), soprattutto in alta quota, sono da anni oggetto di accesa discussione. Molti affermano che fanno parte della nostra tradizione, altri dicono che dovrebbero essere tolte o limitate per salvaguardare la purezza del contesto, altri ancora lo considerano un segno di orientamento irrinunciabile per chi arriva in cima. Questo libro mette a confronto punti di vista e significati storici, geografici, antropologici, religiosi, giuridici delle croci e dei segni del sacro sulle vette. La croce diventa così, più che elemento divisivo, punto d’incontro e ponte tra dimensione umana, ambientale e spirituale nel senso più ampio del termine. Una descrizione multi e transdisciplinare fatta di voci autorevoli, che invitano alla riflessione e al dialogo, oltre il mito e la rivendicazione identitaria. Ai testi si aggiunge un inserto fotografico con le immagini delle croci di vetta delle Dolomiti: una prima mappatura e documentazione completa di questi manufatti oggi presenti su 34 delle 86 cime dolomitiche oltre i 3000 metri di quota.
Aeronauti nei cieli di Venezia. Uomini e macchine volanti 1784-1911
Martino Rizzi
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 208
Nella vastissima bibliografia recente e passata su Venezia, i primordi dell’aviazione – dai primi esperimenti aerostatici nel XVIII secolo all’arrivo dell’aeroplano agli inizi del Novecento – non sono mai stati presi in esame con la dovuta attenzione. Errate conclusioni hanno infatti impedito una corretta comprensione di episodi anche molto noti, come quello del primo esperimento con pallone aerostatico a idrogeno di Francesco Pesaro del 1784, reso famoso da Francesco Guardi in un dipinto oggi conservato a Berlino; oppure il tentativo di bombardamento aereo di Venezia da parte dell’esercito austriaco durante l’assedio del 1849, citato ripetutamente nei testi di storia militare ma mai approfondito nei dettagli. Da qui le ragioni di questo libro, che si spinge fino all’arrivo a Venezia dell’aeroplano nel 1911, rivelando particolari curiosi e poco noti della storia della conquista dell’aria in Italia.
Le montagne del Veneto. Calendario 2025
Prodotto: Calendario
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 16
I monti veneti, dalle Dolomiti agli altopiani prealpini, dalla catena del monte Baldo sino alle morbide ondulazioni collinari, disegnano un grade arco che serra a nord il lembo orientale della Pianura Padana affacciata sul golfo adriatico. Il profilo delle montagne chiude l’orizzonte delle città venete connotando il paesaggio della regione di un carattere unico. Questo calendario offre una sintesi di questi meravigliosi scenari naturali proposta nei sorprendenti scatti di noti fotografi, che ne evidenziano peculiarità e bellezza, già pubblicati nel volume Montagne del Veneto. The Veneto Mountains, di Mauro Varotto e Paolo Lazzarin (Cierre edizioni 2020).
Il Giaki e il Chini. Cronache della vita di Giacomo Matteotti e Velia Titta
Fernando Venturini
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 208
La grande storia d’amore tra Giacomo Matteotti e Velia Titta si rivela attraverso le centinaia di lettere che i due amanti, poi marito e moglie, si sono scambiati dal 1912 al 1924. Il centenario della morte è l’occasione per ricostruire un rapporto affettivo che fu di straordinaria importanza per Matteotti, nonostante Velia non avesse le sue passioni politiche. Ne nasce una “cronaca” che, attraverso l’epistolario e altre fonti, illumina non solo la vita tormentata di una famiglia borghese ma anche aspetti dell’animo di Giacomo Matteotti, a cui – come scrisse Gobetti – non sono estranee le ragioni del suo pensiero e della sua azione politica. Gli spiragli che, nel dialogo intimo con Velia, Giacomo apre sulla vita parlamentare, i giudizi su uomini e avvenimenti, gli stessi silenzi, ci restituiscono una personalità più sfumata e tormentata. Fu così anche quando arrivò il fascismo. Giaki ne divenne un bersaglio e la vita di questa coppia felice precipitò in una lotta senza sosta che il libro segue da un’angolazione particolare. Velia ne sarebbe uscita vedova, con tre figli, assediata dal regime, destinata a sfiorire dopo la morte dell’amato, ormai divenuto il proprio "idolo".
Rincorrendo l'amore
Anna Rita Cisotta
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 120
All'età di 56 anni prende in mano carta e penna e inizia a scrivere di getto, su un quaderno, tutta la sua vita. Dal primo vagito emesso in una grande città del Nord, fino a un tumore al quarto stadio non operabile, passando da un abbandono, un orfanotrofio, "un'adozione" conclusasi tragicamente, una vita fatta di innumerevoli ostacoli, tantissime cadute, ma altrettante, coraggiose, risalite. Anna Rita Cisotta non si definisce una scrittrice, ma una donna la cui vita si è presentata dinanzi dal primissimo momento fino ad oggi come la sceneggiatura di un film, come la trama di un libro che aspettava, pretendeva di essere scritto, anche per consentirle un lavoro su se stessa catartico e liberatorio. Tra le pagine di questo libro potrà riconoscersi chi è stato abbandonato alla nascita e ha cercato tenacemente le proprie origini, chi ha subito violenza ed è stato abusato, chi ha vissuto la meravigliosa esperienza dell'amore nell'adozione, chi ha affrontato il cancro e lo ha sconfitto. Questo libro è un inno al coraggio, alla speranza, alla forza di volontà, alla capacità di affrontare le difficoltà, i problemi che inesorabilmente la vita mette sul cammino di ogni uomo e di ogni donna.

