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Corponove

Il piccolo alpino diserta

Il piccolo alpino diserta

Piero Galizzi

Libro: Libro rilegato

editore: Corponove

anno edizione: 2021

pagine: 184

Storia di un graduale passaggio dal sogno alla realtà... E di un amore che sboccia per Vittoria, la ragazzina con la quale ha vissuto la bella storia di una vita. Il libro finisce col finire della naia da alpino, e inizia dal Passato remoto: sognai. Figlio di alpino in un paese di alpini.
16,00

Il silenzio della strega di Linghar

Il silenzio della strega di Linghar

Jessica Belli

Libro

editore: Corponove

anno edizione: 2021

pagine: 398

Inoltrarsi nel bosco al calar della sera è senza dubbio qualcosa di magico ed emozionante. L'aria fragrante di neve che scuote gli spogli rami, lo scroscio del loro incessante dondolio ed il delicato suono delle ultime foglie che si poggiano al suolo. Il silenzio tutto intorno ci riporta ad una atavica esistenza, quando ancora l'uomo apparteneva alla terra e la rispettava. A rendere tutto più mistico, il freddo vento profumato d'inverno che accarezza tutti i sensi e li accompagna in un viaggio immaginario nella spiritualità della Natura. Questo romanzo gotico, a tratti fiabesco, nasce per introdurre i lettori al magico mondo dell'antico folklore popolare e dell'affascinante cultura pagana. Attraverso le vicissitudini di Re Lein, verrete trasportati in terre antiche, che ancora profumano di sacralità e leggenda. Un ricco glossario alla fine aiuterà ad immedesimarvi ed avvicinarvi, senza fatica, al mondo del Piccolo Popolo e alla mitologica celticonorrena.
18,00

L'ovulo rosso nel sottobosco. Memorie sparse

L'ovulo rosso nel sottobosco. Memorie sparse

Nico Cocucci

Libro: Libro rilegato

editore: Corponove

anno edizione: 2021

pagine: 320

"L'Ovulo Rosso nel Sottobosco" è il viaggio fantastico, lungo 100 anni e più del medico Nicola Cocucci, nato nell'aprile del 1932 (Ancien Règime), a Cautano, terra campana di Benevento, e rinato all'eternità nell'aprile del 2020 a Bergamo, le Parche tagliando il suo filo della vita usando il virus del covid diffuso nella tiepida aria. L'Aprile crudele di Eliot: «Aprile è il mese più crudele, genera / lillà da terra morta, confondendo / memoria e desiderio, risvegliando / le radici sopite con la pioggia di primavera». Nico Cocucci, medico odontoiatra e di medicina legale, amava la vita, sempre bellissima, compreso il suo lato misterioso e pauroso, bellissima anche nella morte. Ha dato uno sguardo nel futuro liquido, istantaneo, frammentato e pauroso dei Millennials. Il Secolo Lungo. Nel 2010 ha scritto questo "L'ovulo Rosso nel sottobosco", un vero inno alla vita. Un viaggio "turgido" si potrebbe dire - il pudore dà alle ultime pagine qualcosa di crepuscolare, ma sappiamo che in realtà non è mai stato così. Era un giacobino inguaribile. "Non sarò mai un moderato!". E allora... "Allons Enfants!", scrivono i figli Alessandra, Laura e Ferdinando: «Ci aveva chiesto di far conoscere le "memorie sparse", di un suo manoscritto, dicendo: "Leggetelo se avete voglia, distribuitelo più che potete, come un vaccino benefico"». Ed in effetti il libro lo è, parla dell'amore per la vita e per la scienza, parla di speranza e di memoria: «La vita è bella, bisogna difenderla dalle avversità, dalla malattia, perseguendo la pace con tutti e la conoscenza... E il mio Dio l'ho visto allora nel tutto, nel bello, nella natura, un Dio già risorto senza essere morto, un Dio di speranza come quando rifioriscono le piante, come quell'ovulo rosso prorompente visto in quel bosco, in quel tempo di guerra, di bombardamenti». Medico laico ed umanista dai molteplici interessi, (filosofia, musica, pittura, passione politica - negli Anni Settanta come consigliere della Provincia di Milano, e di Enti ospedalieri), nel 1992 Nico Cocucci ha scritto il libretto dell'Opera "Il Vangelo secondo Luca" insieme al compositore musicale Fulvio Brigo.
16,00

Il coraggio di scegliere. Storia di Luigi Barcella deportato politico nel lager di Ebensee

Il coraggio di scegliere. Storia di Luigi Barcella deportato politico nel lager di Ebensee

Gianpiero Crotti

Libro: Copertina rigida

editore: Corponove

anno edizione: 2021

pagine: 192

Impossibile sfogliare questo libro senza che l'animo né resti commosso, straziato, ammirato per la grandezza e fortezza d'animo di un giovane ventenne ed insieme ne resti sconvolto, ferito, inorridito scandalizzato, senza che nelle mani il libro scotti come una fiamma che accusa e purifica. Accusa la folle barbarie dell'uomo, e la redime con le lettere e il racconto di un giovane, Luigi Barcella, che per il suo ideale ha saputo far fronte, senza timore nemmeno della morte, con animo consapevole, sin dall'arresto e la prigionia nelle Carceri di San Vittore. Luigi che, a poco più di 18 anni, aveva identificato con chiarezza il vero nemico della Patria di quel tempo, il nazifascismo, scegliendo di combatterlo fino alle estreme conseguenze. Luigi lo ha combattuto senza utilizzare armi da fuoco, ma contrapponendovi la forza dell'ideale democratico, concretizzata nella distribuzione di giornali e pubblicazioni anti-regime. Per quell'ideale è morto a vent'anni, non per un colpo di mitraglia in montagna, ma ucciso nel lager nazista dove era stato deportato come prigioniero politico e, dopo lunghi mesi di sofferenza fisica e psicologica, ridotto allo stremo nel corpo e nello spirito. Morto in quel mese di aprile 1945 fra altre centinaia di caduti, le modalità della sua fine non hanno nulla di epico, al contrario: si tratta di una morte avvenuta in solitudine, senza alcun conforto umano, senza una bandiera che ne coprisse e onorasse i resti, con il suo corpo ridotto in cenere nel crematorio del lager di Ebensee. Leggendo, la sua figura di bel ragazzo biondo e riccioluto, s'innalza in tutta la sua forza d'animo e sensibilità. Se ne apprezza il coraggio dimostrato durante la prigionia a San Vittore e la lealtà nei confronti dei compagni di lotta, che non ha mai tradito. L'autore si lascia subito coinvolgere leggendo l'ultimo messaggio alla madre prima di essere deportato, messaggio lanciato dal camion che lo trasportava al binario 21 della stazione centrale di Milano, nel quale, cercando di confortarla, la esortava ad insegnare anche ai suoi fratelli ad amare la Patria. «Cara mamma, Parto per la Germania. Non Piangere. Insegna ai miei fratelli ad amare la Patria. Salutami Gianna. Tanti baci, Vostro Luigi. Sul retro l'indirizzo: Barcella Giacomo - Via Borgo Sale 176 Ranica Bergamo». Gianna è l'amata fidanzata, digli che l'amo scrive alla mamma in una lettera da San Vittore dove si poteva scrivere solo al venerdì. Di quella lettera una frase ci ha toccato: «Mamma da molto tempo non recitavo più il pater che tu mi hai fatto imparare sin da piccolo, ma quando si è racchiusi in un carcere si crede più che mai in Dio, non perché da lui si aspetta un aiuto, ma perché è contro ogni senso il non crederlo». Scrive l'autore Gianpiero Crotti «Ho ricostruito la disperazione dei giorni della prigionia e della morte studiando i diari di alcuni sopravvissuti, deportati con lui nel lager di Ebensee, e consultando documenti inediti conservati nei numerosi archivi da me scandagliati [documenti anche fotografici che di pagina in pagina fanno inorridire e muovono a profondissima pietà e riflessione]... È così maturato un profondissimo rispetto nei confronti di Luigi e credo fermamente che la sua breve vita e la sua morte abbiano aggiunto qualcosa di luminoso, di drammatico e insieme di eroico, alla storia della Resistenza italiana e, in particolare, a quella di Ranica», dove lui è nato. Oltre all'autore, gran merito della pubblicazione va alla nipote Marina Zanga che ha raccolto, salvato e trascritto le lettere dal Carcere di San Vittore, custodite devotamente da sua mamma Zina, per poi trovare nel sindaco di Ranica, Maria Grazia Vergani, la sensibilità di comprenderne l'importanza e di affidare a Gianpiero Crotti il lavoro di contestualizzazione storica.
12,00

Lo stabilimento ex-Sasa di San Pellegrino. Una pagina di archeologia industriale

Lo stabilimento ex-Sasa di San Pellegrino. Una pagina di archeologia industriale

Libro: Copertina rigida

editore: Corponove

anno edizione: 2021

pagine: 136

L'occasione dell'allestimento di una mostra fotografica dedicata allo stabilimento SASA di San Pellegrino Terme nel secondo dopoguerra ha consentito di aprire uno squarcio sulla storia di questa fabbrica, dismessa da sessant'anni e ormai quasi dimenticata. Il contributo fondamentale alla ricostruzione della vicenda dell'ex SASA proviene dalla ricerca didattica "Un passato da scoprire in una fabbrica da demolire", realizzata nel 1988 da una classe del Liceo Scientifico di Zogno in occasione della riqualificazione dell'area su cui sorgeva la fabbrica, degradatasi di anno in anno. Il testo, le fotografie e i documenti della ricerca vengono qui pubblicati pressoché integralmente e così abbiamo una panoramica completa e dettagliata delle vicende che accompagnarono lo stabilimento dalla sua nascita, nel 1874, come setificio, alla successiva trasformazione in iutificio, ai vari passaggi di proprietà, fino alla chiusura nel 1961. Una storia importante, perché ci lavorarono migliaia di persone, in gran parte donne, in condizioni spesso difficili, fornendo un contributo non trascurabile all'economia locale. L'auspicio è che questa pubblicazione, promossa dal Centro Storico Culturale Valle Brembana "Felice Riceputi", tramite il suo presidente Tarcisio Bottani, e sostenuta dalla partecipazione del Comune di San Pellegrino Terme, possa contribuire alla riscoperta di questa realtà della nostra storia alla quale sono legate le vite di tante famiglie di tutta la Valle Brembana, divenendo una vicenda simbolo di tante altre consimili in Italia in quel periodo storico. Il solo elenco dei titoli dei vari capitoli meglio evidenzia questa realtà: Un passato da scoprire in una fabbrica da demolire; Lo sviluppo industriale nella Bergamasca tra Ottocento Novecento; La condizione operaia nella provincia di Bergamo; Le vicende dell'Opificio di San Pellegrino da Filatoio a Iutificio, a Sacchificio Agricolo; La condizione operaia nello stabilimento, testimonianze; Aspetti tecnici, edilizi e urbanistici della fabbrica e realizzazione del nuovo insediamento abitativo sul terreno ex SASA. In appendice, interessanti documenti e un "Album Sasa" con 32 foto storiche tratte dall'album di un servizio fotografico dell'Azienda, ordinato dal direttore Riccardo Grassi al fotografo Marcello Marchiori negli Anni Quaranta. Fu un direttore di vedute aperte per quel tempo, stimato dalle maestranze che furono con lui quando durante la guerra nascose e fece lavorare in fabbrica una famiglia ebrea per salvarla dalle leggi razziali dell'epoca fascista, e furono con lui quando alla fine della guerra si temette una eventuale rappresaglia contro le persone che avevano avuto rapporti con il fascismo. Proprio a motivo di quella sua scelta a favore della famiglia ebrea, una delegazione delle maestranze lo rassicurò che non aveva nulla da temere. Da ricordare anche quando, in seguito alla crisi mondiale del 1929, molte fabbriche italiane dovettero chiudere. Fra queste la SASA, Saccherie Agricole di San Pellegrino. Decine e decine di famiglie furono costrette ad emigrare con grandi pene e sacrifici, molte in Francia, come quella del futuro sindaco di San Pellegrino Terme, Gianbattista Galizzi, "esempio memorabile per il suo alto senso civico", come ha ricordato l'attuale sindaco di San Pellegrino Terme, Vittorio Milesi, che ha favorito questa pubblicazione ed ha scritto una documentata e interessante presentazione.
15,00

Gian Giacomo Barbelli. Disciplini Verdi Devoti alla Madonna della Neve Chiesa San Rocco Bergamo

Gian Giacomo Barbelli. Disciplini Verdi Devoti alla Madonna della Neve Chiesa San Rocco Bergamo

Margherita Zanardi

Libro: Libro rilegato

editore: Corponove

anno edizione: 2021

pagine: 48

Con dovizia di studi Margherita Zanardi, che proprio sul Barbelli diede la sua tesi di laurea, ha raccontato l'insolita storia di questo dipinto di Gian Giacomo Barbelli (1604-1656) nella chiesa di San Rocco a Bergamo, nel Borgo San Leonardo della Parrocchia di Sant'Alessandro in Colonna. Il Barbelli ha raffigurato "Sant'Antonio da Padova con Gesù Bambino, San Fermo, anime purganti", aprendo un ovale nella tela per non nascondere l'antico affresco della Madonna della Neve, della quale erano devotissimi i Disciplini Verdi. Intorno alla cornice dell'ovale dell'antico affresco, nella sua tela il Barbelli, dipinse deliziosi angioletti in volo, in atto di reggere la figura della Madonna. con il risultato di un insieme davvero armonioso. Durante l'accurato restauro della tela, eseguito nel 2015 da Minerva Maggi Tramonti, sopra il giglio bianco dove è inginocchiato Sant'Antonio, sono emerse le lettere finali "LLUS" della firma Barbellus e la data MDCLII, una sorpresa perché la data di esecuzione del dipinto non corrisponde a proposte di studi precedenti. La data corrisponde invece ad un importante avvenimento legato alla richiesta del Doge Francesco Molino, che proprio in quell'anno chiese una reliquia di Sant'Antonio da portare a Venezia in Santa Maria della Salute. Ebbe risonanza il trasporto della reliquia del Santo e, proprio in quel fervore, i rettori di Bergamo decisero di eleggere Sant'Antonio a patrono della città. Ecco dunque la valida motivazione di questa tela commissionata al Barbelli, per "l'altare dei tanti miracoli" nella chiesa di San Rocco. Del resto il pittore, in quell'anno 1652, a Bergamo, stava dipingendo "Santa Grata regge la testa di Sant'Alessandro presentandola a San Lupo ed Esteria". L'antico affresco della devozione popolare alla Madonna della Neve è citato nel 1596 dal capitano veneto Giovanni da Lezze nella sua descrizione del territorio bergamasco: «S.to Leonardo... Chiesa S.to Roccho disciplini vestiti di verde con la devotione della Madonna della Neve et entrada de circa scudi 50». Nei vari capitoli l'autrice documenta La storia della Cappella Madonna della Neve; Baldissera Colleoni costruttore della Cappella per lascito testamentario; "L'Oracolum". Una devozione popolare da salvare; Borgo San Leonardo: Santi protettori e Confraternita di Sant'Antonio da Padova; Il dipinto del Barbelli e la relazione della restauratrice Maggi Tramonti. Le fotografie sono dello Studio Da Re.
10,00

Confidenze bibliche a.d. 2020

Confidenze bibliche a.d. 2020

Ada Prisco

Libro: Copertina rigida

editore: Corponove

anno edizione: 2021

pagine: 280

Anno Domini 2020. Ada Prisco non finisce di sorprenderci con ogni scritto, come se avesse nell'animo suo una luce profetica, che in questo libro illumina la Bibbia non come un testo indagato da studiosa, ma considerato come una persona da ascoltare, l'unico maestro da cui apprendere, il medico capace di sanare, l'abile vasaio che ricompone i cocci sparsi dentro noi stessi per riplasmare forme di diversa bellezza intessute con trame d'oro. Soprattutto in questo tempo sospeso, in un clima che va cambiando, noi siamo il terreno che attende d'essere fecondato dal seme della Parola. "Felice chi sta nella tua casa... Felici quelli che hanno in te la loro forza... Quando passano per la valle deserta la rendono un giardino benedetto dalle prime piogge" (Sal 84). La casa, il cammino, la felicità. Ci rammenta Paolo quando scrive a Filèmone: "Mostraci concretamente tutto il bene che possiamo fare vivendo per Cristo". E allora saremo davvero come il profumo dell'incenso offerto a Dio da Cristo. Con sapienza l'Autore sacro (Pietro) mostra ai destinatari della sua lettera i vantaggi del loro periodo storico. Ogni periodo reca in sé punti di forza, non sempre riconosciuti e apprezzati. Nel Vangelo secondo Matteo (16,2-4) Gesù stesso ci esorta a "capire il significato di ciò che avviene in questo momento". Rivolgere lo sguardo in alto, alla santa la città di Dio con gli uomini, dirada le nubi dell'angoscia, della paura, dell'isolamento, dell'ansia per mostrarci la via della salvezza sotto cieli nuovi. Tutto da leggere il capitolo 21 dell'Apocalisse: Poesia e indicibile risplendente bellezza. "Allora io vidi un nuovo cielo e una nuova terra. E vidi la santa città, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo da presso Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo..." Era costruita con diaspro e d'oro puro, simile a terso cristallo, con pietre preziose: zaffiro, calcedonio; smeraldo, topazio, giacinto e ametista. "Le dodici porte erano dodici perle". Così conclude Ada Prisco il suo lungo cammino nei testi sacri che illuminano questo tempo: "Di tutte le immagini di speranza la santa Gerusalemme offre il quadro più completo e definitivo... Specialmente nei giorni più bui e dolorosi, quelli in cui lo sconforto ci assale... volgiamo lo sguardo a questo sogno che Dio realizza e che noi riusciremo a vivere un giorno, quando saremo capaci di vedere quello che già è, che Lui abita con noi, di notte, di giorno, per sempre. In un affascinante saggio del marzo 2020, "I codici della nostra speranza", Ada Prisco aveva scritto: "Forse è tempo di riscoprire questa grammatica della fragilità come il momento in cui si ritorna piccoli e ci si affida". E ricorda le belle Parole di San Paolo che forse non sappiamo capire fino in fondo: "quando sono debole, allora sono veramente forte (2Cor 12, 10)". Sempre in quel testo scriveva:" Il mattino viene, ma è ancora notte (cf. Is 21,12), suona dolcemente come la strofa di una poesia questo passaggio tratto dal libro del profeta Isaia, eppure fotografa un momento drammatico. Egli, in costante dialogo con Dio, afferma: Nella torre di guardia, Signore, io sono colui che sta. Tutto il giorno resto al mio posto, mai di notte lo abbandono (Is 21, 8). Il profeta si fa sentinella, non perde mai di vista la realtà, non manca d'intercettare i pericoli e la loro direzione, sapendo che il mattino arriverà... Di Ada Prisco, PhD in Religioni, filosofie, teorie di salvezza, autrice di ricerche, saggi e articoli, ricordiamo i suoi recenti libri: Il giorno di Dio, Ri-generati, Ai confini della fede, Prisma Islam.
18,00

La bottega delle suggestioni. Tenere nostalgie

La bottega delle suggestioni. Tenere nostalgie

Roberto Tauro

Libro: Copertina rigida

editore: Corponove

anno edizione: 2020

pagine: 224

«Capita spesso, nella vita di tutti i giorni, di trovarsi di fronte ad un bivio: destra o sinistra? L'alternativa che ci si pone, in molti casi, è assolutamente irrilevante: l'una e l'altra scelta non ti aiuteranno a risolvere il problema; l'una e l'altra scelta non sono, di fatto, praticabili; l'una e l'altra scelta, in tempi e modi diversi, risolveranno i tuoi problemi. Un ulteriore caso, infine, è il solo paradigmatico: il problema è risolvibile solo praticando la scelta giusta! L'altra opzione, solitamente, è del tutto incongrua ed è, spesso, fonte di ulteriori problemi. Può succedere, tuttavia, che la scelta sbagliata dispieghi, ai nostri sensi, prospettive prima inimmaginabili, che potrebbero cambiare in meglio la nostra vita. I racconti che propongo sono, nella quasi totalità, le storie di persone che hanno fatto la scelta sbagliata, o palesemente sfavorevole. Ebbene, in alcuni casi, tali scelte si sono rivelate le migliori. Devo avvertire, tuttavia, che quelle raccontate non sono storie di ordinaria umanità. Buona lettura!». Così l'autore presenta il suo libro.
16,00

Colorando i giorni bui. Raccolta di disegni e poesie al tempo del Covid

Colorando i giorni bui. Raccolta di disegni e poesie al tempo del Covid

Elenia Stefani

Libro: Copertina rigida

editore: Corponove

anno edizione: 2020

pagine: 146

Hanno ideato il progetto di questo libro due giovani donne, la poetessa Elenia Stefani e Sabrina Selvestrel, che gestisce con passione una cartolibreria. Sabrina, con lo scopo unire persone di ogni età, le ha invitate a disegnare e inviare le foto dei loro lavori. Ha poi contattato Elenia, che ha già pubblicato due raccolte poetiche, proponendole di scrivere poesie ispirate dai disegni ricevuti: 89 disegni dai quali sono nati 60 pensieri, 60 poesie, da leggere ad alta voce per sentirne la musicalità, per riflettere, ricordare emozioni, sperare, sognare e anche vivere. Il libro non è altro che l'unione di questo stupendo mondo di poesie e disegni, libro realizzato con la segreta certezza che possa rasserenare momenti bui, recare gioia in questo tempo di Covid che induce a più profondi pensieri e sentimenti, sapendo che dal dolore vissuto nell'amore possono nascere alberi meravigliosi, come si legge nel Salmo 30 (Hai mutato il mio lamento in danza, il mio lutto in gioia). Chiara, 11 anni, apre il libro con una colomba dalle ali spalancate fra i colori di un arcobaleno. Elenia scrive: «Avete mai sentito il profumo di un abbraccio?», in una sinestesia di sensi che comprende anche la gioia di assaggiare e ascoltare. Martina, di sei anni, disegna mamma, papà e le due sorelline, occhi sgranati. Ora «gli occhi dei bambini sono il nostro mondo... / Giorni di famiglia / e d'amore... Tempo di giocare... stare con i nostri figli / che il mondo sanno diversamente guardare». Adele è più grande, disegna una fenice, a ricordare l'uccello di fuoco che risorge di continuo dalle proprie ceneri. «Siamo leggiadre fenici / in questo cielo / che profuma di libertà... / I muri cadono / i drammi spariscono / le tristezze si quietano... / Voliamo...». Un superbo uccello di fuoco disegnano Mara e Manuela a dire che «Dalle ceneri / nascerà nuova vita / di un mondo diverso. / Saremo qui a ricrearla la vita. / Risorgeremo più forti e uniti / consapevoli della nostra forza / e uniti nella debolezza comune... / Saremo abbracci, / silenzi, / parole. / Saremo! / Io lo so / e voi?».
14,00

Il padre nell'arte e nel tempo

Il padre nell'arte e nel tempo

Silvana Milesi

Libro: Copertina rigida

editore: Corponove

anno edizione: 2020

"Il Padre nell'Arte e nel Tempo", tema vastissimo, immenso, inesauribile. Tre anni di lavoro, quasi trecento pagine. All'inizio del libro, spalanca le braccia ad ogni lettore un meraviglioso Padre eterno del Bellini che introduce la Genesi narrata da Michelangelo sulla volta della Sistina, dove nello slancio di Dio Padre Onnipotente verso Adamo, il mantello assume il profilo del cervello umano, del pensiero, sede della scintilla divina, presenza di Dio nella mente umana. Adamo, a immagine e somiglianza di Dio. Adamo, il primo Padre dalla cui costola Dio trasse Eva, la più sublime creazione della Sistina. Un racconto che, attraverso capolavori dell'arte (quasi trecento) e le parole, prende spunti dall'Antico Testamento (i Patriarchi) al Nuovo, da Omero, "luce mai vacillante nel buio", dove Ettore è quasi sinopia del padre cristiano, a Virgilio che narra Enea, Ovidio che narra Dedalo e Icaro, e Sofocle Edipo. Seguono i Padri del pensiero filosofico (Socrate, Platone, Aristotele). E poi il Padre putativo, Giuseppe, che conduce al centro del libro, il Padre Nostro, insegnato da Gesù, subito dopo le Beatitudini. Quanti capolavori d'arte, dalla nascita alla risurrezione! Seguono i Padri della Chiesa d'Oriente e d'Occidente e San Benedetto, padre del monachesimo. Una beatitudine è stato scrivere il capitolo del nostro Padre Dante, padre della nostra lingua e della Nazione. Incomparabile bellezza della Divina Commedia, il più grandioso tentativo di dare una risposta globale, ai grandi interrogativi della condizione umana. Ne è venuto un libro, e qui ne diamo un anticipo. E poi il Padre padrone, non solo quello di Santa Barbara, e infine i padri e i figli del nostro tempo, con tutti i rapidi cambiamenti, concludendo con il nostro Manzù: i bei ritratti dei tre figli e le sue lettere, raccolte nel libro "Da un gesto d'amore". Nella sua premessa Remo Morzenti Pellegrini scrive: «Avere l'opportunità (e il piacere) di osservare i vari modi in cui gli artisti, seguendo i protagonisti della cultura mitologica, religiosa e umanistica, hanno dato forma alla paternità spinge, infatti, a riflettere sull'evoluzione e i mutamenti che questa ha subito nelle varie epoche, consentendoci di focalizzare l'attenzione su alcuni aspetti cruciali della sua storia collettiva, ma regalandoci anche la sorpresa di raffigurazioni colme di intima tenerezza, come il bacio di Ulisse a Telemaco nel noto quadro ottocentesco di Henri-Lucien Doucet o il gesto sapiente e delicato di Giacomo Manzù, padre e artista, che scolpisce il busto del figlio Mileto. In breve, "Il Padre nell'Arte e nel Tempo" ci esorta a cogliere la natura sempre in fieri della paternità, che, sotto l'egida del rispetto reciproco e della crescita condivisa, si costruisce grazie a un articolato processo di relazione interpersonale tra genitore e figlio, ma anche tra famiglia e società, tra il sé e gli altri». Nel breve saggio Marvi del Pozzo oltre a farci sentire l'incanto sovrumano della sua poesia, «non solo per ciò che Dante dice, ma per come lo dice», mette in rilievo: «un'attenzione alla lingua non più legata alla dimensione della città, ma prefigura unità territoriali più ampie. Questo è un aspetto di grande modernità ed innovazione... Egli ha in mente infatti una lingua "nazionale"». Byron nella Profezia di Dante lo riconosce, infatti, come il precursore e fondatore dell'Italia ventura.
49,00

Green Square. Piazza Vecchia Bergamo. Ediz. italiana e inglese

Green Square. Piazza Vecchia Bergamo. Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina rigida

editore: Corponove

anno edizione: 2020

pagine: 224

Dieci anni di natura, passione, impegno per creare esperienze uniche che coinvolgono il pubblico, dieci anni di paesaggio, di socialità. Dieci anni di progetti condivisi e di stupore. Dieci anni, dieci compleanni, dieci manifestazioni, decine di paesaggisti, decine di luoghi che si son trasformati in verde, centinaia di migliaia di visitatori, di piante, di progetti, tantissimo impegno: nel 2011 nasceva la manifestazione che oggi conosciamo come Landscape Festival. Partendo da un'intuizione di Maurizio Vegini e di suoi colleghi e amici, ogni anno, a settembre, Bergamo diventa luogo d'incontro dei paesaggisti più importanti del mondo, si trasforma in laboratorio e vero e proprio centro di promozione che si rivolge a quasi 250mila persone per ogni edizione, per la cultura del paesaggio come elemento di trasformazione e di miglioramento. Green Square - Piazza Vecchia Bergamo" è il nuovo libro, a cura di Mario Bonicelli per Arketipos ed edito da Corponove Editrice, che racconta attraverso testi, immagini e interviste i dieci anni di Green Square, rilettura green di uno spazio straordinario, e di Landscape Festival. Piazza Vecchia, dal 2011, nel mese di settembre si trasforma in un giardino, in tanti possibili giardini, grazie a progettisti di fama nazionale e internazionale come: Lodewijk Baljon, Michele De Lucchi, Peter Fink, Luciano Giubbilei, Lucia Nusiner, Piet Oudolf, Andy Sturgeon e Stefan Tischer. Questo libro racconta, attraverso una galleria di immagini, testi e curiosità, le dieci edizioni di Green Square - Piazza Vecchia Bergamo.
45,00

Quaderni brembani. Volume 19

Quaderni brembani. Volume 19

Libro: Copertina rigida

editore: Corponove

anno edizione: 2020

pagine: 400

L'edizione di quest'anno contiene una lunga serie di contributi di eccellente livello culturale, che ci propongono informazioni inedite su diversi aspetti della Valle Brembana ed espressioni di creatività poetica. Vanno inoltre segnalati i testi legati a iniziative che hanno caratterizzato l'attività del Centro Storico nel corrente anno: la mostra delle antiche fotografie di Andrea Milesi e la carrellata delle opere vincitrici e segnalate del concorso "Eleganza discreta di una Valle. Concorso di fotografia Marco Fusco", che è stato accolto favorevolmente e che riproporremo anche l'anno prossimo. In totale sono una sessantina i testi raccolti nel volume: un numero rilevante, a riprova della vivacità di interessi culturali della nostra valle e dell'importante riferimento costituito dai Quaderni, che può anche essere interpretato come la reazione dei nostri soci all'irrazionalità del male. Non manca lo Scaffale brembano, che raccoglie anche quest'anno brevi recensioni dei libri di argomento locale, oltre ad alcune interessanti tesi di laurea. Le difficoltà e le problematiche connesse con la diffusione della pandemia di Coronavirus hanno duramente colpito anche la nostra Associazione, determinando numerosi lutti tra i nostri soci. Purtroppo la pandemia, assieme ad altre cause, ha portato via ben nove soci, ai quali abbiamo dedicato un affettuoso ricordo nell'apposita sezione dei "Commiati". E proprio alla pandemia, con l'eco dei tragici mesi di forzata chiusura, abbiamo dedicato un'altra sezione, dal titolo "Tempo di pandemia", con le testimonianze di alcuni soci attivi in vari settori e significativi testi poetici.
15,00

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