De Luca Editori d'Arte
Pirandello mai visto. Dalle collezioni della Biblioteca nazionale centrale di Roma e dell'Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Contemporaneo. Catalogo della mostra (Roma, 16 aprile-28 giugno 2019)
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2019
pagine: 128
Conosciuta in ogni parte del mondo, la vastissima opera di Luigi Pirandello ha dato voce a una folla di personaggi narrativi e drammatici che interpretano la crisi sulla quale si affaccia il Novecento. È l'immane malattia del nuovo secolo privo di certezze, che lo scrittore esplora e denuncia con gli strumenti della scienza psicologica ormai addentrata nei territori dell'inconscio e delle nevrosi. Nel corso degli ultimi mesi, donazioni e lasciti all'Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Contemporaneo hanno arricchito di nuovi testimoni l'opera e la vicenda umana di Luigi Pirandello. Finora sconosciuti, possiamo oggi contare su manoscritti di opere narrative, teatrali e saggistiche insieme con un numero considerevole di documenti privati, a cominciare dal carteggio con Marta Abba, attrice amatissima, al fianco del grande scrittore durante un decennio decisivo per la carriera di entrambi. Luigi Pirandello è uno dei protagonisti del museo letterario Spazi900 della Biblioteca nazionale centrale di Roma. Allo scrittore siciliano è dedicata una sezione all'interno della prima Galleria degli scrittori, dove è possibile vedere il taccuino segreto, senza dubbio il più prezioso documento pirandelliano conservato dall'Istituto, il manoscritto delle "Elegie renane" e le prime edizioni delle sue opere più note. Tuttavia tra le collezioni letterarie della Biblioteca sono presenti altri rilevanti documenti pirandelliani "mai visti" in un percorso espositivo. È infatti relativamente recente l'acquisizione della Raccolta pirandelliana, entrata a far parte del patrimonio della Biblioteca nel 2011 e costituita da autografi, lettere, fotografie e opere a stampa.
L'arte di salvare l'arte. Frammenti di storia d'Italia. Catalogo della mostra (Roma, 5 maggio-14 luglio 2019)
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2019
pagine: 320
È tempo di bilanci per una delle più nobili istituzioni dello Stato: cinquant’anni, o meglio mezzo secolo, di intensa attività investigativa e di raffinata diplomazia culturale hanno permesso al Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di salvare e di restituire al patrimonio storico artistico del nostro Paese quasi due milioni di opere d’arte di tutti i tempi, tra reperti archeologici illecitamente trafugati dal territorio nazionale, dipinti, mobilio, vasellame, arredi liturgici strappati fraudolentemente da musei, luoghi pubblici, chiese e abitazioni. Una significativa selezione di questo inestimabile patrimonio culturale offre l’opportunità di rivivere storie di recuperi – alcuni avventurosi, altri frutto di minuzioso, lungo e paziente lavoro investigativo – di opere disperse in ogni angolo del mondo dalla Giamaica al Marocco, dall’Ucraina all’America, fino al Giappone. Tutte sono state riportate in Italia, recuperate alla comunità e alla ricerca scientifica, ricontestualizzate nel territorio o nel tessuto connettivo che le ha generate, restituendo loro la dignità culturale più vera e profonda di ogni opera d’arte, quella del contesto di appartenenza. Poiché, se è vero che ogni opera d’arte appartiene all’umanità intera, è tanto più vero che essa acquisisce valore di civiltà solo dalla conoscenza e dalla profonda relazione geografica e fisica con i luoghi che l’hanno prodotta, con la cultura che l’ha generata, con il paesaggio che l’ha suggerita.
Leoncillo. Le carte
Libro: Libro con legatura in pelle o di pregio
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2018
pagine: 160
“Il volume ci narra la biografia artistica di Leoncillo leggendo i suoi disegni: dall’espressionista in erba fino alla sua piena maturità d’artista, che viene spesso detto “informale”, ma che meglio sarebbe dire, una volta per tutte, “naturale”, così come è natura un masso di lava eruttato dalla bocca di un vulcano o un tronco d’olivo squarciato da un fulmine…”.
Fausto Pirandello e il cenacolo di Anticoli Corrado
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2018
pagine: 96
Il volume indaga alcuni aspetti nodali dell'arte di Fausto Pirandello (Roma 1899 - 1975), uno dei più influenti pittori italiani del Novecento, e al contempo intende omaggiare il ricordo del figlio Pierluigi, cittadino onorario di Anticoli Corrado recentemente scomparso. Pirandello frequentò assiduamente l'antico borgo laziale, trovandovi anche l'amore: sposò, infatti, la celebre modella anticolana Pompilia D'Aprile, dalla quale ebbe due figli. Ad Anticoli Corrado si creò, tra le due guerre, un vero e proprio cenacolo artistico, attorno a cui gravitavano alcuni dei protagonisti dell'arte italiana del tempo quali Felice Carena, Emanuele Cavalli e Giuseppe Capogrossi, rappresentati nelle collezioni del Civico Museo d'Arte Moderna e Contemporanea da alcuni capolavori realizzati durante i soggiorni nel borgo. L'evoluzione della pittura di Fausto Pirandello, dal tonalismo all'astrazione della maturità, è qui scandita attraverso una serie di opere - molti delle quali inedite - in cui a posare sono proprio il figlio Pierluigi e la moglie Pompilia; ma anche nudi, paesaggi, e nature morte, tra cui quella donata dall'artista nel 1935 al Comune di Anticoli Corrado in occasione della costituzione del museo civico, inaugurato nel settembre di quello stesso anno dal ministro Bottai.
Omaggio a commentari d'arte
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2018
pagine: 200
In omaggio alla quasi settantennale rivista "Commentari", che ha dovuto interrompere le pubblicazioni, la casa editrice ha deciso di dare alle stampe questo volume nell'augurio che si tratti solo di una temporanea sospensione. Saggi di Caterina Zappia, Roberto Paolo Ciardi, Teresa Pugliatti, Cristina Acidini, Bert W. Meijer, Arnauld Brejon de Lavergnée, Pierre Rosenberg, Patrizia Rosazza Ferraris, Giovanna Capitelli, Alessandro Del Puppo, Hélène Koehl, Maria Grazia Messina, Alessandra Migliorati, Marina Romiti, Stefania Petrillo.
Le cosmos de l'antiquite. Images et visions de l'univers, du monde antique à la Renaissance
Eugenio Lo Sardo
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2018
pagine: 264
Beatrice Orsini Sacchetti. La regina nera nella Roma papalina del XIX secolo
Andrea Cotticelli
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2018
pagine: 448
Nella seconda metà dell'Ottocento, durante i pontificati di Pio IX e Leone XIII, la marchesa Beatrice Sacchetti nata principessa Orsini seppe muoversi con abilità e ingegno nel complicato labirinto dell'aristocrazia romana, difendendo con fierezza la bandiera del Papato, tanto da meritare il titolo di "Regina Nera" tra la nobiltà nera di Roma. Discendente di una delle più illustri e antiche famiglie d'Italia, Beatrice era la figlia del Senatore di Roma e Principe Assistente al Soglio Pontificio, nipote del più ricco banchiere dell'Urbe e moglie del Foriere Maggiore dei Sacri Palazzi Apostolici. L'ingresso di Beatrice nella famiglia Sacchetti portò grande lustro alla casata e il suo salotto, nell'affascinante scenario delle sale affrescate di Palazzo Sacchetti in via Giulia a Roma, accolse i grandi nomi della nobiltà e del clero, ufficiali dell'esercito pontificio, diplomatici stranieri, artisti e intellettuali. Donna affascinante e di carattere volitivo, alla dissoluzione dello Stato Pontificio prese a cuore la causa del Pontefice, manifestando costantemente la sua fedeltà e devozione al Papa e alla Santa Sede e si rivelò un punto di riferimento per tutta la nobiltà nera che, per protesta contro gli usurpatori di Roma, stabilirono all'unanimità di chiudere i portoni dei loro palazzi in segno di lutto. Sullo sfondo delle vicende del periodo risorgimentale e postunitario che hanno caratterizzato Roma nel XIX secolo, Beatrice riuscì anche a riportare il casato dei Sacchetti a una situazione di fasto e di potere appartenuta ai lontani tempi dell'avo cardinale Giulio Sacchetti, che per due volte nel Seicento aveva mancato il soglio pontificio. Grazie alla sua politica matrimoniale, applicata alla numerosa prole, i Sacchetti si imparentarono con le più influenti famiglie del patriziato sia romano che fiorentino, rigenerando addirittura il casato dei Barberini sull'orlo dell'estinzione, consolidarono le loro risorse patrimoniali e soprattutto il loro prestigio in seno alla Corte Pontificia, ricoprendo ruoli di primo piano che hanno saldamente mantenuto fino agli inizi del XXI secolo.
L'Italia di Julius Von Schlosser
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2018
pagine: 208
Tra gli studiosi più influenti del Novecento, Julius von Schlosser (1866-1938) fu un profondo conoscitore dell’arte italiana e autore della monumentale Die Kunstliteratur (La letteratura artistica), strumento ancora oggi indispensabile per la conoscenza delle fonti della storia dell’arte. Il volume, curato da Loredana Lorizzo, sonda attraverso le autorevoli voci di studiosi italiani e stranieri il profondo legame del viennese con l’Italia e con intellettuali di punta come Benedetto Croce, Giovanni Gentile, Emmanuel Löwy, Giovanni Poggi, Igino Benvenuto Supino. Si propongono così al lettore nuove riflessioni scaturite da inediti carteggi e dai testi fondamentali di Schlosser, che hanno fornito un originale approccio alla cultura storico-artistica, aprendo campi di ricerca allora ancora inesplorati - dalle Wunderkammern alla ceroplastica, dall’analisi testuale delle fonti alla museologia - e approfondito temi specifici dalla storia della miniatura alla scultura rinascimentale, dagli allestimenti delle collezioni imperiali alla letteratura odeporica, in un continuo dialogo tra presente e passato.
Il presepe. Religiosità e tradizione popolare
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2018
pagine: 64
Il presepe monumentale conservato nelle collezioni del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma ha uno stretto legame con la storia del nostro Paese: fu infatti raccolto dall’etnologo Lamberto Loria, cui era stata affidata la cura della grande Mostra di etnografia italiana svoltasi a Roma nel 1911 nell’ambito della “Mostra internazionale” organizzata per celebrare il cinquantenario dell’Unità d’Italia. Le figure in catalogo, che rappresentano gli usi e costumi delle diverse regioni d’Italia, sono opera di importanti maestri napoletani del XVIII e XIX secolo e ci mostrano personaggi caratteristici di classi sociali e realtà diverse, occidentali e orientali, cristiani e gentili.
Antonio Ligabue. Il realismo della scultura
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2018
pagine: 84
I trentuno bronzi - affiancati da tre dipinti in rappresentanza della sua, più nota oltre che molto più ricca numericamente, produzione pittorica - sono quasi tutti a soggetto animale, per una sua predilezione, e coprono un arco cronologico che va dal 1936 al 1958. Potenti e realistiche, le sculture venivano realizzate da Ligabue in creta, adoperando l’argilla che trovava abbondante sulle sponde del Po, nella Bassa reggiana, dov'era stato “catapultato” nel 1919 a seguito di un’espulsione dalla natia Svizzera, rimanendovi fino alla morte. In Antonio Ligabue (1899-1965), popolarmente conosciuto come l’artista folle di Gualtieri, il “buon selvaggio” della pittura italiana, arte e vita sono fortemente legate, e quest’ultima ha trovato riscatto proprio grazie all'arte, che gli ha permesso di dare un senso alla sua infelice esistenza. Il catalogo contiene le riproduzioni delle opere, i testi di Marzio Dall’Acqua, Mario De Micheli, Aldo Grassini, Patrizia Lodi, Nicola Micieli, Sergio Negri, Antonello Rubini e la nota biografica dell’artista.
Segnare le ore. Gli orologi del Quirinale
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2018
pagine: 84
Il volume è pubblicato in occasione della mostra che si svolge al palazzo del Quirinale e che raduna circa 50 fra gli orologi più belli della collezione della Presidenza delle Repubblica. Fotografati, e riportati in sequenza cronologica a partire dagli inizi del XVIII secolo fino all'ultimo decennio del Novecento. Tutte macchine particolarmente complicate e perfettamente funzionanti, per lo più poco note al grande pubblico, in quanto dislocati all'interno del palazzo del Quirinale in uffici e saloni di rappresentanza non aperti al pubblico e per la prima volta esposti.
Collezione Nicola Maria de' Angelis. Museo Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona Arte Contemporanea Castello di Rende
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2018
pagine: 120
«Per molti una collezione coincide con la finalità della vita, quasi un'identità supplementare e totalizzante che finisce per assorbire tutte le energie e tutti i desideri. Per altri è motivo di profonda malinconia perché, come diceva Anatole France e come i collezionisti sanno bene, il sogno di «chiudere l'universo in un armadio» è irrealizzabile. Per mio padre è stata una relazione quieta e appagante, una felicità che cresceva ad ogni quadro che entrava, ma non diminuiva al pensiero di quei tanti che non avrebbero mai varcato la soglia della nostra casa.» Nicola Maria de'Angelis (Roma 1926-2016). Avvocato di chiara fama, studioso di diritto processuale penale, uomo di grande cultura, poeta e raffinato collezionista fu sempre al fianco degli amici pittori e scrittori, tutelando professionalmente gli artisti e sostenendo i giovani talenti.

