Edizioni Espera
Flavia Tragoedia
Bernardino Stefonio
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Espera
anno edizione: 2021
pagine: 396
Figura di spicco nella storia del Teatro, il gesuita Bernardino Stefonio (1562-1620) scrisse "Flavia Tragoedia" nel 1600, anno del Giubileo; dello stesso anno è la prima rappresentazione, presso il Collegio Romano. Si conosce una seconda messinscena, presso il Seminario Romano, nel 1621, anno nel quale la tragedia fu data alle stampe. La Flavia si caratterizza come 'tragedia del martire', e s'inserisce nella cosiddetta riforma stefoniana, iniziata nel 1597 con Crispus Tragoedia. Stefonio scelse un episodio cruento della storia di Roma e di quella dinastia Flavia che dà il titolo all'opera: l'esecuzione, ad opera di Domiziano Imperatore, dei suoi figli adottivi ed eredi T. Flavio Vespasiano e T. Flavio Domiziano, nonché del loro padre, suo cugino T. Flavio Clemente, tutti cristiani. Considerando il momento storico, si può ipotizzare che il gesuita abbia usato le fonti classiche, storiche e letterarie, anche per celebrare l'Ecclesia Triumphans.
Bernardino Lanzi (1862-1935). Compositore e direttore di banda tra Terni e la Sabina
Silvia Paparelli, Beatrice Di Mario
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Espera
anno edizione: 2021
pagine: 224
Compositore e direttore di banda, Bernardino Lanzi vive in Umbria e in Sabina nel passaggio tra Ottocento e Novecento. Tipica figura di musicista poliedrico e attivo anche come didatta, Lanzi, formatosi al Liceo musicale di Santa Cecilia di Roma, inizia la carriera dirigendo le Bande di San Gemini (1882-1886) e Massa Martana (1886-1888). Nel 1895 si trasferisce a Poggio Mirteto, dove dirigerà il Concerto municipale fino al 1904. Nello stesso anno si apre la lunga esperienza di Lanzi a Terni dove, incaricato della direzione del Concerto municipale, fu docente di Strumenti a fiato nelle Civiche Scuole di Musica "Giulio Briccialdi", di cui sarà anche direttore nei difficili anni '20. Questo volume è il frutto di una ricerca di prima mano che riporta alla luce l'esperienza biografica e professionale di Lanzi, vissuta in centri di provincia di solidissime tradizioni musicali ma in costante rapporto con l'esterno, come testimonia ad esempio l'inedito piccolo carteggio con Giacomo Puccini. La monografia si completa con il Catalogo delle composizioni, originali per banda e trascrizioni, ma anche operette e musica da camera, conservate in molte biblioteche e archivi italiani.
Topografia cristiana dei Campi Flegrei: Cuma
Gianfranco De Rossi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Espera
anno edizione: 2020
pagine: 420
La ricchezza archeologica dei Campi Flegrei si rivela nei secoli meno conosciuti e indagati, dopo la fine dell'Impero Romano. Il volume ha come oggetto la topografia tardoantica e medievale di Cuma, una città prestigiosa in età greca e romana, ridotta nell'acropoli-castrum durante la guerra greco-gotica, in lento e progressivo decadimento a causa delle lotte con i Longobardi e le scorrerie dei Saraceni, fino al definitivo abbandono all'inizio del XIII secolo. Tre edifici di culto (qui denominati Cuma I, la cattedrale dedicata a San Massimo, Cuma II e Cuma III) e due aree cimiteriali (Crypta e Antro della Sibilla) sono collocate nello stesso settore della città antica: l'acropoli e le sue pendici verso la città bassa. Le proposte di datazione e le ipotesi ricostruttive qui presentate sono il risultato di uno studio combinato tra evidenze monumentali ancora visibili, indagini di scavo del passato rimaste inedite e dati d'archivio.
Nerone e il mistero della barba di rame
Giovanna Arciprete
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Espera
anno edizione: 2020
pagine: 60
Questo libro non è un libro come gli altri. Narra di un bambino che decide di scoprire un mistero legato al nome del padre, che ha origini antichissime e di cui nessuno conosce la risposta. Decide, perciò, con la sua combriccola di amici di svelare questo segreto. Per farlo si imbattono in strani personaggi. Fin qui è un’avventura che vi terrà con il fiato sospeso, ma la “bomba” è che la storia si svolge nella Roma antica e il personaggio principale è… tenetevi forte: Nerone! Sì proprio lui, quello che dicono abbia incendiato Roma, ammazzato un sacco di gente e che cantava con un rospo nella gola. Non c’è un film che non lo descriva come un pazzo furioso, grasso e brutto invece aveva i capelli color del rame e bellissimi occhi verdi. Alla fine dell’avventura, che ha le tinte di un giallo, viene anche raccontata la sua vera storia che in pochi conoscono. Età di lettura: da 9 anni.
Feles in fabula. Romae fabula a fele narrata. La leggenda di Roma narrata da un gatto
Vincenzo Valentino
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Espera
anno edizione: 2020
pagine: 68
Il libro racconta in rima le origini di Roma, con un narratore davvero speciale... il gatto Cicerone! La vicenda narrata nel volume si discosta dai binari della tradizione: sulle origini di Roma accende un altro lume. Rispetto al già noto è una variazione, e, come in un film in costume, porta il lettore in un'altra dimensione. Il gatto Cicerone, nell'antico rione del Parione, risolve il mistero della fondazione, grazie a una brillante intuizione. In effetti, se di leggenda si tratta perché sì alla lupa e no alla gatta? A partire da un vecchio taccuino e da antichi motti latini di scrittura felina, con l'aiuto di un'archeologa tedesca, i protagonisti si mettono alla ricerca dell'antica scultura della gatta capitolina... Età di lettura: da 7 anni.
Henry Moore e le piccole Veneri. Arte e identità umana
Francesca Romana Borruso
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Espera
anno edizione: 2019
pagine: 228
Il profondo interesse di Henry Moore per l’arte della preistoria toccò negli anni diversi aspetti, dai primi studi e disegni sulle piccole sculture e bassorilievi di creature femminili conosciute come "Veneri paleolitiche" (1926), all’articolo "Primitive art" (1941) scritto pochi mesi dopo il terribile bombardamento di Londra durante la prima guerra mondiale, fino ad arrivare alle "Three standing figures" (1948), alla "Woman" (1958) e alla "Three quarter figure" (1961). Il filo di coerenza appassionata e continua che collega quest’interesse alla sua stessa arte, dai disegni alle grandiose sculture, si è svolto per decenni innestandosi sulla sua fondamentale ricerca sull’identità umana. Seguendo Moore nel suo percorso si risale alle prime scoperte archeologiche della seconda metà dell’Ottocento, alle ostilità e agli scontri radicali che suscitò nelle autorità accademiche e religiose la scoperta dell’esistenza della vita e dell’arte di esseri umani vissuti migliaia di anni fa. Prefazione di Margherita Mussi.
La «villa dei Gordiani» al III miglio della via Prenestina. La memoria e il contesto
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni Espera
anno edizione: 2019
pagine: 500
Il volume presenta i primi risultati del progetto di documentazione, studio e interpretazione del complesso archeologico noto come “villa dei Gordiani” al III miglio della via Prenestina che si svolge nel quadro di una pluriennale convenzione di ricerca tra il Dipartimento di Scienze dell’Antichità di Sapienza Università di Roma, la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali (2005-2018) e la Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma (2002-2018). Il libro propone una serie di ricerche che, nella prospettiva storica di lungo periodo, ne ricostruiscono il contesto topografico, la vicenda post antica, medievale e moderna, la sua fortuna antiquaria dal XVI al XX secolo. Nel volume è inoltre raccolta l’intera documentazione archeologica dell’area attraversata dall’antica via Prenestina dal I al VI miglio del suo percorso; una quantità e densità di dati che è oggi impossibile cogliere nel moderno paesaggio urbano a causa dell’intensa urbanizzazione novecentesca.
L'ultima luce. Una storia ai confini del mondo
Corinna Rossi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Espera
anno edizione: 2019
pagine: 84
Egitto, Deserto Occidentale, inizio del IV secolo AD. Su ordine dell’imperatore, viene ultimata la costruzione di una catena di insediamenti fortificati intorno alla Grande Oasi, lungo il limite meridionale dell’impero romano. Nel più grande, una laboriosa comunità e un manipolo di soldati scelti hanno il compito di garantire il controllo delle vie carovaniere e di sorvegliare il fronte sud, oltre cui finisce il mondo conosciuto. Per cento anni gli abitanti dell’insediamento seguono fedelmente gli ordini originali dell’imperatore, fino a quando un evento inatteso sgretola le loro certezze e li costringe, lentamente, a trasferirsi altrove. Quando l’ultimo manipolo di soldati capisce che è ora di abbandonare l’insediamento, accende un’ultima luce sulla torre del castello, e si prepara a partire. Quando l’ultima luce viene spenta si chiude un ciclo – e se ne apre un altro.
Indagini e studi su S. Maria di Pomposa (1982-2012)
Eugenio Russo
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Espera
anno edizione: 2019
pagine: 368
L’abbazia di Pomposa ha una storia articolata e complessa. La chiesa attuale a 3 navate risale nella prima fase, poco dopo la metà dell’VIII sec. Con l’aprirsi dell’XI sec. inizia a Pomposa un fervore di opere sotto l’abate Guido (1008-1046): tra il mille circa e il 1026 viene costruita la cripta; nel 1026 viene costruito all’interno uno dei più precoci esempi di jubé attestati sul suolo italiano (purtroppo poi demolito in sèguito alla riforma liturgica del Concilio di Trento) e confermato dall’organica sopraelevazione del pavimento dell’VIII sec.; sotto l’arcivescovo ravennate Gebeardo (1028-1044) viene realizzato l’attuale atrio, opera d’un artista orientale di eccezionale livello, maestro Mazulone; nel 1063 viene eretto, da parte dell’architetto Deusdedit, il portentoso campanile, portato a termine entro l’XI secolo. L’importanza in campo storico-artistico del complesso, e segnatamente dell’atrio, è rimarcata nel testo, rispetto alla stessa Montecassino dell’abate Desiderio (di cinquant’anni posteriore), anche grazie all’acquisizione di una pianta della fine del Cinquecento che ci mostra tutto lo sviluppo del monastero, veramente in Italia princeps.
I segni del lavoro. I siti industriali in Bassa Sabina tra agricoltura e industria dal XVIII al XX secolo
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Espera
anno edizione: 2019
pagine: 168
Il volume è il risultato di una ricerca storico-archivistica, coordinata dalla Fondazione Pietro Nenni e dall’Associazione Eolo, che ha permesso di riscoprire all’interno di sette comuni della Bassa Sabina, con l’ausilio di documenti inediti e fonti orali, tracce di industrie, miniere, botteghe artigianali, mulini e mattatoi, forni, frantoi, allevamenti di bachi da seta, officine meccaniche, fabbriche di utensili e ceramiche, laboratori di sartoria e maglieria. Il lettore troverà un volume ricco di informazioni, dati e curiosità, sui siti produttivi, sul tessuto economico e sociale dei comuni di Cantalupo, Casperia, Forano, Magliano Sabina, Poggio Mirteto, Roccantica e Stimigliano tra il XVIII e il XX secolo. L’agricoltura ha rappresentato sempre un aspetto dominante dell’economia locale ma, nel corso del periodo preso in esame, si sono sviluppati oltre ad essa insediamenti produttivi e protoindustriali che hanno cambiato radicalmente la vita della popolazione. È uno studio realizzato con rigore, pensato per valorizzare il patrimonio archeologico industriale e agricolo di questo territorio.
Le pitture dei monasteri del Wadi el-Natrun nell'Egitto cristiano
Silvia Pasi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Espera
anno edizione: 2019
pagine: 308
Città scomparse della Sabina
Federico Giletti
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Espera
anno edizione: 2019
pagine: 136
Con questo volume si aggiunge un ulteriore tassello al variopinto mosaico degli studi sulla Sabina, punto di arrivo di un’attività di ricerca storico-archeologica dall’impostazione multidisciplinare, promossa dal Centro Studi Sabini e supportata dalla IV Comunità Montana. Il volume raccoglie dati, particolarità e informazioni su alcuni dei siti storici più interessanti e rappresentativi del territorio, come gli insediamenti di Roccantica e Poggio Catino presso il valico del Tancia tra i comuni di Monte San Giovanni, Roccabaldesca a Salisano, Lucus a Poggio Mirteto, Caprignano a Casperia e la Curtis dei Lauri nelle vicinanze di Montasola. Di ogni sito si è proceduto all’attuazione di un’analisi diagnostica ripercorrendone le tappe storicamente più significative ed eloquenti, dalle fasi più antiche fino al momento dell’abbandono, comprendendone, dove possibile, storie di personaggi e fatti specifici del passato, aspetti concernenti la vita, la quotidianità, la produzione, crisi e tensioni, in ultimo la distruzione.

