Edizioni Junior
Disabilità psichica e riabilitazione. Requisiti e indicazioni per operatori sociosanitari
Fabio Bonadiman
Libro
editore: Edizioni Junior
anno edizione: 2021
pagine: 176
L'ambito riabilitativo risente di suo di una complessità che coinvolge la severità clinica degli utenti in carico e le incertezze dei modelli applicativi, la cui specificità ed efficacia possono essere meglio qualificate dalla sensibilità e dalla formazione degli operatori. La riduzione della loro professionalità a un insieme ripetitivo di buone accoglienze e di semplici intrattenimenti finisce per umiliare pratiche che esigono un fine operativo più dichiarato, pena – in caso contrario – l'induzione di facilitano regressioni e cronicità che eludono gli interrogativi di cura, sottilmente impliciti nella domanda e nell'invio. A fronte della rigidità istituzionale della Comunità, la ricerca di criteri e strumenti che diano senso e coerenza alle attività svolte costituisce la garanzia di una personalizzazione, anche deontologica, dell'intervento. La rilettura delle supervisioni effettuate negli anni presso varie Cooperative in diversi casi di disabilità psichica ha messo in luce l'utilità di un approccio psicodinamico come riferimento trasformativo, in chiave relazionale, di una potenziale genericità di contesti. Soprattutto in rapporto ai disturbi del neurosviluppo e a quelli psichiatrici più gravi, l'organizzazione del gruppo in équipe e il costante monitoraggio critico dell'intervento promuovono maggior pregnanza tecnica e accreditamento professionale.
Ripartire dall'infanzia. Esperienze e riflessioni nei servizi zero-sei in prospettiva post-pandemica
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Junior
anno edizione: 2021
pagine: 176
Il volume offre un contributo utile per la ri-significazione delle prassi educative e didattiche nei servizi zero-sei a partire dalla riflessione sulle esperienze realizzate al loro interno nel periodo di riapertura, durante la seconda fase della pandemia. Quali sono state le strategie adottate per rispondere all'emergenza generata dal Covid-19? Si può passare da una progettazione improntata a rispondere all'“emergenza” a una orientata a ripensare alle prassi educative e didattiche dei servizi e agli orizzonti pedagogici che le sostengono, mettendo al centro bisogni, potenzialità e risorse di bambini e bambine e famiglie? Partendo da alcuni percorsi di ricerca-formazione, i contributi rilevanti per la riflessione dei servizi alla luce dei mutati assetti organizzativo-istituzionali: l'accoglienza e l'inclusione delle diversità, il protagonismo di bambini/e, la partecipazione delle famiglie, l'organizzazione degli spazi, dei tempi e dei raggruppamenti, la collegialità. Se l'emergenza ha obbligato alla sperimentazione di modalità didattiche inedite per far fronte a una situazione “fuori dall'ordinario”, le intuizioni pedagogiche e le strategie offrono interessanti spunti per riflettere su come i servizi possono farsi interpreti di nuove istanze educative e sociali in contesti sempre più caratterizzati da eterogeneità e diversità socioculturale.
Segnali di vita. Diario di bordo dalla scuola. Pratiche educative nella Patagonia argentina
Teresa Punta
Libro
editore: Edizioni Junior
anno edizione: 2021
pagine: 134
Dove “vive” una scuola? Quali segnali ci indicano la capacità di ospitare, costruire pensiero, renderlo poetico e politico, in una comunità fatta di differenze, incontri e casualità? È possibile abitare l'incertezza, far tesoro dell'imprevisto, esporsi, vivere in una corrente fluida d'idee in cui ogni situazione trovi la propria soluzione, singolare e creativa, distinta per ciascun/a bambino/a, per ciascuna famiglia e comunità? "Segnali di vita" dà conto di varie esperienze realizzate dal gruppo di lavoro di una scuola della Provincia di Chubut, nella Patagonia argentina. Una sorta di laboratorio in cui le regole della scuola, i saperi accreditati, l'inerzia delle routine si confrontano insistentemente con nuovi sguardi in grado di generare trasformazioni libere e amorose. Il libro ci presenta personaggi vivi, scene che sfidano ciò che è contenuto nella cassetta del possibile dal punto di vista scolastico, storie che oltrepassano i limiti del curriculum, dell'integrazione e del rispetto per la diversità intesi come prescrizioni. E postulano tra i propri fini la felicità e il pensiero. Un libro rivolto a chi si occupa quotidianamente della crescita educativa e culturale di bambine e bambini in situazioni complesse, in un mondo di differenze.
La parola nella relazione educativa. Comunicazione e conversazione caregiver-bambini nei servizi zero-sei
Paola Caselli
Libro
editore: Edizioni Junior
anno edizione: 2021
pagine: 230
Il volume affronta, in chiave pedagogica, il tema della comunicazione e, più specificamente, della conversazione tra educatori/insegnanti e bambini all’interno dei servizi rivolti alla fascia d’età zero-sei, adottando sia una prospettiva teorica che empirica, nella consapevolezza del ruolo-chiave e della pervasività dell’interazione linguistico-comunicativa all’interno i tali servizi, sia tra pari che tra adulti e bambini, e nella convinzione che la loro qualità sia garantita soprattutto dalla presenza di buone prassi e di relazioni adulto-bambino significative, pure dal punto di vista linguistico-conversazionale. In tale ottica, nel libro si riportano i passaggi salienti e gli esiti dell’analisi, effettuata in chiave qualitativa e quantitativa, di alcune osservazioni videoregistrate all’interno di alcuni servizi per l’infanzia toscani, relative alle conversazioni tra educatori, insegnanti e bambini che quotidianamente li “abitano”. Ne emerge un’analisi utile a sollecitare la capacità autoriflessiva di educatori e insegnanti sul proprio agire, a partire da un uso pedagogicamente denso e pienamente consapevole della “parola” nella relazione educativa.
Una scuola che insegna a volare. Esperienze educative nei servizi per l’infanzia del Comune di Ravenna
Libro
editore: Edizioni Junior
anno edizione: 2021
pagine: 80
Questo libro nasce dalla volontà di valorizzare il ricco patrimonio di idee e riflessioni emerse nel corso degli “Stati generali dell’infanzia”, che l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e Infanzia del Comune di Ravenna ha promosso nel 2019, quando venne presentato alle famiglie e alla cittadinanza il Progetto pedagogico dei servizi per l’infanzia zero-sei anni e si realizzò una vera e propria “mobilitazione culturale” di bambini/e, genitori, insegnanti, intorno alle nuove prospettive dell’educazione, sullo sfondo dei cambiamenti socioculturali e delle sfide della complessità. Al centro del volume, un’idea di “scuola essenziale e leggera che insegna a volare”, in continuità con il “filo rosso” del Progetto pedagogico, rappresentato dalla cura, tema particolarmente attuale in quest’epoca di pandemia, di sofferenza ma anche di solidarietà e speranza. La cura dell’infanzia come antidoto alla paura globale e alla perdita di futuro, la protezione dai rischi dell’adultizzazione, l’affermazione del valore del gioco e dell’educazione all’aria aperta, l’attenzione per l’impatto delle nuove tecnologie nella vita quotidiana dei bambini, l’alleanza con le famiglie sono i temi che il testo propone e che concorrono a delineare un’idea di scuola accogliente, inclusiva, che crea cittadinanza e senso d’appartenenza a una comune identità.
Pensare con le immagini. Capire l’infanzia attraverso i disegni delle bambine e dei bambini
Gianfranco Staccioli
Libro
editore: Edizioni Junior
anno edizione: 2021
pagine: 216
Questo volume ci mostra un volto poco conosciuto delle produzioni grafiche infantili, che fa emergere potenzialità espressive e formative ed evidenzia gli sforzi che i bambini e le bambine fanno per costruire immagini significative e comunicative. Quanto ciò sia complesso si scopre nelle pagine che presentano i loro tentativi, tra i due e i sei anni, di rendere visibili percezioni invisibili (movimenti, suoni, sapori…). O in quelle che ci conducono, tra similitudini e accostamenti imprevisti, a immagini inattese e sorprendenti. O in quelle che ci mostrano quanto sia per loro più importante il “procedere”, piuttosto che il “produrre”. O anche in quelle che ci fanno riflettere su che cosa sia il “bello”, agli occhi dei bambini e delle bambine. O come, secondo il loro ragionamento, funzionano una lavatrice o un televisore oppure che cosa sia il Coronavirus. Nei loro lavori grafici ‒ oggetto d’interesse pedagogico e psicologico da più di cento anni ‒c’è sempre qualcosa d’inedito da scoprire: sono frutto di pensieri, conoscenze, esperienze, attese, emozioni, ragionamenti… In un’epoca dove la fruizione delle immagini invade la nostra vita, questi disegni rendono evidente quanto i bambini e le bambine assorbano dai comportamenti e dalle scelte degli adulti modelli etici e sociali, pregiudizi e aspirazioni, ma anche quanto e come essi li rielaborino. I loro pensieri visibili ci fanno pensare.
Scuola in golena. Possibilità e ricerche di un'esperienza in natura
Libro
editore: Edizioni Junior
anno edizione: 2021
pagine: 212
Il volume intende dare valore alle esperienze progettuali e alle ricerche avviate attorno alla Scuola dell'infanzia comunale “Soliani Scutellari” (Azienda Servizi Bassa Reggiana) e che ha visto coinvolti bambini e bambine, genitori, insegnanti, impegnati a esplorare e significare giorno dopo giorno, nella nebbia, nella brina, nella pioggia, nel sole e nel vento l'ambiente golenale di Brescello (RE). Il testo intreccia punti di vista differenti attorno alla medesima esperienza, mettendo al centro alcuni temi particolarmente rilevanti per l'educazione in natura, quali gli apprendimenti, la consapevolezza ambientale, la conoscenza scientifica e il ruolo di un adulto consapevole. Attorno a tali nodi si rincorrono, dialogando, le riflessioni della coordinatrice pedagogica – fondate e sostenute dal materiale di documentazione realizzato dalle insegnanti –, gli esiti di ricerche raccolte durante lo svolgimento delle tesi di laurea da parte di giovani neolaureate in Scienze della Formazione Primaria – accompagnate dalla propria relatrice di tesi – e gli studi di esperte sul tema, nell'intento di rendere visibili in profondità aspetti generali e “dettagli” educativi e didattici solitamente considerati marginali, ma in realtà cruciali per sostenere insegnanti, educatori, pedagogisti in formazione e in servizio nella promozione di tali esperienze.
Una regina come madre. Storie di bambini e adolescenti in crescita, tra diritti e ingiustizie
Paola Bastianoni
Libro
editore: Edizioni Junior
anno edizione: 2021
pagine: 104
Le storie narrate in questo libro illustrato da Anna Ferrandes sono autentiche. Sono storie di vita vissuta, sono storie ispirate a fatti di cronaca. Sono storie ascoltate in tanti anni di supervisione agli operatori sociali e agli educatori di comunità per minori e dei servizi socio-educativi. Sono storie sussurrate negli spazi protetti della confidenza, sono storie condivise nei tanti anni d'insegnamento universitario nella formazione dedicata alle mie studentesse e ai miei studenti, perché potessero essere sostenuti a risignificare i fatti dolorosi accaduti. Sono storie che aiutano a non sentirsi né soli né gli unici a cui l'inenarrabile è capitato. Le immagini sono molto evocative e addolciscono o rendono ancora più amara la parola. Sono storie che non hanno pretese. Leggetele da soli, con i vostri familiari, con i vostri allievi e allieve, con le persone che amate e che hanno bisogno di sentirsi accolte e di sentirsi rappresentate da storie che nessuno vorrebbe narrare.
La cicala e le formiche. Gioco, vita e utopia
Bernard Suits
Libro
editore: Edizioni Junior
anno edizione: 2021
pagine: 216
Questo è un testo ibrido, tra pièce teatrale, dialogo platonico, favola antica e parabola evangelica, in cui il protagonista è innanzitutto un grande maestro che con sapienza, sagacia e un'incrollabile fiducia nelle capacità dei suoi allievi si mostra e si sottrae, come dovrebbe fare ogni buon insegnante, per lasciare il campo a piste ed enigmi da affrontare in sua assenza. È un libro che si pone alla base dello studio del gioco, stimolando riflessioni sulla natura stessa dell'atto di giocare in una realtà culturale come quella italiana, in cui c'è l'esigenza di avvicinare alla filosofia e alle scienze umane il mondo di chi partecipa alla progettazione e alla realizzazione di giochi nonché, parimenti, di far accostare chi studia il gioco come fenomeno educativo alle strategie della progettazione, analisi e personalizzazione di esperienze ludiche. Il pubblico ideale è costituito dai game designer, perché spinge a riflettere sull'esperienza e non solamente sull'artefatto, ma anche da chi promuove linguaggi e attività ludiche come insegnanti, formatori e educatori, che vi ritrova un rigoroso apparato definitorio e la precisazione degli elementi costitutivi di ogni esperienza ludica. Da ultimo, è un testo denso, ricco e divertente, rivolto a quanti si percepiscono come giocatori e realizzato con la sostanza di cui sono fatti i giochi: enigmi, stupore, travestimenti, sfide e sogno.
Coltivare la libertà. Uno strumento autovalutativo per un'educazione di genere nella scuola dell'infanzia
Vittoria Castagna
Libro
editore: Edizioni Junior
anno edizione: 2021
pagine: 72
Coltivare la libertà nei contesti educativi significa promuovere le potenzialità creative, espressive, comunicative di bambini e bambine avendo cura del processo di crescita, nella valorizzazione della libertà di essere e di diventare se stessi/e, delle differenze, dell'incontro. Nell'intreccio del modello di valutazione di contesto con gli studi di pedagogia di genere viene presentato qui uno strumento d'autovalutazione riflessiva per la scuola dell'infanzia finalizzato a favorire, attraverso il confronto intersoggettivo in équipe, l'emersione di aspettative, idee e modelli impliciti nelle pratiche educative, dunque la consapevolezza e l'intenzionalità docente per un miglioramento della qualità scolastica. Le aree interconnesse in cui è articolato lo strumento riguardano la relazione educativa, il linguaggio, il gioco simbolico, l'attività motoria, la socializzazione e le relazioni fra adulti/e. La collaborazione fra scuola e famiglie, la valorizzazione delle specificità infantili, la capacità di riprogettare le attività educative sulla base dell'osservazione di contesto sono fra i principali criteri di valutazione esplicitati dallo strumento, rivolto in particolare al mondo della scuola dell'infanzia ma anche a chi è interessato a educare alla libertà sin dai primi anni.
Bambini invisibili. Il lockdown dell'infanzia
Libro
editore: Edizioni Junior
anno edizione: 2021
pagine: 108
Nel marzo 2020 il lockdown di scuole e servizi per l'infanzia, a causa della diffusione pandemica del virus Covid-19, ha costretto i bambini e le bambine, insieme alle loro famiglie, a una condizione di clausura domestica, insomma a essere socialmente “invisibili”. Ma al tempo stesso è emersa l'urgenza di una riflessione pedagogica e politica sul “bambino sociale”, sulla sua posizione di soggetto silenzioso, non ascoltato di fronte a scelte urgenti che lo riguardano. La direzione della rivista Infanzia ha voluto dar voce e immagine a questa condizione d'invisibilità, sollecitando le famiglie a rappresentarla fotografando giochi, attività didattiche (a distanza), momenti di vita quotidiana, prove di resistenza e resilienza in atto nelle proprie case durante il lockdown. Molte famiglie hanno risposto e circa 150 fotografie sono arrivate in redazione. Ne danno conto una mostra e questo volume, che presenta una selezione d'immagini accompagnata da analisi e ricerche di studiosi di scienze dell'educazione che, a partire dalle suggestioni delle fotografie, hanno indagato la condizione dell'infanzia nel trauma dell'evento pandemico, per guardare oltre, prospettando visioni e condizioni del rapporto fra adulti e bambini che non si riduca a un semplice “ritorno alla normalità”.
Nella mia classe, il mondo. I processi educativi nella scuola multietnica
Libro
editore: Edizioni Junior
anno edizione: 2021
pagine: 230
Nel processo di costruzione di una società più disponibile alla convivenza interculturale, la scuola e le altre istituzioni educative si trovano nella condizione migliore per favorire, nelle nuove generazioni, lo sviluppo di modalità d'interazione umana che valorizzino le diversità, creando rispetto e capacità di comunicazione. Un compito importante, quindi, per il quale sono però necessarie competenze specifiche che spesso mancano. Non si tratta solo di far apprendere velocemente l'italiano, ma anche di riconoscere e affrontare le difficoltà insite nell'insegnare a studenti con background culturali differenti, nel valutare i loro apprendimenti, nel costruire relazioni di fiducia a partire da codici di comunicazione a volte molto distanti e a farlo con ragazzi e ragazze di culture a volte molto distanti tra di loro. Questo libro intende innanzitutto aiutare gli insegnanti, gli educatori, i volontari e tutti coloro che lavorano con bambini e adolescenti, a comprendere come molte delle azioni dell'insegnare e dell'educare richiedono di essere rilette e ridisegnate nel momento in cui i ragazzi provengono da contesti culturali diversi.

