Fondazione Centro Ragghianti
Fausto Melotti. La ceramica-The ceramic works. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Centro Ragghianti
anno edizione: 2023
pagine: 176
Catalogo della mostra a Lucca, Fondazione Centro Studi Ragghianti, 25 marzo - 25 giugno 2023. Testi di Ilaria Bernardi, Paolo Bolpagni, Claudia Casali, Edoardo Gnemmi. Con la mostra “Fausto Melotti. La ceramica”, realizzata in collaborazione con la Fondazione Fausto Melotti e il MIC - Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, la Fondazione Ragghianti desidera non soltanto rendere omaggio a un artista che ha saputo coniugare la tradizione classica con le avanguardie europee, la conoscenza scientifico-matematica con quella musicale, l’abilità poetico-letteraria e di disegnatore, pittore e scultore, ma vuole soprattutto ricordare la sua multiforme e innovativa produzione in ceramica, individuandone le tipologie più ricorrenti e delineando una nuova mappatura di quella che Germano Celant chiamò “galassia Melotti”.
Art before Art. «L’uomo cosciente» e l’arte delle origini: con e dopo Carlo Ludovico Ragghianti
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Centro Ragghianti
anno edizione: 2022
pagine: 296
L’occasione del convegno di cui questo volume pubblica gli atti era offerta dal ricordo del quarantennale dell’uscita di un grande libro di Carlo Ludovico Ragghianti: frutto di più di vent’anni di ricerche e riflessioni, nel 1981 era infatti data alle stampe la monografia "L’uomo cosciente. Arte e conoscenza nella paleostoria", che raccoglieva i risultati di una profonda esperienza critica. Accendere un riflettore su questo opus magnum di Ragghianti, sul suo importante incontro con Paolo Graziosi (antropologo e paletnologo dell’Università di Firenze, allora considerato tra i massimi studiosi della cultura visuale delle origini) e attualizzarne l’eredità, sviluppando le intuizioni dell’Uomo cosciente in una prospettiva interdisciplinare e internazionale, fu l’ambizione delle tre giornate di studio del 2021, ed è quella del libro che adesso ne deriva.
Non è «arte per miopi!». La miniatura nelle attività e negli scritti di Carlo Ludovico Ragghianti
Laura Violi
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Centro Ragghianti
anno edizione: 2022
pagine: 250
Fondata su una selezione del ricco patrimonio dell’archivio personale di Carlo Ludovico Ragghianti e sul vaglio della documentazione visiva della serie “Miniatura” della Fototeca Ragghianti, questa pubblicazione approfondisce la figura del critico e storico dell’arte lucchese in relazione alle arti del libro e in particolare alla miniatura, espressione artistica oggetto di interesse, studio, ricerca e promozione, per il suo riscatto dall’impropria definizione di arte minore. Ragghianti riconobbe nella miniatura una manifestazione significativa del “saper fare” dell’uomo. Nel manoscritto prima e nel libro a stampa poi la componente testuale e quella visiva sono elementi costitutivi di un oggetto da guardare e leggere, ma prima ancora da toccare e sfogliare, che determinano il formato, l’impaginazione e il rapporto fra testo e immagine.
Carteggio
Carlo Ludovico Ragghianti, Amintore Fanfani
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Centro Ragghianti
anno edizione: 2022
pagine: 160
Il carteggio tra Carlo Ludovico Ragghianti e Amintore Fanfani documenta un legame di amicizia e di collaborazione finora del tutto inesplorato. Le loro personalità, distanti nei punti di partenza, negli itinerari di pensiero e di azione e nelle mete ideali, convergono attorno a una comune professione di fede nella passione civile e nell’esercizio del pensiero critico. Lo scambio epistolare che scaturisce da questo incontro ispira e libera le intuizioni di due menti esuberanti su argomenti di studio, su iniziative politiche e culturali e su bilanci e progetti di grande significato per lo sviluppo del Paese. È un dialogo che accetta la diversità di giudizio e che rispetta la vocazione di entrambi, perché immune, da un lato, dalla politica come milizia di parte o mero esercizio del potere, dall’altro da commistioni o finzioni nell’attività intellettuale. È la testimonianza di un’amicizia sincera, fiorita nel fronte comune della libertà, della giustizia e della difesa del patrimonio artistico e storico.
Il genio dei libri difficili. Carlo Ludovico Ragghianti e il sodalizio con Neri Pozza
Francesco De Carolis
Libro: Copertina morbida
editore: Fondazione Centro Ragghianti
anno edizione: 2022
pagine: 196
Nato dall'eredità della comune lotta nelle file del Partito d'Azione e sotto l'egida dell'esempio di Benedetto Croce, il sodalizio tra Carlo Ludovico Ragghianti e Neri Pozza restituisce un punto di vista privilegiato per comprendere la situazione culturale italiana tra gli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso. Il loro intenso rapporto risulta essere basato sul tentativo di offrire una proposta di altissimo valore morale e culturale, che si distinguesse dalle scelte dei maggiori editori italiani del tempo. Nascono in questo contesto iniziative di notevole spessore come la collana della Biblioteca di Cultura e «Criterio», una rivista di primo piano nel dibattito politico della seconda metà degli anni Cinquanta. Allo stesso tempo dalle pagine di questo studio traspare la convinzione che la storia dell'arte sia impegno civile e disciplina complessa, vedi la genesi di iniziative quali la Raccolta pisana di saggi e studi, la pubblicazione di alcune annate di «Critica d'Arte» e di libri ancora oggi riferimento imprescindibile per gli studi come Falsi e falsari di Otto Kurz.
Levi e Ragghianti. Un'amicizia fra pittura, politica e letteratura
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Centro Ragghianti
anno edizione: 2021
pagine: 216
Catalogo della mostra a Lucca, Fondazione Ragghianti, 17 dicembre 2021 - 20 marzo 2022. Il libro testimonia l’amicizia tra due grandi personaggi del Novecento: lo storico dell’arte Carlo Ludovico Ragghianti (Lucca, 1910 - Firenze, 1987) e il pittore e scrittore Carlo Levi (Torino, 1902 - Roma, 1975), legati anche dalle comuni battaglie culturali e politiche, e uniti dalla lotta nella Resistenza nelle file del Partito d’Azione. Documenti d’archivio, fotografie, disegni e un nucleo di quasi cento opere consentono di ricostruire non soltanto la struttura del libro che Ragghianti dedicò a Levi nel 1948, e delle mostre del 1967 e del 1977 da lui curate (la sezione di “Arte moderna in Italia 1915-1935” sull’amico pittore e “Levi si ferma a Firenze”), ma anche la cerchia cui i due appartenevano, costituita da Eugenio Montale, Giovanni Colacicchi, Paola Olivetti, Aldo Garosci… Nel catalogo sono presenti i testi dei curatori Paolo Bolpagni, Daniela Fonti e Antonella Lavorgna, e inoltre di Roberto Balzani, Maria De Vivo e Francesco Tetro.
Pianeta città. Arti cinema musica design nella Collezione Rota 1900-2021
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Centro Ragghianti
anno edizione: 2021
pagine: 224
La pubblicazione, realizzata in occasione della mostra “Pianeta città. Arti cinema musica design nella Collezione Rota 1900-2021” (Lucca, Fondazione Ragghianti, 9 luglio - 24 ottobre 2021), pone al centro dell’attenzione uno dei temi sorgivi della nostra civiltà, ossia il modo che l’uomo ha elaborato per il proprio vivere in comune: la città. E lo fa riferendosi in maniera speciale allo strumento privilegiato di trasmissione della conoscenza: il libro. A offrire un ampio materiale d’indagine e riflessione è soprattutto la ricca congerie collezionistica dell’architetto Italo Rota, tra i più noti progettisti del nostro tempo. L’intento è di creare un racconto del Novecento e del primo ventennio del nuovo millennio attraverso la chiave di lettura della città, la sua rappresentazione nelle espressioni visive e l’evoluzione dell’oggetto libro. Come scrive il curatore Paolo Bolpagni, «una sorta di archivio dell’immaginario visivo legato alla dimensione urbana, unificato dalla prospettiva estetica». Il volume include i testi di Paolo Bolpagni, Francesco Careri, Aldo Colonetti, Daniele Ietri, Franco La Cecla, Eleonora Mastropietro, Alessandro Romanini e Italo Rota.
Del disegno e dell'architettura: il pensiero di Carlo Ludovico Ragghianti. Analisi critica delle mostre di Wright, Le Corbusier e Aalto a Palazzo Strozzi
Lisa Carotti
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Centro Ragghianti
anno edizione: 2020
pagine: 272
Il libro indaga il legame tra il disegno e l'architettura nel pensiero critico di Carlo Ludovico Ragghianti, circoscrivendo l'analisi all'allestimento e ai disegni esposti nelle mostre da lui organizzate a Palazzo Strozzi dal 1951 al 1966, dedicate a Frank Lloyd Wright, Le Corbusier e Alvar Aalto. Il volume affronta quattro temi: la ricostruzione del pensiero di Ragghianti in rapporto all'architettura moderna, l'indagine dell'impostazione teorica delle tre mostre e i progetti di allestimento, gli scritti di Ragghianti sulle opere dei tre maestri e infine la raccolta delle «letture» inedite dei disegni architettonici di Wright presentati in occasione dell'esposizione fiorentina. Tale documentazione dà vita a una consistente trattazione dell'opera di Wright, diventando uno strumento per porre in relazione la tesi sulla connessione tra il disegno e l'architettura nel pensiero di Ragghianti con le scelte da lui compiute sul piano scientifico nell'allestimento delle tre mostre.
L'avventura dell'arte nuova anni 60-80. Cioni Carpi. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Centro Ragghianti
anno edizione: 2020
pagine: 112
La mostra alla Fondazione Ragghianti comprende il percorso artistico di Carpi dal 1960 circa agli anni Ottanta. È esposta una quarantina di opere di grandi dimensioni tra dipinti, installazioni, lavori fotografici, filmati, disegni, progetti e libri creati dall’artista in unica copia, ma anche documenti e cataloghi sull’opera di questo intelligente protagonista dell’arte della seconda parte del XX secolo. Di particolare importanza le opere di proprietà della Collezione Panza di Biumo: testi e lavori su carta per la composizione dei quali Carpi utilizzò vari materiali. Ma anche una serie di bellissime fotografie e composizioni con immagini e disegni di collezione privata che rendono appieno la multiforme poetica e la statura intellettuale dell’artista, spesso performer delle sue opere dai titoli surreali come quelle realizzate tra il 1963 e il 1976. Tra le opere esposte, le strisce di iuta su cui sono applicate fotografie stampate su carta o su stoffa e disegni, che propongono il concetto di arazzo in chiave contemporanea.
L'avventura dell'arte nuova anni 70-80. Gianni Melotti
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Centro Ragghianti
anno edizione: 2020
pagine: 104
La mostra della Fondazione Ragghianti presenta i risultati di una ricerca storica e archivistica, ancora inedita, riguardante l’opera di Gianni Melotti (Firenze, 1953) nel suo primo decennio di attività, dal 1974 al 1984, sia nel suo sviluppo storico-artistico, sia nei rapporti che egli ebbe con alcuni artisti legati da amicizia e collaborazione, quali Lanfranco Baldi, Luciano Bartolini, Giuseppe Chiari, Mario Mariotti e altri artisti come Bill Viola legati alla sua esperienza in art/tapes/22, studio dedito alla produzione di videotapes per artisti di cui Melotti nel 1974 diviene il fotografo. Una consistente collezione di queste fotografie è oggi conservata all’ASAC della Biennale di Venezia. La mostra vuole documentare lo sviluppo dei primi dieci anni di attività del lavoro artistico di Melotti, dalle sperimentazioni cameraless (senza uso della macchina fotografica) in bianco e nero alle sue coloratissime opere tridimensionali, realizzate con materiali cibachrome su tessuti decorati.
Carlo Ludovico Ragghianti e l’arte in Italia tra le due guerre. Nuove ricerche intorno e a partire dalla mostra del 1967. Arte moderna in Italia 1915-1935
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Centro Ragghianti
anno edizione: 2020
pagine: 217
Atti del Convegno Fondazione Ragghianti di Lucca - Università di Pisa 14/15 dicembre 2017. Il 26 febbraio 1967, nelle sale di Palazzo Strozzi a Firenze, fu inaugurata la mostra Arte moderna in Italia 1915-1935, attraverso la quale Carlo Ludovico Ragghianti mise in evidenza la necessità di ripensare in termini nuovi la complessa situazione della pittura e scultura tra le due guerre nel nostro Paese. A suo dire, infatti, pregiudizi ideologici avevano impedito una lettura dell’arte del periodo basata su «un’autenticità di significato espressivo o poetico» e su un’analisi obiettiva dei linguaggi e dei processi formali. A cinquant’anni da quell’evento, nel dicembre del 2017 si è tenuto un convegno, organizzato in due giornate alla Fondazione Ragghianti di Lucca e all’Università di Pisa, per tornare a riflettere sul contesto che portò all’ideazione della mostra, nonché sui dibattiti da essa scaturiti, sulle scelte compiute e sull’importanza che l’approccio del grande studioso toscano ebbe nella rivalutazione e nella revisione della magmatica temperie di un periodo cruciale del Novecento italiano.
Carlo Ludovico Ragghianti e il Museo Internazionale d'Arte Contemporanea di Firenze: storia di una visione per la città
Giorgia Gastaldon
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Centro Ragghianti
anno edizione: 2020
pagine: 152
Questo libro è dedicato a uno dei progetti più moderni, visionari e ambiziosi di Carlo Ludovico Ragghianti, uno degli intellettuali del secolo scorso più impegnato in un processo di rinnovamento dell'Italia postbellica. Scopo di questa pubblicazione è quello di tracciare il profilo di un'iniziativa che tentava di rivestire l'arte contemporanea di un valore civico e civile post-catastrofe, e provava anche a restituire, alla città di Firenze, un ruolo centrale nel sistema della cultura contemporanea. Rivoluzionaria si presentava infatti l'idea ragghiantiana per la quale la produzione artistica coeva potesse rappresentare un patrimonio acquisibile e collezionabile, allo scopo di costruire il complesso dei "beni culturali del futuro" e rifiutando in tal modo una più tradizionale gerarchia di valori tra diversi periodi cronologici. L'ideazione del MIAC, e le teorie alla base di quest'iniziativa, collocarono inoltre Ragghianti nel cuore del dibattito sulle sorti del museo d'arte contemporanea, in un contesto sia italiano che internazionale, in una fase storica in cui quest'istituzione, come molte altre, era messa fortemente in discussione dalle nuove generazioni di cittadini e artisti.

