Gaspari
Alla mercé dei barbari. Diario dell'invasione autroungarica del Friuli (1917-1918)
G. Battista Trombetta
Libro: Libro rilegato
editore: Gaspari
anno edizione: 2009
pagine: 176
Galileo privato
Paolo Scandaletti
Libro: Libro rilegato
editore: Gaspari
anno edizione: 2009
pagine: 212
La difesa del regno. Il sacrificio dell'esercito del Regno di Sardegna nella guerra contro la Francia del 1792-1796
Alberico Lo Faso di Serradifalco
Libro: Libro rilegato
editore: Gaspari
anno edizione: 2009
pagine: 600
Aquile in guerra. Rassegna di studi della Società storica per la guerra bianca. Volume Vol. 7
Libro
editore: Gaspari
anno edizione: 2009
L'amico del re. Il diario di guerra inedito dell'aiutante di campo di Vittorio Emanuele III
Francesco Azzoni Avogadro
Libro: Copertina rigida
editore: Gaspari
anno edizione: 2009
pagine: 168
Non solo Rommel, anche Rango. Caporetto nel racconto del colonnello del 3° Jäger sullo Jeza
Paolo Gaspari, Paolo Pozzato
Libro: Libro rilegato
editore: Gaspari
anno edizione: 2009
pagine: 400
Le maschere dei Toma/Loma. Ediz. italiana e inglese
Vittorio Carini
Libro: Libro rilegato
editore: Gaspari
anno edizione: 2009
pagine: 47
Ere ibeji yoruba. The twins cult in yorubaland
Giancarlo Matta
Libro: Copertina rigida
editore: Gaspari
anno edizione: 2009
pagine: 48
Il Carso dimenticato. Le spallate dell'autunno '16. Guida agli itinerari. Volume Vol. 1
Mitja Juren, Nicola Persegati, Paolo Pizzamus
Libro: Libro rilegato
editore: Gaspari
anno edizione: 2009
pagine: 240
Nel rovente agosto del 1916 le brigate italiane, dopo il ripiegamento austriaco seguito alla caduta della piazzaforte di Gorizia, affrontarono lo spalto orientale del Vallone, per riprendere il contatto con l'avversario. La sesta battaglia dell'Isonzo, la più grande offensiva lanciata dal Regio Esercito sul fronte dell'Isonzo dall'inizio del conflitto. I bombardamenti furono di un'intensità mai riscontrata prima. Al grande parco delle artiglierie della 3" Armata italiana furono affiancati per la prima volta i raggruppamenti di batterie di bombarde per il loro battesimo di fuoco in grande stile. La nuova arma dal tiro curvo, un micidiale mortaio da trincea, dilaniava i grovigli di filo spinato oltre a inquadrare con i suoi proiettili le trincee più anguste. Diverrà la grande protagonista nelle future offensive del 1916 e 1917 sul Carso di Comeno.

