Graphe.it
Nelle terre dei (sette) dormienti. Sopralluoghi, appunti, spunti
Gianroberto Scarcia
Libro: Copertina rigida
editore: Graphe.it
anno edizione: 2018
pagine: 254
La leggenda dei «Sette Dormienti di Efeso», insieme con le amplissime tematiche che a essa afferiscono, è notoriamente diffusa sia nel mondo cristiano sia in quello musulmano. La presente opera non costituisce una ripresa della problematica inerente la leggenda, neanche nel suo motivo antropologico di fondo. Aspetti, questi, affrontati a dovere negli studi, fondamentali, di Louis Massignon, prezioso complemento a quanto fornito dalla ricca letteratura esistente in proposito. Si tenta qui semplicemente di individuare alcuni elementi per lo più trascurati, o non adeguatamente segnalati, concernenti aspetti e momenti della vicenda. Formatosi dalla raccolta di appunti occorsi nel tempo, soprattutto nell'occasione di quelli che vengono definiti «Sopralluoghi» dell'autore in alcuni fra i numerosi siti di ambo i mondi - che ogni tradizione e devozione religiosa vuole, e quasi rivendica, sede per eccellenza dei Dormienti - il presente lavoro diviene, pur ben lungi dall'esaurire le molteplici fattispecie della leggenda, testimonianza della complessa trama intessuta da culture ed esperienze, forse solo in apparenza, distanti tra loro.
Gaetana Sterni di Bassano del Grappa e la Divina Volontà
Gaetano Passarelli
Libro: Copertina morbida
editore: Graphe.it
anno edizione: 2018
pagine: 224
Gaetana Sterni nasce a Cassola (Vicenza) il 26 giugno 1827 e vive a Bassano del Grappa. Non ancora sedicenne sposa Liberale Conte, vedovo con tre figli in tenera età. Dopo otto mesi di matrimonio felice, mentre è in attesa di un figlio, le muore il marito. Perde anche il bambino a tre giorni dalla nascita. Per interesse, è ingiustamente separata dagli orfani, a lei affezionatissimi, e privata della sua casa. Nel 1847 la propensione alla famiglia sembra spingerla a nuove nozze, ma Gaetana, affascinata da Dio, si affida decisamente a Lui che vuole essere «l'unico sposo dell'anima sua». Per questo entra nel convento delle Suore Canossiane di Bassano. La pace e l'intimità con Dio l'appagano, tuttavia dopo appena quattro mesi, per la morte della madre, deve lasciare il convento e assumersi la responsabilità della famiglia, composta solo di minori. A ventisei anni, finalmente libera da ogni impegno, quando fa progetti per realizzare il suo ideale di vita claustrale, «solo per fare la volontà di Dio» entra nel Ricovero di Bassano, dove impegna tutta se stessa nel servizio dei poveri e degli ammalati. Fra tante contraddizioni e difficoltà, Gaetana trova il suo punto di equilibrio e di forza nell'aspirazione profonda a «compiacere il Signore» facendo la Sua volontà, che intuisce come volontà di bene verso tutti. Si abbandona «come debole strumento» nelle mani di Dio e questa umile disponibilità la conduce, quasi senza che se ne avveda, a dar vita alla Congregazione delle Suore della Divina Volontà. Gaetana muore a Bassano il 26 novembre 1889. È proclamata beata da Giovanni Paolo ii il 4 novembre 2001.
Titivillus. Il demone dei refusi
Julio Ignacio González Montañés
Libro: Libro in brossura
editore: Graphe.it
anno edizione: 2018
pagine: 68
Scaturito dall’immaginario medievale, ricco in figure demoniache cui spesso erano attribuite doti nella scrittura, il demone Titivillus si è visto assegnare nomi e ruoli differenti. Descritto come intento ad annotare su una pergamena peccati, pettegolezzi o omissioni liturgiche, oppure a distrarre la concentrazione di monaci e fedeli, in tempi più recenti - grazie a un fraintendimento o a un giocoso travisamento - questo personaggio si è trovato a incarnare il diavolo dell’errore tipografico. Nel saggio che avete fra le mani, l’autore illustra la storia poco nota di questo curioso "demone dei refusi".
Erano lacrime mie
Marco Statzu
Libro: Copertina morbida
editore: Graphe.it
anno edizione: 2018
pagine: 70
L'irruzione di un verso nel mio cuore e sulle dita che scrivono su un qualunque foglio di carta, il primo che trovo, talvolta anche uno scontrino che ho in tasca, è per me sempre un mistero, come mistero sono le cose più importanti della vita: la nascita, l'amore, l'amicizia, la morte, Dio. E anzi, forse la poesia mette per iscritto questo mistero non per darne una definizione, ma per aprirvi uno squarcio che permetta di vedere attraverso le cose la realtà vera. Così può capitare di pensare che piova mentre ci si accorge di stare piangendo. È, a me pare, l'esperienza cantata da Fernando Pessoa: Fingere è proprio del poeta. Lui finge in una maniera così completa fino a fingere che si tratti del dolore il dolore che lui sente veramente. Le poesie contenute in questo libro abbracciano una produzione decennale, una cernita, un distillato che ne raccoglie le più suggestive, quelle che sono sgorgate da un cuore che ora le offre ad altri cuori perché, come recita un graffito di Ivan Tresoldi: «Poeta sei tu che leggi».
Il dolore negato. Affrontare il lutto per la morte di un animale domestico
Pier Luigi Gallucci
Libro: Libro in brossura
editore: Graphe.it
anno edizione: 2018
pagine: 42
Quando muore un animale domestico a cui eravamo molto legati proviamo un dolore profondo, eppure spesso poco riconosciuto socialmente: i nostri sentimenti ed emozioni possono essere sminuiti o addirittura ridicolizzati dagli altri, tanto da indurci a vergognarci a esprimerli e affrontarli. L’assenza di una ritualità codificata per celebrare il distacco può, poi, acuire il disagio. In realtà gli studi dimostrano che la sofferenza per la morte di un animale amato non è tanto diversa da quella che ci colpisce quando muore una persona cara, ed è normale e legittimo sentirci afflitti. Così come è legittimo, se lo riteniamo necessario, chiedere aiuto a uno psicologo per elaborare il lutto.
Carlo Zen. L'eroe di Chioggia
Nicola Bergamo
Libro: Copertina morbida
editore: Graphe.it
anno edizione: 2018
pagine: 168
Carlo, della famiglia Zen, che leggenda vuole fosse imparentata con gli Imperatori bizantini Leone ii e Zenone, iniziò il suo percorso educativo ad Avignone dal Papa per poi trasferirsi a Padova ma, per via della vita dissoluta e di qualche amore adulterino, lasciò gli studi e si trasferì a Patrasso, in Grecia, dove diede mostra di grandi doti marziali. Il suo carattere lo portò a trasferirsi di nuovo e giunse a Costantinopoli dove trovò il suo vero amore, si sposò e intraprese l'attività di mercante. Coinvolto nelle faide familiari dei Paleologo, si spostò sull'isola di Tenedo, divenuta veneziana proprio grazie alla sua mediazione con l'Imperatore di Bisanzio: qui Carlo Zen riuscì a fermare un attacco genovese e andò in aiuto della madrepatria, venendo così acclamato come eroe di Chioggia. Tuttavia, accusato di tradimento, dovette allontanarsi di nuovo dalla propria Patria nella quale fece ritorno dopo sette anni, lasciando definitivamente le armi e dedicandosi alla cultura: a lui si deve il primo salotto intellettuale veneziano tra studiosi italiani e dotti bizantini. Morì a ottantaquattro anni, celebrato come uno dei condottieri più importanti della Serenissima.
Il piccolo capraio
Alessandro Petruccelli
Libro: Copertina morbida
editore: Graphe.it
anno edizione: 2018
pagine: 30
Il giovane Mario dopo la scuola deve badare ogni giorno alle sue capre, per dare una mano al padre. Per ingannare il tempo, si esercita intanto a lanciare sassi sempre più lontano... Non immagina quanto lontano lo porterà questa sua abilità, che finirà per garantirgli un futuro e addirittura per salvare il suo villaggio dall'abbandono e dalla miseria. Dopo La mucca Sposella, L'uomo solo e la formica e L'asino Giacchino Petruccelli torna a regalarci un racconto delicato e piacevole, arricchito dall'atmosfera autentica delle vere storie di paese e dal linguaggio curato, con una patina sognante e un po' d'altri tempi. Età di lettura: da 7 anni.
L'amante di se stessa. Vita di Madame Rimsky-Korsakov
Andrea Biscàro
Libro: Copertina morbida
editore: Graphe.it
anno edizione: 2018
pagine: 178
«A Parigi si ride degli dei, dei re, dell'amore, si ride di gusto, si ride delle illusioni, si ride persino quando si soffre, e quello che non si accetta è la serietà, e tutti hanno la pretesa d'averla». Diceva così Madame Varvara Rimsky-Korsakov, russa, parigina d'adozione, protagonista di un avvincente viaggio nell'Europa aristocratica della seconda metà del XIX secolo. Varvara è una bionda fatale dal fascino slavo. Alta e snella, seduce con un semplice sguardo. Sempre al centro della cronaca parigina, amante del canto, colta e raffinata suscita l'invidia di cortigiane e principesse. "L'amante di se stessa" conduce il lettore nel mondo cinico e incantato dei saloni da ballo e dei salotti di San Pietroburgo e Parigi. E sarà di nuovo lei: la Venere tartara, il cui ritratto troneggia ai giorni nostri in una delle sale espositive del Musée d'Orsay, ai bordi della Senna.
Odete Vidal Cardoso di Rio de Janeiro. La piccola mistica
Gaetano Passarelli
Libro: Copertina morbida
editore: Graphe.it
anno edizione: 2018
pagine: 138
Odete Vidal Cardoso (1930-1939) appartenne a una delle più ricche famiglie di Rio de Janeiro. Nessuno però la ricorda per questo: la sua tomba nella Basilica della Immacolata Concezione è costantemente ricoperta di fiori da persone di ogni ceto sociale. «Ciò che più mi impressionava in quella straordinaria bambina era il suo ardente desiderio, fin da quando ebbe l'uso della ragione, di farsi santa. Per lei farsi santa significava amare infinitamente Nostro Signore, desiderio che manifestò in ogni momento della sua vita. Il Signore, secondo il Suo misterioso disegno, manifestò in questa bambina, dopo i suoi tre anni, la sua predilezione e Odetinha corrispose a quel che Dio aveva prestabilito. Chiedeva alla madre, che quotidianamente partecipava alla Santa Messa, di portarla con lei, anche se fosse di mattina presto, per potersi stringere a lei dopo che aveva ricevuto la Santa Comunione, perché diceva che in questo modo poteva abbracciare Gesù». Così ha raccontato monsignor Alfir Barreto Araújo, che ha frequentato la famiglia di Odette sin dal 1934, prima come giovane seminarista e poi come sacerdote. Cosa c'era in quella bambina da renderla tanto speciale da poterla annoverare tra le piccole mistiche dei nostri tempi? La biografia di Odetinha, come veniva chiamata, ne ricostruisce l'esistenza terrena, basandosi su testimonianze di quanti l'hanno conosciuta, e ci restituisce la singolare figura di bambina precoce nella fede. Infatti come nelle varie arti sono esistiti, ed esistono, i bambini precoci, i piccoli geni, così è avvenuto, e avviene, per la fede. Dimostrò nella breve vita una maturità che la portò a ripetere, sul letto di morte: «Mio Gesù, mio Amore, mia vita, mio tutto!». Il card. Orani João Tempesta, arcivescovo di Rio de Janeiro, ha dichiarato che Odetinha «è un segno per rendersi conto che in ogni epoca dell'umanità e in ogni momento della nostra vita si ha l'opportunità di santificarsi».
Sfidando la globalizzazione. L'insegnamento della L1 nel contesto multiculturale delle scuole europee
Olga Irimciuc
Libro: Copertina morbida
editore: Graphe.it
anno edizione: 2018
pagine: 118
Le scienze pedagogiche, negli ultimi decenni, stanno affrontando un significativo mutamento a livello sia ideologico che metodologico, in quanto obbligate ad accogliere la sfida della società globalizzata ed a dimostrare la propria utilità nella formazione degli individui destinati a convivere in un contesto multiculturale. Prepararsi per affrontare un dialogo interculturale significa, dal punto di vista linguistico, sviluppare la competenza comunicativa soprattutto nella madrelingua (L1), cioè nell'idioma che rispecchia la base dell'identità culturale di un individuo. Questa nuova impostazione dell'insegnamento della L1 si iscrive perfettamente nel quadro della pedagogia contemporanea, impegnata a formare una persona, valorizzandone quegli aspetti che la rendono unica e disponibile a confrontarsi con gli altri Il saggio studia in modo approfondito una realtà multiculturale come quella presente nella scuola europea, in quanto utile per la costruzione di una nuova scuola futura, in cui dovrà esistere un sano dialogo interculturale, che non imponga alcun modello linguistico dominante, valorizzando le diverse identità nazionali.
Albino Alves da Cunha e Silva di Catanduva. Il manager
Gaetano Passarelli
Libro: Copertina morbida
editore: Graphe.it
anno edizione: 2017
pagine: 146
Don Albino Alves da Cunha e Silva nacque nel 1882 in Portogallo e venne ordinato sacerdote il 23 giugno 1905. Nel 1910 scoppiata la rivoluzione in Portogallo e proclamata la Repubblica, don Albino, insieme con tanti altri sacerdoti e laici impegnati, fu perseguitato duramente, quindi condannato alla prigione e alla deportazione in Africa. Prima che si mettesse in atto la sentenza, tuttavia, con il permesso dell'arcivescovo, partì per il Brasile. Venne destinato a Catanduva, dove dispiegò tutte le sue capacità imprenditoriali raccogliendo fondi e lavorando per la costruzione della chiesa e dell'ospedale. Costruì un ospizio per gli anziani, il villaggio San Vincenzo, la casa del fanciullo «Sinharinha Netto», l'asilo Ortega-Giosué, il ginnasio mons. Lafayette, un santuario dedicato a Nostra Signora Aparecida e, per i Padri Dottrinari, sostenne la costruzione del seminario. Si impegnò per avere a Catanduva la Facoltà di Medicina (1969), il Collegio commerciale (1971), la Facoltà di Economia e Commercio (1972) e la Facoltà di Scienze Motorie (1973). Morì il 19 settembre 1973, compianto da tutti come «padre dei poveri» e «vero fondatore» di Catanduva.
Donizetti Tavares de Lima di Tambaú. Il taumaturgo
Gaetano Passarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Graphe.it
anno edizione: 2017
pagine: 198
Donizetti Tavares de Lima nacque a Cássia (Minas Gerais, Brasile) il 3 gennaio 1882 in seno a una famiglia amante della musica, tale che i figli ebbero per nome il cognome di grandi compositori (Donizetti, Rossini, Bellini, Mozart, Verdi). Ognuno di loro divenne valente musicista anche se avviato a una professione diversa. Donizetti pianista e organista si mantenne agli studi dando lezioni di musica in seminario e suonando l’organo in chiesa. Scoperta la vocazione, fu ordinato sacerdote il 12 luglio 1908. Svolse il servizio pastorale a San Gaetano, Jaguary, Vargem Grande do Sul per essere poi nominato parroco, nel 1926, a Tambaú (nello Stato di San Paolo). Svolse un intenso apostolato ed esercitò un notevole influsso sulla vita sociale della città. Si spese per i poveri, gli anziani, i malati, i bambini. La sua dedizione e focosità contro i soprusi che, in molti casi, lo ha reso simile a Don Camillo di Giovanni Guareschi. Casualmente la gente scoprì il suo potere taumaturgico del solo gesto di benedizione e, tra la fine del 1954 e i primi quattro mesi del 1955, si recarono a Tambaú circa tre milioni di persone. Fu egli stesso a stroncare il fanatismo popolare e a porre fine ai pellegrinaggi con l’ultima benedizione impartita il 30 maggio 1955. Morì santamente a Tambaú il 6 giugno 1961.

