Graphe.it
Baldovino IV di Gerusalemme. Il re lebbroso
Ilaria Pagani
Libro: Copertina morbida
editore: Graphe.it
anno edizione: 2019
pagine: 186
Conosciuto come il Re lebbroso, Baldovino IV fu il giovane re di Gerusalemme che, pur se affetto da una gravissima malattia, difese le terre conquistate dai cristiani affrontando le armate del suo grande rivale Saladino. Figlio di Amalric e Agnese di Courtenay, Baldovino divenne re ad appena tredici anni nel 1174, per decisione della corte, accettato dai capi dei crociati che lo ritenevano debole a causa di una forma devastante di lebbra che si era manifestata sin dalla fanciullezza. Un re che non sarebbe dovuto durare e che non avrebbe dovuto avere alcun peso nella feroce guerra tra le fazioni politiche per il controllo della Terra Santa. La storia di Baldovino IV fu invece sorprendente: un giovane cavaliere crociato che vide la sua giovinezza e la sua forza divorate dalla lebbra e che tuttavia mai si arrese al male, che prese su di sé come una croce da portare in battaglia. Invece di chiudersi nella difesa di Gerusalemme, Baldovino decise di attaccare, invece di essere docile strumento nelle mani di duchi e conti, tenne loro testa; malato e ormai in punto di morte si pose alla testa del suo esercito nella battaglia di Montgisard. Vinse issando la reliquia della Vera Croce. Il re lebbroso si spense il 16 maggio 1185 a soli ventiquattro anni e riposa nel Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Lady Peg. Vita di una cagnolina prodigio
Andrea Biscàro
Libro: Copertina morbida
editore: Graphe.it
anno edizione: 2019
pagine: 116
Questa è la biografia di una barboncina vissuta in provincia di Brescia negli anni Cinquanta del XX secolo. Peg, così si chiamava, era in grado di fare ciò che un cane generalmente non fa: manifestare un'intelligenza e un comportamento umano. Oltre a eseguire le quattro operazioni aritmetiche, risolvere le radici quadrate nonché leggere e «scrivere», Peg rispondeva a domande di varia natura, esprimendo pensieri autonomi, manifestando una rudimentale, seppur spiccata, volontà. Di lei si sono occupati veterinari, medici, psicologi, studiosi di vario genere; la stampa italiana e internazionale ha riversato fiumi di inchiostro sulla cosiddetta cagnolina sapiente; penne autorevoli come Elisabeth Mann Borgese, figlia di Thomas Mann, e Dino Buzzati l'hanno intervistata.
I due volti dell'anima. Maschile e femminile
Giuseppina Morrone, Lidia Fogarolo
Libro: Copertina morbida
editore: Graphe.it
anno edizione: 2019
pagine: 226
In molte tradizioni religiose l'Anima è vista come l'Uno che contiene una dualità: sono i due Volti dell'Anima, noti anche come energia maschile ed energia femminile. Sulla Terra la necessità che questi due aspetti entrino in relazione viene resa e oggettivata da un corpo fisico ben preciso e la grande attrazione sessuale che esiste fra uomini e donne è l'espressione più concreta della forza che lega le due energie. Tuttavia, affinché avvenga il passaggio creativo, è necessario che le profonde differenze di genere siano riconosciute. Se non avviene nella realtà un profondo amore tra gli uomini e le donne, vuol dire che l'Anima è ancora oscura a se stessa.
Il mondo dell’animalità: dalla biologia alla metafisica
Daniele Palmieri, Nicola Zengiaro
Libro: Libro in brossura
editore: Graphe.it
anno edizione: 2019
pagine: 74
Esiste una realtà oggettiva? Che cos'è l’ambiente mentale? In che modo e in che senso specie diverse interpretano il mondo in cui vivono? Abbiamo la possibilità di superare il limite incarnato di una visione antropocentrata della realtà, unicamente fissata entro i parametri percettivi della nostra specie? Queste domande costituiscono il filo rosso che accomuna e unisce i lavori raccolti in questo volume. Due riflessioni: quella di Daniele Palmieri si rivolge alla relazione mondo-animale a partire da Jakob von Uexküll e dal concetto di Umwelt; quella di Nicola Zengiaro cerca soluzione ai due «dogmi» dell’antropocentrismo, ovvero che non sia possibile evadere dall'antropocentrismo e che questo stesso tentativo di fuga sia a sua volta antropocentrico. Il percorso tracciato contamina ora gli spazi dell’ontologia, ora quelli della metafisica. In comune, sullo sfondo, la necessità di ridefinire la nostra idea di relazione, sia essa tra individuo e individuo o tra individuo e mondo-ambiente. Introduzione di Natan Feltrin. Postfazine di Roberto Marchesini.
La visita di Giovanni Mele ai paesi arbëreshë di Calabria e Lucania nel 1918
Libro
editore: Graphe.it
anno edizione: 2019
pagine: 290
La visita apostolica di don Giovanni Mele ai paesi di origine albanese (arbëreshë) di tradizione liturgica bizantina della Calabria e della Lucania è senza dubbio da annoverare tra i documenti importanti per servire alla storia dell’Arbëria. È una testimonianza della situazione storica, cultuale, culturale e antropologica di queste comunità nel secolo scorso. I paesi descritti andarono a formare la prima diocesi di tradizione bizantina in Italia e l’estensore divenne il suo primo vescovo. Il testo della Visita è preceduto dalla relazione (Ponenza) tenuta dal card. Niccolò Marini all’Assemblea Plenaria dei cardinali il 19 novembre 1917 «intorno ai provvedimenti da adottarsi per l’amministrazione spirituale dei fedeli Albanesi di rito greco di Sicilia e Calabria», perché costituisce un’introduzione completa ed esauriente alla problematica che riguardava quei determinati paesi. Un documento ufficiale da cui si ricavano gli antefatti, le proposte, le posizioni e le decisioni, che inquadrano e chiariscono in modo inequivocabile l’origine della Visita. È seguito dalla relazione (Ponenza) del card. Aidan Gasquet su La visita alle colonie greche della Calabria e sulla nomina del primo Vescovo Ordinario per le medesime alla Plenaria del 10 febbraio 1919, in modo da conoscere come è stata recepita e quali conseguenze ha avuto. Queste due relazioni costituiscono una preziosa cornice all’edizione della Visita, che permettono di recepire senza intermediazioni sia le motivazioni che portarono alla nascita della diocesi bizantina della Calabria, sia l’origine e lo sviluppo della candidatura di Mele, sia anche la consapevolezza di quale fosse l’ambiente religioso, culturale e morale in cui si stava operando.
Breve storia della letteratura gialla
Eleonora Carta
Libro
editore: Graphe.it
anno edizione: 2019
pagine: 64
Chi fu il primo giallista della storia? C'è stato prima Sherlock Holmes o Hercule Poirot? Ci siamo persi qualcosa che dovremmo assolutamente leggere? Il giallo può davvero essere considerato un genere letterario, con tanto di sottocategorie? E soprattutto, perché ci piace tanto, da così tanto tempo? Eleonora Carta mette passione, brillantezza e competenza al servizio di chi si pone queste domande, alle quali dà risposte convincenti e interessanti. Un saggio agile e ricco di spunti dedicato a chi è già «solutore abilissimo» di enigmi e a chi invece è curioso di avvicinarsi per la prima volta a quest'area ampia e variegata della letteratura.
Ogni favola è un sogno
Eleonora D'Amico
Libro: Libro in brossura
editore: Graphe.it
anno edizione: 2018
pagine: 88
Daria è una ranocchietta invisibile: solo i suoi genitori riescono a vederla, perché Daria è un desiderio… finché un’amica raganella dona un uovo che trasformerà questo desiderio in una figlia vera. Un dono misterioso permette a mamma Saura e papà Sauro di conoscere il loro piccolo tanto atteso. Zoe vende semi, ma uno di essi ha bisogno di una terra diversa e di un laboratorio speciale per poter germogliare. Ci sono api, anatre, fate, ma ci sono anche bambini in queste storie: bambini veri, verissimi, che si fanno domande grandi cui i grandi cercano di dare risposte semplici e sincere, tutte accomunate dall’idea che determinazione, speranza e coraggio (e un piccolo aiuto dalla scienza) a volte sono indispensabili per dare forma a un desiderio profondo. Età di lettura: da 5 anni.
Emozioni di Natale
Piergiorgio Pulixi, Cordelia
Libro: Libro in brossura
editore: Graphe.it
anno edizione: 2018
pagine: 67
Natale è tempo di emozioni, che ogni persona vive in maniera diversa. Ne "L’eroe dell’officina" la scrittrice Cordelia racconta di come, proprio a Natale, i dissapori radicati tra famiglie si possano appianare: basta semplicemente che qualcuno abbia il coraggio di compiere il primo passo. Piergiorgio Pulixi ne "La lettera" tratteggia le confessioni di tante donne e uomini che stanno attraversando delle situazioni personali difficili. Grazie alle lettere, le loro vite si intrecciano indissolubilmente, modificandosi. Un racconto sul coraggio necessario per scegliere la felicità o ritrovarla, che saprà scaldare il cuore di lettrici e lettori. Una nostalgica poesia di Sebastiano Satta introduce i due testi.
La vecchia dei camini. Vita pubblica e segreta della Befana
Carlo Lapucci
Libro: Copertina morbida
editore: Graphe.it
anno edizione: 2018
pagine: 48
Chi è la Befana? Tutti sapremmo rispondere a questa domanda, ma nel farlo ci renderemmo conto di quanto la questione sia in realtà complessa. Carlo Lapucci si fa carico di dare tutte le spiegazioni: da dove arriva questa figura tradizionale, composta di tratti pagani e cristiani, mescolata con il culto dei defunti e la celebrazione delle stagioni, espressione di figure bibliche come di forze simboliche ancestrali? Quali sono, nelle varie versioni della leggenda, le sue caratteristiche, le sue abitudini, com'è fatta la sua casa, chi sono i suoi aiutanti? Con attenzione antropologica ma andamento leggero, questo piccolo saggio esamina e racconta ogni segreto sulla Vecchia dei camini.
Enrico Dandolo. La spietata logica del mercato
Maria Carolina Campone
Libro: Copertina morbida
editore: Graphe.it
anno edizione: 2018
pagine: 204
Enrico Dandolo (1107-1205) fu l'artefice del «dirottamento» da Gerusalemme a Bisanzio della quarta crociata (1202-1204) che portò alla definitiva caduta di Costantinopoli. Personaggio controverso e discusso, in età avanzata e con salute malferma giunse a ricoprire la carica di doge veneziano incarnando non solo il ruolo di abile stratega e diplomatico, ma rappresentando, altresì, anche un prototipo di riscatto moderno in una temperie di pieno Medioevo, in cui la caducità del fisico denotava scadimento morale con conseguente emarginazione sociale. L'attualità di Dandolo, per la contemporaneità odierna, è piuttosto inverata dall'opposizione crescente, nel corso del Medioevo, fra Occidente e Oriente che si esplicita nella diaspora cruenta e vessata da conflitti economici tra Venezia, signora del ponente Mediterraneo, e Bisanzio, egemone centro dello specchio d'acqua del bacino di levante. La vicenda di Dandolo e la conseguente caduta di Costantinopoli, pertanto, si compenetrano e si esplicitano nel quadro dei secolari rapporti tra Oriente e Occidente; rapporti condizionati da una magnetica e reciproca attrazione, a cui, quasi da contrappasso, si è affiancato un lento e inesorabile processo di separazione e mutua incomprensione.
I due che salvarono il Natale
Marco Fabbrini
Libro: Copertina morbida
editore: Graphe.it
anno edizione: 2018
pagine: 176
Nel sud della Toscana, ai piedi di un antico vulcano, sorge un paese i cui abitanti lavorano quasi tutti in una grande miniera. Il lavoro è duro e procede incessante. Ma ogni anno il trambusto si ferma alla vigilia di Natale: la sera delle Fiaccole. L'usanza vuole che per quella magica notte siano erette alte pire di legna che quasi arrivano ai comignoli dei tetti e che verranno poi incendiate, riscaldando la Notte Santa. Ce n'è una per ogni via e tutti gli abitanti si prodigano nella loro preparazione. Non sanno da quanto tempo si facciano, ma chiunque - dal più giovane al più anziano - giurerebbe di averle sempre viste fare. Ma che succede se qualcuno, in nome di interessi molto più materiali, vuol far lavorare gli uomini anche durante il Natale? È proprio il tentativo di ignorare questa usanza ad accendere la miccia della storia, che si dipana tra lotte operaie, padroni che al posto del cuore hanno un portafogli, bambini che sanno come creare il giusto scompiglio per rimettere tutto a posto e adulti che per una causa - dalla più pura e delicata alla più illecita - possono rischiare la propria vita.
Terroristi nella storia antica. Atti di terrorismo nell'antichità romana
Luca Montecchio
Libro: Copertina morbida
editore: Graphe.it
anno edizione: 2018
pagine: 200
La parola terrorismo ha origine dal termine latino terror che significa alicui terrorem ferre, propriamente «portare terrore a qualcuno» ma anche «terrorizzare qualcuno». Per parlare di terrorismo servono alcuni presupposti: manifestazioni in atti violenti di distruzione destinate a intimidire e terrorizzare la popolazione, provocando perdite umane e danni materiali; chi agisce - singoli o organizzazioni - non lo fa per interesse personale (vendetta, arricchimento o follia); i membri di un'organizzazione criminale cercano di commettere atti violenti senza essere identificati; l'atto terrorista è, seppur sui generis, di carattere politico dal momento che l'organizzazione pretende di distruggere l'ordine sociale e politico esistente o obbligare il potere a cambiare una decisione presa. È possibile supporre l'esistenza di forme e/o atti di terrorismo in epoca antica? Sì, senza dubbio. Tuttavia si deve evitare di confondere le epoche e di cadere nell'errore di applicare aspetti e caratteri di questioni contemporanee alla storia antica. Nel corso della storia romana annoveriamo vari episodi che possono essere considerati come «atti terroristici». La storiografia, fino a ora, li ha valutati meri «atti di guerra», ma una rilettura è necessaria.

