Hopefulmonster
Botanica dell'impero. I mondi delle piante e le eredità scientifiche del colonialismo
Banu Subramaniam
Libro: Libro in brossura
editore: Hopefulmonster
anno edizione: 2026
pagine: 352
Le ambizioni coloniali hanno generato atteggiamenti, teorie e pratiche imperiali che rimangono radicate nella botanica e in tutte le scienze della vita. Banu Subramaniam attinge a campi disparati come i queer studies, gli studi sugli indigeni e le scienze biologiche per esplorare la storia labirintica di come il colonialismo ha trasformato i ricchi e complessi mondi vegetali in conoscenza biologica. Botanica dell’impero dimostra come le teorie e le pratiche fondamentali della botanica siano state plasmate e rafforzate a favore del dominio coloniale e delle sue ambizioni estrattive. Vediamo come i colonizzatori abbiano cancellato la storia profonda delle piante per creare un sistema riduzionista che imponeva un sistema di denominazione basato sul latino, attingeva alla vita sessuale immaginaria delle élite europee per spiegare la sessualità delle piante e discuteva delle piante straniere come degli esseri umani stranieri. Subramanian si concentra quindi sull’immaginazione di un campo della botanica più inclusivo e capiente, svincolato e decentrato dalle sue origini nelle storie di razzismo, schiavitù e colonialismo. Questa visione sfrutta il potere del pensiero scientifico e femminista per tracciare una rotta verso pratiche di biologia sperimentale socialmente più giuste.
Il Il giardino delle risonanze
Libro: Libro in brossura
editore: Hopefulmonster
anno edizione: 2026
pagine: 200
Il giardino delle risonanze è un invito a camminare tra epoche che si guardano, tra forme che si cercano, tra artisti separati dai secoli eppure in dialogo serrato, come se la storia non fosse una linea, ma un'eco, un giardino in cui ogni gesto creativo vibra ancora tra i rami del tempo. L'esposizione propone un innovativo dialogo tra le opere conservate nei depositi della Pinacoteca Nazionale di Bologna – molte delle quali raramente visibili al pubblico – e le ricerche di sedici artisti contemporanei attivi sulla scena bolognese. Le connessioni che emergono negli spazi della Pinacoteca e del Mambo sono risonanze simboliche e formali, capaci di attraversare epoche, linguaggi e sensibilità. Il "giardino" evocato nel titolo è un'immagine culturale e concettuale: uno spazio di relazioni, tensioni e armonie, in cui l'umano e il naturale si intrecciano e si rispecchiano: legami antichi che i processi avviati a partire dalla rivoluzione industriale hanno fatto perdere di vista, ma che echeggiano ancora nel nostro linguaggio a partire dal termine cultura, dal latino colere, "coltivare". Un percorso espositivo che invita a interrogarsi sul senso della collezione, della memoria e della trasformazione."
Yto Barrada. Deadhead
Libro: Libro rilegato
editore: Hopefulmonster
anno edizione: 2026
pagine: 96
Il volume origina dall’omonima mostra che la Fondazione Merz, in collaborazione con il MAO Museo d’Arte orientale di Torino, ha dedicato nella propria sede all’artista franco marocchina Yto Barrada, vincitrice della quarta edizione del Mario Merz Prize. L’esposizione, dal 20 febbraio al 18 maggio 2025, a cura di Davide Quadrio con Giulia Turconi, rimandava nel titolo alla pratica agricola di rimuovere i fiori appassiti di una pianta per stimolarne la crescita. Riprendendo la metafora di un ritorno all’essenziale per liberare nuove energie, l’esposizione ha accolto le opere più rappresentative della ricerca artistica di Yto Barrada, tra cui film, sculture, installazioni, tessuti e stampe, alcune delle quali appositamente realizzate per l’occasione. Il libro include un’introduzione di Beatrice Merz, i testi dei curatori della mostra e un saggio di Myriam Ben Salah, curatrice indipendente che curerà il Padiglione della Francia alla prossima Biennale Arte di Venezia dedicato proprio a Yto Barrada. Il volume racchiude un ricco corredo di immagini dell’allestimento.
I due. Le miserabili e mirabili gesta di uno scrittore e del suo traduttore
Antonio Moresco
Libro: Libro in brossura
editore: Hopefulmonster
anno edizione: 2025
pagine: 208
Un particolare gioco viene confezionato ne "I due", un autore e il suo traduttore si scontrano e vengono raccontate le loro miserabili e mirabili gesta. Un confronto assurdo e acceso che germina e prolifica in un impasto scatologico e sboccato: fin dall'inizio sono uno l'opposto dell'altro, eppure contemporaneamente indivisibili. Due stronzi che cercano disperatamente di separarsi, finendo però per essere ciascuno l'omino di pece dell'altro, in duplicazioni vertiginose e collassi gravitazionali. Dedicato da Moresco (con indifesa tenerezza) al suo traduttore francese Laurent Lombard, il testo scurrilmente quanto metafisicamente senza freni raffigura i due attraverso il loro rapporto, la vita editoriale, la vita in generale e l'aldilà fino alla presenza di un creatore indimenticabile, stronzo come loro, e come loro grandioso nella cornice sporcacciona e infantilmente libera che qui olezza e fermenta.
Mainolfi/bestiario
Libro: Libro in brossura
editore: Hopefulmonster
anno edizione: 2025
pagine: 96
Oltre 20 sculture di Luigi Mainolfi, realizzate tra il 1978 e il 2020, sono ambientate nella Corte d'Onore, nel Gran Parterre dei Giardini della Reggia e nella Cappella di Sant'Uberto. Dalle sculture a tema zoomorfo deriva il titolo, Bestiario, che rimanda ai codici miniati medievali illustrati con animali reali e immaginari, ma anche alla zoologia fantastica di Jorge Luis Borges. Un tema ricorrente in Mainolfi, già autore del "Bestiario del Sole" con le sue policrome creature metamorfiche tra mito e fiaba. Il bestiario mainolfiano si insedia nelle architetture, invade le verdi geometrie dei giardini e entra in contatto con la viva presenza di cerbiatti e altra fauna selvatica del parco e del bosco circostante. Creature fantastiche e mutanti, in dialogo con le favole e gli animali modellati e dipinti della Reggia di Venaria, interamente dedicata nel Seicento al mito di Diana, dea della luna e della caccia.Un percorso da scoprire, si cammina per le terrazze della Torre dell'Orologio, oltre la Corte d'Onore, nel loggiato della Sala di Diana, nel Gran Parterre del Parco Alto, fino alla Cappella di Sant'Uberto.
Dispaccio lettone
Sara Fruner
Libro: Libro in brossura
editore: Hopefulmonster
anno edizione: 2025
pagine: 80
Tutto inizia con un viaggio in Lettonia. Un aereo, un’attesa, una frase lunghissima che non si interrompe, fatta di immagini e di suoni, di luoghi e di pensieri, di sradicamenti e prese di possesso dell’alieno, questa frase che canta mentre racconta, che vede mentre chiude gli occhi, che ci porta con sé e non ci lascia mai soli, mai indietro, mai distratti, che però ci allevia dal presente e ci invita allo svago del viaggio, dell’incontro inaspettato, in una Lettonia che come una sfera riflette sulla sua superficie cromata tutto l’universo.
Echos. L'aura rubata dal ragno. Volume Vol. 2
Paolo Pomati
Libro: Libro in brossura
editore: Hopefulmonster
anno edizione: 2025
pagine: 60
Chi cercano a Sanremo negli anni trenta Walter Benjamin e Luigi Pirandello? L’uno si rifugia alla pensione Villa Verde dall’ex moglie Dora che la gestisce, l’altro insegue un sogno d’amore che ha nome Marta Abba, proprietaria di un 'pied-à-terre' nella città vecchia. Ma Benjamin e Pirandello avrebbero potuto incontrarsi? E che si sarebbero detti?
Mario Merz. Igloo. Catalogue raisonné
Libro: Libro in brossura
editore: Hopefulmonster
anno edizione: 2025
pagine: 560
Il primo volume del catalogo ragionato dell’opera dell’artista è dedicato agli igloo. Basato sull’esaustiva ricerca condotta dalla storica dell’arte Maddalena Disch, è un progetto editoriale di Fondazione Merz, con il supporto del Comitato Scientifico ed Editoriale composto da Mariano Boggia, Luisa Borio, Richard Flood, Beatrice Merz, Frances Morris e Vicente Todolì. Il volume è introdotto da un testo a firma di Beatrice Merz e dal saggio di Maddalena Disch. Ogni opera è presentata con una scheda analitica storica e biografica coadiuvata da accurati riferimenti bibliografici e da un esauriente repertorio fotografico. Il volume include testi dell’artista e interviste a Jean-Christophe Ammann, Mirella Bandini, Sergio Barana, Matteo Benvenuti, Achille Bonito Oliva, Germano Celant, Bruno Corà, Danilo Eccher, Corinna Ferrari, Piero Gilardi, Marlis Grüterich, Claudio Guarda, Michael Haerdter, Richard Koshalek, Corrado Levi, Salvatore Licitra, Beatrice Merz, Linda Morris, Fumio Nanjo, Suzanne Pagé, Gabriele Perretta, Bartolomeo Pietromarchi, Mila Pistoi, Barbara Reise, Giuseppe Risso, Harald Szeemann, Laura Tansini, Caroline Tisdall, Tommaso Trini, Paolo Vagheggi, Gemma Vincenzini e Francesco Vincitorio; oltre a una nota biografica e alla bibliografia a cura dell’Archivio Merz.
Emilio Prini. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Hopefulmonster
anno edizione: 2025
pagine: 272
Figura tra le più singolari dell'arte italiana del Secondo Dopoguerra, "un artista che si muove nel vuoto" come ebbe a definirlo Germano Celant, Prini sembra sfuggire, forse intenzionalmente, a qualsiasi definizione possibile. A partire dalle oltre quaranta opere, dal 1966 al 2016, nucleo centrale della prima retrospettiva dalla morte, tenutasi presso la Fondazione Merz dal 28 ottobre 2019 al 9 febbraio 2020, il volume attiva una riflessione critica e storica intorno all'esperienza di uno dei più interessanti e discussi rappresentanti dell'Arte povera. Una posizione trasgressiva, quella di Prini, o se vogliamo ortodossa nei confronti della pratica artistica e dei codici del sistema dell'arte che insegna la possibilità di cogliere il valore della contraddizione e del dubbio. Un passaggio dell'arte e dell'artista nella vita, o meglio come egli stesso ha definito "non azione ma estensione biologica del sé", nella contemporaneità che contraddistingue un lavoro di estrema attualità e pronto al confronto con le nuove generazioni. Il volume, a cura di Beatrice Merz, include un testo inedito di Luca Lo Pinto, un dialogo storico e mai pubblicato tra l’artista e Hans Ulrich Obrist e una ricca antologia con testi di Adachiara Zevi, Germano Celant e Lorenzo Benedetti. Il libro si giova di un ricco apparato iconografico, con oltre 150 immagini di opere e documenti.
La bohème
Marco Drago
Libro: Libro in brossura
editore: Hopefulmonster
anno edizione: 2025
pagine: 120
Un romanzo breve che ha come sipario una birreria di provincia, da sempre punto nevralgico di un intero paesino del Monferrato. Una birreria costruita sulle beffarde vicissitudini di habitué e passanti, mattoni umani, ciascuno con un tic, o una fantasia, una delusione inemendabile, una debolezza, uno stigma, una pulsione, un talento da dissipare, persone-personaggi capaci di creare nell'avventore-lettore l'impressione di muoversi nel tempo e nello spazio senza alzarsi dallo sgabello del bancone. Una visione della vita dolente ma divertita, desolata ma sontuosa, dalla nostalgia tipica di chi riesce a vedere se stesso e gli altri in luoghi diversi, senza però distogliere lo sguardo dal fondo del bicchiere.
Echos. Ediz. italiana e inglese. Volume Vol. 1
Romeo Castellucci
Libro: Libro in brossura
editore: Hopefulmonster
anno edizione: 2025
pagine: 92
All’interno del progetto Echos, un pas de deux tra arte visiva e teatro, i due artisti, Alfredo Jaar e Romeo Castellucci, uno per ognuno dei due linguaggi, si trovano a rispondere alle stesse domande, come di fronte a un immaginario specchio. La struttura del doppio, dello specchio appunto, riflette e incrocia idealmente i differenti sguardi, gli approcci e i risultati che trovano – non a caso – sorprendenti comunanze. Alfredo Jaar e Romeo Castellucci, personaggi di spicco nella creazione contemporanea, sono i protagonisti del primo volume. Romeo Castellucci, regista, creatore di scene, luci e costumi, è tra i più significativi autori del teatro contemporaneo. Diplomato in pittura e scenografia all’Accademia di Belle Arti di Bologna, nel 1981 è cofondatore della Socìetas Raffaello Sanzio. Nel 2005 è stato direttore della sezione teatro della Biennale di Venezia e nel 2008 è stato artista associato della 62a edizione del Festival d’Avignon. Vincitore del Leone d’oro alla carriera nel 2013, l’anno successivo gli è stata conferita la laurea ad honorem in musica e teatro dall’Università di Bologna. Tra le sue creazioni più recenti: le opere teatrali Il Terzo Reich (2020), Bros (2021), la regia delle opere liriche Pavane für Prometheus IX (2021) e Il Castello di Barbablù (2022), l’azione pubblica Milano (2021) e l’installazione domani (2022). Alfredo Jaar è un artista, architetto e regista cileno Vive e lavora a New York. Ha studiato architettura durante il regime dittatoriale in Cile e si è trasferito a New York nel 1982. Il suo lavoro si concentra su questioni sociopolitiche, sulla semiotica delle immagini, sui temi dell’utopia e del fallimento. Ha partecipato alla Biennale d’Arte di Venezia (1986, 2007, 2009, 2013), alla Biennale di San Paolo (1987, 1989, 2010, 2021) e a Documenta (1987, 2002). Ha ricevuto l’Hiroshima Art Prize nel 2018 e l’Hasselblad Award nel 2020. Le sue opere sono state esposte in tutto il mondo.
Viaggio nell'Ade
Daniele Petruccioli
Libro: Libro in brossura
editore: Hopefulmonster
anno edizione: 2025
pagine: 104
Voci, personaggi e apparizioni simboliche allestiscono un concerto e una danza in cui la discesa agli inferi, la meditazione sulla morte e cioè sulla vita, le reminiscenze e le esperienze del passato raggiungono le zone dove stanno, stratificati, i nostri depositi di archetipi e strutture simboliche. Fronteggiare la morte, tanto come corpi quanto come pensieri e figure, è il perno della meditazione concertata da Petruccioli, così densa di musicalità e ritmi da coinvolgere le nostre sensibilità di lettori a molti livelli. Un testo sorprendente, un faccia a faccia rigogliosamente, incoercibilmente vitale con la morte. Postfazione di Dario Voltolini.

