Il Ponte Vecchio
Il valore sociale aggiunto del volontariato. Volume 2
Libro
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2011
pagine: 48
La porta socchiusa
Caterina Sbrana
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2010
pagine: 160
Tre ragazzi. Un grande obbiettivo. Combattere la morte che ogni notte offusca i loro pensieri, i loro sogni, che ogni giorno li perseguita. Con loro, in questo lungo e intricato viaggio contro il tempo, un uomo, un'anima che li aiuterà, che rivendicherà la sua vita rubata. La frenetica ricerca di una via d'uscita da un labirinto di sogni, pensieri, persecuzioni tremende, la smaniosa volontà di distruggere quell'orologio che scandisce gli attimi delle nostre vite.
Comincia per C finisce per A. Backstage: dietro le quinte dell'indimenticabile promozione in serie A del Cesena
Luca A. Montanari, Stefano Severi, Nicola Marcatelli
Libro: Copertina morbida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2010
pagine: 96
Corso di base in balistica forense
Paolo Russo, Emanuela Gualdi
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2010
pagine: 64
ll volume riporta una sintesi delle lezioni svolte al primo corso di Balistica Forense organizzato dal FORENlab di Ferrara nel 2009. I docenti, esperti di diverse discipline scientifiche, hanno contribuito ad evidenziare come sia fondamentale, in casi giudiziari complessi, un approccio investigativo multisciplinare ed integrato per la ricostruzione del crimine.
I natali di Carlo Brighi Zaclèn
Edoardo Maurizio Turci
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2009
pagine: 48
Sulla scorta di ricerche inoppugnabili e con l'impegno documentario che gli è usuale, l'autore chiarisce una volta per sempre il luogo della nascita del precursore della tradizione musicale romagnola del Novecento, mediatore tra musica colta e ballo popolare.
Briganti in Romagna. Secoli XVI-XIX
Fabio Lombardi
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2009
pagine: 128
Nel Cinquecento il volto della Romagna violenta, affermatosi con le prime Signorie, si degrada all'estremo: essa diviene la provincia "scellerata", nella quale "gli uomini sono comunemente disonesti, maligni, et non conoscono l'onore". Così scrive Giovanni Guidiccioni, il vescovo lucchese presidente della Romagna, convinto che per tenere appena a freno "questi cervelli diabolici e terribili bisogna sempre minacciar di cavezza e mannaie": dai tiranni facinorosi e crudeli, ma pur sempre illuminati da una luce eroica, si giunge alla figura del Romagnolo degradato a "delinquente", "sicario", "homicidiale". In questo orizzonte, si fa terribile la pressione dei briganti, alle cui violenze lo Stato della Chiesa non sa praticamente opporre nessun freno. Per i secoli che vanno dal Cinquecento al pieno Ottocento, all'esterno delle mura cittadine si distendeva un mondo pericoloso, battuto da ladri e assassini, che rendono insicure le case, pericolosissime le strade, difficili i traffici e i commerci: una storia che tocca il suo vertice estremo nella figura del Passatore.
Giornale di notizie risguardanti Santarcangelo di Romagna 1700-1905
Elia Gallavotti
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2009
pagine: 816
I Diari, o più precisamente il Giornale di notizie riguardanti Santarcangelo, di Elia Gallavotti, sono un resoconto della vita cittadina dal 1705 al 1905. La cronaca dettagliata riguarda buona parte del sec. XIX, ma si estende anche ai periodi antecedenti, in quanto Gallavotti, oltre che protocollista e segretario comunale, fu anche archivista, per cui potè largamente attingere ai documenti storici del Comune. Il Giornale fotografa la realtà locale, i suoi monumenti, le fiere, gli spettacoli teatrali e sportivi, ma anche le vicende politiche risorgimentali, nazionali ed estere, come la partecipazione di cittadini alle lotte per la libertà della Grecia contro l'occupazione turca. Tanti sono pertanto i protagonisti dei Diari: i lavoratori delle varie professioni, compresi gli antichi mestieri ormai scomparsi, la povertà e la grande miseria di tanti cittadini, i catastrofici eventi naturali e le epidemie, le numerose vicende giudiziarie, legate soprattutto alle lotte politiche e sociali.
Alle origini della civiltà etrusca
Andrea Antonioli
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2009
pagine: 384
Il problema delle origini della civiltà etrusca non ha mai mancato di destare la curiosità che sempre si risveglia quando vengono coinvolte le dimensioni del mito e del mistero. Oggi, tuttavia, l'archeologia ha notevolmente arricchito, al di là del mito, le conoscenze intorno all'assetto sociale delle comunità protostoriche: si tratta di dimensioni quali la crisi del sistema palafitte-terramare e il problema della continuità tra "protovillanoviano" e "villanoviano", ma anche di fattori culturali di fondo, come l'esigenza di adottare nuovi modelli ideologici e ricercare nuove forme espressive. Ed è effettivamente la sfera della cultura e delle idee che permette di far luce sul mondo etrusco protostorico, ovvero quello delle origini, costituito per lo più da elementi simbolici pregnanti e di non facile lettura. Si avverte allora l'esigenza di "catturarli" e, compito veramente arduo, di trovare la giusta chiave di lettura per decodificarli.
Più morti più spazio
Corrado Saralvo
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2009
pagine: 224
Il valore sociale aggiunto delle associazioni di volontariato
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2009
pagine: 64
Il primo rapporto sull'economia sociale del CNEL (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro) e dell'Istat (Istituto italiano statistica) hanno fotografato, nell'autunno del 2008, la realtà del terzo settore in Italia. Si tratta di una galassia composta da associazioni di volontariato, di promozione sociale, da cooperative sociali, da organizzazioni non governative e altro ancora. Negli ultimi decenni ha acquistato un peso e una rilevanza notevole, se pensiamo che tutte queste realtà insieme impiegano circa 4 milioni di persone che si prendono cura di quasi 7 milioni di concittadini in stato di bisogno; per la maggior parte malati e traumatizzati, poi a seguire alcuni disagi specifici, anziani non autosufficienti, minori e immigrati. Il dato straordinario e su cui riflettere è che, su 4 milioni di persone coinvolte, oltre 3 milioni sono volontari, che agiscono per aiutare il prossimo gratuitamente. Una parte di questo "popolo" afferisce ad associazioni di volontariato, una galassia di più di 20 mila organizzazioni a livello nazionale e più di 400 nella sola provincia di Forlì-Cesena.
Andrea?... Pensieri nel casco...
Donatello D'Angelo
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2008
pagine: 112
Andrea è un ragazzo come tanti. Motociclista, con tanti sogni, con tanta confusione ed emozioni intense: una vita fatta di piccole e grandi cose che, con forte passione, vive e basta. L'autore racconta, sullo sfondo di una terra che profuma nei suoi colli e nei suoi orizzonti, la storia di un ragazzo che si perde e poi si ritrova, e con lui ci ritroviamo un po' tutti, mentre le pagine si rincorrono.
Il processo a Felice Orsini. L'ultimo martire risorgimentale o il primo terrorista internazionale?
Renato Cappelli
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2008
pagine: 204
"Il libro propone la biografia di Orsini e la storia dei principali eventi del periodo, oltre al documento eccezionale degli atti del processo. L'eccezionalità della figura orsiniana così diversa dalla matrice mazziniana "pura", così in bilico fra le pulsioni interne ad una personalità prorompente e i percorsi razionali della rivoluzione appare nel libro in tutta la sua evidenza, così come a tutto tondo sono resi i suoi complici nel drammatico tentativo di regicidio che sconvolse l'Europa. La figura di Felice Orsini si staglia su diversi orizzonti: quello del processo unitario italiano, del quale fu innegabilmente un protagonista, e quello dei tempi a noi più vicini, dominato dall'ipoteca della grande sfida terrorista. Orsini, lo sappiamo, si rese conto della sproporzione fra gli ordigni micidiali che aveva fatto lanciare e l'obiettivo che voleva raggiungere. Ma è indicativo di un contesto moderno il fatto che la tecnologia abbia finito per far esplodere, insieme con i corpi di molti innocenti, pure l'innocenza di una lotta che, fino a quel momento, aveva messo in gioco solo vite consapevoli." (dalla introduzione di Roberto Balzani).

