Inschibboleth
Il pensiero. Rivista di filosofia. Volume 48
Libro: Copertina morbida
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2022
pagine: 184
Il Pensiero - fondato nel 1956 da Giovanni Emanuele Barié, e diretto dall'anno successivo da Leo Lugarini - ha partecipato intensamente al processo di rinnovamento della cultura filosofica della seconda metà del secolo scorso. Tra i collaboratori di quegli anni figurano Martin Heidegger, Paul Ricoeur, Eric Weil, Enzo Paci. A partire dal 1995, col passaggio della Rivista alle Edizioni Scientifiche Italiane di Napoli, l'originario programma, strettamente filosofico, de "Il Pensiero" si è esteso - anche per impulso di Vincenzo Vitiello, che nel 2005 ne assumerà la direzione - ad altre forme e ambiti del 'sapere': dalla teologia alla poesia, alle arti 'visive' e alla musica, accogliendo tra i suoi collaboratori Mario Luzi, Félix Duque, Jean-François Kervégan, Heribert Boeder, Massimo Cacciari, Bruno Forte, Eugenio Trías. Nel 2013, col passaggio alle Edizioni InSchibboleth di Roma Il Pensiero ha avviato una nuova stagione: Massimo Adinolfi è stato chiamato a dividere con Vincenzo Vitiello la responsabilità della Direzione; si sono formati il Comitato Scientifico Internazionale con nomi di grande prestigio: Jean-François Kervégan, Massimo Cacciari, Félix Duque, Carlo Sini, Thomas Rentsch, Hans Vorländer; si sono ampliate la Direzione Scientifica e la Redazione.
La seconda vita di Abram Potz
Foulek Ringelheim
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2022
pagine: 159
"Ho ucciso un uomo che non mi aveva fatto nulla." – Diario di Abram Potz, psicanalista ebreo, un vecchio dislocato, con una memoria vacillante ma perversa. Le sue confessioni ci immergono, con toccante cinismo e implacabile umorismo, nelle doglie della vecchiaia.
Etica del fondamento e fondamenti dell’etica. Dialoghi per «InSchibboleth»
Bachisio Meloni
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2022
pagine: 239
Il libro è una raccolta di interviste il cui tema ruota attorno alla dimensione utopica del fondamento e al ruolo dell'etica come presupposto di senso. Interviste a Massimo Barale, Enrico Berti, Bernhard Casper, Claudio Ciancio, Gianfranco Dalmasso, Adriano Fabris, Giovanni Ferretti, Sergio Givone, Ágnes Heller, Giovanni Invitto, Marco Ivaldo, Irene Kajon, Bruno Moroncini, Gaspare Mura, Silvano Petrosino, Andrea Poma.
Azimuth. Volume Vol. 18
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2022
pagine: 206
Le identità nazionali sono, in generale, basate sulla corrispondenza tra patria e lingua. Tuttavia questa combinazione non si applica alle comunità della diaspora e in particolare agli ebrei, la cui identità complessa lungo i secoli si è costituita sull’idea di una patria sempre altrove. Il popolo ebraico può essere un contro-modello per ripensare, da una prospettiva non solo storica, ma anche filosofica e teologica, il nesso tra patria e lingua. L'ebreo, "l’eterno errante” nelle lingue degli altri popoli, mette radicalmente in discussione l’autoctonia dei legami politici e filosofici tra lingua, identità e nazione. Contrariamente all'appartenenza a un paese concreto, nella tradizione ebraica, la patria consiste principalmente in un corpo di testi, una tradizione culturale, un patrimonio astratto che esula da una delimitazione territoriale. Questo volume intende analizzare il nesso teoretico tra lingua-madre e la nozione di patria attraverso le voci di pensatori ebreo-tedeschi, mettendo in luce come eventi storici, quali l’assimilazione, la repubblica di Weimar, la Shoah e la fondazione dello stato di Israele, abbiano contribuito a ridefinire questa relazione.
Genesi e destino. Filosofia e onto-teologia del «Mysterium iniquitatis»
Fabio Vander
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2022
pagine: 207
Genesi e destino. “L’origine è la meta” scriveva Walter Benjamin d’accordo con Karl Kraus. La Genesi è tutta la Storia, fino alla Fine, compresa la Fine. E compreso l’oggi, perché “la fine va intesa come tempo presente” (Taubes). Ma dell’Inizio non è solo la creazione, il tempo, il divenire, è anche il conflitto, la morte, il male. Da Caino ed Abele. Ma anche dai fratelli-nemici della Genesi: Giacobbe ed Esaù. L’uno buono l’altro cattivo, l’uno ebreo l’altro “idolatra”, presto anti-semita. Un saggio di filosofia, teologia, ermeneutica. Non una teodicea, ma una riflessione sui limiti del Male e sul loro trascendimento nella Shoah. Un’appendice sulle Thesen di Benjamin approfondisce il tema capitale del libro: la contrapposizione fra l’approccio dialettico al problema del Male (Hegel, Benjamin, Scholem) e quello ontologico della teologia-politica (Schmitt, Taubes).
Wittgenstein, maestro o dilettante. Esercizi critico-speculativi su un caso di controversa popolarità filosofica
Gian Paolo Faella
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2022
pagine: 256
Pochi autori come Wittgenstein, nella filosofia occidentale, hanno avuto una ricezione così precocemente rilevante e al contempo ambigua, quanto del resto è stata duplice la linea teoretica difesa in diversi momenti dall'autore austriaco. Il suo pensiero può essere letto, così, nella sua capacità di mettere in luce l'enigma della filosofia come pratica sociale dissonante rispetto ai canoni del senso comune. Gian Paolo Faella individua nel rapporto della filosofia con la politica, il teatro e la parodia chiavi di lettura interpretative del ruolo della filosofia wittgensteiniana nel panorama delle prassi culturali, inquadrando il successo di essa come un momento del più ampio fenomeno storico della crisi del regime aristocratico europeo. Riconosce altresì una continuità di fondo all'interno della produzione dell'autore nel rapporto biunivoco che essa instaura tra verità e universalità.
Archivio giuridico sassarese. Volume Vol. 2/2
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2022
pagine: 592
Rivista internazionale sul diritto privato, sia attuale, sia antico. Luogo di incontro di idee anche diverse, aperte a un confronto franco e corretto, rispettoso della pluralità delle opinioni, nella piena consapevolezza che il diritto trova in un leale dibattito l'occasione di sviluppo delle sue massime potenzialità.
Quaderni di Inschibboleth. Volume 16
Libro: Copertina morbida
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2022
pagine: 220
Giovani filosofi da tutto il mondo si interrogano sul tema Fonti patristiche e medioevali dell'ontologia trinitaria a partire dal lavoro svolto all'edizione 2021 della Scuola Estiva Internazionale di Alta Formazione Filosofica di Castelsardo.
Grazia Deledda. Prospettive del religioso per una rilettura critica
Salvatore Bulla
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2022
pagine: 431
Come possono i personaggi imporsi di vivere dentro una scelta di una mortificazione perenne? Come può un uomo costringersi in un distacco dal mondo delle passioni e dei desideri, rifiutati in blocco come realtà assolutamente negative? Nel panorama di un mondo inteso come il campo da gioco di un destino ineluttabile e amaramente tragico, i romanzi di Deledda pongono subito un problema profondamente morale. Il peso della colpa infrange nell'io qualsiasi tentativo di vita esteriore e sociale, portandolo a una vertiginosa parabola finale aperta tra due possibilità: la tragica e presentita esperienza del nulla e la flebile luce drammatica del perdono. Assistiamo a una dimensione eminentemente deleddiana di sentire la vita e le sue urgenze, derivata di filato da un certo sentimento religioso, inteso lato sensu come rapporto col mistero e col destino. La scrittrice ci ricorda che il male esiste, così come esiste il peccato. La sua forza anti-ideologica novecentesca ci ribolle tra le mani, nella libertà tragica che lei dipinge. Una Deledda estrema che ci trascina in un misto di fascino e repulsione sino alle domande ultime dell'uomo.
Il trionfo di Proteo. Tecnica e metamorfosi dell’umano
Sandro Gorgone
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2021
pagine: 257
Il presente studio propone un’interpretazione del pensiero della tecnica del Novecento (Spengler, Jünger, Heidegger, Gehlen, Anders) alla luce della mutazione fondamentale del nostro tempo per cui il reale diviene il luogo dell’operare tecnico e l’uomo si autocomprende sempre di più come mero componente di un Sistema tecnico (Ellul), che segue esclusivamente le proprie ferree leggi di autopotenziamento, o come ingranaggio di una Megamacchina tecnico-economica (Latouche). Le dinamiche ibridative uomo-tecnica, al centro della riflessione del postumanismo, delineano inedite figure dell’umano, ma sembrano immunizzarlo da ogni autentico incontro con l’alterità, traducendo la tragicità del divenire nei termini rassicuranti e narcotici di una fantasmagoria metamorfica.
Pagine di diario (1951-1996)
Michele Rago
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2021
pagine: 160
«Il segreto è dato dall’intreccio fra letteratura e vita – solo definendo in modo poetico o attivo questo intreccio o questo rapporto si può stabilire qualcosa o si ha comunque letteratura». Di politica, letteratura e giornalismo, cioè di scrittura come strumento della ragione individuale e sociale, parla ai lettori Michele Rago, il cui diario rappresenta l’indissolubile legame tra pubblico e privato che ne ha sempre segnato vita e pensiero. Molti sono gli eventi storici del Novecento di respiro italiano, europeo ed extra-europeo, spesso delicati e scarsamente sondati, che studiosi e curiosi potranno approfondire attraverso queste memorie intellettuali e grazie alla presenza di documenti epistolari d’inedito interesse storico e culturale. Le Pagine di diario di Michele Rago conducono dentro una ricerca di senso, intima eppure comune, lunga un’intera vita.
Filosofia come «Sistema della scienza». Introduzione alla lettura della Prefazione alla «Fenomenologia dello spirito» di Hegel
Gaetano Rametta
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2021
pagine: 335
La Prefazione alla Fenomenologia dello spirito di Hegel è un testo che si pone alla soglia del sistema, ma in pari tempo ne definisce il limite e il bordo estremi. Essa infatti da un lato si colloca prima dell’inizio, dall’altro dopo e oltre la fine. Essa dunque è e non è una prefazione, è e non è interna al «sistema della scienza». Così, essa si carica di quella medesima ambiguità che, nel pensiero di Hegel, caratterizza il concetto di negativo: da una parte, funzionale all’attuazione dell’episteme; dall’altra, ripristinato al suo termine come esterno e non più contenibile in essa. In questo paradossale aver luogo senza che per essa, nel sistema, ci sia un luogo, la Vorrede non apre soltanto la Fenomenologia dello spirito, ma anche lo spazio da cui l’opera di Hegel è stata sempre di nuovo interrogata. Il volume presenta, in appendice, la Prefazione alla "Fenomenologia dello spirito" nella traduzione di Enrico De Negri.

