Kurumuny
Metaponto e Taranto. Ediz. italiana e inglese
Craufurd Tait Ramage
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2020
pagine: 88
Verso la fine di maggio del 1828, l’intrepido ventiquattrenne scozzese Craufurd Tait Ramage è in viaggio da solo nell’Italia meridionale. Nonostante, per sua stessa ammissione, Ramage abbia addosso abiti che nemmeno un mendicante avrebbe indossato, il suo bagaglio culturale è straordinario. Sparge abbondantemente citazioni da numerosi autori classici, traendole dalle loro opere, come se fossero Guide Michelin della Magna Grecia e dintorni. Ramage osserva Taranto con occhi attenti e mostra una buona dose di scetticismo riguardo al tarantismo. «Dobbiamo supporre che laddove la terra fornisce in abbondanza quanto è necessario per vivere, un cielo luminoso con un’eterna primavera, essa produca anche una felice disposizione, che, gettando al vento ansie e tristezze, confidi che il domani possa recare ciò che oggi manca, e così vivere una vita spensierata e felice? In questa gente osservo un’industriosità perspicace e attiva volta non ad accumulare ricchezze, ma a vivere senza preoccupazioni.»
Sulla riva dello Jonio. Taranto 1897. Ediz. italiana e inglese
George Gissing
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2020
pagine: 72
Geroge Gissing si fermò a Taranto per cinque giorni, dal 26 al 30 novembre del 1897, per poi ripartire per Metaponto e raggiungere Reggio e l’Etna. Quando "By the Ionian Sea" – da cui è tratto l'estratto qui proposto – uscì in America, nel 1905, in una recensione su «The Nation» fu salutato come un libro «che vale la pena leggere dall’inizio alla fine». Nel descrivere il viaggio in Calabria e lungo le selvagge coste italiane a sud di Napoli, Gissing parla di pessimo cibo, locande luride e vino annacquato. Ebbe anche attacchi di febbre, probabilmente malarica, ma affrontò queste sofferenze pur di vedere i luoghi della Magna Grecia e le città dell’antichità classica, che sorgevano in quella che per lui era una terra romanzesca. Trovò ben poco romantica l’architettura di Taranto, ma le scene fuori dal tempo, di un uomo e un ragazzo intenti a pescare e di un contadino che lavora in armonia col suo asinello, lo fanno sentire in pace col mondo. Immagina che Platone potrebbe aver visto gli stessi personaggi. Cercando il fiume Galeso, annota: «Il profumo del rosmarino sembrava venire da un mondo ormai svanito, attraverso i secoli».
Il meteo visto da qui
Roberta Pappadà
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2020
pagine: 88
Da una luminosa corte del Salento vi potrete ritrovare, voltando pagina, nella campagna francese di Balzac insieme a un medico di campagna, o davanti al mare in tempesta sull’Isola del Canto, la piccola isola di Mishima, o ancora a vagare per le colline romagnole tra calanchi e ricordi, immersi nella poesia di Tonino Guerra. E, strada facendo, scoprire che tra vento e volontà, baci e burrasche, pioggia e patemi è proprio il paesaggio meteorologico a farsi specchio di quello interiore. Una volta colto il legame, si torna a guardare fuori sotto un’altra luce, alla ricerca di nuovi orizzonti di senso e di futuro. Mister Meteo indaga la narrativa da una prospettiva laterale, cioè attraverso bufere, acquazzoni, calure micidiali e venti di disgrazia. In un ciclo editoriale di 10 uscite il discorso si dipana e ci restituisce un quadro variegato, curioso e inedito di come le vicende esistenziali mantengano una radice ben conficcata nelle vicende meteorologiche. Fino a toccare la questione del cambiamento climatico rispetto alla quale, invece, occorre centrare lo sguardo e raccontare uno strappo che sta accadendo nel nostro velocissimo presente.
A Sud, nel Salento. Ediz. italiana e inglese
Patience Gray
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2020
pagine: 64
Il «New York Times» commissionò a Patience Gray un articolo per il supplemento viaggi «The Sophisticated Traveler». Pubblicata nel 1991, questa breve guida, qui riproposta, sembra ormai descrivere luoghi lontani nel tempo. In realtà, l’autrice aveva visitato Lecce già nel 1958, in compagnia di Irving Davis, un noto libraio antiquario. Per Irving Davis quel viaggio in Puglia era una sorta di pellegrinaggio: voleva ripercorrere le tracce di Norman Douglas, il celebre scrittore di viaggi, perseguitato dagli scandali. Douglas non si era spinto più a sud di Lecce e lo stesso fece Davis. Ma dieci anni dopo, Patience vi ritornò, questa volta assieme al suo compagno Norman Mommens, e insieme si avventurarono fino all’estremità del Tacco d’Italia. Due anni dopo si insediarono definitivamente a Spigolizzi.
Personalismo e umanesimo sociale. Appunti di scienza della politica
Angelo Comito
Libro
editore: Kurumuny
anno edizione: 2020
pagine: 80
Donne e bambini nella tradizione sociologica
Mary A. Van Kleeck
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2020
pagine: 94
Il lavoro di Mary van Kleeck, sostenuto dal suo femminismo sociale e dalla sua analisi di genere, svolge un doppio ruolo nella tradizione sociologica. Esso evidenzia tramite l’indagine sociale la realtà, la centralità e la rilevanza di donne e bambini e dei loro diritti alla salute, all’istruzione, al lavoro, al gioco, premessa per il contrasto di ogni sfruttamento e disuguaglianza. Mostra inoltre il carattere nazionale della aggregazione sociale espressa nella società industriale, continuamente alimentata anche dai processi migratori, componente irrinunciabile per la democrazia americana e la sua tradizione. Tuttavia, com’è evidente anche nei saggi presentati, la frantumazione dello sfruttamento lavorativo è solo una parte delle contraddizioni interne alla costruzione del genere, nel permanere di altre molteplici, articolate e complesse disuguaglianze sociali.
Amor morto. Concerto mistico
Silvia Pasello, Ares Tavolazzi
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Kurumuny
anno edizione: 2019
pagine: 68
Il cofanetto contiene il CD "Amor morto. Concerto mistico", risultato del lavoro di ricerca e creazione teatrale e musicale fatta dall’attrice Silvia Pasello (Premio Ubu per "Macbeth Horror Suite" nel 1997 con la regia di Carmelo Bene) e da Ares Tavolazzi, bassista degli Area, mitico gruppo di sperimentazione musicale dagli anni Settanta in poi. Un lavoro basato su materiali e testi della letteratura mistica (Maria Maddalena de’ Pazzi, Juan de la Cruz) su cui Carmelo Bene avrebbe voluto realizzare un “Concerto di fine Millennio” ad Assisi. Il libro è una raccolta testi critici di Bruna Filippi e Piergiorgio Giacché che indagano la scrittura e la letteratura dei mistici, individuando le suggestive connessioni tra l’arte dell’attore di Carmelo Bene e l’arte dei mistici; e inoltre testi di Stefano Cristante, Tonio Cantoro e Franco Ungaro che contestualizzano il lavoro di Silvia Pasello e Ares Tavolazzi nel quadro dei progetti di valorizzazione della figura e delle opere di Carmelo Bene in atto nel Salento. Lavoro co-prodotto con Accademia Mediterranea dell’Attore di Lecce, in collaborazione con Ministero Beni e Attività Culturali.
El Turcho in Terra d’Otranto. Lo sciame bellico dal 1480 al 1816
Daniele Palma, Giuseppe Palma
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2019
pagine: 496
Come in un evento tellurico a una forte scossa iniziale segue una serie di repliche che si protrae in modo imprevedibile nei dettagli, così in Terra d’Otranto il terrifico evento bellico del 1480-81 si riverberò in numerose aggressioni minori: l’invasione turca, immane e inaudita – seppur respinta a costo di gravi sacrifici, inclusi quelli che l’agiografia successiva volle fossero di martiri – ebbe un seguito che colpì le popolazioni salentine per più di tre secoli senza una regolarità temporale, una sistematicità spaziale o un andamento univoco. Incursioni, battaglie, rapimenti, morti e nascite in cattività, rientri di prigionieri riscattati dopo essere stati deportati dalle vicine Isole Ionie al lontano Maghreb: questa la lunga storia che si riprende in questo libro, che si conclude con un racconto sintetico in greco salentino. Gli autori, inoltre, si cimentano ancora nelle predilette attività di criptoanalisi e riescono a ricostruire il cifrario utilizzato in una lettera in codice di Battista Bendidio, l’oratore di Ercole I d’Este presso Sisto IV proprio nell’anno in cui nasceva Lucrezia Borgia.
Il circo capovolto
Milena Magnani
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2019
pagine: 180
Un campo rom all’estremo confine di una città solo suggerita. Si intravedono fabbriche in disarmo, fari e motori che corrono sulle tangenziali, supermercati. Un villaggio con leggi e lingua proprie, visitato episodicamente da polizia, operatori sociali, autoambulanze. C’è Askan, un capo burbero, diffidente, violento. Quando arriva l’ungherese Branko Hrabal alla guida di un camion carico di scatoloni, convinto di poter trovare uno spazio libero dove accamparsi, l’accoglienza è fredda: deve restare ai margini fangosi del campo. È lui, l’hungarez, l’io narrante che ci conduce nella realtà del campo. A sera gli vanno intorno i bambini, incuriositi dal suo bagaglio. Vogliono conoscere la sua storia. Ogni sera, fuori dalla sua kasolle Branko ne racconta un pezzo. È la storia di un piccolo circo il Kék Cirkusz e della sua genìa sterminata nel campo di Birkenau. Branko è discendente di una dinastia di circensi. Il nonno ha perso la vita insieme a tutta la sua famiglia in un campo di prigionia. Il padre di Branko, unico sopravvissuto, ha celato al figlio le proprie origini. Ma il passato torna a galla, e Branko ripercorre le orme del nonno.
La divisione del lavoro sociale di Durkheim
Robert K. Merton
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2019
pagine: 60
“Durkheim’s Division of Labor in Society” esce nel 1934 nell’«American Journal of Sociology» e, assieme a “Recent French Sociology”, apparso in «Social Forces» sempre nello stesso anno, è tra i primissimi scritti di Robert K. Merton. Dietro richiesta di P. Sorokin, all’epoca tra i suoi maestri ad Harvard, il giovane e brillante sociologo si cimenta in un confronto serrato con "La divisione del lavoro sociale" di É. Durkheim. Da questo incontro nasce il saggio qui tradotto per la prima volta in italiano, con il quale Merton inizia a porre le fondamenta di una relazione teorica e pratica con i concetti del sociologo francese che lo accompagnerà per il resto della sua ricerca.
La sociologia francese contemporanea
Robert K. Merton
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2019
pagine: 54
Alla radice della sociologia di Robert K. Merton troviamo tanto il funzionalismo quanto l’analisi dei paradigmi scientifici. Entrambi si possono ricondurre alla particolare influenza esercitata su di lui dal durkheimismo nei primissimi anni della sua formazione ad Harvard. Le tracce più significative di questa influenza sono reperibili nei primi due saggi in assoluto scritti da Merton, “Durkheim’s Division of Labor in Society” pubblicato nel 1934 nell’«American Journal of Sociology» e “Recent French Sociology”, apparso in «Social Forces sempre nello stesso anno». In quest’ultimo, qui presentato per la prima volta in traduzione italiana, Merton analizza le diverse correnti della sociologia francese a lui contemporanea concentrandosi sulla dimensione conflittuale. Vera e propria “battaglia delle scuole” in cui i diversi combattenti sono animati da un unico intento, scalzare la Scuola durkheimiana dalla sua posizione egemonica, la sociologia francese presenta, allora, una caratteristica eclatante: l’“antagonismo”.
Scopo e metodo della psicologia popolare
William I. Thomas
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2019
pagine: 42
"Scopo e metodo della psicologia popolare", pubblicato in uno dei primi numeri dell’"American Journal of Sociology", non ha mai ricevuto adeguata attenzione e riflessione da parte degli studiosi delle scienze sociali. Thomas individua in questo saggio, con lo stesso metodo di Franz Boas, la prospettiva storica come metodo della ricerca sociale. Storicamente i pensieri e le azioni dell’uomo civilizzato e presenti nelle forme della società di tipo primitivo provocano, nei vari gruppi umani, una sostanziale differenza nella risposta a uno stimolo apparentemente analogo. In altri termini Thomas si rifà all’idea che l’organizzazione della mente può essere definita come gruppo di leggi che determina il pensiero e l’azione indipendentemente dal soggetto che la compie. A partire da questo saggio Thomas evidenzia come la storia collettiva ricomprenda la storia sia biologica sia culturale di un popolo. Pertanto la dimensione psico-fisica di un individuo non è data solo da fattori biologici, ma anche dai caratteri genetici, fisiologici, e dal risultato di altre variabili ambientali, storiche, politiche e sociali.

