Kurumuny
Coordinate per la crudeltà
Fabrizio Lombardo
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2018
pagine: 124
Giunto alla terza raccolta, Fabrizio Lombardo assembla in "Coordinate per la crudeltà" una serie di quattro reportage, tanti quanti sono le sezioni in cui è diviso il libro, incentrati sulla realtà e sulla vita quotidiana dentro cui gli esseri umani agiscono. Via via che il testo procede, i componimenti appaiono farsi sempre più rarefatti quanto impietosi, passando dalla riflessione di un privato quotidiano alla constatazione dell’orrore insito nell’universo del lavoro, così come oggi ci si propone. Mantenendo fede a uno stile dagli accenti rapsodicamente lirici, pur restando sempre strettamente collegato con una versificazione narrativo-riflessiva, oltre che profondamente autobiografica, Lombardo traccia le coordinate tutte contemporanee di un teatro della crudeltà tenuto in tensione sul filo di una glaciale constatazione degli eventi. Anche quando il personaggio cui l’autore si rivolge prende le sembianze concrete di uno degli affetti più intimi.
La sposa secca del muretto
Daniela Liviello
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2018
pagine: 106
"Daniela Liviello scrive come se camminasse per strade strette, uscisse in cerca d’aria, andasse per fiori la sera lasciando indietro le cose di un quotidiano banale, rituali senza sacralità, faccende e piccoli doveri. Sembra dire che non le piace stare dentro quattro mura, che è come appendersi a un soffitto basso, quello che lei chiama cielo, dentro uno spazio borghese di divani e tendine, dentro una casa che pesa, inchiodata senza vento, senza quello che il vento fa fare alle cose. Sembra dirci che il rimedio al pesare, alla secchezza, all’aridità, quella umana, è un attaccamento alla terra, è un voler somigliarle. Niente soffitti e pavimenti, ma cielo e terra, anche basso anche pesante, anche pietra, solo pietra, purché sia il fuori, non il dentro. Come se nella traccia e nel solco si potesse trovare qualcosa di vivo, un tremore di germoglio, una qualche turgida prova di un piacere di vivere. Mentre manca il respiro, ogni forma di muro." (dalla prefazione di Caterina Serra)
Consulenza e profezia
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2018
"I quaderni" rappresentano un laboratorio, uno spazio di avventura, di osservazione, di innovazione per attivare l’impegno e la capacità di argomentare, in una rivisitazione della parabola dei talenti. Il tormento e la seduzione delle idee che non trovano pace ci rende meno rigidi e più disponibili al confronto con il prossimo per sperimentare l’essere, il capire, l’armonia. "I quaderni" ridiscutono filosofie, strumenti, termini, concetti nel campo delle risorse umane, creando nuovi alfabeti e nuovi palinsesti. Incuriositi/e diamo assistenza a quello che va accadendo, studiamo, lavorando nelle organizzazioni, registrando i dati di realtà, e studiamo ancora. Scambiandoci voci, immagini, appuntamenti. Con testi di: Giulia Borgherese, Lelio Borgherese, Marthia Carrozzo, Lizia Dagostino, Maria Ina Macina.
Incontri Live
Officina Zoè
Libro
editore: Kurumuny
anno edizione: 2018
"Incontri live" è un racconto della lunga storia del gruppo e delle sue numerose collaborazioni con artisti internazionali, che finalmente si concretizzano in musica non solo live, ma d’ascolto. Il gruppo si pone in una dimensione di accoglienza e apertura, mettendosi alla prova con diverse sonorità e culture, senza tralasciare gli aspetti fondanti della propria musica, che sono la ricerca costante sulla tradizione musicale salentina e la creazione di nuove composizioni musicali che cantano e raccontano il contemporaneo. L’unione sonora di questi incontri induce nell’ascoltatore un viaggio emozionale e geografico quasi surreale eppure reale; ogni incontro è fortemente legato alla sonorità vocale e strumentale della terra ospitata, ma perfettamente integrato con la musica di Officina Zoè. Intorno al nucleo storico e creativo, tuttora costituito da Lamberto Probo (tamburello, tammorra, percussioni salentine: cupa cupa, lavaturu, violino a sonagli), Donatello Pisanello (organetto, chitarra, mandola) e Cinzia Marzo (voce, flauti, tamburello e castagnette), si sono avvicendati, nel corso degli anni, decine di musicisti pugliesi e internazionali.
Concerto alla Rimesa
Li Ucci Orkestra
Audio: CD-Audio
etichetta: Kurumuny
anno edizione: 2018
La “Rimesa” è l’antico toponimo di Piazza Municipio, la piazza principale di Cutrofiano, il cuore stesso del paese il cui nome è indissolubilmente legato ai suoi tre grandi cantori, Uccio Aloisi, Uccio Bandello, Narduccio Vergaro: “Li Ucci”. Nelle notti polverose e umide delle contrade, nelle corti del paese, nei salotti e nei tinelli delle case, in piazza naturalmente, a Cutrofiano sembrano ancora sollevarsi stornelli, pizziche e ballate de Li Ucci. In piazza Municipio, “alla Rimesa”, i tre maestri tornano idealmente ad accompagnare lo scorrere della notte attraverso gole e mani di chi si unisce al rito di un grande omaggio collettivo. Lì, in quel luogo che segna una naturale continuità tra la vita della piccola comunità di un tempo e il movimento di riproposta della musica popolare nato a partire dagli anni ’70, prende corpo “Li Ucci Festival”, la grande festa dedicata alle tre voci insieme antiche e contemporanee, nate nel solco della tradizione ma capaci di suggerire nuove strade alle giovani generazioni. "Concerto alla Rimesa" è il disco che presenta la grande festa dedicata a Li Ucci svoltasi il 16 settembre 2017, in occasione della settima edizione del Festival.
Viaggio pittoresco in Puglia. Da Terra di Bari passando per Brindisi, Lecce, Otranto e Gallipoli
Jean-Claude Richard de Saint Non
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2018
pagine: 84
1778, maggio. Jean B. Claude Richard abate di Saint-Non giunge nell’estremo lembo del Sud insieme a una équipe di incisori, disegnatori e altri artisti, per fermare su carta il “paesaggio pittoresco” di queste terre. Pittore e incisore egli stesso, ma anche fine letterato, Saint-Non segna il sorprendente incontro con i colori meridionali, la luce abbacinante, la vegetazione dalla qualità unica e irripetibile, come anche le architetture e il mare. Tutti elementi che cita nei suoi scritti e al contempo impressiona sulle tavole che qui si riportano accanto al testo. Ma le annotazioni del "Voyage" non offrono solo un interessante scorcio del paesaggio pugliese del Settecento: toccano anche usanze e tradizioni locali, costituendo una preziosa testimonianza della storia del tarantismo in Puglia.
Lecce. Ediz. tedesca e italiana
Ferdinand Gregorovius
Libro
editore: Kurumuny
anno edizione: 2018
pagine: 100
Un tripudio di fregi color dell’oro, sorprendenti per la loro raffinatezza, resterà per sempre impresso nelle memorie del grand tour di Ferdinand Gregorovius, e con esse, nell’immaginario collettivo legato a Lecce. Nel 1875, l’anno del suo viaggio in Puglia, è infatti proprio lo studioso tedesco a coniare il celeberrimo nesso tra la città barocca e Firenze, assunto dal senso comune e rimasto intatto sino a oggi. Passeggiando in estasi per le vie del centro Gregorovius ricostruisce le fasi dello sviluppo architettonico della città, dai Normanni alla famiglia degli Orsini del Balzo, sino all’epoca dell’imperatore Carlo V e ai decenni a essa successivi.
Matera. L'attrattiva dell'inverosimile
Guido Piovene
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2018
pagine: 48
Una «Siena del Sud» per la meraviglia delle sue architetture, ma spaccata da una voragine d’umanità che evoca l’Inferno dantesco, un relitto della preistoria «che non ha paragoni in Europa». Così si presenta nel 1957 Matera allo sguardo di Guido Piovene, che in quell’anno percorre lo Stivale nel suo memorabile "Viaggio in Italia". Pagine cariche di stupore e atterrimento quelle dedicate alla città dei sassi, a poca distanza dalla riforma agraria del 1950 e dalla legge speciale del 1952 che finiranno per incidere profondamente sul paesaggio urbano, ma che all’arrivo di Piovene non hanno ancora compiuto il proprio percorso verso la modernità. Un «presepe napoletano, ma illividito e quasi stravolto da un fondo spiritico» respinge e al contempo seduce il giornalista, esercitando quel fascino unico per il quale Piovene conierà la definizione di «attrattiva dell’inverosimile». «Narratore di talento, Piovene dette il meglio di sé in un ritratto dell’Italia, nella sua fase di transizione dal dopoguerra alla ricostruzione, quando il paese mostrava evidenti segni di cambiamento, pur in mancanza di una direzione politica ben chiara» (dalla nota critica di Angelo Semeraro).
Consulenza e profezia
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2018
pagine: 84
"I quaderni" rappresentano un laboratorio, uno spazio di avventura, di osservazione, di innovazione per attivare l’impegno e la capacità di argomentare, in una rivisitazione della parabola dei talenti. Il tormento e la seduzione delle idee che non trovano pace ci rende meno rigidi e più disponibili al confronto con il prossimo per sperimentare l’essere, il capire, l’armonia. "I quaderni" ridiscutono filosofie, strumenti, termini, concetti nel campo delle risorse umane, creando nuovi alfabeti e nuovi palinsesti. Incuriositi/e diamo assistenza a quello che va accadendo, studiamo, lavorando nelle organizzazioni, registrando i dati di realtà, e studiamo ancora. Scambiandoci voci, immagini, appuntamenti. Con testi di: Giulia Borgherese, Lelio Borgherese, Marthia Carrozzo, Lizia Dagostino, Maria Ina Macina.
La Matàna de Po. Genesi di un documentario
Nikolas Montaldi
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Kurumuny
anno edizione: 2018
pagine: 240
Nella primavera del 1959 Danilo Montaldi, sociologo militante, non ancora trentenne, fu contattato da Giuseppe Bartolucci, a quel tempo già rinomato critico teatrale e cinematografico del giornale socialista l’«Avanti!», con l’idea di girare un breve documentario sugli uomini che vivono e lavorano lungo le rive del Po, vicino a Cremona, città di Danilo Montaldi. Il volume che qui si presenta non vuole soltanto essere un’introduzione alla pellicola "La Matàna de Po", ma far conoscere una ricca documentazione di foto e materiale d’archivio, per la maggior parte inedita, che riguarda sia il lavoro attorno al film, sia le persone coinvolte. Ciò che lo rende però straordinario è la pubblicazione del carteggio tra i più stretti collaboratori al progetto, lo stesso Montaldi e Mario Gallo. Queste lettere non soltanto illuminano il contesto in cui il processo creativo è maturato e i particolari della sua realizzazione, ma raccontano una storia e danno l’idea di un modo di essere ormai scomparso. Non sempre per i carteggi è necessaria una lettura cronologica; questo tra Montaldi e Gallo invece la richiede, perché racconta l’evoluzione di un’amicizia.
Officine della poesia. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2018
pagine: 184
Tentare di fermare la poesia all’improvviso. È questo il senso di Officine della poesia, un progetto editoriale che decide di presentarsi ai poeti senza appuntamento, per cogliere l’anima dei loro versi di sorpresa, coglierla in uno di quegli infiniti istanti in cui il farsi “verso” è bozza ancora perfettibile. Ne esce un’opera che ha un’incredibile energia interna, una vitalità profonda e plurale in grado di far emergere gli elementi portanti di una scena.
La formazione del medico. Idee e problemi
Everett C. Hughes
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2018
pagine: 80
"La formazione del medico. Idee e problemi" è uno dei contributi che Everett Hughes ha dato allo sviluppo della sociologia della medicina nell'ambito del processo di attenzione e ricerca su razza, organizzazioni, lavoro e professioni, istituzioni e salute, temi centrali in tutto il suo percorso nelle Scuole di Chicago. Nel testo la figura del medico e la sua formazione assumono una rilevanza richiesta dal cambiamento, nel tempo, del loro rapporto con tutti gli altri protagonisti “della cura”, dai pazienti, agli infermieri, ai tecnici. La sua cultura e la sua carriera sono parte inscindibile di questo rapporto a più voci che deve eliminare gli stereotipi e coltivare le relazioni, parte fondante dell’idea di “cura”, in quello che Hughes chiama "un adattamento in corsa tra un uomo e i fatti della vita e del suo mondo professionale".

