La Lepre Edizioni
Capitalismo e pulsione di morte
Gilles Dostaler, Bernard Maris
Libro: Copertina morbida
editore: La Lepre Edizioni
anno edizione: 2010
pagine: 160
Sovrappopolazione, crac borsistici, irrefrenabile spinta al consumo, mercati saturi, carenza di liquidità, disoccupazione: la crisi che attraversa il pianeta all'inizio del secondo millennio è senza precedenti. Non possiamo ignorare che un'analoga crisi, quella del 1929, è sfociata nel secondo conflitto mondiale. Forse l'uomo non ha imparato niente dal passato e le sue pulsioni autodistruttive lo portano inesorabilmente a farsi del male. È la tesi proposta in questo saggio che potremmo definire di "psicoanalisi dell'economia", in cui gli autori spiegano la spinta all'autodistruzione tipicamente umana accostando il concetto freudiano di pulsione di morte all'idea keynesiana di frenesia dell'accumulazione. Attraverso le parole di due grandi pensatori del secolo scorso, lo psicologo Freud e l'economista Keynes, scopriamo così che l'istinto di morte presente nell'individuo si manifesta anche attraverso le tendenze capitalistiche al possesso, all'accumulo e in definitiva conduce a quello che Keynes definiva "desiderio morboso di liquidità". Il sistema è dunque avviato ad autodistruggersi? Così sembra, a meno che l'uomo non scopra in sé le risorse necessarie a superare non solo la presente crisi, ma l'intera impostazione economica in cui è maturata. È necessaria una salutare inversione di rotta verso un'epoca nuova situata al di la` del capitalismo.
Il matrimonio interiore
Jacques Vigne
Libro: Libro in brossura
editore: La Lepre Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 668
I racconti del calvados
Libro: Libro in brossura
editore: La Lepre Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 264
Ipazia. Vita e sogni di una scienziata del IV secolo
Adriano Petta, Antonino Colavito
Libro: Libro in brossura
editore: La Lepre Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 352
Anche grazie al kolossal "Agorà" di Alejandro Amenabàr, Ipazia è un caso letterario e alimenta un dibattito che non accenna a smorzarsi. La sua figura, alla quale si ispira il film con Rachel Weisz, è rimasta per molto tempo nell'ombra. Astronoma, matematica, musicologa, medico, filosofa, erede della scuola alessandrina, fu fatta massacrare da Cirillo, vescovo di Alessandria. Con questo delitto la cultura occidentale ha definitivamente escluso la donne dalla sfera del sapere. La vita di Ipazia è una delle più antiche parabole su un conflitto secolare ma ancora attuale: fede e ragione, uomo e donna. Per secoli la scienza sperimentale moderna ha creduto di avere un solo padre, Galileo, quando in realtà possiede anche un madre, nata 1200 anni prima di Galileo: Ipazia. Il ritratto che ci è stato tramandato è quello di una donna di intelligenza e bellezza straordinarie. Fu l'inventrice dell'astrolabio, del planisfero e dell'idroscopio, oltre che la principale esponente alessandrina della scuola neoplatonica. Aggredita per strada, fu scarnificata con conchiglie affilate, accecata, smembrata e bruciata. Un assassinio considerato dallo storico Edward Gibbon "una macchia indelebile" nella storia del cristianesimo. All'inizio del III millennio l'UNESCO, dietro richiesta di 190 stati membri, ha creato un progetto internazionale - il progetto Ipazia, appunto - che intende favorire piani scientifici al femminile nati dall'unione delle donne di tutte le nazionalità. Prefazione di Margherita Hack.

