Le Lettere
Tra Dio e il nulla. Introduzione al pensiero di Giovanni Della Croce
Guglielmo Forni Rosa
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 170
L'anima risponde a un tacito rimprovero dei mondani, che per abitudine hanno il vezzo di biasimare coloro che veramente si danno a Dio. Li ritengono esagerati nella loro vita ritirata e raccolta e nel loro modo di comportarsi. Dicono anche che sono inetti nelle questioni importanti e totalmente persi per tutto quanto il mondo apprezza e stima. L'anima vuol dire ai mondani che, se non la vedessero più prendere parte agli incontri e ai passatempi del secolo come faceva prima, pensino e dicano pure che si è allontanata da loro, e che reputa ciò un bene così grande che è stata proprio lei, di sua iniziativa, a volersi allontanare e abbandonare tutto e tutti per andare in cerca del suo Amato.
La liberazione spontanea. Insegnamenti sui sei bardo. Un completamento del Libro tibetano dei morti
Padmasambhava
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 354
Nella vita e nella morte, nella meditazione e nel sonno, ogni fase transizionale della coscienza, o bardo, offre un'opportunità per superare limitazioni, frustrazioni, e paure. I profondi insegnamenti di questo libro offrono le istruzioni e la conoscenza necessarie per trasformare ogni fase della vita in un'opportunità di liberazione naturale, non forzata. Come il Libro tibetano dei morti, Liberazione Naturale è un terma, un "tesoro nascosto" attribuito al maestro dell'VIII secolo noto come Padmasambhava. Il lucido commento di Gyatrul Rinpoche accompagna il testo, chiarendo il sentiero che porta all'illuminazione perfetta. Liberazione Naturale è un contributo essenziale sia per praticanti che per studiosi del buddhismo tibetano.
Vite in vetrina. L'immagine degli scrittori dal 1800 a oggi
Edoardo Zuccato
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 292
Che cosa ammira il pubblico in un autore che reputa importante? La sua opera? La sua vita? E quale relazione si immagina che esista fra le due? Oggi il valore attribuito a un'opera letteraria dipende sempre meno da criteri estetici, difficili da stabilire nel mondo globalizzato, e sempre più da fattori extra letterari, che si condensano nella figura pubblica interpretata da ciascun autore. Alle aspettative dei lettori si può venire incontro solo incarnando certe "idee di scrittore" che si sono sedimentate nell'immaginario collettivo da duecento anni a questa parte. Alla loro realizzazione individuale contribuiscono l'immagine di sé che l'autore produce attraverso le sue opere, quella con cui si presenta al pubblico attraverso i mass-media e gli incontri dal vivo, quella generata dalla critica, quella che i suoi ammiratori fanno circolare, e il rapporto di tutte queste con la sua vita reale. L'immagine pubblica è una costruzione a cui gli autori lavorano con attenzione, enfatizzando ciò che serve al proprio scopo e occultando ciò che lo contraddice. Una volta fissata nel pubblico, l'immagine si riverbera sull'autore che l'ha prodotta, condizionandone le strategie di autopromozione e le scelte creative, sulle quali agiranno inevitabilmente le aspettative dei lettori. Per essere fruitori consapevoli della letteratura occorre mettere a confronto queste fiction, alcune presentate dai loro autori come tali, altre no. Lo scopo di questo libro non è produrre del gossip biografico, né tornare sulla vecchia questione del rapporto arte-vita, né fare del moralismo sui lati di sé che gli scrittori hanno occultato o falsificato, quanto cogliere le ragioni di tali manipolazioni e dei meccanismi che regolano la fortuna in campo letterario, influendo in modo decisivo sul senso, la valutazione e la fama delle opere.
La letteratura nigeriana in lingua inglese
Alessandra Di Maio
Libro
editore: Le Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 300
La tradizione letteraria nigeriana, appropriatasi della lingua del colonizzatore, travalica i confini nazionali, percorrendo temi che vanno dalla cosmogonia mitologica all’impatto coloniale, dall’indipendenza alle migrazioni contemporanee. Nonostante sia ampiamente tradotta, in Italia non esiste ancora un libro di testo che la sistematizzi, la contestualizzi storicamente e culturalmente, illustrandone la complessità, la ricchezza e l’importanza nel mondo delle lettere in modo chiaro e ordinato. In questo volume se ne approfondiscono temi e correnti e si presentano i tre autori di maggiore spicco, ormai assurti a classici nel panorama letterario internazionale: Amos Tutuola, considerato uno dei precursori della letteratura moderna africana, le cui opere segnano il passaggio dalla tradizione orale degli yoruba alla letteratura scritta; Wole Soyinka, primo autore africano a essere insignito del premio Nobel per la letteratura (nel 1986); e Chinua Achebe, autore di opere celebri tra cuiIl crollo (Things Fall Apart, 1958), il romanzo africano più letto nei curricula scolastici e universitari di tutto il mondo.
Soft power e l'arte della diplomazia culturale
Gaetano Castellini Curiel
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 150
Castellini traccia il percorso evolutivo della diplomazia culturale nell'ambito delle politiche di Soft Power, ricostruendo come gli Stati abbiano utilizzato lo scambio di idee, informazioni e arte per sviluppare la propria capacità di attrazione su altri membri della comunità internazionale, influenzandone il comportamento senza ricorrere a strumenti diretti di pressione militare o economica. Nel corso dei secoli, diverse nazioni hanno compreso l'importanza di "esportare" il proprio patrimonio culturale per consolidare il proprio ruolo geopolitico. Tra questi gli Stati Uniti, ad esempio, quando hanno consapevolmente costruito a fini politici una propria narrazione culturale sul terreno internazionale durante la guerra fredda, utilizzando la musica jazz come strumento di propaganda americana in Unione Sovietica, o quando le opere di Pollock e di altri espressionisti astratti assursero a manifesto globale di libertà e democrazia. Soft Power analizza a fondo questo ed altri momenti della storia della diplomazia culturale messa in opera dai principali attori della scena internazionale, offrendo una nuova chiave di lettura con cui analizzarne i rapporti nei diversi ambiti della cultura, in particolare le arti visive, la musica e il cinema. Il libro si conclude discutendo l'azione che i diversi "caratteri culturali" nazionali hanno svolto nell'influenzare le scelte di gestione e comunicazione politica e mediatica dell'attuale emergenza pandemica. Il saggio di Castellini sollecita efficacemente la riflessione su come il nostro Paese possa riconquistare il ruolo di riferimento culturale mondiale che ha avuto in diversi momenti della propria storia ed è una piacevole passeggiata di rilettura e scoperta attraverso episodi della storia contemporanea che sono inscritte nella nostra memoria di lettori di giornali o spettatori di TG.
Inediti sulla morte e l’immortalità
Giovanni Gentile
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 158
«Il difficile non è concepire l’immortalità, ma la morte»: così, in un quadernetto di appunti risalenti agli anni 1909-1910, mai consegnato alle stampe, Gentile annotava il suo turbamento circa quelle che possono essere annoverate tra le questioni più decisive dell’attualismo. Decisive non tanto perché particolarmente ricorrenti – la prima trattazione sistematica dedicata al tema della morte e dell’immortalità non vedrà la luce che nel 1916 –, bensì per il carattere profondamente controverso che le contraddistingue. Ed è proprio per la «difficoltà e astruseria di questo problema», come lo definisce nel 1920, che il filosofo vi si impegnò, privatamente, più di quanto non si potrebbe forse presagire considerando esclusivamente i suoi scritti editi. Alla serie di appunti volti a perlustrare i concetti di morte e immortalità si è ritenuto opportuno affiancarne, inoltre, degli altri che, concernenti il valore dell’“individuo”, la natura del “carattere”, o, ancora, il “concetto di filosofia definitiva”, occorrono ad approfondire, secondo un altro rispetto, il senso della medesima inquietudine speculativa. La pubblicazione di questo tomo, pertanto, si propone di consegnare al lettore un ulteriore strumento ermeneutico, che, collaterale ma non secondario, consenta l’accesso ad uno dei temi più incisivi nello sviluppo dell’attualismo: la meditatio mortis.
Il bicchiere mezzo pieno. Liberarsi dagli esperti è il primo passo per bere bene
Stefania Zolotti
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2020
pagine: 136
Il vino inizia molto prima del bicchiere ma nessuno lo ricorda mai. Complici gli esperti che, da decenni, continuano a spostare l'attenzione solo sul prodotto, solo sulle proprie percezioni, solo su sé stessi. Il vino del 2020 non ha niente a che vedere con quello di quarant'anni fa. È urgente diffondere la cultura del vino, vera carenza del nostro Paese. È urgente che le aziende e i comunicatori si prendano responsabilità nuove: non è più tempo di appiattire i messaggi, di regalare bottiglie ai giornalisti, di svendere il proprio valore a blogger e influencer seriali. È urgente che i consumatori dicano la loro prima di scegliere cosa bere ma, per farlo, serve conoscenza e non aver paura di sbagliare.
Vita e letteratura di Paolina Leopardi
Elisabetta Benucci
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2020
pagine: 264
Paolina Leopardi (1800-1869), la dimenticata “sorella”, condusse per molti anni una vita triste e malinconica, ma riuscì in tarda età a spezzare le catene che la costringevano nel palazzo di famiglia e a “volare via” per vivere la sua «stagion lieta». Per la prima volta e su basi rigorosamente scientifiche se ne ricostruisce l’esistenza attraverso documenti e lettere perlopiù inediti, rintracciati negli Archivi e Biblioteche di tutta Italia, con il risultato di ricomporre nei minimi dettagli la figura e il pensiero di questa donna poco ricordata, ma fuori del comune e di alto spessore culturale. Soprattutto se ne ricostruisce l’attività intellettuale, l’aspetto forse più importante, e più trascurato, che dà ragione di quegli aggettivi «colta e forte», con i quali il famoso fratello l’aveva definita. Due destini, quello di Giacomo e di Paolina, che si intrecciano inevitabilmente, con risvolti mai indagati come in questo libro; in particolare, oltre la partecipazione della “sorella” all’esperienza intellettuale del poeta, emerge il loro difficile rapporto con i genitori, con gli altri fratelli, con i parenti, con la società recanatese. Ne risulta così il quadro di una vita e di un’epoca, sullo sfondo della storia della nobile famiglia di uno dei più straordinari protagonisti dell’Ottocento culturale europeo.
Le poesie
Margherita Guidacci
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2020
pagine: 658
La seconda edizione, riveduta e accresciuta di questo volume che integra definitivamente l'opera poetica di Margherita Guidacci, riunisce con cura filologica e bio-bibliografica l'intero corpus poetico della poetessa fiorentina: dalle acerbe ma già personali Prime del 1939-40, maturate nell'ambiente "ermetico" di formazione, al folgorante esordio del 1946 con La sabbia e l'angelo, alla tragica "discesa agli Inferi" di Neurosuite (1970) e all'epifania amorosa dell'Inno alla gioia (1983), fino al postumo e testamentario Anelli del tempo (1993). Dall'arco cinquantennale delle raccolte e delle molte "disperse" ritrovate e riunite, balza con singolare e scolpita coerenza una delle figure più alte e limpide del nostro Novecento poetico, intrisa di vaste e profonde consonanze europee (Guidacci fu traduttrice empatica ed eclettica, soprattutto dai prediletti Donne, Dickinson ed Eliot, ma anche da Guillén e da poeti slavi e cinesi). Si staglia qui con assolutezza la voce oggettiva, austera e tenera a un tempo, di una "Sibilla" classica e cristiana, dall'ethos intimamente civile e religioso ma non confessionale né omologabile a ortodossie ideologiche o letterarie, fedele solo alla sua "crescita" interiore e cosmica.
Le cose più belle
Santa Caterina da Siena
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2020
pagine: 190
Le Lettere di Caterina da Siena costituiscono una presenza precoce e costante nella vita e nelle opere di Federigo Tozzi, quasi un ideale livre de chevet che ne accompagna lo stesso passaggio dal giovanile laicismo anarco-socialista al contraddittorio cattolicesimo, aspro e problematico, della maturità. Modernamente, nella grande conterranea lo scrittore riverbera soprattutto la propria insaziata ansia di conoscenza. «Santa Caterina - scrive Tozzi - ci sbarazza di tutto ciò che ci impedisce di giungere al nostro io più profondo». Ed è proprio nell’ottica di una riproposizione senza schemi eruditi o facili ideologismi del Medioevo cristiano e ‘primitivo’, che nel 1918 Tozzi sintetizza in un esile, straordinario libretto il monumentale corpus delle lettere cateriniane «per chi non ha tempo né voglia di leggerlo da cima a fondo». Le cose più belle di Santa Caterina da Siena è così un documento indispensabile per comprendere appieno la potenza di intuizione e la colta complessità novecentesca dello scrittore senese. Ma è anche un modo per avvicinarsi con un percorso originale a una delle esperienze più radicali e affascinanti della letteratura mistico-religiosa occidentale. Introduzione di Marco Marchi.
Ultima frontiera. Diario, incontri, testimonianze
Giovanni Cerri
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2020
pagine: 118
Nell’orizzonte contemporaneo, appare significativa la testimonianza di questi scritti di Giovanni Cerri, “Ultima frontiera”. In un connotato diaristico, divenuto sempre più raro, vive la “voce” dei ricordi, dei volti, dei momenti esistenziali, delle figure dell’esistere: richiami all’adolescenza, le prime immagini dell’arte nello studio del padre, conoscenze di personaggi testimoniali, incontri con artisti. In una scrittura aperta, esplorativa, emergono due tematiche in una singolare originalità: la periferia come corrispettivo della solitudine dell’anima; lo sguardo senza tempo nell’inconscio, in ciò che abbiamo amato, in ciò che non è accaduto.
Filosofia e letteratura in età moderna e contemporanea. Incontri, dialoghi confluenze. Atti del convegno (Urbino 7-9 Maggio 2019)
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2020
pagine: 509
Il presente volume indaga il rapporto tra filosofia e letteratura in una prospettiva storica, attraverso ricerche puntuali su casi specifici di 'incontri, dialoghi, confluenze' tra i due ambiti. Spaziando dal Rinascimento al Novecento, i contributi si concentrano su singoli autori o singoli testi filosofici e letterari, esaminando la presenza di figure, opere e tematiche della storia del pensiero filosofico nei testi letterari o, viceversa, mostrando come nelle sue molteplici forme - dal mito al poema, dal dialogo alla confessione - la letteratura sia stata per la filosofia una fonte di ispirazione, un interlocutore costante e spesso un alleato prezioso. Dal complesso delle singole analisi emerge la natura multiforme e problematica di un rapporto fecondo, che impedisce ogni interpretazione in termini estremi e radicali, si tratti della assoluta opposizione o della totale assimilazione. Un rapporto, piuttosto, di reciproca irriducibilità e tuttavia ricco di chiaroscuri, privo di una netta linea di demarcazione, da sempre alimentato dal dialogo, dalla condivisione di stili e contenuti, dalla sinergia nell'impegno sociale e politico.

