Le Lettere
Ri-scoprire l'Europa. Le radici umanistiche smarrite e il Coronavirus
Umberto Baldocchi
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 340
L'Unione europea e le scelte che ne hanno governato l'economia e la politica sono state profondamente rimesse in discussione dalla pandemia che ne ha sconvolto vita collettiva e orizzonti esistenziali. In Europa, a differenza delle altre parti del mondo, il carattere epocale della "crisi" è forse ancora più evidente, perché qui la pandemia ha messo in piena luce le premesse nascoste di un disastro prevedibile. Non è vero che l'Europa sia stata colta impreparata. Senza volerlo, senza saperlo, l'Europa si era da tempo preparata al disastro. Con le omissioni, con la superficialità, con la fede suicida nella tecnologia e nei mezzi tecnici e finanziari, con l'accettazione di una globalizzazione assolutamente imprevidente, aveva costruito le precondizioni del disastro. Precondizioni evidenti anche nella massa delle "criticità" accumulate nella costruzione dell'UE, sotto i vari profili - qui oggetto di indagine - della vita politica, della sovranità, della solidarietà, del diritto, dell'economia e del costituzionalismo. In ognuno di questi ambiti della vita sociale si sono smarrite le radici profonde della costruzione europea, che sono in realtà le radici dell'umanesimo europeo. Il grande progetto europeo, concretizzatosi dopo le guerre totali del XX secolo, in primo luogo per promuovere la giustizia e la pace, può solo attraverso quell'umanesimo tornare a recuperare l'arte difficile, ma essenziale, del "vivere insieme", del costruire vera comunità. L'Europa deve e può riscoprire sé stessa nelle sue matrici umanistiche e cristiane, quelle che sono alla base dello stato di diritto, del metodo liberal-democratico e dei valori sociali e universali che hanno fatto, in mezzo a mille tragedie, la storia della nostra civiltà, per uscire dalla "selva oscura" in cui si è smarrita.
Le segrete cose. Cento voci contemporanee per la «Commedia» di Dante. Inferno
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 320
Ogni grande opera letteraria è uno spazio nel quale incontrarsi, muoversi, scovare specchi che rivelano qualcosa del nostro stesso volto, nessi con parole, immagini e opere lontane nello spazio e nel tempo. È questa l'ambizione della presente edizione della Commedia, nata online sulla rivista «L'Indiscreto» e che, a settecento anni dalla morte del più grande poeta italiano, ha deciso di celebrarlo con un grande commento collettivo, coinvolgendo altrettante personalità del mondo della cultura quanti sono i canti danteschi. Un vasto progetto che fonde la tradizione alta e antica dell'esegesi pubblica, che risale fino a Boccaccio nella stessa Firenze medievale, con le nuove possibilità della divulgazione culturale in rete. A farci varcare la soglia sinistra dell'Inferno, a riconsegnarci sotto luce nuova Beatrice e Farinata, Ugolino e Satana sono stavolta fumettiste, registe cinematografiche, narratori pulp, filologi, studiose di folklore e filosofi, linguiste e scrittori fantasy. I diavoli di Malebolge incontrano la comicità cinematografica, i suicidi si riflettono nella lama di Mishima, i traditori della patria assumono una nuova prospettiva ribaltata. Ancora una volta, la forza di quel primo verso dantesco si palesa in tutta la sua inquietante e commovente verità. Questo è il cammino della nostra vita, di tutti e ciascuno, ieri come oggi.
Diario del sonno
Paola Silvia Dolci
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 228
Paola è una ragazza dominante, spregiudicata, dai sentimenti complessi. Dopo la laurea in ingegneria sente progressivamente emergere i fantasmi della propria adolescenza: le molestie, le violenze, gli abbandoni. Da quel momento la mente deraglia e i suoi pensieri si schiantano contro il mondo esterno. La diagnosi clinica è precisa: «assenza di controllo degli impulsi e depressione maggiore». Questo libro è la cronaca di un salto nel vuoto, dove si alternano esperienza e rielaborazione inconscia di quella esperienza, e la realtà dei fatti è sempre in bilico fra verità e menzogna. In preda a un dolore che erode i nervi, Paola percorre il labirinto della psicanalisi affidandosi alla guida di un terapeuta paziente e fedele, che la salva dai tentativi di suicidio. Da lì si snoda un percorso tortuoso verso la guarigione, raccontato con uno stile ipnotico e potente, sospeso tra prosa e poesia. Postfazione di Marco Giovenale.
La bella vita
Antonio Turolo
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 131
Dopo alcuni anni di silenzio, Antonio Turolo torna alla poesia con una raccolta insieme fulgida e crudele, in cui l'inchiostro sembra sgorgare direttamente da una ferita. Turolo riprende e rielabora alcune sue ossessioni tipiche, quali la malattia, le dipendenze, il disagio psichico e i ricoveri ospedalieri, alternando episodi della propria storia familiare e inquietanti fatti di cronaca. Un peso decisivo ha il rapporto, sempre ambivalente, con la città di Treviso e con il Veneto, come pure la dimensione del viaggio, più immaginario che reale. Nella sezione finale del volume emerge invece una singolare tensione religiosa, innescata da ricordi infantili o adolescenziali, che rivela al lettore un risvolto inedito e inatteso della poesia di Turolo. Premessa di Flavio Santi.
Da Boccaccio a Landino. Un secolo di «lecturae Dantis». Atti del Convegno internazionale (Firenze 24-26 ottobre novembre 2018)
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 463
Argomento degli studi raccolti nel volume sono le antiche lecturae Dantis, quelle che per tutto il Quattrocento hanno fatto seguito alle letture pubbliche avviate da Boccaccio e che, mai oggetto di indagine sistematica, al più confinate nell’aneddotica localistica, hanno segnato a fondo e con continuità, e non solo a Firenze, la stagione immediatamente successiva a quella dei grandi commenti trecenteschi. Si tratta di un fenomeno complesso, tutto da recuperare nei termini specifici del suo svolgimento e in cui all’evidenza delle implicazioni ideologiche, tanto propriamente politiche che culturali e religiose, si uniscono sottili questioni giuridico-amministrative. All’obiettivo principale, che è naturalmente una collocazione non solo più piena ma anche più consapevole della ‘presenza’ e dell’‘uso’ di Dante a Firenze nella stagione dell’umanesimo triumphans e dell’affermazione progressiva dei Medici, si affiancano altri più circoscritti e a quello direttamente connessi come la ricostruzione documentata della serie delle lecturae, la messa a fuoco delle logiche che di volta in volta le hanno promosse, la determinazione dei luoghi e delle modalità del loro svolgimento, lo studio delle figure professionali coinvolte. Quanto acquisito consente di cominciare a rispondere a domande del tipo ‘perché leggere Dante’, o anche ‘per chi leggerlo’, così come a quelle correlate ‘come leggerlo’ e ‘dove leggerlo’, che comportano risposte anche molto diverse nel succedersi delle stagioni e dei luoghi. Il che consente di recuperare quello spazio pubblico condiviso che è sia espressione e riprova della vitalità del culto di Dante sia anche un ponte in grado di collegare il Dante del singolo (del singolo lettore, esegeta, copista, miniatore) a quello ‘di tutti’. Quel Dante fatto espressione prima di una città e poi di una nazione per essere riconosciuto oggi patrimonio universale.
Istruzioni spirituali. Dal cuore di un Maestro Mah?mudr?
Gendün (Rinpoche)
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 250
Il Grande Sigillo (Mah?mudr?) è un profondo percorso realizzativo del buddhismo tibetano: un cammino spirituale che porta dalla liberazione dal dominio dei sensi e all'illuminazione. Aprire il cuore, sviluppare compassione e devozione, oltre a rilassarsi profondamente e lasciare andare ogni egocentrismo: questi sono i prerequisiti per la vera felicità e la vera liberazione di cui Gendün Rinpoche tratta nelle sue Istruzioni spirituali. Gendün Rinpoche (1918-1997) è stato un Maestro tibetano completamente realizzato di meditazione Mah?mudr?, si dedicò per molti anni a lunghi ritiri di meditazione nei luoghi sacri e remoti del Tibet. Nel secolo scorso guidò migliaia di discepoli all'illuminazione, per il loro beneficio e per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. In questo libro, Lama Sönam Lhündrup (Tilmann Borghardt), uno dei suoi più qualificati discepoli (a sua volta maestro di meditazione Mah?mudr?), ha raccolto il nettare dei suoi insegnamenti: «Trarremo grande profitto da queste pagine se, dopo la loro attenta lettura, le terremmo presenti, lasciando agire il loro contenuto, mettendolo in relazione con i nostri pensieri e le esperienze della pratica spirituale. Il vero significato delle spiegazioni si rivelerà solo attraverso la meditazione personale». Gendün Rinpoche spiega aspetti centrali del nostro sviluppo spirituale come la differenza sottile tra gli stadi meditativi, la loro progressione, gli ostacoli e gli antidoti per il loro superamento. Conclude il libro un capitolo dedicato alla preparazione della morte: meditazione fondamentale e preziosa per tutti, in modo particolare per chiunque intraprenda il cammino realizzativo del risveglio perfetto.
La teoria di Einstein e le mutevoli prospettive del mondo
Antonio Aliotta
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 121
Nel 1922 Antonio Aliotta si è cimentato in una delle sfide più ardue del pensiero novecentesco: spiegare in modo accessibile uno dei risultati scientifici più complessi della storia di tutti i tempi e interpretare filosoficamente siffatta rivoluzione prospettica con lucidità e puntualità. La teoria einsteiniana è concepita nella sua originalità, ma anche ricompresa e relativizzata insieme e accanto alle teorie di più antica tradizione, secondo un’impostazione che rifiuta di assoggettare la realtà a un unico punto di vista e a una sola ipotesi interpretativa. Aliotta ha il merito di cogliere il rischio di una lettura assolutistica della teoria della relatività e di ricondurla entro una visione critica che non tace la sua portata rivoluzionaria, ma neppure la innalza a traguardo ultimo e indiscutibile del progresso scientifico. Tutti questi motivi spiegano l’intenzione di riproporre la stampa della “Teoria di Einstein e le mutevoli prospettive del mondo”, strumento utile per chiunque intenda avvicinarsi a tematiche di ancora stretta attualità.
Paralleli pericolosi. Le rivelazioni marziane di due donne del West
Alice Ilgenfritz Jones, Ella Merchant
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 200
Il viaggio su Marte di un giovane newyorkese. Credenze conservatrici e misogine messe a dura prova dal soggiorno presso società utopiche marziane che hanno superato le discriminazioni di genere e raggiunto la perfetta armonia personale e sociale. Un romanzo coraggioso, una prospettiva sovversiva per l’epoca, una satira tagliente sulla società degli uomini. Tra incontri affascinanti e dialoghi appassionati, lo sguardo del protagonista, dapprima incredulo e scandalizzato, diventa infine maturo e consapevole. Postfazione di Alessandra Calanchi.
Lettere alla fidanzata (1898-1900)
Giovanni Gentile
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 402
Nell'ottobre del 1898 Giovanni Gentile, trasferitosi a Campobasso per prendere servizio al liceo "Mario Pagano" di quella città, va ad abitare presso la famiglia Nudi. E lì conosce Erminia, la giovane maestra figlia dei padroni di casa. I due, poco più che ventenni, si innamorano e per i tre anni consecutivi si scrivono soprattutto durante le vacanze estive, quando lui torna a casa a Castelvetrano dalla sua famiglia. La loro corrispondenza è stata conservata prima di tutto dai diretti interessati, poi dai loro figli e successivamente dai loro nipoti che, dopo alcune esitazioni, hanno deciso di pubblicare le lettere scritte dal filosofo alla fidanzata durante il triennio 1898-1900 (nel maggio 1901 infatti i due si sposano interrompendo il carteggio). Si è scelto di non trascrivere né annotare le lettere, ma di riprodurle in facsimile perché si potesse metterne in luce la confidenzialità che le contraddistingue. Inoltre il loro interesse non è di carattere filosofico ma umano: si è voluto, pubblicandole, far conoscere un Giovanni Gentile giovane, pieno di speranze, del quale fino a oggi molto non si sapeva. La Sicilia con la vita quotidiana di una famiglia modesta di più di un secolo fa, con le malattie, le difficoltà, l'arretratezza ma anche la profondità dei legami familiari e la bellezza dei luoghi è la protagonista di molte lettere che vanno a dipingere l'affresco di un'epoca che è sembrato giusto condividere con chi vorrà leggerle. Introduzione di Hervé A. Cavallera.
«In America non ci sono zar». Le relazioni russo-statunitensi: «questione ebraica» e nascita della diplomazia umanitaria (1880-1914)
Antonio Donno, Giuliana Iurlano, Vassili Schedrin
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 268
Tra il 1880-81 e il 1914, la questione dell'ebraismo russo divenne centrale nelle relazioni tra Washington e San Pietroburgo. Gli autori del libro trattano gli aspetti di tale fenomeno nella Russia zarista e i risvolti sempre più pesanti che finirono per ricadere negativamente sulla stabilità dei rapporti tra i due Paesi. La prima parte del volume, di Antonio Donno, analizza la progressione dei contrasti tra le due diplomazie, a partire dagli orrendi pogrom che avvennero in Russia dopo l'uccisione di Alessandro II e negli anni successivi, fino al momento in cui, nel 1913, Washington decise unilateralmente di abrogare il trattato firmato con San Pietroburgo nel 1832. Nella seconda parte del libro, Giuliana Iurlano analizza l'azione delle organizzazioni ebraiche americane, che si adoperarono per ottenere dagli Stati Uniti un impegno continuo di denuncia nei confronti dei governi zaristi sul trattamento della minoranza ebraica dell'Impero e per dar vita a un progetto di "diplomazia umanitaria", volta a sostenere economicamente i correligionari russi e a facilitarne l'emigrazione negli Stati Uniti. Infine, nella terza parte, Vassili Schedrin analizza questo fenomeno dall'interno della situazione russa, nella quale gli interventi statali mostravano tutta la loro inefficacia a causa della farraginosità del sistema, dell'incapacità dei funzionari di districarsi in una legislazione aggrovigliata e della corruzione imperante. La "febbre dell'emigrazione" coinvolse l'ebraismo russo a partire dal 1881-82, raggiungendo il suo culmine tra il 1903 e il 1914.
La casa rurale e il paesaggio. Guida al recupero architettonico nel Chianti
Ilaria Agostini
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 187
Nel paesaggio rurale toscano, la casa colonica riveste un ruolo di primaria importanza: le trasformazioni dell'edificio possono perciò influire direttamente sul quadro paesistico. In quest'ottica, il libro offre un ricco repertorio di tecniche di restauro della casa rurale – sovente convertita in civile abitazione – utili anche per un recupero di seconda generazione. Fotografie e disegni di facile lettura interpretano, descrivono e invitano a recuperare gli aspetti "pubblici" dell'edilizia rurale: la fisionomia della casa e degli edifici annessi; le modalità compositive dei fronti e dei volumi; le tecniche costruttive; gli intonaci, i materiali e i colori; l'ambiente circostante l'edificio e il suo rapporto con il territorio agricolo. La guida al recupero, pur facendo riferimento all'area del Chianti, indica principi e pratiche valevoli per l'intero ambito regionale. Essa si rivolge agli abitanti, ai professionisti, agli amministratori e alle maestranze artigiane fornendo soluzioni semplici impiegabili anche nell'autorecupero.
Federica Montseny. Una anarchica al governo della Salute
Giorgio Cosmacini
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2021
pagine: 188
Il libro è la biografia, unica in Italia, di una protagonista della Storia che vanta il primato d’essere stata la prima donna in Europa a far parte del governo di uno Stato: Federica Montseny (1905-1994), anarchica militante e ministra della sanità e dell’assistenza sociale nel governo della Spagna Repubblicana durante il primo biennio della guerra civile (1936-1937). La sua esperienza è narrata attraverso le premesse culturali, la crescita intellettuale, la partecipazione alla lotta, l’opera assistenziale e sanitaria svolta in un periodo difficile e ci offre uno spunto di riflessione su argomenti di viva attualità ancora oggi.

