Le Lettere
La cena di Zurigo
Stefano Poggi
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2009
pagine: 200
Honoré de Balzac, il grande romanziere francese oramai celebre in patria e nel gran mondo e Georg Buechner, il giovane medico e rivoluzionario tedesco autore de La morte di Danton si trovano ambedue in Svizzera. Si è voluto immaginare che, in una locanda di Zurigo, nel settembre 1836 sia avvenuto il loro casuale incontro, incontro durato solo il breve tempo di una cena, ma intenso e ricco come talvolta può essere l'incontro tra due grandi anime. Autentiche, documentate, sono invece tutte le altre circostanze del soggiorno elvetico dei due protagonisti.
L'italiano tra scienza, arte e tecnologia
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2009
pagine: 244
Bisogno furioso di liberare le parole. Tra verbale visivo. Percorsi analitici della tavole parolibere futuriste
Dario Tomasello, Francesca Polacci
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2009
pagine: 216
Leopardi e il Novecento. Sul leopardismo dei poeti
Anna Dolfi
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2009
pagine: 224
Partendo dalla convinzione che le ricerche diacroniche di incidenza richiedano ormai strumenti di analisi e modalità percettive sensibili - oltre che alle occorrenze linguistiche - alla frattura introdotta dal moderno sul piano della fenomenologia, Anna Dolfi si interroga sulla natura e sui modi in cui si declina la modernità di Leopardi nel secolo che gli succede. La sua lettura unisce a un tracciato per campioni del leopardismo novecentesco lo studio sub specie leopardiana di alcuni autori e momenti esemplari (Ungaretti, Solmi, Montale, l'ermetismo, Zanzotto, l'ultima poesia...), mettendo in luce la durata e variabilità di un dettato, quale quello leopardiano, destinato a intrecciarsi e a rivelare in ogni autore le teorie critiche e le scelte di personale poetica. La nuova sfida dell'intertestualità, portando alla rilevazione di quanto è occultato nella scrittura (in una sorta di inconsapevole mise en abîme: il caso esemplare del Capitano di Ungaretti e del Sogno del prigioniero di Montale), fa insomma dello studio della memoria letteraria non solo un momento di storia della ricezione ma una modalità forte di ermeneutica del testo.
A palazzo Farnese. Memorie di un ambasciatore a Roma (1938-1940)
André François-Poncet
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2009
pagine: 146
Dalla fine di ottobre 1938 al 10 giugno 1940, si consumò a Roma la "missione impossibile" dell'ambasciatore André François-Poncet, inviato dal governo di Parigi (ma su sua richiesta) nel tentativo di tenere Mussolini lontano, se non dall'alleanza con la Germania di Hitler, quantomeno dalla guerra. I ricordi pubblicati in patria da François-Poncet solo nel 1961 in una piccola edizione presto esaurita, non hanno ottenuto finora dagli studiosi e dal pubblico il riconoscimento che meritano. La loro riscoperta odierna non riguarda pertanto solo i cultori di storia diplomatica, ma tutti coloro che s'interessano a una ricostruzione equilibrata e completa di una delle pagine più drammatiche della storia del Novecento.
Catalogo delle manifestazioni 1997-2007. Maggio musica
Libro
editore: Le Lettere
anno edizione: 2008
Nisa partica. Ricerche nel complesso monumentale arsacide
Carlo Lippolis
Libro
editore: Le Lettere
anno edizione: 2008
La Maalga e i porti punici di Cartagine. Una città e il suo territorio dalla fondazione fenicia alla dominazione romana
Libro
editore: Le Lettere
anno edizione: 2008
Il collezionismo locale: adesioni e rifiuti. Atti del Convegno, (Ferrara, 9-11 novembre 2006)
Libro
editore: Le Lettere
anno edizione: 2008
Eugenie Brazier e le altre. Storie e ricette delle madri dell'alta cucina
Alessandra Meldolesi
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2008
pagine: 144
Erano gli anni Trenta quando l'élite della gastronomia francese volle inchinarsi di fronte alle "più grandi cuoche del mondo": un manipolo di ardite domestiche che aveva scalato uno dopo l'altro i gradini della ristorazione con le sue semplici specialità casalinghe. Erano capeggiate da Eugénie Brazier, la "santa dei gastronomi", coronata da sei stelle Michelin. La loro ascesa funambolica portava sotto i riflettori un sapere senza date e senza nomi, tessuto nei focolari di tutta la Francia da generazioni di massaie. Cuoche non conservatrici, come ci ha fatto credere una storia scritta dagli uomini, ma capaci di anticipare la gastronomia molecolare e la nouvelle cuisine, rifiutando fondi, complicazioni e sauces à la chef in nome del prodotto, del territorio e di un magico doigté, l'amorevole tocco femminile. Ce lo raccontano le loro storie di suffragette della cucina e le loro semplici ricette; ma anche le testimonianze di tanti allievi eccellenti, fra cui Paul Bocuse, Bernard Pacaud e Georges Blanc. Fino a Nadia Santini, discepola ideale delle Mère, che ha raccolto un filo rosso lanciato a nuove eredi, ai fornelli o davanti al foglio bianco di una scrivania.
I jeunes-France. Romanzi beffardi. Testo francese a fronte
Théophile Gautier
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2008
pagine: 206
Preceduti da una prefazione ironicamente autobiografica, questi "romanzi beffardi" offrono un divertito défilé di "jeunes-France", i giovani romantici del "piccolo Cenacolo" del quale hanno fatto parte Gérard de Nerval e Pétrus Borel, oltre allo stesso Gautier. Dopo avrene guidato e condiviso le sfrenate, giovanilistiche provocazioni anticlassiche e antiborghesi, Gautier prende le distanze dal gruppo per raccontarne, con impareggiabile ironia e umorismo, gli eccessi, la smania di eccentricità, la progressiva alienazione in stereotipi comportamentali. Sfilano, nei sei racconti, le diverse specie di "jeune-France", il byroniano e il medievale, l'artista e l'hoffmaniano, l'appassionato e il viveur. La scena si popola delle figure più disparate, in un vertiginoso gioco di specchi in cui le immagini degli eroi della letteratura europea si confondono con i protagonisti e fanno rivivere il composito panorama artistico del primo '800. Segnata dall'impronta parodico-grottesca e percorsa da una sottile vena malinconica, quest'opera sarà molto apprezzata da Baudelaire che in essa ravviserà i tratti della "beauté du diable", l'affascinante grazia e l'audacia della giovinezza.
Commentare la città
Riccardo Mariani
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2008
pagine: 248
Tutti sanno che cosa sia una città, per questo essa è così criticata, amata, odiata. Le si fa carico di innumerevoli colpe e gravi responsabilità sociali. Per lei o contro di lei si fondano schieramenti e fazioni; talvolta evocandola come un diritto delle genti, talvolta dimenticando che anch'essa, per sopravvivere, deve imporre i suoi propri diritti e le sue parti di nobiltà. In ogni caso la città è. Essa esiste da che esiste l'uomo Caino. Interpretarla per agire di conseguenza può anche essere rischioso; il binomio analisi-progetto può trasformarsi in equazione fatale per la vita della città poiché questo è un fare limitato e provvisorio che impone una logica dialettica fuggevole, dannosa quando è applicata a un corpo perenne quale è questa straordinaria forma simbolica dell'umanità. Commentare la città insieme è meno arrogante che analizzarla, ma più ricco e più rispettoso della sua esistenza e del suo divenire. In ventidue capitoli l'autore tenta di commentare ciò che tutti credono di sapere sulla città districandosi in un labirinto di banalità e di reazioni scomposte di fronte alla sua esaltante e inquietante complessità.

