Le Lettere
Dal Tigri all'Eufrate. Babilonesi e assiri. Volume Vol. 2
Antonio Invernizzi
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2008
pagine: 386
L'impero accadico crolla sotto l'urto di popolazioni di livello sociale e culturale inferiore. La civiltà sumero-accadica continua però in forme anche più grandiose e la sua eredità culturale conserva immutata la sua forza vitale. L'arte e l'architettura della Babilonia si nutrono ancora della linfa della cultura sumero-accadica pur con le trasformazioni introdotte dagli Amorrei. La formazione dell'impero di Mitanni nell'area siro-mesopotamica introduce nuovi elementi culturali di cui si appropriano in vario modo sia la Babilonia dei Cassiti, sia l'Assiria. Manifestazioni grandiose accompagnano le fortune politiche dell'Assiria soprattutto nei primi secoli del I millennio. La reggia che ogni grande sovrano costruisce risplende dei riflessi della maestà regale nelle sale immense di rappresentanza e nelle raffigurazioni a rilievo che che ne rivestono le pareti. Lo sviluppo del rilievo narrativo assiro rappresenta per originalità e felicità dei risultati uno dei vertici dell'arte antico-orientale. All'arte imperiale assira babilonia contrappone, nel gigantesco programma di rinnovamento edilizio, una visione dominata da simboli, essenza della sua millenaria tradizione.
La storia e l'azione. Vita politica di Gioacchino Volpe
Eugenio De Rienzo
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2008
pagine: 760
Questo volume vuole ricostruire il lungo impegno storiografico di Gioacchino Volpe vissuto nell'Italia carducciana, crispina, giolittiana, nei tempi del moto interventista e del primo conflitto mondiale, dell'ascesa e del trionfo del fascismo, della catastrofe nazionale del 1943, del difficile, drammatico secondo dopoguerra. Colui che fu per antonomasia lo storico della storia d'Italia (dal Medioevo all'Età contemporanea) rappresentò con i suoi desideri, le sue speranze, illusioni, traviamenti, la storia di un italiano, simile a quella di tanti altri più oscuri suoi connazionali. Una vita politica, che è allo stesso tempo racconto corale di un'intera generazione intellettuale (dei Croce, dei Gentile, dei Salvemini, dei Prezzolini), dove quello steccato apparentemente invalicabile che dovrebbe separare, nel mestiere di storico, riflessione sul passato e scelte di campo nel presente mostra invece allo scoperto crepe, fratture mal connesse, soluzioni di continuità.
Latrine
Timur Kibirov
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2008
pagine: 128
Il poema "Latrine", scritto dal poeta osseto di lingua russa Kibirov nell'estate del 1990, alla vigilia del crollo dell'impero, racconta la realtà sovietica da un punto di vista decisamente insolito, nonché la personale vicenda dell'autore dall'infanzia alla maturità. Intrecciata a queste due storie è quella della letteratura russa. Un'immagine assai poco gradevole diventa metafora della poesia e pretesto per rievocare in modo assolutamente privato le proprie esperienze, dall'infanzia nella famiglia di un ufficiale sovietico, ai continui trasferimenti, alle prime esperienze sessuali, la scuola, l'università, il servizio militare in Asia Centrale. Il gabinetto è anche il luogo dove trova riparo chi sfugge a una rapina, a un omicidio (come ha detto pubblicamente anche Putin, riferendosi ai terroristi ceceni), o dove si può discutere del senso della vita, insomma una vera e propria metafora dell'esistenza umana.
L'occupazione italiana della Iugoslavia (1941-1943)
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2008
pagine: 430
Fra il 1941 e il 1943 l'Italia fascista, grazie all'annessione diretta della Dalmazia e di parte della Slovenia, all'unione del Kosovo e della Macedonia nord-occidentale all'Albania, e alla creazione di una sfera di influenza in Croazia e Montenegro, fu protagonista indiscussa delle terribili lotte politiche e militari che sconvolsero i Balcani occidentali. Per oltre due anni soldati e ufficiali, diplomatici, funzionari e tecnici, furono presenti nei territori iugoslavi, al tempo stesso protagonisti e testimoni della guerra nell'ex-Iugoslavia, un dramma di proporzioni immani, che avrebbero impresso ferite mai del tutto rimarginate, e che avrebbe inoltre portato alla soppressione di gran parte dell'italianità adriatica orientale. Nonostante la sua eccezionale importanza, il tema dell'occupazione della Iugoslavia è rimasto a lungo trascurato in Italia. Questo volume, grazie all'uso di documentazione archivistica in gran parte inedita, ricostruisce con rigore e precisione le vicende e i principali problemi che caratterizzarono l'occupazione italiana.
Lo sguardo e l'evento. I media, la memoria, il cinema
Marco Dinoi
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2008
pagine: 328
Dal "sembra vero", con cui i primi spettatori cinematografici accoglievano le proiezioni dei fratelli Lumière, al "sembra un film", con cui molti spettatori televisivi hanno reagito alle immagini dell'11 settembre 2001, si è pienamente compiuto un salto cognitivo: la finzione sembra fornire un quadro che sovrapponiamo alla realtà per comprenderla, fino a una potenziale indistinzione tra reale e immaginario. Lo sguardo e l'evento cerca da un lato di descrivere e interpretare gli effetti di tale salto relativamente alla fruizione mediatica (internet e Tv, in primo luogo), dall'altro di rilevare le "strategie di resistenza" con cui una parte del cinema contemporaneo risponde a questo orizzonte informativo.
L'ultimo viaggio di Mussolini
Manlio Cancogni
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2008
pagine: 64
Questa inchiesta, opera di un giornalista e narratore, ricostruisce meticolosamente gli ultimi giorni e le ultime ore di Mussolini. Ma, soprattutto, offre un ritratto anticonformista del Duce nell'ultimo scorcio della sua esistenza umana e politica, diviso tra l'amore di due donne, circondato da vitelloni dell'ultima ora, da gerarchi in lite fra di loro.
La Divina Commedia illustrata da Sandro Botticelli
Dante Alighieri
Libro: Copertina rigida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2008
pagine: 478
Il bianco, il nero, il colore. Cinema dell'impero britannico e delle sue ex-colonie, 1929-1972
Armando Pajalich
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2008
pagine: 294
Una ricostruzione della storia del cinema imperiale e post-imperiale anglofono e dei suoi rapporti con la letteratura e con la storia dell'epoca, che mette a fuoco il tema dell'incontro fra il bianco (occidentale) e il nero (indiano, africano, aborigeno). Negli ultimi decenni dell'Impero Britannico, il cinema mostra l'altra faccia, umanitaria e assistenziale, dell'egemonia bianca (La Grande Pioggia, Narciso Nero, Il Fiume) e vede l'arrivo di grandissimi maestri (Zoltan Korda, Jean Renoir) che scardinarono la funzione propagandista del cinema imperiale. Nel frattempo nascono i grandi romanzi coloniali, molti dei quali vennero riversati su pellicola: "Piangi mio amato paese", "Guide", "Walkabout". I film vengono analizzati nelle loro estetiche non prive di razzismo e propaganda o, successivamente, di nazionalismi o di una dissacrante critica dell'Occidente, fino a denunciare il neo-imperialismo americano.
Storie, misteri e leggende lungo la via Francigena
Francesca Allegri
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2008
pagine: 184
Streghe, demoni, santi, poveri pastorelli e pellegrini: ecco i protagonisti di queste 171 leggende, che hanno per sfondo le più belle e conosciute località che si affacciano sulla via Francigena, una strada che ha costituito fin dai secoli più bui dell'Alto Medioevo la via di comunicazione più importante per i pellegrini che dai paesi transalpini giungevano in Italia a visitare i luoghi santi e si dirigevano soprattutto a Roma, centro della cristianità. Su questa fascia di comunicazione sono sorti così monasteri, ospedali, chiese, città e, legati a questi luoghi, tante leggende e tanti racconti che la devozione, le credenze, le superstizioni popolari hanno nel tempo accumulato. Un vasto caleidoscopio di personaggi e vicende, che con la loro fresca ingenuità, il loro profondo senso di religiosità, la loro arguta malizia costituiscono un affresco degli aspetti più sconosciuti ma anche più affascinanti della cultura nata dalla e sulla strada.
Crackpot. La storia di Hoda
Adele Wiseman
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2008
pagine: 416
"Terrena, spudorata, pazzerella", così Margaret Laurence definisce Hoda, protagonista del romanzo, figlia di ebrei ucraini emigrati in Canada, bambina irruente e precoce, donna vitale nelle sue contraddizioni: è bella perché grassa, onesta perché prostituta, madre perché bambina, amante perché madre. Astuta e ingenua al tempo stesso, generosa, intuitiva, piena di voglia di vivere, dopo un'infanzia tumultuosa Hoda si avvia alla prostituzione diventando una leggenda nel villaggio di Winnipeg. Crackpot è la stessa Hoda, la pazza, l'anticonvenzionale, ma crackpot è anche, nella Kabbalah, il vaso rotto del creato, attraverso i cui frammenti solo chi ha conservato, come la protagonista, uno sguardo autentico e infantile può scorgere la luce divina.
La comunità e i suoi nemici
Spartaco Pupo
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2008
pagine: 210
Che cos'è la comunità? La domanda continua ad assillare sociologi, antropologi e filosofi e rimane aperta, nonostante sia trascorso più di un secolo dalla celebre antitesi "comunità/società" con cui Ferdinand Tönnies avviò il dibattito sul legame comunitario come valido antidoto al rischio della perdita d'identità in una società dominata dall'egoismo, dall'edonismo, dal materialismo. Questo libro intende restituire alla comunità il suo significato autentico, recuperandolo dal pensiero e dalla civiltà del Medioevo, in cui è vissuta la comunità reale, istituita politicamente e socialmente, identificabile come corpo vivente e idea filosofica. Ad emergere in tutta la sua originalità è un ideale di comunità visto da destra, da un pensiero conservatore autorevole nel mondo anglosassone ma semisconosciuto in Italia, che nel '900 trova i suoi esponenti di punta in Robert Nisbet, Russell Kirk e Michael Oakeshott, alle cui interpretazioni sono dedicate le pagine più dense.
L'ora di Praga. Scritti sul dissenso e sulla repressione in Cecoslovacchia e nell'Europa dell'Est (1963-1973)
Angelo M. Ripellino
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2008
pagine: 326
"Sono tornato da Praga con disperazione e con rabbia. Dopo aver vissuto per due mesi le speranze e le apprensioni di un popolo, alla cui cultura ho dedicato gran parte della mia esistenza. Tanto più amaro è il mio ritorno in quanto questo magnifico popolo è stato offeso e schiacciato dall'esercito di un altro paese, della cui letteratura io sono da lunghi anni testimonio ed amico in scritti e lezioni". È la fine d'agosto del '68 quando Angelo Maria Ripellino, un anno prima inviato a Praga dall'"Espresso" per seguirne la "primavera", ne viene scacciato dai cingoli sovietici: che a quella speranza di rinascita, e di un dialogo finalmente aperto fra i due versanti del continente funestato dal Muro, hanno messo brutalmente la mordacchia. È la fine del "socialismo dal volto umano", ideale appartenuto anche all'intellettuale Ripellino; e l'inizio di una ventennale traversata nel deserto delle contrapposte ideologie. Le parole di Ripellino costituiscono almeno un'appassionata testimonianza in favore della coscienza, appunto, della letteratura e dell'arte. Valore inattuale quanto irrinunciabile: allora come quarant'anni dopo.

