L'orma
La gatta
Colette
Libro: Libro in brossura
editore: L'orma
anno edizione: 2025
pagine: 144
Un triangolo perturbante unisce Alain, giovane borghese abitudinario, la moglie Camille, inquieta e moderna, e la silenziosa rivale Saha, gatta certosina, incarnazione di un affetto assoluto, cieco e inscalfibile. Quando l’animale diventa il fulcro di un sentimento che mette in ombra la sposa, la gelosia di Camille si trasforma in un’ossessione feroce, fino a sfociare in un gesto estremo. Pubblicato nel 1933, «La gatta» è tra i romanzi più spietati e provocanti di Colette. Con uno stile affilato e sensuale, capace di dare voce tanto al tumulto dei desideri quanto alla crudezza degli istinti, l’autrice mette a nudo le contraddizioni della passione, contrapponendo la rigidità delle convenzioni coniugali all’enigmatica libertà del legame animale. Ne nasce una storia di straordinaria modernità, che interroga i confini tra dedizione e possesso, fedeltà e subordinazione, corpo e casa.
Dialoghi di animali
Colette
Libro: Libro in brossura
editore: L'orma
anno edizione: 2025
pagine: 144
Due animali, una casa e il caos dell’umanità. Toby-Cane, bulldog dalla saggezza bonaria, e Kiki-Zuccherino, gatto capriccioso e raffinato, conquistano la scena. Tra schermaglie e confidenze osservano e giudicano gli umani con uno sguardo ironico e partecipe. In scenette, monologhi e divagazioni, prende forma un teatro quotidiano di sieste al sole tormentate dalle mosche, viaggi in treno con un gatto ribelle che graffia la tappezzeria e un cane che vive ogni fermata come un cataclisma, cene in ritardo tra susine proibite, valeriana e un galateo tutto da reinventare. Satira lieve e colta, commedia domestica e insieme esercizio di stile, «Dialoghi di animali» rappresenta un libro unico nel vasto mare degli scritti di Colette, un’operetta cui l’autrice tornò più volte dal 1904 fino a dargli forma definitiva nel 1930, segno della vitalità inesauribile che questi battibecchi tra bestiole avevano nella sua immaginazione. Sotto il gioco delle voci e l’incanto dell’invenzione affiora una riflessione sottile sulla convivenza e sull’identità, su quanto ci lega alle creature che ci abitano accanto e su ciò che, irrimediabilmente, ci separa da loro.
Il ritorno di Isaak De Vriendt. Intrigo a Gerusalemme
Arnold Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: L'orma
anno edizione: 2025
pagine: 312
Gerusalemme, 1929. Chi vuole morto il poeta e insigne giurista Isaak Joseph de Vriendt? A doverlo scoprire è un suo disilluso e fascinoso amico, l’agente dei servizi segreti britannici L.B. Irmin. Figura eminente dell’ebraismo ortodosso più conservatore, de Vriendt è in pericolo di vita: tra le tante cause, una relazione clandestina con un giovane arabo e la posizione pubblica ripetutamente espressa contro il sionismo, che ritiene colpevole di voler ridurre il popolo eletto a un semplice Stato-nazione. Tra mercati, stanze d’albergo e redazioni di giornali di partito, Irmin ricostruisce i fili di un intrigo che si allarga a dismisura mostrando una città divisa e un’umanità attraversata da passioni inconciliabili. Gerusalemme è una polveriera pronta a esplodere nel primo sanguinoso scontro tra ebrei e arabi in Palestina. Pubblicato nel 1932 e ispirato a un attentato politico che pochi anni prima aveva sconvolto la città, «Il ritorno di Isaak de Vriendt» è stato scritto, secondo le parole dello stesso autore, contro un’epoca in cui «le forze del militarismo e del nazionalismo erano ovunque in ascesa».
Il cartone di mio padre. Storia e critica di un'eredità
Lukas Bärfuss
Libro: Libro in brossura
editore: L'orma
anno edizione: 2025
pagine: 128
Alla morte dell’uomo che «si diceva fosse stato suo padre», il narratore riceve una grande scatola di cartone. La mette da parte per venticinque anni. Quando decide di aprirla, si spalanca una voragine: documenti, debiti, sentenze, un’intera esistenza che parla di fallimenti. E un’eredità che non è solo famigliare, ma politica, culturale, sociale. Lukas Bärfuss affronta la materia incandescente dell’origine - la povertà, la vergogna, l’esclusione - e ne fa il fulcro di una riflessione narrativa su ciò che trasmettiamo e riceviamo: nomi, case, destini, ruoli, bugie. Dai miti biblici a Darwin, dal diritto romano a Wittgenstein, «Il cartone di mio padre» interroga con lucidità implacabile i fondamenti della proprietà, del privilegio e della genealogia, e denuncia il principio stesso dell’eredità come un meccanismo d’oppressione. Un memoir politico e filosofico, dirompente come una confessione, affilato come un pamphlet. Un libro urgente, che smonta pilastri considerati irremovibili e reclama una diversa idea di futuro: un’ecologia dell’eredità.
La bottega del pane
Lucio Di Cicco
Libro: Libro in brossura
editore: L'orma
anno edizione: 2025
pagine: 240
Sulmona, 1839. Il barone don Panfilo Merlino parte alla volta di Napoli per l’inaugurazione della prima ferrovia del Regno. In tasca ha un sasso screziato d’azzurro – «ovale e perfetto come un uovo di drago» – che crede fatato. È l’inizio di una lunga traversata, tra diligenze sgangherate, briganti di montagna e osterie immerse nel fango. Ma è anche la prima di molte storie che attraversano più di un secolo, seguendo le vicende di un’antica famiglia nobiliare, del suo palazzo e del popolo che vive all’ombra delle sue mura. La pietra azzurra passa di mano in mano, tra le dita tremanti di un pastore novello sposo, nel borsello rapace di un fuorilegge, nel palmo insanguinato di un ufficiale, e finisce appesa con una catenina d’argento alla parete di una dimora ormai spoglia. Intanto si canta, si ama e si muore: un sarto zoppo impazzisce per una bella pantalonaia, una giovane per difendere la sua dignità si arma di coltello, cittadini stremati dalla fame insorgono contro il podestà. C’è chi scova antichi tesori di briganti, chi studia il nome di Dio, chi prepara gelati in nome di un tenero amore. Con una prosa ironica e struggente, Lucio Di Cicco dipinge un potente affresco in cui fantasia e memoria si impastano per dare vita a ogni gesto, ogni voce, ogni superstizione, e un mondo andato perduto riprende a battere nel cuore del racconto.
La vagabonda
Colette
Libro: Libro in brossura
editore: L'orma
anno edizione: 2025
pagine: 264
Parigi, primi del Novecento. Dopo un matrimonio soffocante e un coraggioso divorzio, Renée Néré si ritrova sola, libera e povera. Per sopravvivere, calca le scene dei music-hall, trasformando il palcoscenico nel suo regno e il corpo nello strumento di una nuova, faticosa autonomia. Barcamenandosi tra colleghi ambigui e spasimanti invadenti, Renée si racconta in queste pagine tinte di cipria e inchiostro con una voce orgogliosa, lucida come una lama. Assieme a lei la cagnolina Fossette, unica, inseparabile compagna. Quando Maxime, un ricco ammiratore, le offre sicurezza e amore, Renée si trova di fronte alla prova più difficile: barattare la libertà tanto duramente conquistata per le comodità di una gabbia dorata? Pubblicato a puntate nel 1910 e ispirato alla vita dell’autrice, «La vagabonda» è uno dei capolavori della maturità di Colette. Un romanzo intelligente, di formazione e resistenza, che continua a parlare al cuore di chi non ha paura di scegliere la propria vita.
Gigi
Colette
Libro: Libro in brossura
editore: L'orma
anno edizione: 2025
pagine: 108
In piena Belle Époque, la quindicenne Gilberte (detta Gigi) vive in una Parigi scintillante e cinica, divisa tra gli affetti semplici della nonna e le ambizioni di zia Alicia, ex cortigiana decisa a farne una cocotte di successo. Le sue lezioni? Eleganti colazioni a base di champagne, l’arte di indossare una pelliccia, il calcolo spietato dietro un sorriso. Ma Gigi, con la sua risata contagiosa e i gesti scomposti, rifiuta di diventare un gioiello in vetrina: preferisce giocare a picchetto piuttosto che sedurre nei salotti. Almeno fino all’arrivo di Gaston Lachaille, un ricchissimo amico di famiglia, stanco di una vita troppo fatua. Un vestito nuovo e Gaston scopre ciò che nessuno aveva visto: sotto i riccioli ribelli di Gigi si nasconde una creatura rara, capace di cambiargli il destino. Tra le pagine di questo romanzo ironico e romantico, composto da Colette nel 1942, si combatte una silenziosa rivoluzione: quella di una ragazza che trasforma un’esistenza in vendita in una storia d’amore e libertà. Perché Gigi, l’eroina più amata della letteratura francese del Novecento, non chiede il permesso per essere felice.
Immaginare era un gioco
Frida Kahlo
Libro: Libro in brossura
editore: L'orma
anno edizione: 2025
pagine: 64
Icona artistica e letteraria, oltre che simbolo di indipendenza e fierezza, Frida Kahlo (1907-1954) ha generato un immaginario unico e inconfondibile, segnando per sempre la pittura messicana e mondiale. Testimone dei suoi tormentati rapporti amorosi, dell’adesione al marxismo e dei travagli della creazione, l’epistolario ne restituisce la vita avventurosa e indomita, sempre immersa in quel mondo di colori che risplende nei suoi quadri.
La gioia dell'anima esiste
Eleonora Duse
Libro: Libro in brossura
editore: L'orma
anno edizione: 2025
pagine: 64
Fonte d’ispirazione per generazioni di teatranti e registe, Eleonora Duse (1858- 1924) è stata la più grande attrice italiana della sua epoca. Soprannominata «la Divina», inaugurò una nuova maniera di recitare e contribuì a far nascere il teatro moderno. Nel suo appassionato epistolario – in cui s’incontrano figure come Sibilla Aleramo, Arrigo Boito e Luigi Pirandello –, si rivela sempre pronta a lottare per difendere la sua indipendenza di artista. A firmare l’introduzione di questo florilegio di lettere è Sonia Bergamasco, che con il documentario Duse, The Greatest (vincitore del Premio speciale opera prima ai Nastri d’Argento 2025) ha dato nuova voce all’eterno mito dusiano.
Il mago e la morte. L’ultimo trucco di Houdini e altre storie incredibili
Hermann Bürger
Libro: Libro in brossura
editore: L'orma
anno edizione: 2025
pagine: 204
Portieri di notte che l’artrite rende insonni e quindi straordinariamente efficienti, poetesse in grado di mettere in rotta un’intera divisione corazzata, non-fumatrici militanti, ma soprattutto maghi e abilissimi prestigiatori abitano queste funamboliche «Storie incredibili», infestate da fantasmi letterari e attraversate da echi musicali e persino scacchistiche. Forse proprio nella forma breve – nell’apologo fulminante e umoristico, nella prosa di vertiginosa densità stilistica – Hermann Burger ha raggiunto i suoi esiti più felici e inconfutabili. Così, mentre nell’«Eclissi della cascata di Badgastein» evoca Schubert e i bagni termali per consegnarci pagine di una perfezione raggelante, in «Ferrari humanum est» tratteggia la deliziosa cronaca di un’escursione a bordo di un bolide che rimane in panne. Questa antologia di tredici racconti – tra i più belli e stupefacenti del grande autore svizzero – è un elogio ironico e disperato dell’intelligenza e della complessità, fedele al credo di un «inguaribile appassionato di logica matematica» che ci pone uno spiazzante interrogativo: «Perché farla facile, se funziona anche difficile?».
Bugie su mia madre
Daniela Dröscher
Libro: Libro in brossura
editore: L'orma
anno edizione: 2025
pagine: 384
Germania, anni Ottanta. Ela ha sei anni e «come una piccola investigatrice privata» osserva la vita domestica trasformarsi in un campo di battaglia: la madre è troppo grassa e deve dimagrire a tutti i costi. Così ha decretato il capofamiglia, ossessionato dal corpo della moglie, che ritiene responsabile di ogni suo fallimento, dalla mancata promozione alle ambizioni sociali frustrate. Giorno dopo giorno, attorno a quel corpo si stringe un assedio fatto di ammonimenti, vergogna e controllo. Ormai adulta, l’autrice ritorna su quegli anni con uno sguardo capace di districare finalmente verità e menzogne, elementi essenziali di quel dominio quotidiano a cui da bambina assisteva impotente. Alternando il passato di vivaci capitoli narrativi al presente di fulminanti analisi, Daniela Dröscher ricostruisce le tensioni di un’infanzia segnata dai non detti, svelando con precisione i meccanismi invisibili attraverso cui il patriarcato modella il corpo e la vita delle donne. Best seller in patria e acclamato successo internazionale, «Bugie su mia madre» è la storia ironica, spietata e coraggiosa di una liberazione dal peso dello sguardo maschile.
La vita migliore
Étienne Kern
Libro: Libro in brossura
editore: L'orma
anno edizione: 2025
pagine: 168
In una mattina di gennaio del 1923, il Majestic, il transatlantico più grande del mondo, approda nel porto di New York. Tra i passeggeri c’è il celebre e ormai anziano Émile Coué, atteso da una folla di giornalisti. Il suo trattato «Il dominio di se stessi, o l’autosuggestione cosciente» ha venduto centinaia di migliaia di copie in soli due anni, conoscendo un successo planetario. Ovunque sono nati istituti che portano il suo nome e promettono una vita all’insegna della gioia, se non addirittura la guarigione dalle più diverse malattie, attraverso la quotidiana ripetizione della formula: «Ogni giorno, da ogni punto di vista, vado sempre meglio». Quel mantra e il sogno di un’esistenza più dolce, plasmata dall’ottimismo, lasceranno tracce nell’immaginario e nelle teorie psicologiche di un intero secolo, dal coaching motivazionale alle canzoni di John Lennon passando per la medicina alternativa. Tra la ricostruzione biografica e l’affiorare di dolorosi ricordi personali, Étienne Kern ripercorre la vertiginosa parabola del padre del pensiero positivo, costruendo un romanzo pieno di umanità e tenerezza, capace di farci viaggiare con maestria tra passato e presente. «La vita migliore» celebra il potere dell’immaginazione come mezzo per inventare la felicità.

