Luni Editrice
Storia del judo e del suo fondatore Kano Jigoro
Cesare Barioli
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2023
pagine: 224
Kano Jigoro (Mikage 1860 – Mar del Giappone 1938) è conosciuto in tutto il mondo come il Fondatore del Judo. Dopo la laurea in economia politica, ottiene importanti ruoli istituzionali, fino a diventare consigliere del Ministero dell’educazione con l’incarico di riformare il sistema scolastico giapponese. Nel 1882 Kano fonda il suo dojo per la pratica e lo chiama Kodokan – Luogo per lo studio della Via. Fin dall’origine dei suoi studi e della divulgazione come insegnante e maestro di judo, ha dato una importanza preminente al concetto educativo del suo metodo che si esplica nello studio costante del sistema educativo e nella pratica volta al benessere personale e delle altre persone con cui si interagisce. La sua intensa vita di praticante e uomo di cultura lo ha portato a compiere delle scelte che si sono riverberate non solo nel tempo ma anche nello spazio, se si considera che alla sua morte nel 1938 vi erano al mondo già più di 100.000 cinture nere nel judo. Il metodo praticato da Kano si basa sul concetto di “amicizia e mutua prosperità”, o meglio “tutti insieme per crescere e progredire con il miglior impiego dell’energia”. Solo così si può far crescere un uomo che diventa comunità, popolo, nazione. In questo libro Cesare Barioli, grande maestro di judo ed eccelso divulgatore di questa disciplina educativa e sportiva, storicizza e traccia il percorso che ha portato il judo a essere la più diffusa e praticata disciplina “marziale” al mondo. In fondo al volume vi è uno studio accurato sull’Inquadramento storico della vita di Jigoro Kano con riferimenti a Tesshu Yamaoka, Ueshiba Morihei e Funakoshi Jichin curato da Pao-lo Bizzarri. Chiude il volume il racconto di Saigo Shiro, la Storia di un sogno a Bizan. Prefazione di Alfredo Vismara.
L'utile e il futile. Tutti gli scritti di bibliofilia
Roberto Palazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2023
pagine: 656
Semplice lettore, cacciatore di libri, redattore editoriale, commesso di libreria, libraio antiquario, scrittore e persino editore, Roberto Palazzi è stato uno dei maggiori conoscitori dell'universo libro. Raccogliere in un volume tutti i suoi scritti, editi e inediti, lungo un quarto di secolo dagli anni Settanta fino al 2002, anno della sua scomparsa, ha permesso ai curatori Mauro Chiabrando e Lucio Gambetti di ordinarli per generi e tematiche, mettendo finalmente a disposizione di studiosi e appassionati una imprescindibile fonte di notizie e indagini immune da pedante erudizione. Fedeli al registro dell'ironia e della leggerezza, i lavori di Palazzi rivelano ancora oggi una immutata freschezza, il cui segreto consiste nell'affrontare anche ciò che appare futile e frivolo con la stessa dignità con cui sono trattati i temi dell'alta cultura.
Splendori degli insegnamenti Sufi
Ibn al-'Arif
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2023
pagine: 64
Splendori degli insegnamenti sufi che qui presentiamo è l'opera più importante di Ibn al-‘Arìf. Scrive Ibn al-‘Arìf nell'introduzione: «Ho chiesto a Dio il Suo aiuto per riunire differenti capitoli composti di sentenze magnifiche che sono state pronunciate da persone ispirate da Dio. Questi insegnamenti faciliteranno il cammino per il discepolo sulla Via spirituale. Consolideranno la sua sincerità e la sua certezza che ne sono il fondamento, e inciteranno colui che le intende a raddoppiare lo sforzo davanti alle prove nella ricerca di Dio. Ho raccolto alcune di queste sentenze direttamente dai loro autori, e altre mi sono state rivelate da Dio, venendo dai Suoi tesori. Queste sentenze esprimono degli insegnamenti sottili che attirano il cuore degli aspiranti verso i tesori spirituali e i misteri invisibili». Questa raccolta presenta, in uno stile raffinato ed eloquente, una sintesi dei profondi insegnamenti dei maestri dell'esoterismo islamico sulla dottrina, sulla mèta suprema e sulle stazioni del cammino spirituale: gnosi, volontà, ascesi, fiducia in Dio, pazienza, gratitudine, paura, speranza, amore… Tutte queste nozioni chiave vengono qui esposte in modo sintetico e diretto, consentendo di chiarire le sottili ma fondamentali distinzioni da operare nella spiritualità tra i livelli ordinari cui mirano i comuni credenti e i gradi più alti raggiunti dagli eletti nella realizzazione spirituale. Il progressivo annullamento dell'io porta all'amore con il quale iniziano gli stati mistici veri e propri: si tratta di un amore che rapisce, che annulla l'individualità e porta al desiderio ininterrotto della Presenza divina. Ibn al-‘Arif correda ogni capitolo con versetti tratti dal Corano, aneddoti dei grandi Maestri e testi poetici.
i racconti del vecchio Miura
Okamoto Kido
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2023
pagine: 256
Cosa accade quando un samurai coltiva in incognito la propria passione per la recitazione? E quando un altro sostituisce la propria armatura con della salsa di soia? Di quale natura sono i prodigi sinistri che fanno seguito al ritrovamento di un pettine di donna in un corso d'acqua? E quale segreto si cela dietro la scomparsa della geisha Okin e la cicatrice che le vale il soprannome “Piuma di Freccia”? Con “I racconti del vecchio Miura”, Okamoto Kidō si allontana dagli stilemi tipici della detective fiction per presentare delle storie mystery di natura eterogenea nei quali è mantenuto il gusto per il dettaglio storico come ben emerge dai resoconti del vecchio Miura, ricco proprietario terriero ritirato a vita privata e testimone, diretto o indiretto, delle storie di epoca Edo che egli riferisce all'Io narrante. Ciascuno dei dodici racconti della serie si apre con la presentazione delle circostanze di un'avvenuta visita dell'Io narrante al vecchio Miura, cui fa seguito il corpo principale del racconto contenente una storia del passato. All'intrattenimento tipico del genere si unisce un respiro storico capace di trasportare il lettore nella quotidianità viva e pulsante di samurai, cortigiane e mercanti, protagonisti di un'epoca ormai perduta.
I pazzi di Dio. Croce, Heidegger, Schopenhauer, Nietzsche e altri
Sossio Giametta
Libro
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2023
pagine: 674
I pazzi di Dio sono i filosofi tutti, perché la loro ricerca ha sempre per oggetto Dio, che lo si affermi o lo si neghi, per cui i filosofi sono “pazzi del mondo” perché la loro ricerca, come la loro passione, comincia e finisce nel mondo, da cui essi originano, a cui appartengono in toto e che solo sta loro a cuore. Essi sono vita che vuole vita, mondo che vuole mondo: sono pazzi di se stessi perché nel mondo proiettano se stessi e in se stessi proiettano il mondo. In questo senso Dio è il sistema dell’uomo, nel senso che Dio è la proiezione geometrica necessaria della forma spirituale dell’uomo. Per cui il fatto che l’uomo sia uomo, postula automaticamente il sistema Dio. Questo postulato, all’uomo non è dato negarlo; se lo nega, o s’inganna, o imbroglia. Ne discende che cercare se stesso, il se stesso massimo, per l’uomo, significa automaticamente cercare Dio. Alla fine, pazzi di Dio, pazzi del mondo e pazzi di se stessi vuol dire la medesima cosa. “Si ripaga male un maestro” – dice Zarathustra – “se si resta sempre e solo l’allievo”. Il progresso, in filosofia, è sempre stato basato su discepoli che imitano i maestri finché non sviluppano una propria originalità, che li porta a criticarli e nei casi migliori, a superarli. In questi saggi Sossio Giametta, pensatore trasversale, rileva il lavoro dei suoi maestri e lo continua, proponendo soluzioni originali, dando così un contributo alla soluzione di problemi secolari della filosofia.
Lo zen e la via del karate
Kenji Tokitsu
Libro
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2023
pagine: 144
Kenji Tokitsu è una delle figure più interessanti ed eclettiche del panorama internazionale delle discipline orientali. Grande maestro di karate, che ha insegnato per decenni, ha riscritto completamente il concetto di pratica marziale, andando ben oltre i confini che i suoi stessi maestri gli avevano insegnato. La sua pratica, per chi ha avuto modo di conoscerlo da quasi quattro decenni, è talmente mutata da lasciare strabiliati per la versatilità del cambiamento strutturale del movimento fisico e mentale. «Lo Zen e la Via del Karate», libro fondamentale di studio per chiunque si avvicini, cammini o sia anche in stati avanzati della pratica delle discipline orientali, nella sua semplicità linguistica affronta temi che non si rintracciano in altri scritti affini. La profonda conoscenza dei testi originali in giapponese legata alla costante e assidua pratica ha portato Tokitsu a esplorare confini che lui stesso, di giorno in giorno, tende a superare, andando a "toccare" quei limiti che potremmo definire "estremi" della conoscenza (legata indissolubilmente, per lui, alla pratica) del mondo delle discipline energetiche orientali, marziali e di "benessere psico-fisico". In questo libro Tokitsu, attraverso l'analisi mutuata dalla pratica del karate e dello Zen, ci fa entrare in sistemi di comprensione di argomenti apparentemente semplici e affascinanti, ma al tempo stesso di rara profondità, collegando la tradizione culturale del Giappone a un sistema "unico", nel quale l'uomo è in se stesso conoscenza pura e al tempo stesso praticante su quella "Via" lungo la quale è lui stesso artefice della riuscita per raggiungere se non l'Illuminazione, almeno un puro benessere fisico e mentale.
Le serate di San Pietroburgo
Joseph de Maistre
Libro
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2023
pagine: 816
Joseph de Maistre Charles Baudelaire scrisse "De Maistre ed Edgar Poe mi hanno insegnato a ragionare", incipit sufficiente per affrettarsi a leggere «Le serate di San Pietroburgo», scritto tra il 1809 e il 1820, capolavoro filosofico, religioso e letterario di Joseph de Maistre. Questo libro, nato durante il suo soggiorno a San Pietroburgo, è composto da undici colloqui che avvengono fra tre personaggi, il Conte, il Cavaliere e il Senatore, ed è, come scrisse Alfredo Cattabiani, "una monumentale meditazione sui temi fondamentali del cristianesimo, dal ruolo della Provvidenza nella storia alle conseguenze della caduta originale, dalla reversibilità delle pene e dei meriti alla funzione della preghiera, fino alle ultime pagine sull’esoterismo e sugli Illuminati". In questa analisi De Maistre conduce una intelligente critica nei confronti del pensiero moderno razionalista e soggettivista, delle teorie politiche di J.J. Rousseau e degli autori dell'Encyclopédie e infine dello scientismo. Le serate di San Pietroburgo è un classico indispensabile per chiunque voglia comprendere le radici religiose e filosofiche del pensiero tradizionalista e controrivoluzionario contemporaneo. Il volume è magistralmente curato da Alfredo Cattabiani e, grazie alla approfondita introduzione e ampia biografia del Conte Joseph de Maistre, permette al lettore la piena comprensione del testo. In appendice viene tradotto il trattato di Plutarco "Perché la giustizia divina punisce tardi", che l'autore volle pubblicare nella prima edizione del libro. Il volume è arricchito da una attenta prefazione di Armando Torno che inquadra il tempo e l'opera del grande scrittore.
Con Montale a Stoccolma
Domenico Porzio
Libro
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2023
pagine: 96
Fra i "documenti" più illuminanti e al tempo stesso divertenti grazie ai quali possiamo ricostruire un'immagine vera e completa di quello che è stato il più grande poeta italiano del '900, merita il posto d'onore questo "diario" di Domenico Porzio (accompagnatore ufficiale del poeta insieme alla fedele Gina Tiossi), che uscì quasi clandestinamente nel 1976. In queste "memorie" dei preparativi e del viaggio stesso per la cerimonia di assegnazione del Premio Nobel per la letteratura nel dicembre del 1975, scopriamo che Montale, pur assolvendo scrupolosamente a tutte le formalità e agli impegni richiesti dal prestigioso riconoscimento, non può frenare la sua verve ironica e dissacratrice riducendo tutto a una scena da Operetta, genere da lui amatissimo. Porzio ci riporta le numerose battute del poeta, spiritose, geniali, pungenti e a volte perfide, i giudizi e le considerazioni che riguardano ogni genere di argomenti, dai suoi colleghi poeti (come Saba, veramente irriso), ai pronostici sui futuri vincitori del Premio Nobel, agli strutturalisti, al big bang, ai problemi linguistici, all'omosessualità e ad altro ancora, un momento indimenticabile del più vero Montale: da una parte c'è tutto il suo gusto per la beffa e la provocazione, dall'altro la sua indifferenza per l'imbarazzo che suscita. Emergono così, come se anche noi lo avessimo accompagnato in quel viaggio, i tratti più tipici del suo carattere, le sue piccole manie, il suo atteggiamento ironico nei confronti di tutto ciò che si presenta come solenne o presuntuoso. Un grande della letteratura vis à vis con il lettore, la scoperta del Montale uomo oltre il genio della poesia.
Un'estate a Zushi
Tachibana Sotoo
Libro
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2023
pagine: 176
L'opera di Tachibana Sotoo viene qui presentata per la prima volta al lettore italiano attraverso due racconti scritti nella seconda metà degli anni Trenta del Novecento. «Un'estate a Zushi» è un racconto di fantasmi pubblicato nell'agosto del 1937. L'ambientazione nel cimitero di uno sperduto tempio di montagna, la presenza di figure sinistre e la suspense creata dallo sviluppo della narrazione fanno rabbrividire il lettore, che tradizionalmente cercava un po' di refrigerio dalla calura estiva anche attraverso l'ascolto o la lettura di storie di paura. "I miei ricordi del principe Nalin", uscito nel 1938, è l'opera per la quale Tachibana è maggiormente ricordato e non è mai stata tradotta in lingue occidentali. Nonostante sia palpabile la tensione creata dall'entrata in guerra del Giappone contro la Cina, la triste vicenda del giovane principe indiano è l'occasione per descrivere non solo le condizioni politiche e sociali dell'India dell'epoca, ma anche il caleidoscopico paesaggio urbano della Tokyo di quegli anni, soprattutto i quartieri di intrattenimento con i cineteatri, i bar affollati di stranieri e gli spettacoli di rivista. Un mondo destinato a spegnersi di lì a poco nel periodo più buio del secondo conflitto mondiale. Pur appartenendo a generi diversi, i due racconti sono accumunanti dalla presenza di una voce narrante spontanea, a tratti poetica e intimista, talvolta mordace e greve. Spesso sembra coincidere con quella dell'autore per la sapiente mescolanza di realtà e finzione letteraria.
Gabriele D'Annunzio
Henry James
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2023
pagine: 80
Ciò che James apprezza in D’Annunzio è il suo modo curioso, vario, esplorativo, sempre vivace e sempre attivo, di adoperare il linguaggio come mezzo di comunicazione e di rappresentazione, come ben si può vedere leggendo uno stralcio preso dal libro qui presentato: «D’Annunzio sembra supremamente formato per soddisfare; così prontamente infatti troviamo in lui, come figura letteraria, la più alta espressione della realtà estetica che la nostra situazione non era riuscita finora a rendere possibile. Egli ha il merito immediato di darci, con il continuo e coerente sbocciare delle sue opere, la misura delle nostre manchevolezze in quella direzione, ossia le nostre timidezze, povertà, fallimenti. Egli getta sulla coscienza estetica una luce più diretta e sicura di quanto le sia giunta, a mio avviso, nella nostra epoca, da qualsiasi altro lato; se opportunamente interrogato, potrà chiarire molti misteri, dare molte spiegazioni alla nostra mala sorte. D’Annunzio parte coll’immenso vantaggio di godere di un beneficio ricevuto per grazia e non con fatica, di rivendicarlo per ragioni diverse dal sudore della fronte e dalle aspirazioni della sua cultura. Egli dimostra con la sua opera l’influenza di cose che hanno avuto il tempo di essere date per scontate. La bellezza a ogni costo è cosa vecchia per lui; arte, forma e stile come scopo di una vita superiore sono una componente ovvia; si può dire insomma che, grazie a questi istinti e abilità trasmessi e fermamente radicati in lui, il suo sviluppo individuale cominci dove finisce la lotta di chi si limita, sia pure con impegno, alla ricerca».
Diario di un pazzo e altri racconti
Xun Lu
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2023
pagine: 192
"Diario di un pazzo" è il primo dei racconti di questa raccolta, pubblicata da Lu Xun nel 1923 e qui tradotti dall’originale cinese. E un “pazzo” doveva sembrare l’autore ai suoi contemporanei. Nella Cina di inizio Novecento – in pieno declino, appena transitata dall’impero alla repubblica, scossa da lotte tra fazioni politiche e militari, in cui l’educazione era ancora fondata su testi filosofici e politici risalenti a più di mille anni prima, e la produzione letteraria era in una lingua classica avulsa dalla realtà quotidiana – i suoi racconti, crudamente realistici e scritti in lingua vernacolare, avevano un effetto dirompente e spiazzante: i racconti di un “pazzo”, appunto. Fortemente intrisi di notazioni autobiografiche e di reminiscenze esperienziali, sono altrettanti “spaccati” di una Cina in drammatica crisi sociale e di una popolazione stremata, disorientata e oppressa da ataviche abitudini e da superstizioni che non fanno che peggiorarne le condizioni. Sono pagine magistrali e potenti che, pur intrise della lacerante contraddizione tra l’anelito verso l’innovazione della cultura e della società e l’amara presa di coscienza dell’impossibilità di recidere il legame con il passato e con la tradizione, donano al mondo indimenticabili ed emblematiche figure e personaggi paradigmatici: il pazzo, il tragico Ah Q, il padre amorevole accecato dalla superstizione, bislacchi letterati e studiosi “vecchia maniera” e tanti, tanti personaggi, alcuni reali, altri di fantasia, tutti dolorosamente sospesi tra il vecchio mondo e il nuovo che preme per avanzare.
Del romanzo
François Mauriac
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2023
pagine: 48
L’autore di romanzi è simile a Dio, lo imita, lo scimmiotta: un’affermazione forte per un autore, come Mauriac, profondamente intriso di cattolicesimo “vecchia maniera”. Eppure ne è convinto. Anche il romanziere, come Dio, crea persone, traccia i loro destini, semina il loro percorso di vita di avvenimenti belli e drammatici, appunto come un “deus ex machina” che provoca e risolve situazioni. Ma – e qui è la fondamentale differenza – se Dio è eterno, il romanziere non lo è. Lo sono, invece, i suoi personaggi, che gli sopravvivono tra i lettori, di generazione in generazione. O, almeno, questo è il sogno di ogni romanziere: che i suoi personaggi gli sopravvivano a lungo. Non è sempre così, perché non tutti i letterati che si cimentano con il romanzo hanno ricevuto alla nascita il dono di quella che Mauriac chiama “ispirazione divina”. Ma non per questo è lecito dichiarare che il romanzo è un genere in declino. Così Mauriac si inserisce nel dibattito, vivo dopo la Grande Guerra, sul destino del romanzo, genere letterario che non sembra più adatto a un pubblico disincantato e duramente provato dall’impatto con la realtà aspra della guerra. Il romanzo si salverà – sembra concludere – se «…studiando l’uomo, restiamo sinceri. Noi ci votiamo alla scoperta interiore. Non dissimuleremo nulla di ciò che avremo visto. Faremo nostra quella grande parola di un romanziere russo […] “Ho seguito la vita nella sua realtà, non nei sogni dell’immaginazione, e sono così arrivato a Colui che è la sorgente della Vita”».

