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Luni Editrice

Il secolo di Pio XII

Il secolo di Pio XII

Matteo Luigi Napolitano

Libro

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2023

"Il secolo di Pio XII" nasce da un’importante novità per gli storici: l’apertura delle carte degli Archivi Vaticani sul pontificato di Eugenio Pacelli, un evento che ha inaugurato una nuova fase di studi di cui si iniziano a conoscere i primi frutti e specialmente le nuove prospettive, disponibili per chi si interroga sulla complessità degli eventi e delle scelte compiute da uomini e istituzioni in quel problematico periodo storico che è stata la Seconda Guerra mondiale (non dimentichiamo che Papa Pio XII sale al Soglio pontificio nel marzo 1939 e il suo pontificato termina nell’autunno 1958). I documenti che per la prima volta vengono qui pubblicati e analizzati gettano nuova luce sulla storia di Pio XII, chiarendo alcuni aspetti, talvolta controversi, del suo pontificato e del suo coinvolgimento nel quadro generale della prima metà del Novecento: le relazioni internazionali, il secondo conflitto mondiale, la Shoah, la pace e la guerra fredda sono le ragioni più immediate della complessità degli eventi che hanno caratterizzato quel difficile periodo storico. Il grande lavoro condotto dall’autore non è una rigida raccolta di documenti, ma una analisi storica dettagliata impostata anche sulla scelta di brani commentati, a volte con verve e umana partecipazione, a dimostrazione che la Storia è una scienza umana che, pur nel pieno rispetto del metodo storico, lascia spazio alla partecipazione emotiva e alla passione. Proprio per questo motivo, data la sensibilità storica dell’argomento trattato, si è voluto impostarlo come rigoroso dal punto di vista accademico, ma fruibile e scritto con l’intento di essere compreso da tutti, rivolto anche a chi non è un esperto.
28,00

Giordano Bruno. La falena dello spirito

Giordano Bruno. La falena dello spirito

Anacleto Verrecchia

Libro

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2023

pagine: 352

Giordano Bruno (Nola 1548 – Roma 1600) è stato sicuramente la vittima più illustre dell’Inquisizione, seppur non l’unica: l’autore del presente volume ricorda come egli si rivolse ai cardinali inquisitori che lo condannavano a morte: «Forse tremate più voi nell’infliggermi questa sentenza che io nell’accoglierla». Bruno non fu soltanto una delle menti filosofiche più lucide e ispirate del suo tempo; fu anche un uomo che seppe portare avanti fino alle estreme conseguenze le sue idee. Verrecchia inizia così il suo scritto: «Questo è un libro di passione, un ritratto dell’uomo Giordano Bruno: meno accademia e più partecipazione umana al suo tragico destino, meno filologia e più vita. Ho cercato di seguire il filosofo nella sua tempestosa peregrinazione attraverso l’Europa e di riviverne gli stati d’animo». Come si spiega l’accanimento della Chiesa contro il frate di Nola? La risposta va cercata e la si trova nella sua stessa filosofia, la quale teorizza non solo che l’universo è infinito, ma che è eterno, quindi che è sempre esistito e sempre esisterà: tutto questo, di fatto, rende superfluo un dio creatore e, a cascata, i chierici suoi ministri dando spunto all’autore di sferzare con estremo vigore il fanatismo religioso che per secoli ha insanguinato l’Europa e che fece più vittime delle pestilenze. Emerge un ritratto di Giordano Bruno inconsueto che si discosta dalla biografia classica o dal saggio critico, facendo risaltare il personaggio, perché la sua vita è così tragicamente bella che commuove chiunque. Scrive ancora Verrecchia: «Egli visse ciò che pensò e pensò ciò che visse: la sua vita rispecchia la sua filosofia e viceversa».
24,00

Il ramo d'oro. Studio della magia e della religione. Volume Vol. 3

Il ramo d'oro. Studio della magia e della religione. Volume Vol. 3

James George Frazer

Libro

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2023

pagine: 464

Studiato e discusso da oltre un secolo come uno dei maggiori contributi all’antropologia culturale e alla storia del mito e della religione, il Ramo d’oro viene finalmente presentato in una traduzione dell’edizione inglese completa in 12 volumi, mai finora disponibile in italiano. Conclusa l’indagine sui maghi e i re primitivi, in questo volume Frazer affronta il complesso argomento della formazione, della natura e dello sviluppo dei tabù nelle comunità umane dalle origini ai tempi più recenti. L’assunto di Frazer è che i tabù nascono dalla convinzione che tutto abbia un’anima e rappresentano complessi sistemi di originaria superstizione sorti proprio in difesa del principio vitale. I tabù si sono sviluppati, nelle prime forme sociali, soprattutto per la tutela dei capi e delle persone di rango elevato. Lentamente, si sono poi estesi a tutti e hanno finito per regolare ogni minimo aspetto della vita, del modo di affrontare la morte e finanche del linguaggio quotidiano. Benché allo studio dell’etnologo e dell’antropologo le complesse dinamiche dei tabù possano apparire bizzarre o talvolta inspiegabili, la loro persistenza ha contribuito in maniera decisiva al formarsi delle regole di vita civile, a plasmare e a dirigere le pratiche morali dell’umanità. Grazie a una carrellata ineguagliabile di esempi e casistiche, Frazer completa un’ulteriore basilare tappa lungo quel complicato percorso verso una conoscenza della religiosità primitiva che gli consentirà di arrivare alla spiegazione del mito del bosco aricino da cui aveva preso le mosse.
38,00

Tae kwon do

Tae kwon do

Orlando Saccomanno

Libro

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2023

pagine: 272

Taekwon-Do è lo sport nazionale della Corea del Sud e insieme al Judo è la seconda disciplina marziale a essere ammessa ufficialmente, da Sydney 2000, alle Olimpiadi. L’autore del presente volume vuole offrire agli allievi tutte le informazioni che li possono accompagnare al raggiungimento della cintura nera. Attraverso la storia, la filosofia, le tecniche e tutti gli aspetti di questa affascinante arte marziale coreana viene esposta l’essenza e lo spirito degli insegnamenti del Gen. Choi Hong Hi, considerato il fondatore del Taekwon-Do, che ha scritto: «Al di sopra di tutto ciò si trova lo spirito dell’allievo che proverà a imporre il suo potere personale su ogni avversario, partendo dalla sua predisposizione. Questa conquista si ottiene unicamente attraverso il continuo e costante allenamento. «Bisogna essere estremamente forti e giusti, come il fuoco e l’acqua, che pur avendo una potenza devastante sanno essere indispensabili alla vita, e non solo forti come chi recide una pianta o abbatte una foresta, perché questo non è utile alla vita. «Il Taekwon-Do sviluppa la forza, poiché non è possibile intervenire sul mondo che ci circonda se si è deboli. Allo stesso tempo, esso sviluppa anche una morale, perché impone che questi interventi siano sempre giusti».
28,00

L'officiante

L'officiante

Ninni Bruschetta

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2023

pagine: 128

Esiste una analogia tra il mestiere dell’attore e la figura dell’officiante, tra il teatro e il rito e per questo motivo si è portati a ritenere che l’origine di questa disciplina si perda nel tempo e sia, in qualche modo, connaturata nell’uomo; ma la tradizione teatrale non può essere un’invenzione, né una moda o un’abitudine: essa è una necessità. In questo senso il teatro si può dire tradizionale poiché è nato con l’uomo, e ciò che si può definire esoterico in teatro è legato al compito dell’attore quando è rivolto verso una ricerca interiore, nettamente opposta e antitetica alla ricerca dell’esteriorità. Ciò che rende straordinario il lavoro dell’attore è il completamento di questo percorso interiore, che avviene nel momento in cui l’attore entra in contatto con il pubblico esprimendosi con una rappresentazione esteriore. La complementarità di questa raffinata dualità è ciò che rende popolare l’arte teatrale e nel contempo ne svela la natura tradizionale: il rito non è altro che un simbolo agito, in cui l’officiante ha lo stesso ruolo dell’oggetto simbolico; la sua azione è la rappresentazione formale di un contenuto, e tutto ciò che avviene in una rappresentazione teatrale è simbolico e, dunque, rituale. Se il teatro è in grado di parlare all’intelletto è anche vero che per prima cosa parla ai sensi. Si potrebbe dire che i sensi siano il veicolo della rappresentazione, ciò che in qualche modo gli consente di arrivare all’intelletto. Sono i sensi che consentono di percepire tutto ciò che ci serve per intelligere. L’attore costruisce la sua “mediazione” proprio sulla sollecitazione dei sensi e attraverso di essi giunge direttamente all’intelletto. È nell’immediatezza della percezione che noi immaginiamo questo contatto intellettuale tra l’attore e lo spettatore. L’esperienza teatrale si sviluppa nella magia dell’effimero e si completa in esso, si svolge nel tempo dell’azione teatrale che è un non-tempo, quasi un attimo, un’aspirazione all’eterno. O, come scrive René Guénon: «Per questo il teatro è un simbolo della manifestazione, della quale esprime nel modo più perfetto possibile il carattere illusorio».
16,00

Tolkien e Il Signore degli anelli

Tolkien e Il Signore degli anelli

Velania La Mendola

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2023

pagine: 144

The Lord of the Rings di J.R.R. Tolkien esce in Gran Bretagna tra il 1954 e il 1955, un capolavoro destinato a diventare uno dei libri più letti al mondo. Come racconta l’autrice attraverso carte d’archivio, documenti e testimonianze, la sua storia editoriale è tribolata e piena di colpi di scena, in madre patria ma soprattutto in Italia. Nel nostro Paese arriva ben sedici anni dopo la prima pubblicazione, soltanto nel 1970 – dopo due rifiuti della Mondadori e un tentativo fallito della Astrolabio – grazie a Rusconi Libri e a un gruppo di lavoro che dietro la fiaba intravede un genio letterario. Quando finalmente l’impresa è compiuta, il libro prende però percorsi inaspettati: mentre in America gli hippies con corone di fiori inneggiano alla Terra di Mezzo e al ritorno alla natura, evocando gli Hobbit stampati su jeans e magliette, in Italia le piccole ed eroiche creature tolkeniane si ritrovano in camicia nera tra le file di estrema destra. Questo libro racconta i protagonisti dietro le quinte dell’editoria, la genesi della pubblicazione (la prima traduzione poi completamente rivista da Quirino Principe, le molte prove di copertina di Piero Crida, l’intervento di Elémire Zolla con Rusconi e l’allora direttore editoriale Alfredo Cattabiani, i dibattiti seguiti alle pubblicazioni, i contesti culturali nei quali si sono sviluppate queste estremizzazioni. È la storia di un capolavoro che ha ridato linfa letteraria alla fiaba e ha inventato il fantasy; un’opera che è stata disprezzata, ideologizzata, strumentalizzata, fuorviata, ma soprattutto è stata ed è tuttora molto amata da chi conta soprattutto per uno scrittore: i lettori. Come è stato scritto: «il mondo si divide in due: quelli che hanno già letto Il Signore degli Anelli e quelli che si accingono a farlo».
20,00

Il giornalismo a Milano. Dalle origini al novecento

Il giornalismo a Milano. Dalle origini al novecento

Francesco Cazzamini-Mussi

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2023

pagine: 624

Milano è, storicamente, la capitale dell'editoria italiana, delle grandi famiglie editoriali, dei quotidiani e dei rotocalchi, delle grandi tirature; qui si sono costruite le più importanti vicende editoriali degli ultimi secoli e quasi tutti i grandi della letteratura hanno lasciato un segno dell'amore che avevano maturato per questa strana città “sull'acqua”. Francesco Cazzamini Mussi con "Il Giornalismo a Milano" entra minuziosamente nella storia del giornalismo con una narrazione viva e vibrante e propone una prospettiva diversa del giornalismo da quella ufficiale della storia di cinque secoli, dal Quattrocento all'inizio del Novecento. L'autore, grazie alle sue approfondite ricerche, racconta non solo il conosciuto, ma il “dietro le quinte”, i pettegolezzi, le manie, gli amori e gli odi, le invidie e i successi, vale a dire la storia raccontata dai testimoni oculari, i giornalisti – o meglio i letterati che si davano in prestito al giornalismo nascente – e le testate che si succedevano in un fluire continuo tra eventi politici, censure, imposizioni, cambi di regime, diktat del potente di turno. Dai primi timidi fogli stampati a Milano per incoraggiamento di Ludovico il Moro, alle gazzette e bollettini secenteschi, attraverso le vicende di testate celebri quali Il Caffè o Il Conciliatore, ogni epoca ha avuto i suoi giornali e giornalisti che ne hanno raccontato e commentato gli avvenimenti. Soprattutto tra Settecento e Ottocento è suggestivo incontrare, tra le pieghe delle vicende delle varie testate più o meno celebri, i grandi nomi della letteratura e della politica italiana di quei secoli: Verri, Berchet, Beccaria, di Breme, Visconti, Monti, Pellico, Confalonieri, Tenca, Cantù, Leopardi, Archinto, Dal Verme, Imbonati, Foscolo, Manzoni… solo per citarne alcuni; fino ad arrivare alla grande avventura del Corriere della Sera di Torelli Viollier e senza dimenticare le sensazionali incursioni di grandi nomi stranieri come M.me de Staël e Balzac. Ne "Il Giornalismo a Milano" si passa di sorpresa in sorpresa e si rivive “in presa diretta”, dalle parole dei testimoni oculari, la storia politica e sociale di Milano, della Lombardia, dell'Italia. Prefazione di Piergiorgio Lucioni.
32,00

Alla gloria del vino

Alla gloria del vino

Omar Khayyam

Libro

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2023

pagine: 80

Molti furono i poeti che celebrarono il vino con versi di grande bellezza e profondità quanto non con sapienza divina. Fra questi un posto d'eccezione spetta al poeta persiano Omar Khayyām, che con le sue immortali Robā'iyyāt ha cantato il vino e il suo potere seducente, suadente, magico, simbolico, illuminante, “anagogico”. In Khayyām, il vino simboleggia l'istanza del libero pensiero e dell'ebbrezza, l'amore per la libertà intellettuale condotto fino al rifiuto del dogma e all'eresia. Eppure, come non vedere, celato dietro questo mondano amore del vino, dei piaceri della vita, dietro l'elogio di un gran visir, oppure sotto forma di metafora astronomica o di beffarda considerazione sull'infedeltà di un amico o sul tempo che passa inesorabile, l'apologo sapienziale, la parabola sacra, scoprendone tutta la profondità mistica e metafisica? Il genio di Khayyām, per universalità e potenza espressiva, può ascriversi a quella ristretta cerchia di cui fanno parte Lucrezio, Shakespeare, Leopardi, Baudelaire: autori sempre attuali perché capaci di dar voce a ciò che nell'uomo è eterno, come avviene per le Robā'iyyāt, poiché è il soffio dell'eternità che le “imbeve” di augusto spirito persiano, sovente disilluso, caustico, a volte scettico, ma sempre adamantino, immerso in contemplazioni che hanno per cifra il pathos del lontano, del cosmico. Presentazione di Gelasio Gaetani dell'Aquila d'Aragona Lovatelli.
17,00

Patatrac. Dizionario onomatopeico-rumorista della lingua italiana

Patatrac. Dizionario onomatopeico-rumorista della lingua italiana

Marco Lanterna

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2023

pagine: 256

L’onomatopea è massicciamente utilizzata nel fumetto, nella pubblicità, nella canzone, nel linguaggio giovanile e graffitaro e anche nell’arte, ma fino a questo momento non aveva ancora in italiano un “proprio” dizionario. Questo è avvenuto perché l’imitazione dei rumori mediante il linguaggio è una specie di cenerentola della lingua italiana: nei grandi dizionari si perde tra le migliaia di voci, i grandi scrittori l’aborrono, per le persone comuni è una “bambinata”, mentre la scrittura tecnica nemmeno sospetta che esista. Eppure non fu sempre così: l’onomatopea ebbe una breve, ma intensa, stagione letteraria ai primi del Novecento, con Pascoli, Palazzeschi, Marinetti e il Futurismo. Filosofi e linguisti da sempre la guardano come una delle possibili matrici del linguaggio, nonché fonte di arricchimento delle lingue, mentre l’imitazione onomatopeica dei versi animali ne fa forse l’ultima lingua di Re Salomone. Per traslato l’onomatopea accomuna tutti i popoli, è trasversale alla comprensione del linguaggio e insieme ai gesti è forse l’unica vera lingua che permette un dialogo universale. Questo dizionario enciclopedico – il primo della lingua italiana interamente dedicato all’onomatopea – registra circa 1000 voci (oltre a nomi, idee, curiosità) nel tentativo di mapparne il vasto impero: dell’onomatopea esalta la qualità letteraria attraverso citazioni d’autore, e la ricchezza fonetica spesso inavvertita, serbando vero brio nelle definizioni, mai accademiche o pedanti, ma illuminanti per i continui parallelismi e collegamenti tra pensiero, azione e parola. Mentre nelle altre nazioni esistono dizionari onomatopeici, l’Italia – che è stata un modello con il Vocabolario della Crusca – vi giunge ultima. Un divario che PATATRAC vuole colmare, facendo finalmente calzare a quella riottosa cenerentola la sua scarpetta di regina.
22,00

Il ramo d'oro. Studio sulla magia e la religione. Volume Vol. 2

Il ramo d'oro. Studio sulla magia e la religione. Volume Vol. 2

James George Frazer

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2023

pagine: 432

Studiato e discusso da oltre un secolo come uno dei maggiori contributi all’antropologia culturale e alla storia del mito e della religione, il Ramo d’oro viene finalmente presentato in una traduzione dell’edizione completa in 12 volumi, per la prima volta disponibile in italiano. Prendendo le mosse dalla regola latina del sacerdozio legata al bosco di Diana a Nemi e indagandone le complesse origini per analizzarne i risvolti simbolici, Frazer ricostruisce il lungo e sfaccettato passaggio che, nella storia dell’umanità, ha portato dall’esercizio della magia primitiva fino alla formazione di un’idea compiuta di religione e di divinità. Raccogliendo con straordinaria cura e pazienza un’enorme mole di documentazione etno-antropologica basata su fonti classiche e ricerche sul campo, Frazer elabora una monumentale e imprescindibile enciclopedia culturale del sacro, che spazia in ogni angolo del mondo e in ogni epoca, partendo dalle primitive forme di magia per arrivare fino ai miti religiosi che hanno caratterizzato le epoche a noi più vicine. I primi volumi dell’opera definiscono e documentano il campo della magia in ambito primitivo, con le sue originarie implicazioni legate alla lotta quotidiana per la sopravvivenza fra ricerca di cibo e cura delle malattie. L’evoluzione della figura dei primi “uomini–medicina” in “stregoni”, poi in “maghi” e per finire in “re sacerdoti” e “re sacri”, porta Frazer a delineare nei successivi volumi una teoria del mito e del rituale del “Dio morente” che è ricca di infinite implicazioni e suggestioni conoscitive. Il ramo d’oro di Frazer ha ispirato e continua a stimolare generazioni di antropologi ed etnologi, di storici dei simboli e delle religioni, di psicologi e anche di autori della letteratura.
38,00

Mulan. La ragazza che salvò la Cina

Mulan. La ragazza che salvò la Cina

Isabella Doniselli Eramo

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2023

pagine: 160

Mulan è la più famosa eroina cinese, sospesa tra storia e leggenda, nota e amata a livello mondiale, protagonista di cartoni, fumetti, novelle, romanzi, fi lm, serie TV, in tutte le lingue del mondo. Combattente intrepida, ragazza risoluta, figlia devota, fanciulla studiosa e ben educata, non esita a intraprendere le azioni più spericolate pur di compiere il suo dovere e difendere l'impero cinese minacciato da invasioni barbariche. Forte di una solida conoscenza dei testi classici confuciani e dei trattati di strategia, riesce a risolvere le situazioni più critiche e a prevalere su avversari molto più numerosi e forti, talvolta facendo anche ricorso alle arti magiche apprese con il nonno in un monastero taoista. La leggenda di Mulan è uno dei temi più importanti e noti della tradizione cinese. Originariamente tramandata in forma orale, solo intorno al VI secolo è stata trascritta come poesia destinata a essere cantata (e che qui viene riprodotta e tradotta in una nuova versione italiana). Su questa trama di fondo si sono innestate a decine modifiche e variazioni che rispecchiano usi, costumi, tradizioni e storia delle diverse epoche, che hanno arricchito a dismisura la leggenda con varianti e integrazioni. In questo volume l'autrice, confrontando vecchi testi cinesi, riscrive la storia di Mulan, ripartendo dalla ballata originale e sviluppa i suggerimenti più noti contenuti nelle più antiche versioni. Emergono evidenti le due chiavi di lettura che, nel corso dei secoli, si sono alternate e tutt'oggi si impongono: da un lato la Mulan modello di pietà filiale, confucianamente devota ai genitori, al punto da sacrificare tutta se stessa e la propria vita alla difesa dell'onore della famiglia; dall'altro lato la Mulan eroica, fulgido esempio di patriottismo e di devozione all'imperatore e alla nazione cinese. Per assecondare le numerose versioni che sono giunte a noi, abbiamo voluto divertire il lettore dandogli la possibilità di "passare" da un capitolo all'altro scegliendo, quasi come un libro game, quale delle varie storie di Mulan intende seguire. In questo modo il libro contiene tanti racconti dell'intrepida guerriera cinese che arrivano tutti all'identico risultato: la salvezza della Cina a opera della nostra eroina.
20,00

Storia della mia vita. Volume Vol. 9

Storia della mia vita. Volume Vol. 9

Giacomo Casanova

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2023

pagine: 368

«Parigi mi sembrava diventata un altro mondo. Madame d'Urfé era morta, i miei conoscenti avevano cambiato casa, o condizione sociale, ho trovato i ricchi diventati poveri e i poveri diventati ricchi, le prostitute erano tutte nuove, perché quelle che avevo conosciuto erano andate a battere in provincia, dove tutte le novità parigine fanno furore. Trovai non solo palazzi nuovi che non mi facevano riconoscere le vie, ma strade intere completamente nuove e progettate con un'architettura così assurda che mi perdevo. Parigi era diventata un labirinto. Essendo a piedi e volendo andare dalla chiesa di Saint Eustache in rue Saint Honoré per raggiungere il Louvre, siccome non trovavo più l'hôtel de Soissons, mi persi completamente. Grandi edifici rotondi con accessi irregolari, stradine più larghe che lunghe, era il trionfo delle stravaganze architettoniche francesi, che la mania nazionale di novità scambiava per capolavori. I gusti in fatto di spettacolo seguivano sistemi nuovi, regole nuove, attori nuovi e nuove attrici, tutto costava di più, gli straccioni per non pensare ai loro guai correvano in massa a svagarsi sui nuovi viali, che la politica e l'avidità avevano costruito per loro sui falsi bastioni della metropoli. Il lusso di quelli che andavano a passeggio in carrozza sembrava fatto solo per far risaltare la loro miseria. I due estremi si toccavano, erano spettacolo e spettatori gli uni per gli altri, reciprocamente. Solo a Parigi bastano quattro o cinque anni per mostrare a chi la osserva un cambiamento così radicale».
25,00

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