Morcelliana
Estetica e comparatistica
Giampiero Moretti
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 144
È possibile parlare di "estetica" senza che il riferimento al mondo dell'arte nella sua concretezza costituisca il nucleo indispensabile di quel dire? Se non appare più sostenibile la tesi secondo cui l'estetica debba risolversi nella filosofia dell'arte, tornando a un passato che è ormai in gran parte superato, non è nemmeno percorribile oltre il cammino che, da circa mezzo secolo, ha inteso sostituire il dialogo tra arte e pensiero con la mera storia del pensiero estetico o con il concetto astratto di opera d'arte. Il volume propone un percorso ermeneutico alternativo che si confronta con la storia dell'estetica e al tempo stesso con l'ascesa del metodo comparativo in letteratura (un ambito caratterizzante eppure non sempre al centro dell'interesse estetico), prendendo in esame, tra l'altro, l'opera di Johann Jakob Bachofen e quella di Joseph Conrad. La relazione tra estetica e comparatistica, a ben vedere, non è solo un esito ermeneutico ma premessa che sostiene l'intero percorso: l'atto del comparare è intrinsecamente umano, riguarda il senso estetico proprio dell'uomo in quanto essere originariamente comparante, che sente il mondo e nel sentirlo ne accosta spontaneamente le manifestazioni.
Il conflitto teologico. Ebrei e cristiani
Massimo Giuliani
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 304
Il rapporto conflittuale tra cristiani ed ebrei attraversa tutta la storia occidentale. Tale conflitto prende le mosse dagli eventi storici del 70 dell'era volgare, ossia dalla distruzione del tempio di Gerusalemme. Da allora una serie di controversie teologico-politiche - il significato di compimento delle Scritture, la sostituzione di Israele con la Chiesa, il rapporto tra lettera e spirito nella Bibbia, nonché una lunga catena di pregiudizi antigiudaici - hanno contrapposto le due tradizioni religiose. Tramite un'analisi dei testi biblici ed esegetici, il volume esamina i modelli di relazione tra le due fedi nella storia e ricostruisce le ragioni di questa inimicizia. Un'inimicizia di matrice ermeneutica che, nell'epoca del pluralismo, non può essere rimossa ma si può superare grazie a una più profonda conoscenza reciproca, che permetta un dialogo vero.
Etica
Dietrich von Hildebrand
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 560
Quale è il dovere etico fondamentale dell'uomo? In che modo risponde ai valori e quale è l'origine del male morale? Nell'opera più rappresentativa della sua feconda produzione, il filosofo tedesco, sfuggito alla minaccia nazista, affronta i valori in generale e il loro primato, il loro ruolo nella vita dell'uomo e il rapporto con Dio. Distinguendo ciò che è soddisfacente per il soggetto e ciò che è importante in sé stesso, l'autore delinea la struttura di un'etica di impostazione fenomenologica, basata sull'esperienza. Ne deriva un'opera di filosofia morale che scandaglia la natura dei valori e la risposta dell'uomo - non limitabile al mero apprezzamento ma determinata dall'agire in conformità ad essi -; l'articolazione dei valori morali realizzati dalla persona attraverso la propria libertà della quale si è responsabili; la fondamentale differenza tra l'uomo moralmente consapevole e quello inconsapevole e le radici del male morale, orgoglio e concupiscenza. Un pensiero che si conclude con l'elaborazione di un'etica cristiana, quella del santo, che porta a compimento la morale naturale, la quale raggiunge la sua pienezza solo se permeata dall'amore, dal momento in cui l'essere umano è relazionale e nessuna relazione è adeguata alla sua dignità di persona quanto l'amore interpersonale. L'uomo trova infatti la sua vocazione suprema nell'amare e nulla lo rende felice quanto amare ed essere amati. L'etica di von Hildebrand è quindi una filosofia dell'amore, che pone il vertice della moralità nell'amore per Dio.
Humanitas. Volume 6
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 246
I Temi: D. Bondi, Introduzione G. Filoramo, La gnosi come via di redenzione F. Ghia, Redenzione universale? La dottrina della apocatastasi, un'opera sempre e ancora aperta A. Vaccaro, Redenzione e postumanizzazione A. Ales Bello, Mistiche della redenzione. La mistica filosofica e la mistica sponsale E. di Somma, A Crossroad between Past and Future. Rediscovering Redemption against Post-modern Emancipation II. Figure: P. Ricci Sindoni, Catastrofe e splendore di Sion. Redenzione e apocalittica in Gershom Scholem A. Tumminelli, La santificazione del quotidiano. Martin Buber interprete del Chassidismo R. Celada Ballanti, Redenzione ed ermeneutica. La disputa sulla demitizzazione tra Karl Jaspers e Rudolf Bultmann B. Petrà, Può l'uomo salvare Dio? Considerazioni sul pensiero di Nikos Kazantzakis A.M. Fortuna, Il perfezionismo emersoniano come progetto di soteriologia secolarizzata M. Damonte, Swinburne lettore di Anselmo. Sulla redenzione nella filosofia analitica della teologia G. Salmeri, Un'esecuzione capitale redentrice? Un dialogo a distanza tra Uta Ranke-Heinemann e Karl Rahner A. Giambetti, Dono e memoria. La "redenzione minima" dell'ultimo Ricoeur M. Bozza, La redenzione. Romano Guardini interprete di Bonaventura da Bagnoregio Enrico Moroni (1949-2016) alla scuola di Italo Mancini M. Cangiotti, Enrico Moroni come filosofo del costituzionalismo. Introduzione P. Grassi, Enrico Moroni. Appunti per una biografia intellettuale M. Cascavilla, Il diritto di resistenza nella prospettiva di Enrico Moroni e di Italo Mancini L. Alfieri, Lo Stato, fra negativismo e dialettica A. Di Caro, Cittadinanza. Un illuminismo del futuro L. Ciaurro, Enrico Moroni. Uno storico delle dottrine politiche e la difesa della Costituzione Note e rassegne G. Colombo, La poesia di Stefan George nelle Scuole medie tedesche dal 1918 al 1945.
Filosofia ed elaborazione dei concetti. Studi in onore di Renato Pettoello
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 240
Ripensare la storia della filosofia alla luce della contemporaneità, valutando le proposte del passato per arricchire le opzioni del presente. Questo è uno dei propositi di Renato Pettoello, che ha sempre ritenuto la filosofia una meta-riflessione, un'elaborazione dei concetti fatta di punti fermi e momenti paradigmatici che obbligano a considerare i problemi in modo irrimediabilmente diverso. La filosofia di Kant e Schelling, i pensatori tedeschi dell'Ottocento come Herbart, Fries e Beneke a lungo offuscati da pregiudizi o visti come figure di importanza secondaria, continuano a offrirci motivi di attualità, rendendosi a noi contemporanei. Il profondo interesse teoretico dimostrato da Pettoello, testimoniato anche dal confronto con la storia e con la filosofia della scienza, si traduce in una ricerca dell'oggettività accompagnata da uno sguardo misurato e da una sensibilità per gli ideali umanistici. In questo volume, amici, allievi e colleghi hanno voluto celebrare l'insegnamento dello studioso, raccogliendo scritti legati ad alcuni dei suoi molteplici interessi.
La condizione tecno-umana tra eccesso ed eccedenza
Libro: Copertina rigida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 368
Il rapporto tra tecnologie e intero dell'umano non può non partire dal riconoscimento che la tecnica è una componente antropologica essenziale che viene a connotare le modalità delle relazioni dell'umano con sé stesso, con gli altri da sé, con le cose del mondo, e con l'Oltre/Altro. Questo riconoscimento si spinge fino a suggerire un cambiamento di paradigma in grado di riconsiderare la struttura autoreferenziale dell'antropologico, ricomprendendo la tecnica e l'artificio tra le componenti costitutive e propulsive del suo sviluppo. Ciò significa non indugiare in una visione fissista dell'essenza umana, che scambia la sua permanenza con la staticità, e muovere verso un'antropologia dinamica, dove l'essenza umana è una manifestazione d'essere sempre in via di compimento e va quindi intesa come identità "aperta", che nel factum innesta il faciendum. Un modello dell'umano come actuositas mai conclusa permette di assumere il rapporto tra "naturale" e "artificiale" secondo una permeabilità che rende il secondo intrinseco al primo, in un processo di potenziamento delle dotazioni cognitive e operative nonché delle prestazioni produttive. contributi pubblicati in questo volume intendono elaborare, in una molteplicità di prospettive convergenti, un'attitudine critica e, insieme, valorizzatrice, funzionale alla percorribilità di un percorso in grado di rendere ragione della condizione tecno-umana.
Hermeneutica. Annuario di filosofia e teologia (2021). Etica, religione e disordine globale
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 336
Etica, religione, disordine globale Marco Cangiotti, Annotazioni sulla diade ordine/disordine. Per aprire il dibattito Luigi Alici, Etica e religione Antonio Da Re, L'esemplarità tra religione, etica minima ed etica massima Stefano Zamagni, Religione, etica, economia Gabriele De Anna, Il naturalismo e il ruolo pubblico della religione Maurizio Chiodi, Etica, religione e disordine globale Andrea Aguti, Morale e religione: alla ricerca di una nuova alleanza Domenico Scalzo, Il disordine interno. La guerra civile tra origine e fondazione politica Giovanni Cogliandro, Rivelazione, invito e autodeterminazione in Johann G. Fichte Lorenzo Gianfelici, "Saper vivere nel fallimento". Umano e divino nel pensiero di Maria Zambrano Sante Maletta, La disfunzionalità del cristianesimo. Alasdair MacIntyre filosofo della religione E. Cecchi, Sulla responsabilità tra Hans Jonas ed Emmanuel Levinas. Una rilettura in epoca di pandemia D. von Hildebrand, Religione e morale (a cura di N. Lorenzetto) J. Maritain, Lettera sul mondo borghese (a cura di D. Bondi)
L'Etica di Aristotele. Il mondo della vita umana
Arianna Fermani
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 416
Utilizzando le tre Etiche di Aristotele, l’autrice offre un’ulteriore prova dell’attualità di un pensiero nel quale, costitutivamente, ogni realtà «si dice in molti modi». Gli schemi che l’intelligenza umana elabora devono essere molteplici e vanno tenuti, per quanto possibile, “aperti”. Questo determina la presenza di “figure” concettuali intrinsecamente polimorfe; figure che il Filosofo attraversa lasciando che i loro profili, pur nella loro diversità e, talvolta, persino nella loro incompatibilità, convivano. La verifica di questa metodologia passa attraverso l’approfondimento di alcune nozioni-chiave, dando vita a un percorso innovativo che si snoda lungo tre linee fondamentali: vizio e virtù, passione e, infine, vita buona.
Humanitas. Volume 2
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 160
EDITORIALE I. Bertoletti, Oltre la pandemia, gli esercizi spirituali BIBBIA E PREDICAZIONE IN SAVONAROLA P. Stefani, Profezia, Bibbia e città secondo Girolamo Savonarola L. Tromboni, La figura di Mosè in Savonarola G.C. Garfagnini, La Firenze di Savonarola tra profezia e politica A. Valerio, La riforma delle donne e la Bibbia in Savonarola P. Stefani, Il commento al Miserere di Girolamo Savonarola NOTE E RASSEGNE M. Giuliani, Amos Luzzatto. Fraternità, studio e dialogo con tutti A. Spreafico, Il dialogo ebraico cristiano. Una riflessione a partire da tre recenti documenti M. Castelli, Individualismo e trascendenza nella Rivoluzione francese V. Cicero, Tradurre Hegel. Aufheben come rilevare L. Orsi, La singolare dottrina del Signor John Locke. Riflessioni a partire da un libro recente L. Quercioli, Il Dio della vendetta /Got fun nekome di Sholem Asch. Religione e violenza E.C. Pia, «Unire lo studio dei morti a quello dei viventi». Paolo De Benedetti, la storia ebraica e il senso della storia INEDITI P. De Benedetti, Il futuro di Dio
Filosofia del calcio
Bernhard Welte
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 80
Che cosa fa del calcio un gioco, degno di riflessione, e non soltanto uno sport, segno di una società di massa? Bernhard Welte, nei due saggi tradotti (del 1978 e del 1982), sorprende nel gioco del calcio, quale insieme di regole e disciplina, una razionalità filosofica. O, come evidenzia il curatore, il significato del pallone non solo come sfera, emblema religioso e metafisico della perfezione, ma anche come veicolo di una dimensione antropologica ulteriore. Il pallone mette in gioco una finalità – la vittoria – trasformando i nemici in avversari, e rende così possibile per l'uomo ciò che nella realtà gli pare negato dal determinismo. Di più, il pallone, insieme a norme e leggi del tutto speciali, mette in campo la libertà dell'uomo, quella che può fare del suo ideale una realizzazione compiuta nella forma di una convivenza possibile.
Lentamente la dolcezza
Luigi Maruzzi
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 112
«Come un sogno calibrato con la consapevolezza di esserci, questo libro ci porta a scoprire una poesia vera, a vedere scene che potrebbero appartenere a un film. Quasi un dipinto, che ti dà quel che basta in ogni attimo, e improvvisamente ti dona un colore, un dettaglio inatteso, uno stupore. E, come in un dipinto, tutto questo avviene tenendo insieme ogni frammento non nella disposizione cronologica di un intreccio narrativo, ma nella simultaneità del "tutto è importante!" che sa di eternità e che è in potere, tra le arti della parola, solo della poesia. Il surrealismo e l'ironia mai sarcastica di Maruzzi si uniscono, infine, e si intrecciano con una "poetica del sottile", con uno sguardo capace di commuoversi e di addolorarsi, e tutte le emozioni dello scrittore diventano il prisma che si proietta in questo libro, che sembra un sogno che si accende...» (Dalla Premessa di Arnoldo Mosca Mondadori)
Contro Celso
Origene
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 688
Il Contro Celso di Origene è la confutazione del Discorso vero, un'opera scritta dal filosofo pagano Celso per calunniare e condannare i Cristiani. Data l'autorità dello scrittore cristiano, e il valore che possiede l'opera del filosofo pagano, che fu un significativo esponente del platonismo del secondo secolo d.C., il Contro Celso può essere considerato come la difesa e la giustificazione non soltanto della religione, ma anche della cultura cristiana degli attacchi di coloro, i pagani, che rifiutano al credente la possibilità di raggiungere un armonico equilibrio tra religione e conoscenza. Pur incentrato soprattutto sulla giustificazione della realtà cristiana nel mondo, il Contro Celso abbraccia tutto l'insegnamento di Cristo, del quale sottolinea non soltanto l'origine divina, ma anche la prosecuzione e l'inveramento della lunga, autentica, e nobile tradizione ebraica, che i cristiani intendevano far propria. Per questo motivo l'opera di Origene è, da una parte, una difesa del paganesimo, ma dall'altra, la riaffermazione orgogliosa che il cristiano può fare della verità che egli possiede e della propria collocazione nel mondo. Ricca di dottrina e di intuizioni teologiche e storiche, la replica di Origene può essere considerata come una delle più importanti opere del cristianesimo antico, il cui significato non si è certo affievolito ai nostri tempi. (Claudio Moreschini). Introduzione di Pietro Ressa.

