Morcelliana
Cervello, mente, anima
Emanuele Severino
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 64
Una domanda attraversa queste pagine: è legittimo il disinteresse di molti scienziati verso la filosofia, quando i concetti fondamentali della scienza hanno per lo più una genesi filosofica? È il caso delle categorie cervello, mente, anima, pensiero. Categorie che, nella loro stessa origine, sono attraversate da tensioni che si evidenziano, ad esempio, nelle riflessioni delle neuroscienze. Tensioni che un approccio riduzionista a questi concetti oggi divenuto senso comune - sembra occultare.
Estetica islamica. Astrazione e realtà
Massimo Campanini
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 192
«Questo volume non si occuperà di storia dell'arte, ma propriamente di estetica filosofica. Si tratta di trovare un paradigma epistemico che depuri l'arte islamica dalle incrostazioni e dalle deformazioni eurooccidentalcentriche di quei molti che finora l'hanno studiata. Il problema è chiedersi - riprendendo John Keats - se l'arte riproduce non la bellezza, ma la verità. E se questo è davvero tutto. Si vedrà la mia risposta nel confronto con Nietzsche. Nella cultura islamica, tre termini possono rimandare all'arte: àdab, fann (plurale funùn) e sinà'a (plurale sanà'i'). Àdab tradotto spesso come "letteratura", ha un significato assai più sfumato e complesso di pura arte della parola. Come il termine paidèia in greco, esso implica anche il concetto di comportamento educato, cortese e raffinato. Può quindi addirittura alludere alla "cultura". Sebbene l'estetica non si esaurisca di certo nelle arti figurative, un problema da affrontare è se davvero l'arte islamica sia an-iconica. Si tratta forse del luogo comune più diffuso presso i non addetti ai lavori riguardo alla visione estetica islamica. La proibizione della resa in immagine è tassativa solo quando risulta in un'offesa alla religione. Del resto l'estetica islamica non è mai, in sé e per sé, estetismo sensistico». (Dall'Introduzione)
Aeroplani a Brescia
Franz Kafka, Max Brod
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 112
Tre amici sotto il cielo di Montichiari – in provincia di Brescia – contemplano i primi voli pionieristici, lo sfrecciare di aeroplani nella competizione internazionale di volo del 1909. Non tre amici qualsiasi, ma Franz Kafka, Max Brod e il fratello Otto, in vacanza in Italia, sul lago di Garda. Con entusiasmo, in una sorta di gara letteraria, lo scrittore e il suo biografo Brod narrano impressioni e atmosfere della competizione che richiamò regnanti e intellettuali di un’epoca ormai tramontata. Accanto a quello di Kafka è per la prima volta tradotto il testo dell’amico: con differenze di stile che denotano la diversa statura degli autori. In Appendice le pagine de «La Sentinella Bresciana», giornale locale che ricostruisce quei giorni di settembre nella brughiera.
Maia. Rivista di letterature classiche. Volume 3
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 224
Rivista quadrimestrale di letterature classiche. Aitia. Le cause del conflitto tra storiografia e pensiero politico Mirko Canevaro -Cristina, Viano Premessa Sarah Brown Ferrario, The Ag?n of Historical Memory in Classical Greece Nicolas Wiater, From War-guilt to Cause. Responsabilité humaine et action divine dans les Guerres civiles d'Appien Cristina Viano, La passion du conflit. Eris dans la Rhétorique d'Aristote 530 Catherine Darbo-Peschanski, De l' Eris homérique et hésiodique a l' Eris d'Aristote Douglas Cairns - Mirko Canevaro - Kleanthis Mantzouranis, Aristotle on the Causes of Civil Strife. Subjective Dispositions, Proportional Justice and the "Occasions" of Stasis Francesca Gazzano, Adulazione e guerra nelle Vite di Plutarco Miscellanea Stefano Mecci, Il demone di Socrate. L'interpretazione di Terpsione di Megara Leonardo Fiorini Ripert, Seneca, Baia e l'imperatore. Per una rilettura dell' epistola 51 Giovanni Andrisani, Certamen Lucani et Neronis. Eroi e antieroi in Stat. silv. II 7 Diego Terzano, Intorno al Leopardi greco di Michelstaedter Mauro Nervi, Il luogo geometrico dell'amore. L' Alcesti di Euripide e Rilke.
La scoperta della storia delle religioni. Scienza delle religioni e modernità
Hans G. Kippenberg
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 352
«Il libro di Hans G. Kippenberg costituisce un contributo fondamentale per comprendere la parte decisiva che lo studio della religione, assunta come chiave interpretativa dei processi di modernizzazione, ha recitato nell'opera e nel pensiero dei padri fondatori delle scienze umane, da Freud a Durkheim, da Weber a James. Quella religione che agli illumisti appariva "superstizione", un semplice relitto di un passato arcaico definitivamente superato, si rivelava invece ai loro occhi una "realtà" resistente e complessa. Indagarne la genesi e lo sviluppo divenne per la generazione di studiosi che, tra il 1850 e la fine della Grande Guerra, hanno gettato le basi della cultura del Novecento, una via d'accesso privilegiata per comprendere sia aspetti fondamentali dei processi di modernizzazione sia lo stesso mistero della natura umana e delle “leggi” che ne guidano la storia. Kippenberg presenta le varie fasi di questo complesso processo che doveva portare alla nascita della moderna Storia delle religioni. Nella sua brillante ricostruzione, le varie teorie si incarnano nella vita dei vari personaggi, dando così luogo a un affresco di storia delle idee popolato dagli autori presentati, allo scopo di comprendere meglio le motivazioni che li spinsero a consacrare la loro riflessione intellettuale ad una realtà che, a non pochi di loro, pareva un'illusione o un retaggio del passato. Il libro si rivolge a chiunque sia interessato alla ricostruzione della storia di questo importante settore di studi e a chiunque voglia comprendere le radici culturali del nostro presente.» (Giovanni Filoramo)
Sacrificio e sacerdozio. Letture del Levitico tra giudaismo e cristianesimo
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 416
Sezione monografica /Theme section Sacrificio e sacerdozio Letture del Levitico tra giudaismo e cristianesimo Federica Candido - Caterina Moro - Carla Noce, Premessa Gian Luigi Prato, Il libro del Levitico e le sue origini storico-letterarie nella società dell’Israele postesilico. Le istituzioni sacrali come strumento di autodefinizione etnico-religiosa Corrado Martone, Sacrificio e sacerdozio a Qumran Caterina Moro, Legge ebraica e manuali templari egiziani. Opinioni antiche e proposte di comparazione Massimo Gargiulo, I sacrifici del Levitico tra Filone e la tradizione rabbinica. L’atto sacrificale come δεῖγμα Luca Arcari, Il Levitico come universo mentale e la sua riconfigurazione nella letteratura visionaria giudaica e nell’Apocalisse di Giovanni Enrico Norelli, Marcione e le spighe strappate Giovanni Filoramo, Libro del Levitico, processo di sacerdotalizzazione e legge divina tra II e III secolo. Alcune riflessioni Carla Noce, Il ricorso al paradigma del gran sacerdote levitico nella costruzione dell’ideale sacerdotale origeniano. Le Omelie sul Levitico Federica Candido, Prescrizioni alimentari e Legge alla luce di alcune esigenze ascetiche nel III secolo. Le proposte esegetiche di Metodio e Novaziano negli scritti De cibis Fabrizio Bisconti, Strumenti liturgici, segni e simboli nell’iconografia giudaica tardoantica. Da Dura Europos a Roma.
Cristo ovunque
Arnoldo Mosca Mondadori
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 96
«Egli è fermo dentro i luoghi oscuri della nostra anima così come è fermo sulla sua croce, e ama. Qualunque essere umano, il peggiore, colui che lo sta uccidendo, colui nel quale c'è la più grande cattiveria, se avrà il coraggio di scendere in se stesso, troverà Cristo e il fuoco del suo amore, appostato dentro la sua ferita. Da qui il Cristo salva l'essere umano. Non per i meriti, non per le virtù, ma per l'umiltà con cui un essere umano si lascia guardare dal Suo Viso d'amore che muore per lui». La nuova stazione di un cammino spirituale, dove l'ascolto diventa scrittura.
Sull'universalità della democrazia
Marco Cangiotti
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 144
Dopo avere vinto quella che pareva la prova definitiva contro il totalitarismo, la democrazia vive un momento di vero travaglio proprio per gli esiti storici di tale vittoria. Le questioni che si pongono alla riflessione politica sono almeno due. La prima è rappresentata dalla sfida lanciata dal sempre più accentuato pluralismo culturale della polis occidentale, a cui è affiancata – o, perlomeno, si è acuita a partire dalla data dell’11 settembre 2001 – anche quella che si condensa nel tema dell’estendibilità della democrazia al di fuori dei suoi tradizionali e consolidati confini atlantici. Multiculturalismo domestico e globalismo internazionale: sono questi i temi con cui la democrazia è oggi chiamata a misurarsi e per i quali essa è costretta ad una rinnovata discussione sulla propria identità essenziale. Con ciò, viene posto in risalto proprio il tema dell’universalità come elemento costitutivo della sua stessa identità, e la riflessione politica non può sottrarsi alla discussione di tale problema. Al filosofo non può sfuggire che in tutto ciò si gioca la questione se si dia qualcosa che possa essere riconosciuto come “universalismo umano” e quindi qualcosa che possa contribuire ad accomunare almeno nell’azione politica tutta l’umanità, ferma restando l’infinita varietà e bellezza delle differenze che la attraversano.
Nuove sperienze elettriche secondo la teoria del Sig. Franklin e le produzioni del P. Beccaria
Carlo Barletti
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 160
Le Nuove sperienze elettriche secondo la teoria del Sig. Franklin e le produzioni del P. Beccaria sono l'opera con cui lo scolopio Carlo Barletti (1735-1800) si fece conoscere dalla comunità scientifica quando l'elettricità, dalla metà del XVIII secolo, divenne un fenomeno sensazionale, un'autentica novità filosofica in grado di suscitare appassionati dibattiti non solo nelle accademie scientifiche, ma anche nelle corti e nei salotti di tutta Europa. Nel suo libro, pubblicato nel 1771, Barletti presenta un dettagliato resoconto di numerose esperienze effettuate in laboratorio, accompagnate da riflessioni teoriche in un settore d'indagine, quello dei fenomeni elettrici appunto, che lo vedeva impegnato ormai da diversi anni. Come attesta senza possibilità di equivoci il titolo dell'opera, Barletti si propone di addurre nuove prove sperimentali a favore della teoria di Benjamin Franklin (1706-1790), sostenuta anche da Giambattista Beccaria (1716-1781), uno dei grandi "elettricisti" italiani del Settecento. In base a questa teoria, esiste soltanto un fluido o "fuoco elettrico", nel senso cioè che l'elettrizzazione consiste nel sottrarre fluido elettrico da un corpo e nell'immetterlo in un altro. Tutti gli esperimenti di Barletti sono realizzati sulla base della teoria frankliniana, creando, per così dire, un procedimento di tipo circolare, dove le evidenze sperimentali non possono far altro che comprovarla ulteriormente. Nelle Nuove sperienze il loro autore fornisce anche un'accurata descrizione dei principali apparecchi elettrici dell'epoca, dalla macchina elettrica alla bottiglia di Leida e al quadro di Franklin, così come dei concetti impiegati per spiegarne gli effetti. Da questo punto di vista, l'opera rappresenta una straordinaria sintesi di quello che era lo stato dell'arte nel campo dei fenomeni elettrici nella seconda metà del XVIII secolo, da cui emerge anche un orientamento filosofico di tipo baconiano e l'idea "illuministica" che gli apparati tecnici, come il parafulmine di Franklin, sono strumenti di pubblica utilità. Franco Giudice
Cusano. L'arte e il moderno
Gianluca Cuozzo
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 128
L'epoca rinascimentale, fra Quattrocento e Cinquecento, è stata la culla di pensatori, artisti ed esploratori che hanno rivoluzionato il modo di vedere la realtà e ha uno snodo fondamentale nella figura di Nicola Cusano, il quale indaga per la prima volta l'essere umano, la natura e Dio in una prospettiva tridimensionale. Un nuovo orizzonte del sapere esplorato in questo volume mostrando le corrispondenze di questa prospettiva, che trova conferma nelle teorie artistiche di Botticelli, Leonardo, Giorgione, Michelangelo e nelle scoperte geografiche che avverranno di lì a poco grazie a Colombo e Magellano. Il pensiero di Cusano rappresenta uno slancio verso la modernità e un modello di umanesimo valido ancora oggi: uno sguardo a "tutto tondo" capace di cogliere la realtà nella sua forma armoniosa e diversificata.
Teologia ebraica. Una mappatura
Massimo Giuliani
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 304
Sotto il nome di Teologia ebraica si raccolgono le fila dei molteplici percorsi che nella storia del popolo ebraico hanno sviluppato idee, dottrine e credenze in senso lato "teologiche", i cui tratti divengono più chiari in età moderna e contemporanea. L'analisi storica qui compiuta va dalla costituzione della Bibbia ebraica al giudeo-ellenismo, dalla letteratura rabbinica e qabbalistica fino alla cesura della Shoà, intrecciando alcuni dei più significativi spunti dei nostri giorni - la teologia politica dopo la nascita di Israele, la teologia femminista, le correnti postmoderne. Si apre così una prospettiva sul particolare profilo culturale che accomuna una comunità religiosa in movimento, non circoscrivibile in un sapere dai contorni chiusi, e che include la concezione di Dio ma anche la nozione di Israele, la Legge (Torà) scritta e orale e il commento dei testi sacri, la celebrazione del tempo nella liturgia (quotidiana e sabbatica, mensile e annuale) e un ampio spettro di pratiche personali e collettive che, nei secoli, hanno forgiato l'identità ebraica - un'identità plurale.
Ontologia e realtà
Nicolai Hartmann
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2021
pagine: 256
Vi sono testi nei quali un autore riesce, in poche pagine, a offrire un compendio illuminante del proprio pensiero. ? il caso di questo saggio di Nicolai Hartmann. Nato come discorso di apertura a una discussione, nel 1931, con altri filosofi tedeschi, lo scritto affronta alcune questioni decisive della filosofia: che cos'è la realtà, come la si conosce, ha senso l'obiezione scettica sulla inconoscibilità delle cose in sé? Domande alle quali Hartmann, andando contro l'opinione del neokantismo e della fenomenologia, risponde con il suo realismo centrato sull'eccedenza del reale rispetto a ogni attività conoscitiva del soggetto. Un realismo duro, disincantato, che appare inattuale. Tuttavia la sua classicità - come mostra il dibattito qui riportato con Max Dessoir, Heinz Heimsoeth, Moritz Geiger, Helmuth Plessner, Kurt Huber, Helmut Kuhn ... - sta nel delineare i lineamenti di un'ontologia insieme rigorosa e problematica.

