Morcelliana
Sentiva nei boschi odori di altri mondi. Poesie e prose
Antonio Allegrini
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2016
pagine: 193
"Un giorno mi toccò un soffio divino bruciandomi. Quel perfido giorno segnò la mia sorte mi lasciò queste misere spoglie e solo lucenti parole che caddero presso ruscelli senz'acqua. Ma provai un tale amore una forza portentosa nell'essere da stupire le mormoranti deità che presiedono i sogni."
Maia. Rivista di letterature classiche. Volume 2
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2016
pagine: 224
Sommario Omnia pontus erat. Il mare nella letteratura latina- Francesca Romana Berno, Premessa - Fiachra Mac Góráin, The Argo. Archaic Wonder and Innovation - Mireille Armisen-Marchetti, L'Océan chez les historiens latins. De César à Florus - Matthew Leigh, Le due città di Teopompo e la storiografia romana Francesca Romana Berno, "Naufragar m'è dolce in questo mare". Filosofi e naufraghi, da Lucrezio a Seneca (e Petronio) - Andrea Cucchiarelli, Orazio al confine del mare. Tra biografia, poesia e allegoria politica - Giuseppe La Bua, Nihil infinitum est nisi Oceanus (Sen. suas. 1, 1). Il mare nelle declamazioni latine - Valentina Prosperi, Il punto di vista del naufrago. Il II proemio lucreziano nell'opera di Tasso Miscellanea- Francesco Ursini, Questioni di unitarietà nei Tristia di Ovidio - Maurizio Massimo Bianco, Le prove testimoniali nell'Apologia di Apuleio. Tradizione retorica ed effetti di scena - Brenda Piselli, Dalla pagina allo schermo. L'Ars amandi.
Maia. Rivista di letterature classiche (2015). Volume 3
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2016
pagine: 224
Guido Paduano I valori di Virgilio. L'obbligo e la forma Miscellanea Carlo M. Lucarini - Cristiana Melidone Ancora sull'inizio delle Phoenissae di Euripide e dell'Electra sofoclea Vincenzo Fai Verginità e secchezza negli Inni di Callimaco Paolo Giovanni Tarigo Callimaco, il dio e i Traci 'pulitori di mense' (Call., fr. 178 Pf. = 89 M.) Antonella Bruzzone Purpureus e le acque. Una nota semantica Giuseppe Mariotta Cronologia achemenide in Diodoro Siculo e l'«ottavo anno» delle Elleniche di Ossirinco Giovanna Laterza Aeneid vii 53-57: an acrostic' Gian Enrico Manzoni Virtus e sapientia nell'Odissea di Orazio Antonio Ramírezde Verger Nota crítica a Tibulo i 1, 45-50 Francesco Padovani Problemi di identità. Ismenodora nell'Amatorius di Plutarco tra storia, finzione e precettistica erotica Chiara Meriggio Su alcuni loci critici delle Efesiache di Senofonte Efesio Gabriella Moretti Il sapere sullo stomaco e la dottrina rigettata. Avventure letterarie di un motivo satirico Carmen Dell'Aversano - Alessandro Grilli - Mauro Nervi La 'legge di Axelson'. Filologia, estetica, transtestualità Recensioni Angelo Matteo Radaelli rec. a Caterina Mordeglia (a cura di), Lupus in fabula. Fedro e la favola latina tra Antichità e Medioevo. Studi offerti a Ferruccio Bertini, Pàtron, Bologna 2014 Schede Alexandre le Grand, filologia greca e latina, Fortuna dell'Antico, Lucrezio, Giorgio Pasquali, Proba.
I papi e il moderno. Una lettura del cattolicesimo contemporaneo (1903-2016)
Daniele Menozzi
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2016
pagine: 167
Questo libro ricostruisce il percorso compiuto dalla Chiesa nella sua relazione con il moderno, assumendo un punto di vista specifico: l'atteggiamento elaborato dal papato. Se il confronto di quest'ultimo con la cultura moderna era iniziato già nel corso della Rivoluzione francese, il punto di partenza prescelto è il pontificato di Pio x che, con la solenne condanna del modernismo nell'enciclica Pascendi del 1907, segna una svolta: il moderno, da avversario concui misurarsi anche per poter essere al passo con i tempi, diventa il nemico che penetra nascostamente all'interno della Chiesa per dissolverla. Vengono qui delineati i tratti fondamentali con cui ciascuno dei pontefici successivi, fino a papa Francesco, si è confrontato con questo insieme di problemi, cercando di definire una linea di presenza della Chiesa nella modernità. Tra continuità dottrinali, differenze pastorali e, talvolta, innovazioni teologiche.
Giornale di metafisica. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2016
pagine: 400
Giuseppe Nicolaci, Premessa; Costante Marabelli, La verità sublime del nome di Dio; Enrico Berti, Argomenti aristotelici contro l'esistenza di un Essere per essenza; Jean-Francois Courtine, La construction de l'ontothéologie; Adriano Fabris, Dio con l'essere. Di nuovo Martin Heidegger; Leonardo Samonà, Dio e l'essere in Hegel; Markus Krienke, Problemi metafisici dell'anti-scetticismo di Hegel. Un'analisi rosminiana e una prospettiva "altra" su "Dio come essere" Anthony Kenny, Quidditas and Anitas after Frege; Christopher Hughes, San Tommaso sulla natura e sulle implicazioni della semplicità divina Francesco Camera, Onto-teologia dopo Heidegger; Winfried Loffler, Two Approaches to Divine Simplicity. Reply to Anthony Kenny and Christopher Hughes; Ferdinando Luigi Marcolungo, Ontologia e metafisica. Alcuni spunti dalla gnoseologia pura di Giuseppe Zamboni; Francesco Mora, Heidegger e la questione ontoteologica; Iolanda Poma, Verlegenheit metafisica. Un'ambiguità heideggeriana; Giovanni Ventimiglia, Dio come Essere ed Essere come Evento. Saggio conclusivo; Ricerche critiche; Riccardo Dottori, Il filosofo, il sofista, il male e la omoiousia to theo nel Teeteto Leonardo Messinese, Gustavo Bontadini e la metafisica. Il pensiero moderno e l'attualismo gentiliano come "introduzione alla metafisica"; Giulia Maniezzi, Tempo oggettivo e tempo soggettivo nel pensiero di Vladimir Jankélévitch Mirza Mehmedovic, Possible Worlds, Zombies and Truth Machines Antonio Dall'Igna, Il rapporto bruniano anima-corpo all'interno dell'ente determinato Jessica Segesta, Dalla «cosa in sé» all'«oggetto trascendentale». Principio finale e schema del giudizio sintetico a priori; Aldo Stella, Incontraddittorio e principio di non contraddizione. Una distinzione teoreticamente necessaria; Rassegna e note.
Michel de Certeau
Giuseppe Riggio
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2016
pagine: 224
"Dalla mistica alla storia, sempre alla ricerca di lasciarsi trasformare dall'A/altro. Questo è l'itinerario intellettuale, necessariamente incompiuto (pervasiva è la figura del viandante), del gesuita francese Michel de Certeau. L'esperienza dell'estraneità vissuta sulla propria pelle e dell'essere "alterati", cambiati in profondità, dall'incontro con l'A/altro permette al mistico come allo storico di prendere la parola e di narrare. Lasciare spazio all'A/altro provoca una rottura: fa passare da un atteggiamento che tende a ricondurre tutto a sé e al proprio ordine, al modo di Robinson Crusoe - il personaggio del romanzo di Daniel Defoe che riesce a ridurre in schiavitù Venerdì, quindi a sottometterlo alla propria logica -, all'accoglienza di uno squarcio che infrange la coerenza e l'omogeneità dell'identico e del discorso che tutto uniforma e razionalizza. Problematizzando la modernità, de Certeau è attuale in ogni ambito del pensiero." (Giacomo Canobbio)
Modernism. Rivista annuale di storia del riformismo religioso in età contemporanea. Ernesto Buonaiuti nella cultura europea del Novecento
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2016
pagine: 414
Sono trascorsi dieci anni dall'uscita dell'ultimo fascicolo di Fonti e documenti, la pubblicazione annuale del Centro studi per la storia del Modernismo, poi anche della Fondazione Romolo Murri, entrambe con sede nell'Università degli Studi di Urbino. A quella iniziativa, avviata nel 1972 da Lorenzo Bedeschi, che ne fu anche l'effervescente animatore, si collega Modernism, che vede ora la luce. Con questa nuova pubblicazione intendiamo anzitutto riproporre la centralità per gli studi storici della crisi modernista europea tra Otto e Novecento quale momento paradigmatico del nodo costituito dai rapporti tra cristianesimo e modernità.
Meditazione buddhista. Per una fenomenologia del corpo e della mente
Aldo Natale Terrin
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2016
pagine: 198
L'autore mette in risalto la specificità della meditazione buddhista, basata su una modalità essenziale: la consapevolezza come presenza a se stessi e, nello stesso tempo, presa di distanza dal mondo. Questo genere di meditazione - qui indagata seguendo i testi antichi del Canone Pali (I sec. a.C.) - ha una valenza spirituale che permette di afferrare il significato anche esistenziale del buddhismo: essa è un valido antidoto contro le situazioni di disagio e ansia tipiche della nostra cultura. È però soprattutto il suo valore conoscitivo a essere qui indagato: il metodo proposto per prendere coscienza di sé - e la sua forza mistica di possibile via al nirvana - costituisce un fertile terreno di dialogo tra scienze cognitive e fenomenologia, che sono invitate a riconoscersi reciprocamente integrandosi per giungere a un'autentica concezione dell'io nel suo rapporto con la trascendenza.
Martin Heidegger e il mondo ebraico
François Fédier
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2016
pagine: 224
La tesi di un antisemitismo filosofico in Heidegger, tornata in voga con la pubblicazione dei Quaderni neri a cura di Peter Trawny, appare per nulla innovativa se si tiene conto delle precedenti campagne diffamatorie condotte da Victor Farias e Emmanuel Faye e si entra nel merito dei testi heideggeriani. In questa analisi ci guida Francois Fédier - con saggi scelti, frutto di un ventennio di studi su Heidegger e la questione ebraica, e un'intervista inedita di Stefano Esengrini - mostrando la marginalità del pensiero politico heideggeriano, nelle sue cadute e rettifiche, rispetto alla grandezza speculativa del filosofo. Heidegger va compreso alla luce dell'analitica del Dasein: l'esserci che è condiviso da tutti gli uomini ed è agli antipodi di una ideologia della razza, essendo l'apertura originaria che ci precede ma in nessun modo predestina. Un'apertura che si svela in maniera peculiare nell'opera d'arte.
Sistema dell'eticità
Friedrich Hegel
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2016
pagine: 160
Il Sistema dell'eticità (1802-1803), pubblicato postumo e risalente ai primi anni di insegnamento presso l'Università di Jena, ha per oggetto un tema ampiamente dibattuto: il diritto naturale. Il testo, composto per l'attività didattica, si presenta come materiale in elaborazione in cui affluiscono i risultati del periodo francofortese e si riconosce una prospettiva destinata a compiersi nella ben nota veste della maturità: la concezione hegeliana dell'eticità fra morale e diritto, coscienza e legge, individualità e Stato. La Prefazione di Adriano Tassi ne descrive il significato nell'evoluzione del pensiero del filosofo, di cui questo scritto costituisce uno dei momenti più significativi.
Perdono e speranza. Risanare il tempo
Sabino Chialà
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2016
pagine: 80
Questa meditazione sul perdono e sulla speranza conduce a una visione più estesa del tempo: se il perdono non è solo perdonare ciò che è stato ma liberazione e slancio verso un nuovo orizzonte, la speranza non è illusione nel futuro ma sguardo radicato nel presente e proteso in avanti. Richiamando i detti degli antichi Padri della Chiesa, l'Antico e il Nuovo Testamento e il pensiero filosofico greco, medievale e moderno (Aristotele, Agostino, Spinoza), questi concetti sono presentati nel loro valore non solo cristiano ma universale. Il tempo presente, rinviando al passato e al futuro, appare così risanato nei modi della responsabilità, della memoria e dell'attesa.
Regno di Napoli
Aurelio Musi
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2016
pagine: 384
La relativa unità e la durata plurisecolare del Regno di Napoli ne fanno una formazione politica unica nella storia della penisola italiana. Prima come Regnum Siciliae nel periodo normanno-svevo, poi come Regno di Napoli a partire dalla Guerra del Vespro alla fine del secolo xiii - che comportò la separazione della parte continentale dalla Sicilia -, quindi come Regno delle Due Sicilie a partire da Carlo iii di Borbone, il Mezzogiorno conservò una sua precisa fisionomia e identità fino all'unificazione della penisola sotto il Regno d'Italia.

