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Moretti & Vitali

Voglia di partire

Voglia di partire

Gabriella Galzio

Libro: Libro in brossura

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2021

pagine: 112

“Voglia di partire” è una narrazione che si colloca, per un suo coté, nella letteratura di viaggio, per un altro, nel romanzo di formazione, allude al duplice viaggio, nel mondo e nella segreta alchimia della psiche; è infatti la storia di un viaggio di iniziazione dell’anima, fatalmente attratta in direzione sud-est, attraverso luoghi reali o trasfigurati nell’arco di una vita. Dalle coste della Normandia sfidando in kajak il mare della Manica, ai riti propiziatori dell’amore al sacrario di Portovenere, dal periplo in solitaria dell’isola vulcanica di Linosa, al magnetismo della Dea dei serpenti di Creta, dal magico hammam di Aleppo, al deserto di Ma’rib sulle tracce della Regina di Saba… E fosse anche un migrare a volo d’uccello da un caffè all’altro di Milano fino al porto della Darsena… i grandi viaggi, quelli che urgono a partire da dentro, producono trasformazioni silenziose, riservano prodigiose alchimie… Di questo viaggio nel tempo e nello spazio, la protagonista ha però perso memoria insieme alla propria identità. Ma qualcuno la rimetterà in viaggio imbarcandola a Venezia su una nave diretta a Cipro, perché ripercorra a ritroso nel tempo le tappe della sua vita in quella stessa direzione a sud-est che è stata discesa iniziatica nei sensi e nell’eros (perché, come afferma James Hillman, l’anima è sempre un’Afrodite). Con la suspense di un poliziesco il mistero della perdita di memoria della donna verrà svelato solo nell’ultima pagina.
12,00

Lettera a Mirul di Lumir Medana

Lettera a Mirul di Lumir Medana

Gian Piero Quaglino

Libro: Libro in brossura

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2021

Una lettera di cento e più pagine? Difficile da concepire in tempi di tweet da duecento caratteri. Se però l’autore è Lumir Medana non c’è da stupirsi. Soprattutto se si tratta di una lettera indirizzata al suo non meglio identificato “amico di penna” Mirul Damena (ricorda qualcosa, come nome, no?), per girare intorno alla frase “si tratta di vivere senza io, così tutto ciò che ci appartiene arriverà”. D’altra parte solo Gian Piero Quaglino, memorialista ufficiale della Compagnia del Mitra, poteva riuscire ad aggiungere di suo, tra Prefazione e Postfazione, tutti gli indispensabili retroscena. Un volumetto dunque labirintico il giusto, in continuo andirivieni di storie intrecciate con altre storie. Siete avvertiti. Anche il più volenteroso dei lettori rischierà di perdersi. Magari finirà per arrendersi e alzare le mani. O forse si sognerà di abbassarle, le mani, direttamente…sull’autore. È un rischio da correre.
18,00

Atque. Il mito dell'empatia. Prospettive critiche

Atque. Il mito dell'empatia. Prospettive critiche

Libro: Libro in brossura

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2020

pagine: 268

I contributi raccolti da questo fascicolo di “Atque” provengono da un vasto panorama di conoscenze: dall'estetica alla filosofia, dalla storia delle scienze cognitive alla letteratura, dalla riflessione fenomenologica alla psicoterapia analitica junghiana e sono impegnati nella riflessione critica attorno al concetto di “empatia”. Dal senso greco di empatheia come esperienza psicoestetica sotto il segno della passività e quindi tendenzialmente psicopatologica (Plutarco, Plotino, Galeno, Aristotele) si è passati alla moderna Einfühlung come atteggiamento intenzionale estetico-psichico che dispone tout-court alla comprensione dell'altro per via intraemozionale sino ad assurgere, nella vulgata, a modello di rapporto umano. Questo passaggio di senso sviluppa una serie di domande approfondite dagli autori, tra le quali: in che misura è possibile una relazione empatica come immedesimazione nel sentire dell'altro? Non vi è forse in tale assunzione un mito da ripensare? Testi di Fabrizio Desideri, Massimiliano De Villa, Mauro La Forgia, Andrea Lanza, Massimo Marraffa, Felice Masi, Massimo Palma, Luca Pinzolo, Amedeo Ruberto, Silvano Tagliagambe, Antonino Trizzino.
20,00

Emozioni, ricordi e riflessioni. Il vissuto umano di uno psichiatra

Emozioni, ricordi e riflessioni. Il vissuto umano di uno psichiatra

Antonino Buono

Libro: Libro in brossura

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2020

pagine: 290

Una sequenza di ricordi che si dipanano nell'arco di una vita, dall'infanzia vissuta in un piccolo paese del messinese all'attività professionale ospedaliera e privata svolta da psichiatra e psicoanalista, a Roma. Una narrazione di personaggi che hanno colpito l'immaginario del bambino di allora, la cui esistenza si è svolta entro gli ambiti geografici e socioculturali del piccolo borgo nell'immediato dopoguerra e di pazienti incontrati a Roma, che hanno lasciato il segno per le ripercussioni emozionali e le inevitabili riflessioni sui destini individuali. La rivisitazione dell'antico passato e delle esperienze professionali da adulto individuando il comune substrato del vissuto umano che, al di là di aspetti sociali e culturali diversi, tutti ci accomuna e riguarda ansie, aspettative, dolore e ostinata ricerca di senso.
25,00

Jung e la metafora viva dell'alchimia. Immagini della trasformazione psichica

Jung e la metafora viva dell'alchimia. Immagini della trasformazione psichica

Libro: Copertina morbida

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2020

pagine: 265

Jung considera l'opus alchemico una metafora del processo d'individuazione, di quel dinamismo vitale che è presente in ogni essere umano e che tende al suo più completo e compiuto sviluppo psicofisico. Sebbene per gli psicologi analisti junghiani la metafora alchemica sia un riferimento teorico-clinico essenziale per comprendere le dinamiche emotive dei pazienti in analisi e uno strumento pratico per orientarsi nei diversi snodi del processo d'individuazione, ai non addetti ai lavori il rimando a un sapere così lontano e desueto può risultare di difficile comprensione e di scarsa utilità clinica. Jung e la metafora viva dell'alchimia si propone di illustrare l'attualità della metafora alchemica e delle sue immagini di trasformazione, descrivendo come essa rappresenti anche oggi una guida preziosa per orientarsi nelle oscurità psichiche, verso la presa di coscienza dell'energetica profonda, fino all'integrazione di quei vissuti di rigenerazione del corpo-mente, che provengono dal Sé e dallo "spirito di vita" che ci abita. Quando impariamo a "guardare in trasparenza" la metafora alchemica, comprendendone le indicazioni prospettiche, l'opera al nero, l'opera al bianco e l'opera al rosso diventano esperienza viva che riguarda personalmente ognuno di noi: scopriamo infatti che la "prima materia" da trasformare in "oro filosofico" siamo noi stessi, verso il pieno compimento della nostra esistenza. Il libro ? un affresco, scritto a p?? mani, che guida il lettore in questo percorso di conoscenza, di trasformazione e di rinnovamento vitale, che da sempre ha affascinato le migliori menti in tutti i tempi e in tutte le culture.
20,00

Non è mia madre. Freud, Severino e la negazione che afferma

Non è mia madre. Freud, Severino e la negazione che afferma

Gabriele Pulli

Libro: Copertina morbida

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2020

pagine: 78

«Quando Freud intende l'espressione di un suo paziente, «non è mia madre», come «è la madre» non compie un atto arbitrario, e neanche un atto inconfutabile nel senso debole e negativo della parola, nel senso di un'affermazione che presuppone l'inconfutabilità invece che fondarla. Il paziente si riferiva alla figura di un sogno e non aveva detto per esempio "non è mia madre, perché è mia sorella" o qualsiasi altra persona. Si trattava cioè di una figura di non facile decifrazione, come spesso avviene nei sogni, e non di una figura più determinata, come pure avviene nei sogni, sicché talvolta si dice a qualcuno: "stanotte ti ho sognato". In quel caso, allora, il problema non era che cosa fosse la figura del sogno, ma a cosa facesse pensare. L'espressione «non è mia madre», in assenza dell'aggiunta "è mia sorella" o un'altra qualsiasi persona, va intesa come "non mi fa pensare a mia madre". Ma non si può dire di non pensare alla propria madre, o a qualsiasi altra persona o cosa, senza pensarci: l'atto del dire di non pensarci implica necessariamente il pensarci. Ciò vuol dire che la negazione freudiana è una negazione che afferma nello stesso modo in cui nell'opera di Severino la negazione dell'esser sé e non poter diventare altro da sé di tutto ciò che è una negazione che afferma [...]. Se la verità che Severino indica è una verità incontrovertibile in quanto è affermata anche dalla propria negazione, ciò risulta valere anche per la negazione freudiana...» (Dalla Conclusione)
10,00

Sospeso respiro. Poesia di pandemia

Sospeso respiro. Poesia di pandemia

Libro: Libro in brossura

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2020

pagine: 280

Il titolo “Sospeso respiro” vuole indicare quella condizione soffocante di apnea e di ansia che tutti abbiamo vissuto fisicamente e psicologicamente durante la pandemia del virus Covid19, che ha ammorbato le nostre esistenze nella lunga primavera di questo terribile anno 2020. Una sensazione di soffocamento che, tragica per chi si è ammalato e letale per chi se n’è andato, ha comunque inciso in profondità sui tempi, gli spazi, i movimenti e le relazioni del quotidiano di tutti, imprigionandolo in una condizione drammatica di sospensione e di tensione che non avevamo mai sperimentato prima. Di come tale condizione si sia tradotta nel respiro, nel battito e nella lingua dei loro versi, danno qui testimonianza quattro tra i più qualificati e conosciuti poeti italiani di oggi, Alberto Bertoni, Paolo Fabrizio Iacuzzi, Giancarlo Sissa E Giacomo Trinci, proponendo ciascuno una silloge inedita di scritture o riscritture poetiche, composte in tempo di pandemia. A queste quattro raccolte di versi, fa seguito una riflessione di taglio antropologico di Mauro Ceruti, docente di Logica e Filosofia della Scienza presso lo IULM di Milano. Un percorso iconografico di riproduzioni pittoriche, raccontato e commentato da M. Cristina Rodeschini, direttrice dell’Accademia Carrara di Bergamo, impreziosisce di un contrappunto di immagini i diari dei quattro poeti. L’introduzione e i saggi di postfazione alle quattro sillogi, predisposti dal curatore, costruiscono la cornice narrativa e critica che unifica e dà coerenza all’intero racconto del libro. Il libro è dedicato dagli editori a Bergamo, la città ferita. All’interno Sillogi poetiche di: Alberto Bertoni “Un Diario Poetico e Impoetico del 2020”, Paolo Fabrizio Iacuzzi “Fiabucce per una Madre”, Giancarlo Sissa “Senza Titolo Alcuno”, Giacomo Trinci “Presa di Fiato”. Percorso iconografico di: M. Cristina Rodeschini. A Museo Vuoto Con dieci riproduzioni dall’accademia Carrara di Bergamo. Riflessione antropologica di: Mauro Ceruti. Un Groviglio Inestricabile.
25,00

Filosofia prima. Introduzione a una filosofia del «quasi»

Filosofia prima. Introduzione a una filosofia del «quasi»

Vladimir Jankélévitch

Libro: Copertina morbida

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2020

pagine: 312

"Pubblicato nel 1954, Philosophie première viene qui tradotto per la prima volta in italiano. È l'opera più complessa, di maggiore intensità speculativa, attraversata da una tensione teoretica decisiva all'interno del percorso filosofico di Vladimir Jankélévitch. "La mia metafisica", come lo stesso Jankélévitch ebbe a definirla. Nel peculiare stile di "scrittura filosofica" - contaminazioni, annunci sospesi e accostamenti spiazzanti, veloci incursioni e ricorrenti riprese, neologismi, associazioni improvvise, sorprendenti arcaismi - Jankélévitch ci rimanda al VII libro della Repubblica, in cui la conversione, più che mutamento di posizione, appare come radicale cambiamento di condizione. Un camminare in senso inverso rispetto ai "falsi metafisici", che parlano del fondo dell'essere come se facesse parte del nostro mondo, facendone cioè una sostanza: è il percorso che attraversa da parte a parte Filosofia prima. Pensare l'incomparabile mantenendolo impensabile, ossia senza renderlo sostanza. Il compito della "metafisica seria" è pensare il mistero, ovvero l'incommensurabile. Senza camuffare il mistero, il filodosso convertito alla filosofia deve esercitarsi a mantenersi nell'incertezza. Deve sapere di non sapere (nescio quid)." (dal saggio introduttivo di Lucio Saviani)
25,00

Chi si umilia s'innalza. Violenza di genere, trauma e affettività in un'analisi DOC

Chi si umilia s'innalza. Violenza di genere, trauma e affettività in un'analisi DOC

Raffaele Floro

Libro: Libro in brossura

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2020

pagine: 256

Che cosa può fare la psicoanalisi in generale e quella junghiana in particolare nell’arginare il dramma sempre più diffuso della violenza di genere? La vita è intrecciata strettamente con la narrazione ed è attraverso il racconto della sofferenza, rimessa nelle mani di qualcun altro che ne sappia avere rispetto e responsabilità, che l’essere umano può trovare il senso della propria storia e dell’identità personale. Nello specifico la bussola dell’individuazione, come cardine della psicologia analitica, consente una ri-narrazione che modifica l’impatto del vissuto sulla persona, attraverso la creazione di una trama soggettiva che si dispiega nella relazione con l’analista. Così il paziente viene aiutato a riconoscere gli effetti del trauma cumulativo e della trascuratezza affettiva nelle relazioni passate e presenti. Il trauma e l’affettività sono infatti embricati pervicacemente in un doppio legame stridente e difficilmente dipanabile, ma in prospettiva costituiscono il punto di snodo della sofferenza patologica. La storia di violenza psicologica e morale qui descritta fa entrare il lettore nella stanza d’analisi facendogli scoprire non solo l’importanza del trauma e dell’affettività ma soprattutto come questi non possano essere compresi senza riconoscere quanto la relazionalità umana, di qualunque tipo essa sia, analitica, famigliare o di coppia, sia essenziale per lo sviluppo di un sano senso di sé. La speranza, animata dal fine dell’opera, è che possa essere di aiuto a quanti, in primis le vittime della prevaricazione e poi coloro che si occupano a vario titolo della violenza di genere, necessitano di una prospettiva esistenziale che non si regga solamente sugli interventi sociali, pure indispensabili, e sul controllo giuridico.
22,00

L'ombra. Volume Vol. 14

L'ombra. Volume Vol. 14

Libro: Libro di altro formato

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2020

La nuova serie della rivista “l’Ombra” riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea. Grazie all’ingresso in redazione dell’A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.
20,00

Gli spostati. Vivere senza amore

Gli spostati. Vivere senza amore

Carla Stroppa

Libro: Copertina morbida

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2020

pagine: 211

"Dedicato a tutti coloro che non hanno potuto individuare il loro centro di energia e di autenticità, quel senso di sé senza il quale non si trova il proprio posto nel mondo e si finisce per inseguire mete che prima o poi rivelano il loro punto di collasso e la loro irrilevanza ai fini di una esistenza che si possa dire veramente umana e piena. Dedicato a coloro che disillusi sino al midollo e senza speranza di riscatto si ritirano dal mondo e approdano al cinismo che li trasforma via via in malinconici e non di rado supponenti affossatori della bellezza e dell'amore. Dedicato a coloro che si sentono asini senza sapere che la loro asinità può preludere a un percorso di conoscenza spirituale e iniziatica. Non è facile rivolgersi al nucleo ancora innocente dei lettori. Rivolgersi al fanciullo segretamente rintanato nell'anima, al fanciullo che ha bisogno d'amore, che non parla e non comprende il discorso dell'adulto che lui stesso è diventato, esattamente come l'adulto non comprende quello del bambino, ancora traboccante di sogno e meraviglia, sebbene lui parli anche troppo e troppo spesso di vane cose, vuote di sentimento. Smontare la facciata fasulla dei discorsi senza costruirne un'altra altrettanto barcollante e fasulla, è impresa utopica e ardua, a rischio di fraintendimento e di sdrucciolevoli confini. Tant'è, questa è la tensione che mi motiva a scrivere e a svolgere il mio lavoro clinico. Nel solco conoscitivo della psicologia analitica di C.G. Jung, ma in modo sostanzialmente indipendente dalle astrazioni teoriche, che rimangono implicite beninteso, senza per questo determinare la rotta del mio argomentare, desidero piuttosto raccontare, un po' favoleggiando, un po' parodiando, molto disquisendo su seri argomenti. Lo faccio in costante ascolto delle voci plurime che mi raggiungono uscendo dalle pagine dei numerosi libri che leggo e che mi stupiscono ogni volta per come le medesime cose possono venire dette con linguaggi e narrazioni differenti... Dedicato a tutti coloro che ce l'hanno fatta a dare un senso alla loro vita proprio a partire dallo squarcio che il dolore e lo smarrimento ha aperto nel loro cuore e nella loro mente. Dedicato a coloro che hanno il coraggio di un pensiero libero. A tutti coloro che, come l'Odisseo, conoscono la tensione all'oltre ma in essa non si perdono e comprendono che l'orizzonte dell'avventura è la vita in quanto tale."
20,00

Il passo dell'obbedienza

Il passo dell'obbedienza

Laura Corraducci

Libro: Libro in brossura

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2020

pagine: 96

Il passo dell'obbedienza è il libro della maturità di una delle poetesse più significative e persuasive di questi ultimi anni. La scrittura trova qui una sua leggerezza speciale, malinconica e bruciante, in cui si percepisce la dimensione del destino, di qualcosa che ci tocca nell'intimo, e che viene reso in una lingua essenziale, scavata, sempre coerente. Ad esempio nella sezione intitolata Le vele, l'autrice sa sviluppare il tema della libertà, o meglio di quel sogno di libertà di cui si nutre da sempre la nostra anima, attraverso le immagini potenti del mare, delle barche che lo solcano, degli uccelli di mare, delle vele che sanno tagliare il vento della vita, e addirittura traversare «la porta della morte», gonfiarsi fra le lenzuola di un letto. Ma non c'è solo la dimensione privata, perché questo è anche un libro ispirato da una sensibilità e da un'umanità che è innanzi tutto un gesto di amore, di apertura alla vita in tutti i suoi aspetti, anche quelli più dolorosi. La sezione centrale dedicata alla storia, e intitolata Il rovescio della luce, si apre infatti con un testo ispirato al farmacista polacco Tadeusz Pankiewicz e porta, nei versi, frammenti importanti della storia del Novecento che domandano alla poesia un passo su un cammino preciso, quello di una memoria che non conosca fine per chi è e per chi verrà. Il passo dell'obbedienza, l'ultima sezione che dà il titolo al libro, è articolata in tre sequenze poetiche distinte, nelle quali vengono tratteggiate le vicende umane e storiche di tre figure femminili: la regina spagnola Juana la Loca, la danzatrice senza braccia Simona Atzori e Maria di Nazaret. Il passo, per le tre donne, è un passo che obbedisce all'urgenza di una vita che deve compiersi in loro e con loro e, alla quale sentono di aderire totalmente — talvolta nella tragedia e nello strappo della morte — senza finzioni o cedimenti.
12,00

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