Moretti & Vitali
La dimora insonne
Daniela Pericone
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2020
pagine: 94
«"Nel tuffo conta lo stile / la cima è l'ardore": giunta al suo sesto libro, Daniela Pericone continua a serbarsi fedele all'idea di una poesia baluginante, preziosa, a volte oscura e impervia, fatta di metafore ventose e severe, di immagini misteriose, di barocche accensioni, di grumi di suoni che si caricano di un senso remoto e dimenticato, di slanci improvvisi che sembrano spezzare la trama ordinata dei giorni e immettere in un mondo di visioni pure, protette dalla scorza, forte e intensa, delle parole. Una poesia fitta di corrispondenze e di trame epifaniche, e che pure affonda nella concretezza dello sguardo e del sentire, ricca com'è di vita quotidiana, di piccoli eventi naturali e umani, che devono però essere interpretati, ricondotti a un loro segreto originario, svelare un destino. Per questo La dimora insonne è un libro in cui le apparizioni si alternano alle sconfitte, le visioni ai naufragi: quel che si impone è il movimento della parola che sollecita forme più alte di verità, proprio come la terra, nella stagione invernale, "impetuosa reclama / il crepitare della brace / ancora viva, arroventata", covando le sue radici e sovvertendo il potere del gelo. Una poesia di grazia e ardore, povertà e magnificenza, che richiede lettori pazienti, capaci di mettersi in ascolto, e che per questo non delude: il lettore di questa Dimora insonne è posto infatti all'altezza dell'autore stesso, di una parola che lo guida poesia dopo poesia, e si fa soffio, vento, pioggia, "scorta d'oro" verso le regioni della notte e della vita.» (Giancarlo Pontiggia)
Il filosofo e l'analista. Diagnosi e critica dell'umano. Da Severino a Galimberti
Davide D'Alessandro
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2020
pagine: 264
Il volume presenta 35 interviste con i massimi filosofi e psicoanalisti italiani. A impreziosire l'opera, tra l'altro, è l'ultimo colloquio di Emanuele Severino, prima della scomparsa del filosofo. Filosofi e psicoanalisti lavorano, pensano, leggono e scrivono, ma riescono, se intervistati con passione, ad andare oltre lo schema talvolta banale di un compitino accademico. Se questi dialoghi hanno la forza di restituire parte del senso perduto, in un'epoca complessa dove la quantità trionfa sulla qualità, il merito è della filosofia e della psicoanalisi, discipline mai separate, ma che anzi s'incrociano, interrogano e s'interrogano sulla vita e spesso si soffermano su brandelli di vita, appesi come scarti a strutture fragili, sofferenti, depotenziate, rimaste al buio, prive di luce. Alla filosofia e alla psicoanalisi, a chi le onora con il proprio impegno quotidiano, è affidata la speranza di una rinnovata visione del mondo, fatta da tanti piccoli singoli che si rimettono in cammino poiché tutti, davvero tutti, siamo fatti per ricominciare.
L'altra parte. I fantasmi della psiche al cinema
Angelo Moscariello
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2020
pagine: 117
La rappresentazione dei fantasmi della psiche al cinema è vista in questo saggio alla luce della nozione di "altra parte" — presente nell'omonimo romanzo di Alfred Kubin — e dei principi della psicologia analitica di Carl Gustav Jung, ed è analizzata in alcuni capolavori classici e recenti del genere fantastico, da Gli invasati a Mulholland Drive, passando attraverso L'ora del lupo, Suspense e Shining nei quali la dimensione visiva onirica e perturbante funge da porta dell'inconscio. L'autore presenta un'analisi di sette film di registi famosi — tra i quali Bergman, Polanski, Lynch e Kubrick — aderente alla natura simbolica di un'arte polivoca non-concettuale, spesso vittima del riduzionismo semiotico e delle forzature ermeneutiche, estendendo lo studio alle patologie e alle ambivalenze affettive generatrici di fantasmi mentali in film come El, Femmina folle, L'inferno e Joker dove, tra sintomi freudiani e simboli junghiani, il cinema conferma di possedere una natura alchemica in grado di condurre all'inconscio.
Architetture dell'invisibile. Roger de Montebello e la verità in pittura
Guido Brivio
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2020
pagine: 80
Se John Ruskin, in un passo memorabile di The Seven Lamps of Architecture, concludeva che la domanda più appropriata che si dovesse porre dinanzi a un'opera fosse: "Fu fatta con gioia, e fu felice chi la realizzò?", di fronte alle opere di Roger de Montebello la domanda più urgente sembra essere: che cosa accade nel pittore mentre guarda? Che si tratti della punta della Dogana o della chiesa di San Michele che si dissolvono nella nebbia, delle variazioni ipnotiche sulla porta di Santa Teresa, dei cipressi iridescenti dell'Isola di San Michele o delle figure inafferrabili e metamorfiche della corrida, Roger de Montebello dipinge instancabilmente uno sguardo, le sue possibilità infinite o forse la sola e unica possibilità autentica, mettendo in scena che cosa accade qui mentre si guarda. In questo sguardo si raccoglie la pienezza sensibile della pura epifania del kalos come l'evidenza improvvisamente visibile dell'idea, la rappresentazione incantata dell'impenetrabile mistero dell'immagine e la meditazione consapevole sul suo potere e il suo paradosso, l'ambiguità estetica, feconda e paradossale, di ogni mimésis e la reinvenzione multifocale della prospettiva al di là di ogni illusionismo prospettico, mentre prende vita una vera e propria meditazione incarnata sulla verità in pittura, cioè sulla pittura come messa in opera estetica della verità al di là di ogni dualità. In definitiva, Roger de Montebello sembra dipingere il confine, il limine sottilissimo e il varco tra ogni immagine e la sua origine, il luogo in cui essa appare e insieme è sul punto di dissolversi, per riconsegnarsi alla sua destinazione originaria.
L'ombra che uccide. Romanzo psicologico analitico
Franco Livorsi
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2020
pagine: 104
Il romanzo è ambientato nella Torino dei nostri giorni. L'anima tormentata di un graduato, Gaetano Romeo, sente il bisogno di confrontarsi con lo psicologo analitico Orfeo Manin. Dal racconto della sua vita, e soprattutto dei suoi sogni, e dalle associazioni mentali che suscitano in lui, emergono storie ben note, eppure sempre diverse: la sempre complicata relazione con i genitori; il rapporto conflittuale con il padre; i grandi amori mancati, adolescenziali o della prima gioventù; le aspirazioni più profonde e segrete fallite; le grandi relazioni erotiche risultate effimere, ma anche l'oscura volontà dell'anima in pena di farla pagare a chi, secondo il Romeo, ha provocato il suo male di vivere. Emerge per ciò, in quest'analisi, anche una dimensione criminale, latente nel disagio esistenziale di Gaetano Romeo. Pulsioni sin troppo concrete di morte lottano con pulsioni di rinascita. La tragedia risulterà più forte?
L'ombra. Volume Vol. 13
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2020
pagine: 176
Qual è il senso ultimo della conoscenza, e perciò di tutte le scienze, psicoanalisi inclusa? Allo scopo di confermare le sue ipotesi sull’inconscio collettivo Jung non ha esitato ad avvicinarsi a materie apparentemente lontane dalla psicologia, come, per esempio, alchimia e gnosi. I suoi allievi più creativi hanno colto l’esempio del maestro, ci viene in mente, per esempio, Eric Neumann. Oggi il loro lavoro trova ampio riconoscimento, e spazio nei piani formativi delle società analitiche junghiane. Questo numero de "L’Ombra" non vuole rappresentare un tentativo di estendere la ricerca dei fondamenti archetipici, individuare le tracce di una plausibile storia evoluzionistica degli archetipi. Perché ci siamo resi conto che degli archetipi le neuroscienze non si possono sbarazzare facilmente. Altresì è un tentativo di approfondire gli elementi di convergenza ricercando un linguaggio comune tra scienze della natura e scienze dello spirito. Con la necessaria umiltà, e nel rispetto dei differenti assunti epistemologici, i contributi di questo numero provano ad accostarsi alle acquisizioni delle neuroscienze utilizzando la teoria della mente proposta dalla psicoanalisi, e dalla psicologia analitica in particolare, con il progetto di permettere a entrambe le discipline di nutrirsi delle acquisizioni dell’altra. Di conseguenza, questo volume accoglie, accanto a saggi di stampo filosofico e psicodinamico inerenti la relazione mente/cervello, anche articoli dove si parla di batteri, di microbiota, di Sé biologico e di comportamenti animali. Gli autori del presente volume hanno tenuto costantemente d’occhio il timone affinché non si perdesse mai di vista la finalità ultima delle esplorazioni, ovvero le ricadute positive nell’attività clinica.
Premiata ditta caso & destino. I quaderni di Eduardo Descondo
Gian Piero Quaglino
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2020
pagine: 384
La pubblicazione dei Quaderni di Appunti di Eduardo Descondo procede a ritmo spedito. Fin troppo? Chi può dirlo. Intanto siamo al terzo appuntamento, senza contare i due volumetti extra dell'Abitare la soglia di Descondo e degli Incerti versi di Carlos Albasuelo, che con Marcelo Malavista e Lumir Medana compongono quell'eccentrico quartetto che è la Compagnia del Mitra. Dunque anche in questo terzo volume altre avventure e disavventure dei quattro amici ai soliti improbabili corsi e conferenze del molto fantomatico Istituto Pesaventa. Qui ci inoltreremo nella selva di appunti presi da Descondo, con la sua proverbiale diligenza, al corso Sognate e vi sarà aperto e alla conferenza dedicata a un Elogio del vero sorriso. Come sempre non mancheranno annotazioni "varie ed eventuali" delle loro surreali chiacchierate ai tavolini del caffè Mitra. Completa questo terzo volume la cronaca di un fine settimana a casa di Lumir Medana che il suddetto ha voluto trascrivere in forma di pièce teatrale parecchio stravagante (ma sempre meno del contenuto), e per la quale ha preteso il sibillino titolo Weekend a Vulaines, sul serio sur Seine. Su quanto di veramente "serio" ci sia in queste pagine è preferibile, temo, soprassedere.
Le esistenze minori
David Lapoujade
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2020
pagine: 108
“Esistenza e realtà coincidono?”. Per rispondere a questa precisa quanto oscura domanda David Lapoujade chiama a raccolta diverse voci: da Pessoa a Hofmannsthal, da Kafka a Beckett, da Henry e William James a Bergson. Ma una voce si rivela in tutto e per tutto decisiva: quella del filosofo Étienne Souriau (1892-1979), autore centrale nella filosofia francese del Novecento, per quanto oggi dimenticato, anche in Italia, e che questo libro ha l’ambizione di rileggere e riscoprire collocandolo a pieno titolo nel dibattito filosofico contemporaneo. Nel 1938 Souriau scrisse un breve testo programmatico: I differenti modi di esistenza; in esso venivano analizzate e descritte, con incomparabile abilità, molte maniere di esistere: dalla labilità dei fenomeni alla solidità delle cose, dalla fantasmagoria degli immaginari al modo che unisce e divide ogni altro modo: il virtuale. Il virtuale è inesistente e tuttavia reale. Una “densa nube di virtuali” avvolge le nostre esistenze, ma affinché questa nube diventi “cosmo” è necessaria un’“arte”, uno “scavo sperimentale”. Lapoujade ricostruisce il percorso intellettuale di Souriau, dall’“ontologia modale” alla filosofia come “instaurazione cosmica”, ma al tempo stesso lo spinge verso confini inesplorati: l’artista e il filosofo diventano così “avvocati” di esistenze deboli, e l’atto di creazione si trasforma nell’arringa in difesa di nuove forme di esistenza. Con una Introduzione di Lucio Saviani.
Se la storia ha un senso
Remo Bodei
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2020
pagine: 128
«È possibile intendere il senso della storia in cui siamo inseriti, ma che ci sovrasta? È certo indispensabile averne qualche idea, per orientarci e agire con maggiore consapevolezza. Eppure, anche a volerci limitare al segmento più corto di questa storia, come pretendere di ripercorrere l’intreccio delle miriadi di vite individuali o l’innumerevole varietà delle imprese, dei miti, dei sentimenti, dei valori e dei concetti elaborati dall’umanità nel suo cammino? E come presumere di farlo se i nostri criteri di giudizio vacillano, erosi dal moderno “nichilismo” che li svaluta e li mima nella loro assolutezza?». «Le pagine di questo libro hanno lo scopo di farci riflettere sulla mobile realtà in cui siamo immersi e sugli atteggiamenti che assumiamo nei suoi confronti. Un’opera non vana, questa, se si ragiona per assurdo e si cerca di immaginare quale sarebbe la nostra attuale capacità di collocarci nel mondo se tale lavoro di scavo nella storia non fosse stato eseguito. Ma anche un’opera utile, spero, per disincagliarci e prendere le distanze dai pregiudizi e dalle banalità che circondano spesso i discorsi sulla storia, sulla “fine della storia” o sulla “perdita del senso storico”.» (Dalla prefazione dell’autore)
Il paziente e l'analista. Dialoghi sulla psicoanalisi
Antonino Buono, Davide D'Alessandro
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2020
pagine: 144
Il libro è frutto di una frequentazione di quasi 30 anni fra i due autori, l’uno a suo tempo giovane paziente e l’altro psichiatra e piscoanalista junghiano. Ad analisi conclusa è cominciata una profonda amicizia scandita da appassionate conversazioni su psicoanalisi e senso della vita. Oggi il giovane di allora è un uomo maturo e l’analista si avvicina agli 80 anni d’età. Insieme hanno scritto questo libro, che si compone, come in un’intervista, da una serie di domande sull’inconscio, sui simboli archetipici, sui sogni seguite dalle risposte dell’analista sulla base di ricordi e riflessioni desunte dall’esperienza di più di 80.000 ore di incontri professionali nell’arco di quasi 50 anni d’attività.
Contemplazioni
Silvia Venuti
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2020
pagine: 120
«Come ben dicono già i titoli delle sue raccolte poetiche, Silvia Venuti si muove in pittura come in poesia ispirandosi al mondo della natura, sentita come via verso la trascendenza e la spiritualità. ‘Contemplazioni’ ha inizio infatti con un’epigrafe del poeta indiano Gibran: “Bellezza è eternità che si contempla in uno specchio. / Ma voi siete l’eternità e siete lo specchio”. Divisa in tre parti, la raccolta si muove a spirale verso una forma di conoscenza sempre più alta: la prima rappresenta una visione della realtà filtrata attraverso la meditazione; nella seconda il dato sensibile spalanca le porte del mondo interiore; nella terza si procede “oltre lo sguardo interiore”, lungo la via di un vero cammino di spiritualità e di verità. Ogni poesia cerca il dato sublime nell’estremo della semplicità e della misura, mirando all’immediatezza espressiva e alla comunicazione diretta con il lettore. Una poesia rivolta a chi crede nella bellezza del mondo, nella verità dell’uomo, nella forza disvelatrice della parola.» (Giancarlo Pontiggia)
Miti, miraggi e realtà del ritorno
Francesco Roat
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2020
pagine: 204
Fare ritorno - nella propria città, dal lavoro, da un viaggio - sembra cosa realizzabile in modo abbastanza facile. Ma se tutto muta di continuo, sia pure impercettibilmente, c'è davvero la possibilità di tornar da qualche parte o da qualcuno? Hanno ragione Eraclito e Brecht, quando l'uno sostiene: "Nel medesimo fiume non è possibile entrare due volte"; e l'altro, esule a lungo, afferma: "Non lasciatevi sedurre! Non esiste ritorno"? Comunque sia, dobbiamo sempre misurarci col cambiamento e va pur ammesso che di sera, tornando a casa, talvolta non siamo le stesse persone che al mattino l'hanno lasciata. Ogni ritorno, allora, è forse solo parziale, precario, in certi casi illusorio. Francesco Roat di tutto questo scrive mediante 13 variazioni sul tema del ritorno - mancato o meno - trattando, fra gli altri, di quello biblico del Figliol prodigo, di Ulisse da Troia, di Euridice dall'oltretomba e dei nostalgici che soffrono il non poter tornare a casa; infine analizzando temi tanto coinvolgenti quanto problematici, come quello della reincarnazione e della resurrezione, nonché quello sulle difficoltà di chi è tornato da Auschwitz.

