Moretti & Vitali
Rilievo e rappresentazione dell'architettura
Jean-Paul Saint Aubin
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2014
pagine: 399
La geometria del compasso
Lorenzo Mascheroni
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2014
pagine: 327
Hermes e Dioniso
Ginette Paris
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2014
pagine: 182
Con le opere precedenti La rinascita di Afrodite e La grazia pagana, Ginette Paris aveva iniziato una rivisitazione delle antiche divinità greche, viste come entità psicologiche che possono orientarci per affrontare i problemi del mondo di oggi. Ora, con Hermes e Dioniso, si rivolge a due divinità maschili, che hanno in comune il fatto di contrapporsi ai "campioni della razionalità e del potere", Apollo e Zeus, e di avvicinarci agli aspetti notturni e marginali della nostra personalità. Hermes ha quella particolare forma di intelligenza che si nutre di astuzia e di concretezza, che mira ad annodare o a sciogliere relazioni.
L'ombra
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2014
pagine: 250
La nuova serie della rivista "l'Ombra" riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell'immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea. Grazie all'ingresso in redazione dell'A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca sulla Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.
Atque. La parola che immagina
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2014
pagine: 262
"Il dibattito sulle immagini si è sviluppato, negli ultimi anni, in modo molto intenso. In questo fascicolo di Atque vorremmo affrontare questo tema con un'angolazione particolare, occupandoci degli effetti di senso prodotti dalle intersezioni, nelle pratiche comprensive umane, di immagini e linguaggio. Come è tradizionale per la nostra rivista, svilupperemo questa riflessione attraverso il confronto tra coloro che frequentano le immagini nel dialogo psicoterapeutico e coloro che ne affrontano definizione e statuto sul piano della riflessione filosofica. Come psicoterapeuti, pratichiamo quotidianamente quei modi della comunicazione nei quali le immagini entrano ed escono dal linguaggio, producendo effetti di rilievo nella capacità delle persone di esprimere significati di difficile delimitazione, oltre a sentimenti e sensazioni d'intensità non riducibile. Le immagini si presentano con tali caratteristiche di ambiguità da imporre inevitabilmente il tema della loro incerta presenza a ogni coscienza interpretativa che voglia dirsi aperta. Paradigmatico è, in questa prospettiva, il modo in cui il sogno, con le sue concrete e dirompenti sensorialità, estranee all'ordinarietà del sentire, penetra nella nostra quotidianità e diviene elemento essenziale di comprensione e autocomprensione, di orientamento, di cura" (Mauro La Forgia, Maria llena Marozza).
La casa dei martiri
Alberto Bellocchio
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2014
pagine: 96
Giugno 1924, viene rapito e assassinato il deputato Giacomo Matteotti. Sono novant'anni. Nel poemetto "La casa dei martiri", Alberto Bellocchio, attraverso un'ampia carrellata che comprende il biennio rosso, il biennio nero, l'epopea del Milite Ignoto, gli arditi del popolo, la marcia su Roma, fino al tragico epilogo dell'uccisione di Matteotti, descrive la drammatica parabola che vive il nostro paese, scosso dalla carneficina della guerra del '15 e destabilizzato dallo scontro tra offensiva proletaria e la montante violenza nazionalista. La rivoluzione, profetizzata e promessa dai capi del proletariato accecati dalla prospettiva dei soviet, Mussolini la fa. Allo scopo getta spregiudicatamente sul piatto anche i martiri della sua parte; ogni città avrà una "Casa dei martiri", tempietto di culto dove sono venerati come eroi risorgimentali. Con l'eliminazione di Matteotti, il fascismo pone le basi per il passaggio dalla democrazia rappresentativa alla dittatura. Un'opera politico/celebrativa? Tutt'altro. Alberto Bellocchio osserva e racconta da una doppia visuale: quella commossa e partecipe della luttuosa caduta degli ideali del sole dell'avvenire; e quella di un'Italia che, scossa e disorientata, accetta il "santo manganello" e si consegna a chi promette ordine. La pacificazione degli animi propagandata dal duce convince e vince. Matteotti dovrà attendere vent'anni per rialzare il suo sguardo appassionato e intransigente, per riprendere parola e azione.
Pensare in ultimo. Merleau-Ponty dopo Merleau-Ponty
Sergio Vitale, Roberta Lanfredini
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2014
pagine: 120
I saggi che compongono questo libro dedicato al pensiero di Maurice Merleau-Ponty muovono tutti dalla convinzione, espressa dallo stesso Merleau-Ponty, secondo cui c'è sempre un impensato che ogni filosofo si lascia alle spalle quando giunge al termine della propria vita, che appartiene a lui solo interamente, ma che nel contempo mette capo a qualcosa o a qualcun altro. Ciascun pensatore, in altre parole, circoscrive con la propria opera, attraverso gli aspetti frontali e manifesti della sua parola, un campo che è ancora da meditare, lasciando ad altri il compito di attraversarlo e di ampliarlo, di modo che la fedeltà alle proprie idee possa essere affermata nella maniera più autentica se non pensando di nuovo. Questo è quanto gli autori del presente volume si sono proposti di fare, mirando ad alcuni temi della filosofia di Merleau-Ponty che appartengono alla fase finale di un'esistenza prematuramente interrotta o che, per quanto vivi e operanti, sono però rimasti allo stato latente oppure confinati in manoscritti che solo di recente sono stati resi di dominio pubblico, costituendo quell'ombra che accompagna sempre le figure dei grandi filosofi, e in cui spesso risiede il loro lascito più fecondo e duraturo. Emerge così la ricchezza e la vitalità di un pensiero ben lontano dall'aver esaurito la profondità della propria portata e che continuerà a fecondare la ricerca filosofica ancora per molto tempo a venire.
La virtù della resistenza. Resistere, prendersi cura, non cedere
Carol Gilligan
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2014
pagine: 167
Carol Gilligan, psicologa e ricercatrice americana, è nota per il successo di "Con voce di donna. Etica e formazione della personalità", pubblicato nel 1987. Un testo che si è posto all'inizio di una rivoluzione dando voce ed espressione alla differenza che segna il sentire delle donne. Dopo più di vent'anni Carol Gilligan prosegue e approfondisce la ricerca precedente e mette in luce la dura resistenza che le ragazze adolescenti oppongono a un'iniziazione socialmente fissata e culturalmente definita che le vorrebbe assimilate al modello corrente di femminilità. Passive, sottomesse, pronte a dimenticare se stesse per non essere tacciate di egoismo, insensibilità e non diventare socialmente escluse. Per scoprire la voce più autentica delle ragazze Gilligan usa come sempre l'intervista e l'ascolto. Un ascolto molto particolare che non si limita alle parole, ma prende in considerazione anche il corpo, le esitazioni, gli occhi abbassati, i silenzi significativi. L'inclinazione a render conto delle relazioni, la vulnerabilità, l'empatia, la cura del vivente sono i valori che le giovani donne esprimono non senza fatica perché si contrappongono agli ideali di virilità, competizione e ricerca del proprio interesse che segnano i canoni riconosciuti. Introduzione di Federica Giardini.
Gli eredi di Babele. Rassegna dell'ASPI Associazione per lo Sviluppo dello Psicodramma Analitico
Claudio Giacobbe, Giulio Gasca
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2014
pagine: 240
Il testo, affrontando l'intreccio dei linguaggi, non certo con la pretesa di scioglierne tutti i nodi, ma soltanto di migliorarne un poco la comprensione reciproca tra le molte torri, ruderi di torri e abbozzi di torri cui si è divisa la psicologia e la psicoterapia, si propone di esporre e confrontare da un lato le tecniche, con le loro conseguenze sulla teoria ed il linguaggio usato, dall'altro le radici (dovute a precedenti opere costruttive), che in tali tecniche e teorie si sono fuse, rimescolandosi inestricabilmente. Il contributo di Paola Sabia esplora, rivelando tra l'altro molte informazioni ignote alla maggioranza degli psicodrammatisti, le radici del creatore del modello dello psicodramma classico. Luciana Silvestri e Melania Barbarello mostrano come le diverse matrici professionali e culturali di quattro psicodrammatisti, Navarro, Henche, Blobel, Brem, si siano intrecciate con i loro metodi di lavoro. Nel contributo di Alessandra Verri è centrale, nell'esporre il pensiero e l'opera di Anne Ancelin Schützemberger, la descrizione delle origini e dello sviluppo dello Psicodramma triadico. Rossella Della Pepa confronta, scegliendo come punto focale la modalità con cui affrontano il lavoro sul sogno, differenti scuole di psicoterapia, a partire dal loro modo di operare. Emanuela Gagliostro ha preso in esame l'applicazione del modello psicodrammatico nei setting di psicoterapia duale...
Figli e genitori. Note a margine di un mito amputato
P. Claudio Devescovi, Camilla Albini Bravo
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2014
pagine: 118
Facendo riferimento al pensiero junghiano, gli autori ritengono che il mito sia un'espressione dell'inconscio collettivo percepibile dalla coscienza. L'attenzione ai miti e la loro comprensione permette di cogliere il senso di alcune motivazioni profonde dell'agire collettivo. Vengono affrontati due miti importanti della cultura occidentale, con particolare riferimento a quella del nostro paese, il mito di Edipo e quello del presepe e ne vengono sottolineate le parti omesse, amputate che non possono così entrare a far parte della coscienza collettiva, con conseguenze di rilievo nel sentire e nell'agire della società civile.
Libertà dell'amore
Guido Brivio
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2014
pagine: 88
Quali sono i confini dell'amore? Il volto della persona amata sembra disegnarli e al tempo stesso dissolverli, rendendo impossibile alle nostre carezze di afferrarli. Eppure in quell'istante si produce in noi qualcosa che va al di là dei confini di quella mano e di quel volto, qualcosa che ci permette di sfiorare i confini dell'amore, mentre le onde che provengono dalla sua riva ci risvegliano a questo volto segreto ed evidente il cui "sorriso e le lacrime si possono vedere soltanto in filigrana, come per effetto di trasparenza". In un viaggio autobiografico, narrativo e filosofico Guido Brivio esplora instancabilmente le pieghe di un volto lungamente amato, ritratto in "cinque immagini che non si vedranno mai". Le parole e le immagini che ne risultano, che sono la traccia di quell'amore, costituiscono una sorta di diario spirituale di un'esperienza estrema che si inscrive nel solco di una tradizione antica, l'amore platonico, rinnovata al di là dello stereotipo della negazione del corpo, nella scoperta lancinante che "l'amante e l'amato si dissolvono nell'amore stesso".

