Moretti & Vitali
Voci di confine. Il limite e la scrittura
Lucio Saviani
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2011
pagine: 109
"A Delfi, quando Apollo si rivolge a colui che visita il suo tempio intimandogli: "Conosci te stesso!", ciò significa: considera che sei un uomo e non dimenticare i limiti imposti al genere umano. Ed è proprio a questi limiti - e alle loro figure e alle loro traduzioni - che Lucio Saviani dedica "Voci di confine". Le figure del limite (la soglia, il labirinto, lo specchio, lo sguardo, la trasparenza, l'altro, la definizione...) e le sue traduzioni (l'intervallo, l'intermittenza, la sospensione, la crisi, la frattura, il confine...) si richiamano vicendevolmente in questo libro attraverso le "voci" di una scrittura di confine che si muove tra diversi stili e generi, incrocia più discipline, si espone a gradi diversi di lettura. Pensare, scrivere, vivere al limite significa confrontarsi col senso dell'impossibile, rappresentare ciò che non può essere rappresentato: l'essere uomo dell'uomo. Pensare, scrivere, vivere al limite. Siamo qui: proprio dove finisce l'apporto della coscienza. Siamo nell'inabitualità. Qui, le frasi che lo straniero pronuncia rivolgendosi a noi non sono pronunciate per noi. Dev'esserne profondamente consapevole Saviani se nell'incipit che pone alla fine dell'opera scrive: "Pronunciata, la frase non pronuncia che i suoi limiti, e in questo limite del suo dire non può essere detta. Io mi sono già tradito." (dal saggio di Flavio Ermini)
Il canto di Saffo. Musicalità e pensiero mitico nei lirici greci
Gabriella Cinti
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2011
pagine: 231
Questo saggio è nato intorno al lavoro, che da anni l'autrice conduce, di interpretare i testi dei lirici greci per tradurli in uno spettacolo che fonde poesia, musica e danza. Tutto si muove intorno al modo di comunicare nel mondo antico fortemente permeato di immagini magico-mitologiche. Per questi motivi, l'autrice ha dato ampio spazio a magia e mito, come elementi ineludibili del discorso poetico e del mondo complesso che permea la creazione dei versi, illuminati da questa segreta fascinazione. Circola in essi un humus misterioso in cui alita la parola svincolata apparentemente da finalità pratiche, legata a una dimensione oracolare, in cui le stesse metafore scaturiscono da una sorta di attitudine vaticinante e scandiscono un autentico scarto dalla realtà, non solo di tipo verbale. L'intento della Cinti è quello di mostrare come sia necessario ancora oggi, anzi più che mai oggi, disvelare questi tesori del passato, restituendo loro vita corporea e anima vocale. Centrale è il recupero della lingua e quindi della antica civiltà ellenica come viva e vibrante attraverso il corpo-strumento della voce che interpreta ed anima i suoni ricreandone la magia. È un modo per compiere un recupero integrale di quel mondo, da cui tutti sono affascinati per la dimensione artistico-visiva ma che pochissimi possono fruire in quella dell'ascolto e del recupero fonico-musicale. Senza contare come la lingua ellenica, essendo il substrato di molte lingue, neolatine e non, appartiene all'occidente...
Nelle pagine dell'anima
Bianca Garavelli
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2010
pagine: 297
Un vero scrittore non rinnega mai sé stesso, lavora in continuazione all'unico libro nel quale, di titolo in titolo, è destinato a riconoscersi. In questo senso "Nelle pagine dell'anima" è il libro di un vero scrittore, anzi: di una vera scrittrice. Ed è, ancora una volta, un libro nel segno di Beatrice, colei che accompagna e che rende ragione. Chi conosce l'opera narrativa di Bianca Garavelli sa bene che, anche quando il riferimento non è esplicito, la donna amata da Dante è una presenza irrinunciabile, motore e nel contempo punto di approdo della vicenda. Con una differenza importante: mentre nella Commedia Beatrice è l'altro da sé, la perfetta differenza alla quale il viandante ultraterreno cerca inutilmente di adeguarsi, per Bianca Garavelli l'identità di genere con "la Beatrice" apre scenari inattesi, anche sul versante critico. Ecco dunque che le recensioni, le note e le interviste raccolte in questo volume possono essere interpretate come tappe in un cammino di scoperta di sé e della propria personalità letteraria. Non casuale, in questa prospettiva, è la centralità rivestita dalla figura di Maria Corti, che per Bianca è stata maestra di letteratura, e di letteratura come atto di comprensione del mondo mediante una strumentazione variegata e cangiante. Pagina dopo pagina, andando alla ricerca della propria dimensione di Beatrice, Bianca porta davvero allo scoperto la sua anima di scrittrice e, come piace a lei, di "letterata".
Epifanie del quotidiano. Veli e bagliori nella poesia italiana contemporanea
Roberto Caracci
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2010
pagine: 193
Non ci sono che i poeti, talvolta, ad aprirci gli occhi sui piccoli miracoli della realtà quotidiana. Quelle epifanie che lacerano il velo delle cose che ci circondano, la cortina delle abitudini, e illuminano l'esperienza con lampi improvvisi di significato. Dopo le grandi epifanie di Proust e di Joyce, capaci di gettare fasci di luce metafisica sull'esistenza dell'uomo moderno, ritroviamo qui più umilmente piccole rivelazioni, tracce di senso, fuggevoli bagliori, che trapelano nel tessuto dei gesti quotidiani, nel grigiore dei paesaggi urbani, tra le stesse pareti dei nostri appartamenti. È un filone della poesia italiana contemporanea, che questo libro - nato dalla viva esperienza di un cenacolo letterario milanese - racconta attraverso tredici saggi su altrettanti poeti, accomunati da questo sguardo 'doppio', che legge nella realtà di ogni giorno una sorta di trascendenza minimale, una luccicanza epifanica che rinvia ad altro, a ciò che è dietro la semplice visione. Ma per cogliere questa sommersa radiosità epifanica, nella lirica contemporanea, il libro suggerisce e sviluppa un approccio critico nuovo, ermeneutico ed empatico, metamorfico e narrativo, che superi le fredde griglie del formalismo strutturale e stabilisca tra critica e testo un circolo virtuoso, dove il testo venga vissuto come soggetto e non semplicemente oggetto di analisi.
Freudiana. Sentieri interrotti nella storia della psicoanalisi
Antonino Trizzino
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2010
pagine: 119
"La psiche è estesa, non ne sa niente", le ultime parole scritte da Freud nell'estate del 1938, il lascito estremo, quasi a sua insaputa. Un anno prima della morte del padre, la psicoanalisi si dichiara a sorpresa come un progetto finito. Mai la scrittura freudiana è apparsa così visionaria, mai è riuscita a ottenere perimetri più diffusi. Freud fa spazio a qualcosa di nuovo, parla contro se stesso, disegna vie di fuga fino a quel momento impensabili. Deviazioni intorno a cui sono raccolti questi scritti. Vi appaiono interventi e divagazioni nati in occasioni diverse su alcuni passaggi cruciali e poco esplorati della storia della psicoanalisi; cruciali ma, come l'enigmatico aforisma freudiano, inesorabilmente interrotti: il celebre saggio di Freud sul "perturbante", il controverso rapporto che lo legò all'allievo Viktor Tausk, le strategie di "misurazione dell'inconscio" ideate da Bleuler, Jung e Benussi all'inizio del Novecento. E anche dove lo sguardo si posa su temi disparati e in apparenza eccentrici - dall'evoluzione del concetto di tempo in Heidegger, Uexkull, Landolfi alla genesi delle "macchine influenzanti" nella schizofrenia, dal "comico" in Kant, Schopenhauer e Bataille alla fenomenologia di Wile E. Coyote -, sempre riaffiorano nuovi e radicali interrogativi sul senso e sulla crisi della psicoanalisi.
Atque. Corpo-linguaggio
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2010
pagine: 226
Il tema di questo libro è il linguaggio assunto nella sua intrinseca relazione col corpo, per cui è ciò che contrassegna e intercetta le nostre esperienze del mondo e gran parte delle nostre prestazioni cognitive e performative, e non solo. La prima parte analizza i modi del linguaggio sia, in generale, nelle nostre pratiche quotidiane sia, nello specifico, nelle pratiche psicoterapeutiche. Strettamente connessa con le riflessioni sui modi del linguaggio e del suo intreccio con la sensibilità, la seconda parte riflette sulle variazioni, potenzialmente infinite, dei problemi con i quali il pensiero è sempre più stimolato a confrontarsi quando ha da affrontare la questione della percezione. Ancora più fondamentalmente si pensa il nesso sistematico Corpo-Linguaggio. La terza parte indaga la sensibilità e il linguaggio ruotando esplicitamente intorno al pensiero di Helmuth Plessner che pone il linguaggio in una linea di confine che fondamentalmente coincide con la quota psichica, dove il soggetto - attraverso intuizioni "precisabili" - si "accorge" della dimensione psichica in quanto carattere interindividuale dell'esperienza degli oggetti. Ruota intorno al pensiero di Paul Valéry e in particolare al rapporto del linguaggio con la sensibilità e le emozioni. Ruota, infine, intorno alla teoria della percezione di Wilfred Sellars che rende conto di quell'incongruenza che, tra sensibilità e linguaggio, già Jung intravedeva nell'Ulisse di Joyce.
Le segrete cose. Dante tra induismo ed eresie Medievale
Maria Soresina
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2010
pagine: 264
La "Divina commedia" è attraversata da enigmi, sconcertanti presenze e strane assenze. Chi è il "veltro"? Perché l'infedele e "meretrice" Cunizza è in Paradiso e Francesca da Rimini in Inferno? Perché Dante non cita mai i Catari, la grande "eresia" che a quel tempo era così diffusa proprio nelle zone in cui egli viveva? Queste sono solo alcune delle domande che da sempre si pongono lettori e critici. Per trovare una soluzione è spesso necessario allargare il campo, spingere lo sguardo altrove. È quanto ha fatto Maria Soresina. Da appassionata studiosa delle filosofie indiane, l'autrice ha notato una serie di sorprendenti analogie tra queste e il poema dantesco, come la corrispondenza tra la legge del karma e quella del contrappasso, o la presenza del guru come guida nel cammino. Da qui è nata l'ipotesi di inoltrarsi in un confronto più approfondito tra questi due mondi. Un'intuizione che ha fornito una chiave di lettura in grado di ripercorrere la trama di enigmi e di indizi di cui il poema è intessuto, e di penetrare così nel significato profondo, nelle segrete cose, di un'opera tanto ricca di simboli e di allegorie.
Il satiro e la luna blu. Nel cuore visionario dell'immaginazione
Carla Stroppa
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2010
pagine: 274
Dopo il precedente "La luce oltre la porta", l'autrice, con questo suo nuovo libro, propone un viaggio verso la ricomposizione poetica dell'identità frammentata. La vita può essere intesa nei suoi aspetti fondanti se lo sguardo sa spingersi sin dove lumeggia quella visione originaria che, offrendosi come specifica modalità dell'intuizione immaginativa, fa assistere l'Io alla manifestazione primaria del suo esserci nel mondo. A partire da questa visione, portata a coscienza nelle sue implicazioni esistenziali, ciascuno sceglierà e deciderà l'orientamento del suo pensiero e delle sue azioni. Tuttavia tracciare un percorso tra pensiero ed esperienza è cosa difficile in un tempo in cui l'essere umano ha persino dimenticato di sognare. Il satiro e la luna blu si precisa come un vero e proprio viaggio a ritroso: dalla razionalità astratta, che mira a depurare il linguaggio da ogni sovraccarico simbolico, al "cuore visionario dell'immaginazione", che, al contrario, dalle immagini si lascia volutamente trascinare, le assimila e le rivive per offrirsi alla "reverenza poetica" nei confronti dell'esistenza. Nel corso di questo viaggio "lungo e solitario" si è indotti a riflettere sulla natura delle illusioni e dei "travestimenti" a cui l'Io è ricorso nel tentativo di adattarsi al mondo. Alla fine, tali illusioni verranno comprese nel loro ambivalente significato e gli occhi si apriranno su scenari immaginativi e conoscitivi imprevedibili.
La ricerca interiore. Psicologia e religione
James Hillman
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2010
pagine: 154
"La ricerca interiore. Psicologia e religione" (Insearch. Psychology and Religion), ha la sua origine in alcune conferenze tenute su invito di sacerdoti interessati alla psicologia analitica e al counseling pastorale, ma nel suo successivo sviluppo il libro ha preso un più ampio respiro, perché ha trovato il suo punto d'aggancio, al di là degli approcci specialistici, nella ricerca dell'anima e nella fede nella sua realtà, e in cosa comporti trovare una connessione vivente con la propria realtà psichica. La qual cosa, per Hillman, riguarda lo specifico contributo della psicologia analitica e dell'esperienza analitica all'esperienza spirituale e al counseling ad essa riferito. Ne risulta così una vera e propria introduzione al senso profondo della pratica analitica condotta nello spirito junghiano; di essa fa riconoscere i passaggi cruciali e il metodo con una semplicità e una incisività che di rado si sono viste anche in opere più direttamente rivolte a questo scopo. Il libro è anche una sottile risposta a quelle teologie della morte di Dio che si diffusero negli anni sessanta lasciando una lunga scia tuttora presente.
Carte private. Taccuini, carteggi e documenti autografi tra otto e novecento. Atti del Convegno (Bergamo, 26-28 febbraio 2009)
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2010
pagine: 320
Senza pretendere di dare risposte certe ai quesiti di risolvere i problemi che si affacciano a chi è impegnato nella ricerca di base e nella valorizzazione di carte private e archivi recenti dell'Otto e del Novecento, i contributi raccolti in questo volume di Atti provvedono ad allargare l'orizzonte e a dar conto di importanti scoperte e di lavori in corso, restituendo di volta in volta un quadro di riferimento al valore delle carte. La pratica e l'esperienza diretta sul campo li segna e li collega in modo inconfondibile. I diciannove saggi che compongono il volume, la cui plausibilità e forza sta proprio nella diversità dei contributi e delle situazioni descritte, possono essere percorsi da angolature e lungo traiettorie tanto diverse da richiedere una scansione attenta dei differenti livelli di interessi e competenze, che vanno dal lavoro filologico sulla consistenza e lo stato delle carte allo studio sui valori stilistici, documentari e storico-critici. Ma casi esemplari (Leopardi, Carducci, Saba, Montale, Palazzeschi, Marin, Luzi, Contini) e testimonianze minori (l'Archivio di famiglia Volpi-Oprandi, il manoscritto Marenzi o il Fondo Agostino Cameroni) servono tutti a ribadire come un passaggio obbligato lo studio delle 'carte private' per la comprensione dei fatti e degli autori.
Il principio di individuazione. Verso lo sviluppo della coscienza umana
Murray Stein
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2010
pagine: 148
"Principio d'individuazione" è un'espressione che in filosofia ha una storia lunga e insigne che va dal Medio Evo fino a Leibniz, Locke e Schopenhauer. La psicologia junghiana l'ha portato nel mondo contemporaneo, e lo ha inteso come un principio psichico che parla dell'innata tendenza umana a diventare differenziati e integrati, insomma, a diventare consapevoli del nostro fine di chi e di cosa siamo e di dove stiamo andando. Nella sua concisa e attuale descrizione del processo d'individuazione, Murray Stein inizia esponendone i due fondamentali movimenti per poi esaminare il ruolo centrale dell'esperienza numinosa, l'importanza cruciale dell'iniziazione e il peculiare spazio psichico necessario perché questo processo si svolga. Con l'aiuto di intuizioni psicologiche tratte dagli scritti di C.G. Jung, dai miti e dalle fiabe, e da anni di esperienza clinica, Murray Stein ci offre di questo dinamico processo che dura tutta la vita, una brillante descrizione che sarà utile sia ai clinici che al pubblico in generale. Come movimento verso un'ulteriore sviluppo della coscienza umana negli individui, nelle tradizioni culturali, e nelle arene internazionali dove le relazioni fra culture differenti sono diventate oggi un problema così pressante, la comprensione del principio d'individuazione ha rilevanza per studiosi e operatori in molti campi.

