Mursia
La notte dei fuochi del Club dei Sette-Il castello delle cornacchie del Club dei Sette
Enid Blyton
Libro
editore: Mursia
anno edizione: 1989
pagine: 232
Relazione e comunicazione nel linguaggio infantile
Ezio Compagnoni, Maria Zirilli
Libro
editore: Mursia
anno edizione: 1989
pagine: 206
Materiali didattici. Lingua italiana. Guida all'ascolto
Lucilla Sergiacomo
Libro
editore: Mursia
anno edizione: 1989
pagine: 128
L'aggiornamento. Dalla parte degli insegnanti
Saverio Santamaita
Libro
editore: Mursia
anno edizione: 1989
pagine: 120
Solo su mari impossibili. Volume Vol. 2
Vito Dumas
Libro
editore: Mursia
anno edizione: 1989
pagine: 200
Kim
Rudyard Kipling
Libro
editore: Mursia
anno edizione: 1989
pagine: 296
Protagonista del romanzo è Kim, figlio di una governante e di un sergente irlandesi stabilitisi in India. Rimasto orfano, continua la sua vita da indù, evitando orfanotrofi e missionari. Conosciuto un Lama tibetano, Kim si mette al suo servizio ma, incappato nel reggimento di suo padre, viene costretto a frequentare un collegio inglese dell'India, dove resterà fino ai quindici anni. Anche se i servizi segreti cercano di farne un perfetto agente, Kim torna, non appena può, alla vita da lui desiderata. Ma alla fine, quando ritroverà il suo Lama, le loro strade non potranno più congiungersi.
Di là dal bene e dal male. Prologo ad una filosofia dell'avvenire
Friedrich Nietzsche
Libro
editore: Mursia
anno edizione: 1989
pagine: 224
L'opera è divisa in nove capitoli: "Dei pregiudizi dei filosofi", "Dello spirito libero", "Della mania religiosa", "Aforismi e interludi", "Per la storia naturale della morale", "Noi dotti", "Le nostre virtù", "Popoli e patrie", "Che cos'è aristocratico?", chiude l'opera un epodo "Dall'alto dei monti". Nell'opera N. afferma che il problema morale è più essenziale di quello teologico. Per eliminare il pregiudizio della morale è necessario un nuovo indirizzo di cultura e a tal fine si potranno impiegare gli "spiriti liberi", immuni da quel pregiudizio. Conclusione delle tendenze dell'Europa democratica sarà una schiavitù imposta da una forte razza e la futura aristocrazia dominatrice potrà nascere solo da una lunga disciplina.

