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Nuova Cultura

Thomas Hardy e altri saggi

Thomas Hardy e altri saggi

Giovanni Luciani

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Cultura

anno edizione: 2022

pagine: 178

Tre sono i fili conduttori di questo volume di saggi: Thomas Hardy, Virginia Woolf e la letteratura su Londra. Su Thomas Hardy, uno dei maggiori romanzieri e poeti inglesi a cavallo tra Ottocento e Novecento, si raccolgono qui le prefazioni a Jude the Obscure e Wessex Tales, oltre a una introduzione generale su Hardy e ad un saggio sulla poesia "Shelley's Skylark". I due saggi su Virginia Woolf si occupano delle sue ultime opere - Anon, un frammento di una storia della letteratura inglese da lei mai portata a compimento, e Between the Acts pubblicato postumo dopo la sua morte. Alla letteratura su Londra sono dedicati i due ultimi saggi di questa raccolta, uno sui tratti più salienti di questa letteratura e l'altro sul rapporto della letteratura con il Modernismo. Infine altri tre saggi trattano rispettivamente della lettura di Shakespeare proposta da Renè Girard, di un attento spettatore del teatro della Restaurazione come Samuel Pepys, e del mestiere del traduttore. Giovanni Luciani insegna letteratura inglese a Sapienza Università di Roma. Ha scritto tre monografie (su Strachey, Woolf e Pepys), articoli (su James, Woolf, Girard e Ford), e tradotto volumi di critica letteraria (Wellek, Girard, Kermode, Auden), narrativa (Hardy, Lehmann, Bowen, Wilde, Wolfe) e travel writing (Fermor).
22,00

Sostenibilità e inclusione. I giovani e le sfide attuali

Sostenibilità e inclusione. I giovani e le sfide attuali

Libro

editore: Nuova Cultura

anno edizione: 2022

pagine: 236

La pandemia da COVID-19 ha determinato un clima di incertezza senza precedenti a livello globale. Allo stesso tempo ha messo in evidenza l'importanza della sostenibilità economica, sociale e sanitaria. La costruzione di nuove solidarietà nei diversi ambiti, tra i quali la migrazione, assume un ruolo centrale tra le sfide del post-Covid. Il presente libro desidera contribuire, partendo dagli Obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall'Agenda ONU per il 2030, alla predisposizione di un pensiero integrato, di stimolare l'impegno di tutti verso un profondo cambiamento delle azioni e delle percezioni su di noi e sul mondo. Si ragionerà, quindi, attraverso il confronto con gli stakeholders, quali imprese, studiosi, giovani laureati ed esperti, sui temi della sfida globale (in particolare sui Goals: (3,4,7,10,12) salute, istruzione, inclusione, sviluppo, riduzione delle diseguaglianze) per lo sviluppo sostenibile.
26,00

Giornalismo d'inchiesta. Modelli storici e tecniche di scrittura: la sfida della qualità nell'era digitale

Giornalismo d'inchiesta. Modelli storici e tecniche di scrittura: la sfida della qualità nell'era digitale

Ottavio Mancuso

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Cultura

anno edizione: 2022

pagine: 144

Si possono, nell'era del giornalismo digitale, realizzare inchieste credibili, accurate, libere da condizionamenti? L'overdose di notizie, cui siamo quotidianamente sottoposti, si concilia con la qualità dell'informazione? Possiamo evitare che la verità anneghi nel grande mare della rete in cui tutto si mescola e si confonde? Questo libro prova a dare una risposta partendo dalla presa d'atto che l'inchiesta, genere nobile del giornalismo, vive una fase di difficoltà, acuita dall'aggravio di lavoro in redazioni sempre più falcidiate dalla crisi della carta stampata.
20,00

Passions et vanités. Avec une analyse des chroniques publiées dans le magazine Vogue
19,00

La cooperazione circolare. Dal progetto pilota al modello teorico

La cooperazione circolare. Dal progetto pilota al modello teorico

Roberta La Cara, Agostino Sella

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Cultura

anno edizione: 2022

pagine: 82

Se dall'analisi e dall'osservazione condotta sembra che un certo "professionismo della cooperazione" sia più funzionale alla sopravvivenza delle ONG che alle comunità locali autoctone, La cooperazione circolare è un testo che descrive il caso concreto di un progetto di cooperazione allo sviluppo nei paesi terzi che sfida le prassi tradizionali della cooperazione introducendo un nuovo paradigma, quello della cooperazione circolare, appunto, sintesi di due concetti: migrazione circolare e cooperazione allo sviluppo. Il testo descrive le modalità concrete di realizzazione di attività economiche sostenibili nel campo dell'agricoltura e dell'allevamento e perviene a un modello di azione sostenibile e replicabile: un concetto complesso e multidimensionale quello della cooperazione circolare, che, in ultima analisi, si propone di coordinare e pianificare risorse esistenti per realizzare una politica sociale attiva nel medio e lungo periodo. Nel modello agito da Don Bosco 2000 - Impresa Sociale, il cooperante circolare è un migrante che, dopo essere stato accolto nei centri di accoglienza in Italia di Don Bosco 2000, decide di rientrare nel paese di origine, formato e informato sui processi di sviluppo in loco, per creare attività generatrici di reddito a favore del sostentamento delle comunità locali e in alternativa alla migrazione forzata. Egli può rientrare ciclicamente in Italia per continuare il suo percorso di formazione e divulgare modalità ed esiti di progetto alla diaspora in Italia, favorendo un continuo movimento nord-sud del mondo.
25,00

Pietro Bonci. Epistolario di prigionia. 30 mesi di prigionia in Austria-Ungheria

Pietro Bonci. Epistolario di prigionia. 30 mesi di prigionia in Austria-Ungheria

Libro

editore: Nuova Cultura

anno edizione: 2022

pagine: 224

Il presente volume riporta il carteggio intercorso tra il soldato del 156° Reggimento Fanteria della Brigata Alessandria, Pietro Bonci, caduto prigionieri il 21 maggio 1916 durante l'offensiva austriaca ricordata come "Spedizione Punitiva" in val d'Assa a nord est di Asiago, e i suoi familiari, la famiglia d'origine a Sesto San Giovanni e quella propria ad Osimo, in provincia di Ancona. La figlia Francesca raccolse questo epistolario, mentre è andato disperso quello che dall'Italia veniva inviato dalla famiglia in Austria. Molto probabilmente al momento del ritorno il bagaglio ristretto e la censura o la stessa volontà dell'interessato fecero sì che le lettere provenienti dall'Italia non siano state conservate. L'Epistolario, le cui cartoline postali hanno superato la doppia censura, quella austriaca prima e quella italiana poi, riporta solo notizie relative alla salute ed alle minute necessità, oltre alle invocazioni di carattere religioso ed alle formule di saluto. Non si hanno notizie del campo o di altro. Ma anche questi contenuti limitati ci danno una idea di come è stata vissuta la prigionia, un riferimento che può essere esteso a tutti coloro che erano prigionieri. Il volume riporta anche alcuni documenti iconografici che completano questo epistolario il cui valore principale sta nella sua completezza organica. Occorre ribadire come per i precedenti volumi che anche questo si avvale delle ricerche attivate nell'ambito di due progetti presentati al Ministero della Difesa e da questi accettati riguardanti la Prigionia nella grande guerra progetti che vogliono sottolineare il valore del combattente disarmato, di entrambi gli schieramenti, sia quello italiano sia quello austro-ungarico con la individuazione dei campi di concentramento per prigionieri in Italia e la geografia dei campi di concentramento in Austria e, nel prosieguo delle ricerche anche in Germania
29,00

Paving the way for greener central banks. Current trends and future developments around the globe
37,00

Riflessioni sulla Grande Guerra. Volume Vol. 1

Riflessioni sulla Grande Guerra. Volume Vol. 1

Massimo Coltrinari

Libro

editore: Nuova Cultura

anno edizione: 2022

pagine: 276

L'Italia, nel 1915, fu accusata di non aver tenuto fede agli accordi sottoscritti nell'ambito della Triplice Alleanza. Accordi in essere dal 1882. Austria e Germania giunsero a queste accuse, senza tenere conto che, l'anno precedente, avevano commesso un grosso errore: quello di non coinvolgere nei loro piani l'Italia. Vari ed influenti circoli politico-militari a Vienna avevano già nel 1908 proposto una guerra preventiva contro l'Italia, prostata dal terremoto di Messina. Nel 1912 la stessa proposta fu di nuovo avanzata, in quanto l'Italia era impegnata nella guerra di Libia. Si voleva riprendere non solo il Veneto, ma anche la Lombardia e parte dell'Italia centrale. Alcuni vagheggiavano anche Napoli ed il meridione. Ovvero annullare il processo unitario italiano e ridurre di nuovo l'Italia "una semplice espressione geografica". Nel marzo 1914 era stata rinnovata la convenzione militare che prevedeva l'invio di 180.000 soldati sul fronte austro-tedesco oppure un attacco alla neutrale Svizzera in caso di guerra alla Francia. Cadorna nel giugno-luglio 1914 in modo occulto aveva iniziato i movimenti verso il confine francese, in previsione della guerra alla Francia che si fermarono solo il 2 agosto con la proclamazione della nostra neutralità. Perché Germania ed Austria non inserirono nei loro piani i termini della convenzione militare del marzo 1914? Perché la Germania non utilizzò i 180.000 soldati italiani contro la Francia? Perché ci chiesero di rimanere neutrali nel 1915, quando potevamo essere loro alleati nel 1914? Perché non ci vollero al loro fianco? Il volume vuole rispondere a questi interrogativi e discutere sulla presunta infedeltà italiana, che in realtà è lo specchio di errori grossolani, sovra valutazione delle proprie possibilità e della arroganza di Berlino sommato il tutto alla mai sopita ostilità antitalianità di Vienna, retaggio del periodo risorgimentale.
30,00

Riflessioni sulla Grande Guerra. Volume Vol. 2

Riflessioni sulla Grande Guerra. Volume Vol. 2

Massimo Coltrinari

Libro

editore: Nuova Cultura

anno edizione: 2022

pagine: 298

L'Italia condusse la Grande Guerra come una guerra di logoramento e nel settembre 1917 l'Austria dichiarava che la prossima offensiva italiana sarebbe stata quella finale, ovvero la sua sconfitta. Occorreva aiuto, ovvero la nostra strategia stava per dare i suoi frutti. La Germania corse in aiuto al suo alleato e, con una nuova tattica, sospinse dall'Isonzo al Piave gli italiani, salvando Vienna dalla disfatta. L'Austria tentò con due battaglie disperate di "debellare" l'Italia e non ci riuscì, esaurendo le ultime sue risorse. L'Italia superò la prova e, con sorpresa generale, nell'ottobre 1918 lanciò quell'ultima difensiva che gli Austriaci paventavano già un anno prima. Vittorio Veneto fu una battaglia combattuta con accanimento da ambo le parte, e che distrusse la capacità operativa delle forze austro-ungariche. Fu una battaglia vinta dall'Italia che portò, sul campo, alla "debellatio" austriaca, frutto di una strategia di logoramento attuata con undici battaglie offensive, due difensive e quella finale. Si può dire lo stesso dell'Esercito franco-britannico? "La Francia e la Gran Bretagna debellarono la Germania? Distrussero sul campo l'Esercito tedesco? L'Esercito tedesco fu fatto prigioniero o disperso come quello austriaco? Gli Alleati avevano pianificato l'offensiva finale nella primavera del 1919 quando l'aiuto americano si sarebbe manifestato, ovvero nel 1918 non erano in grado di lanciare nessuna offensiva finale. Allora, perché la guerra finì nel 1918? Perché l'Esercito tedesco ripassò in ordine con le bandiere e le musiche in testa ai propri reparti e rientrò in ordine nelle sue sedi stanziali, nella sostanza, invitto? Chi sconfisse sul campo il proprio avversario? In sostanza, chi vinse sul campo la guerra? A questi ed altri interrogativi si tenta di rispondere, o meglio articolare argomenti di risposta, con questo volume.
32,00

Vacanze romane. Interpretazioni e pratiche del turismo nella città eterna

Vacanze romane. Interpretazioni e pratiche del turismo nella città eterna

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Cultura

anno edizione: 2022

pagine: 186

Roma è la quarta destinazione turistica al mondo secondo la fonte del Turismo delle Città Europee per l'immensità dei suoi tesori archeologici e artistici, dei suoi monumenti che la rendono un museo en plein air, oltre che per il fascino delle sue tradizioni, la bellezza dei suoi scorci panoramici. Tuttavia, nonostante la sua vocazione turistica, non molti sono gli studi sul turismo a Roma. Il volume, risultato di un progetto finanziato da Sapienza Università di Roma e composto da contributi che rimandano ad ambiti diversi (storia del turismo, geografia, linguistica, etnomusicologia), permette un'analisi transdisciplinare di un fenomeno così complesso come il turismo che spazia, per la realtà di Roma, dal lessico delle guide di viaggio dei primi decenni del Novecento alle strategie di valorizzazione turistica della città attuate dal governo negli anni del centrismo, alla descrizione di pratiche turistiche dal basso attestate dall'attività di associazioni come Migrantour e dall'interfacciarsi tra turisti e musicisti di strada in luoghi topici del centro cittadino. Altri contributi si focalizzano su casi specifici come gli aspetti turistici delle Olimpiadi del 1960 e lo sviluppo del turismo della memoria nel quartiere Esquilino.
28,00

Sehnsucht-Nostalgia

Sehnsucht-Nostalgia

Daniele Zanghi

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Cultura

anno edizione: 2022

pagine: 88

La scelta del termine tedesco per "nostalgia" come titolo della presente silloge è motivata sia da ragioni storico-culturali sia dall'ampiezza dei significati filosofici insiti in esso. Oltre a riprendere motivi romantici ed espressionistici di origine principalmente mitteleuropea, questa raccolta attribuisce un significato peculiarmente negativo alla nostalgia. La Sehnsucht è qui caratterizzata come un anelito al Totalmente Altro concepito più come nulla che come essere: ciò che suscita la nostalgia non è ciò che fu o che potrebbe essere, bensì ciò che al contrario è assolutamente impossibile.
15,00

Adaptive multi-level model for mathematical ability estimation Experimentation on large-scale surveys
27,00

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