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Passigli

Venti poesie d'amore e una canzone disperata. Testo spagnolo a fronte

Venti poesie d'amore e una canzone disperata. Testo spagnolo a fronte

Pablo Neruda

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2024

pagine: 160

In una lettera a Sabat Ercasty del 14 febbraio del 1924 Neruda scrive di aver terminato il suo nuovo libro, “Veinte poemas de amor y una canción desesperada”. La raccolta sarebbe stata pubblicata a Santiago dall’editore Nascimento nel giugno successivo. Neruda aveva allora vent’anni e forse nessuno poteva immaginare che questa piccola opera sarebbe diventata uno dei libri di poesia più venduti in tutto il mondo, tanto da festeggiare l’oltre milione di copie vendute già all’inizio del 1961. A distanza di cento anni, generazioni di lettori, ormai, hanno amato questa raccolta, che in Italia era apparsa per la prima volta nel 1962, e proprio grazie a Giuseppe Bellini, il principale studioso e interprete italiano del grande poeta cileno, oltre che suo amico personale. Questa nostra nuova edizione “commemorativa” in 1000 copie numerate di un titolo che fa parte da tempo del nostro catalogo viene qui arricchita da cinque lettere di Neruda ad Albertina Rosa Azócar – la principale delle donne ispiratrici delle “Venti poesie” –, da una “Piccola storia” dello stesso Neruda, inedita in italiano, che sintetizza a distanza di quasi quarant’anni le origini e i motivi di questa sua opera giovanile, e da un capitolo di “Confesso che ho vissuto” in cui il poeta cileno ricorda i suoi primi libri, dall’esordio di “Crepuscolario” alle “Venti poesie”. Giuseppe Bellini ricostruisce nelle pagine critiche iniziali temi e motivi di questa fortunatissima raccolta, anche alla luce delle opere future; e, insieme, ci fornisce un quadro esemplare degli amori giovanili del grande poeta e di quegli anni di formazione umana e letteraria. Edizione commemorativa con altri scritti di Pablo Neruda. Edizione limitata e numerata di 1000 esemplari.
18,00 €

Dopo le parole. Poesie scelte 1965-2015

Dopo le parole. Poesie scelte 1965-2015

Nicole Brossard

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2024

pagine: 192

«L’opera di Nicole Brossard non è del tutto sconosciuta in Italia, paese con il quale peraltro ha da sempre avuto varie frequentazioni anche attestate dai suoi scritti (qui si vedano, ad esempio, le pagine di Je m’en vais à Trieste). Mancava tuttavia al catalogo un volume che desse conto anche da noi in modo ampio e articolato del percorso poetico di quella che è stata definita da Judith Fitzgerald “la maggiore poetessa canadese vivente” (…) Nicole Brossard è infatti poeta che pur attraversando le nebbie e gli orrori del nostro tempo sempre sa aprirsi, senza illusioni, all’“enorme trasparenza della speranza” (Tutto), se è capace di cristallizzare in versi folgoranti e indimenticabili come “dio è un’oliva ingoiata da un cane” (Treno AVE) la sua arte verbale. In Brossard, fondamentalmente estranea al biografismo e all’aneddoto, agisce, come ben afferma Pierre Nepveu, “l’aspirazione all’emozione, al delirio, all’energia integrale”. Proprio in questa inesausta e laica fede nella poesia risiede la forza della sua parola, mai appagata e sempre tesa verso un dopo le parole che pur alla parola mai rinuncia e cui strenuamente, confidente, malgré tout s’affida». (Dalla prefazione di Fabio Scotto)
19,50 €

Megatrend globali, rivoluzione tecnologica digitale, assetti geopolitici. Europa e Italia nel passaggio al nuovo millennio

Megatrend globali, rivoluzione tecnologica digitale, assetti geopolitici. Europa e Italia nel passaggio al nuovo millennio

Rainer Masera

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2024

pagine: 118

Il volume, con taglio scientifico ma non monotematico, si rivolge a un pubblico non soltanto accademico, proponendosi di affrontare i fenomeni complessi che sospingono e modificano il mondo e che impongono riflessioni e policies innovative. Il fil rouge analitico dei saggi qui contenuti si collega alle opere di due grandi accademici e scienziati sociali del secolo scorso – Kenneth Boulding e John Naisbitt – identificando i Megatrend globali come fenomeni e processi complessi e interattivi, che producono cambiamenti nel breve-medio-lungo periodo, travalicando l’economia e intersecandosi con scienze politiche, sociali, giuridiche, statistiche. Tali fenomeni impongono quindi ricerca, dialogo e scelte multidisciplinari per affrontare la sfida dello sviluppo sostenibile nelle sue diverse accezioni. I Megatrend sui quali si focalizza l’attenzione sono: spinte demografiche e riflessi geopolitici ed economici; global warming e rischi per il Pianeta Terra; stabilità monetaria, finanziaria e crescita reale – come affrontare la normalizzazione delle politiche monetarie ed economiche; il radicamento nel territorio e le banche locali nella prospettiva della digitalizzazione; società, politica, governi; esigenza e difficoltà di una governance globale in un mondo che continua a frammentarsi. Particolare attenzione è rivolta all’Unione europea.
18,50 €

Un'alba americana

Un'alba americana

Joy Harjo

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2024

pagine: 240

«Un’alba americana (An American Sunrise) inizia con la data del 28 maggio 1830, giorno in cui il Presidente Andrew Jackson “firmò illegalmente lo Indian Removal Act per la deportazione delle popolazioni sudorientali dalle nostre terre verso l’Occidente… Dovemmo vedere immigrati che entrarono nelle case con fucili, Bibbie, masserizie, intere famiglie, per prendere quello che era stato nostro, mentre eravamo circondati da soldati e trascinati via come bestiame sotto la minaccia delle armi”. Nonostante il titolo sembri auspicare un rinnovamento in un contesto contemporaneo, risulta subito evidente come l’esplorazione della storia e della colonizzazione procedano attraverso un percorso particolare per incorporare il passato nel presente. Ecco perché questi componimenti si fanno potenti veicoli di memoria, svelamento di eventi e di verità storiche essenziali. Harjo avverte nel profondo l’imperativo della testimonianza, costruendo immagini e accadimenti in una continua accensione memoriale per raccontare di nazioni, popoli, vite individuali che non devono essere spinti fuori dal tempo e dalla storia, come la scrittrice dichiara, “perché siamo di fronte a un’immane macchinazione della stessa storia, tenuta nascosta per proteggere dall’offuscamento il Sogno Americano”. (…) La voce poetica di Harjo evoca paesaggi e luoghi dove la vita è sentita in tutta la sua sacralità, manifestazioni, esseri infinitesimali, singole esistenze mai perse nella memoria e con le quali intesse un dialogo. Sono presenze di una potenza vivificante, nel senso profondo della continuità di un legame e non recupero archeologico e spettrale del passato»... (Dalla prefazione di Laura Coltelli)
24,00 €

Ebrei di campagna

Ebrei di campagna

Israel Joshua Singer

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2024

pagine: 120

La famiglia Shapir è da generazioni proprietaria della tenuta di Krinivitz, nella campagna polacca allora parte dell’impero zarista. A causa della morte di Uri Levi Shapir, l’anziano padrone, uomo di grande dottrina e umanità, la proprietà passa nelle mani del figlio Ozer, che dal padre non ha ereditato affatto la capacità di ricavare un qualche guadagno da quella terra arida e povera. Mentre il mondo all’esterno cambia radicalmente a causa prima della Grande guerra, che annienta popoli e nazioni, e, successivamente, del radicarsi dell’antisemitismo, la famiglia Shapir va incontro a una sventura sempre maggiore, che la porta a crollare nella sua incapacità di adattarsi alla nuova realtà. Apparso inizialmente su «Forverts» come gli altri racconti di Singer presenti in questa stessa collana, in “Ebrei di campagna” l’autore riesce a scolpire nel breve spazio di un racconto la decadenza di una famiglia, tema assai ricorrente nella sua narrativa, e, pur con una narrazione che scivola piacevolmente in un’aura di leggerezza e di ironia, l’inquietante destino verso cui stava andando incontro la comunità ebraica in Polonia.
10,00 €

Fuochi di Lisbona

Fuochi di Lisbona

Paolo Ruffilli

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2024

pagine: 176

Arrivato a Lisbona per partecipare a un convegno su Fernando Pessoa, il protagonista si trova a vivere, nell’affascinante città del grande scrittore portoghese, un’intensa passione per Vita, conosciuta al principio del suo soggiorno. L’amore travolge entrambi al di là di ogni considerazione razionale e lentamente va a intrecciarsi, nei ricordi che affiorano anche attraverso citazioni di versi e di scritti, con la relazione che Fernando Pessoa ebbe con la giovane Ophélia Soares Queiroz. Come dice Antonio Tabucchi in una nota di lettura che aveva stilato ancora sul dattiloscritto e che accompagna ora questa prima edizione, “Fuochi di Lisbona” «è un romanzo sull’amore e la passione, oltre che d’amore e di passione, come conoscenza viva delle cose negli universi opposti di un uomo e di una donna». Il libro è anche l’espressione dell’amore che Paolo Ruffilli nutre da sempre per uno degli scrittori più geniali ed enigmatici del Novecento, costantemente rincorso in queste pagine al punto da diventarne uno dei personaggi principali o addirittura il deus ex machina stesso dell’intera vicenda.
17,50 €

Il poeta sotto esame. Con due importanti inediti di Dino Campana

Il poeta sotto esame. Con due importanti inediti di Dino Campana

Paolo Maccari

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2024

pagine: 112

L’importanza della scoperta e della pubblicazione di questi due scritti inediti di Dino Campana non può passare inosservata. Da un lato, infatti, l’autore è senza dubbio una delle figure più enigmatiche e più complesse del nostro Novecento; dall’altro, questi due testi – il primo in italiano, il secondo in francese, qui presentato con la traduzione italiana a fronte – non sono piccoli frammenti spuntati casualmente come spesso avviene: sono due scritti compiuti che sviluppano altrettanti temi di grande interesse per l’autore dei “Canti Orfici”: in italiano, il suo rapporto con l’odiosamata Firenze; in francese, sulla scorta di una riflessione sul ‘pentimento’ nella letteratura d’Oltralpe, una pur veloce ma personalissima panoramica dei poeti più amati. Ma c’è un altro dato che rende questi scritti di grande importanza: la loro data. Appartengono infatti all’anno 1911 – periodo particolarmente oscuro nella biografia del Poeta – e sono stati originati dall’infruttuosa partecipazione di Campana ad un concorso che avrebbe potuto abilitarlo all’insegnamento del francese nei ginnasi italiani. Mentre si sapeva, ormai, grazie alle ricerche di Cacho Millet, del tentativo compiuto in quello stesso anno da Campana di diventare “alunno delegato di Pubblica Sicurezza”, nulla sapevamo invece di questo suo precedente tentativo, peraltro molto meno stravagante del secondo e molto più importante, così che la delusione dovette essere molto più cocente. Il lungo saggio di Paolo Maccari che introduce la pubblicazione dei due inediti punta proprio a ricostruire, oltre che chiarire con precisione le circostanze dell’esame, quel periodo travagliato nella vita del Poeta; e, insieme, a situare l’importanza di questi due scritti in relazione alla poetica di Dino Campana e a quei “Canti Orfici” che stavano ormai, anch’essi dopo travagliatissime vicende, per venire alla luce.
16,50 €

Oppiario

Oppiario

Fernando Pessoa

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2024

pagine: 88

Se l’Ode marittima, pubblicata in questa stessa collana, rappresenta il culmine dell’esperienza futurista di Álvaro de Campos, uno dei più geniali e innovativi eteronimi di Fernando Pessoa, Oppiario e Ode trionfale ne costituiscono il debutto letterario, sempre sulla rivista «Orpheu», nel marzo del 1915. Ma mentre in Oppiario Pessoa atteggia il suo poeta a principe del decadentismo, dandy svogliato e oppiomane, nell’Ode trionfale apre già verso il successivo passaggio ‘futurista’, in particolare come canto della civiltà contemporanea. Fu infatti proprio l’Ode trionfale – insieme a 16 di Sá-Carneiro, apparso su quello stesso numero di «Orpheu» – a destare lo scandalo maggiore, con grande divertimento di Pessoa: un recensore di «O Capital» arrivava ad accusare Pessoa-de Campos di cantare «le cose meno delicate e meno poetiche del nostro tempo con espressioni spaventose, a volte fin pornografiche». In realtà, come osservava il poeta Ángel Crespo, autore di una bellissima monografia su Fernando Pessoa, la «stupenda» Ode trionfale era senza dubbio «la cosa più nuova e viva di questo numero iniziale della rivista ‘Orpheu’». Completano questo nostro volume altre tre poesie che rappresentano altrettante tappe dell’evoluzione creativa di Pessoa-de Campos: le due Lisbon revisited, rispettivamente del 1923 e 1926, nelle quali si assiste a una sorta di processo di immedesimazione dell’autore e del suo eteronimo: se lo stile, infatti, è quello di Álvaro de Campos, i riferimenti, in particolare nella prima, rimandano ad aspetti biografici della vicenda umana di Pessoa, tra i quali la rinuncia al matrimonio con Ofélia e il senso sempre più forte di isolamento. Infine, la bellissima Tabaccheria, del 1928, rappresenta quasi il testamento spirituale di Pessoa-de Campos: Non sono niente. / Non sarò mai niente. / Non posso voler essere niente. / A parte ciò, ho in me tutti i sogni del mondo.
10,00 €

Il compromesso storico

Il compromesso storico

Enrico Berlinguer

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2024

pagine: 144

11 settembre 1973. In seguito a un colpo di stato appoggiato dai servizi segreti statunitensi, il Presidente socialista Salvador Allende venne assassinato e in Cile fu instaurata la dittatura militare del generale Pinochet. Riflettendo su quel tragico episodio, e sulla lezione che ne veniva per la strategia dei partiti della sinistra europea, il segretario del PCI Enrico Berlinguer lanciò, in tre articoli apparsi su «Rinascita» tra il settembre e l’ottobre di quell’anno, il progetto di realizzare in Italia un “compromesso storico” con la DC di Aldo Moro, con l’obiettivo di superare la pregiudiziale contro la partecipazione dei comunisti al governo e dar vita a una democrazia dell’alternanza. L’assassinio di Moro nel maggio 1978 e la riluttanza dei dirigenti della DC a proseguire con il progetto posero fine a quel tentativo. A Berlinguer non rimase che tirarne le somme in un quarto articolo apparso sempre su «Rinascita» nell’agosto 1979, che sancì definitivamente la fine dei governi di solidarietà nazionale. Completa il nostro volume, che raccoglie tutti e quattro gli articoli, un’ampia e acuta prefazione di Gianni Cuperlo, già Presidente del PD.
12,50 €

Sender Prager

Sender Prager

Israel Joshua Singer

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2024

pagine: 80

Varsavia, inizi del Novecento. Sender Prager, padrone del ristorante “Praga”, è uno scapolo di mezza età con la fama di sciupafemmine: non c’è cameriera nel suo locale che non gli si sia concessa, nella vana speranza che prima o poi sarà proprio lei a divenirne la moglie, ma di accasarsi Sender non ne vuole sapere. Un giorno, rendendosi conto che il tempo sta passando inesorabilmente, e convinto dal suo rabbino che Dio lo punirà se non metterà la testa a posto, decide di prendere in moglie Edye Barenbaum, una ragazza di buona famiglia hassidica. La giovane pare avere tutti i requisiti per essere una sposa ideale, ma “Colui che tutto può” ha in serbo un destino tanto inaspettato quanto ironicamente crudele per il ristoratore libertino… Apparso per la prima volta a puntate sul quotidiano «Forverts» nel 1937, anche in “Sender Prager” Singer dà prova di non avere rivali nella creazione di situazioni e personaggi che puntualmente vengono posti sotto la lente del suo straordinario humour ebraico.
8,00 €

Motivi persiani

Motivi persiani

Sergej Esenin

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2024

pagine: 112

Tra i traduttori del grande poeta russo Sergej Esenin, Iginio De Luca (1917-1997) merita un posto di primissimo rilievo. Italianista e slavista, se si fa eccezione per alcune poesie di Tjutčev, è proprio a Esenin che ha dedicato la sua attenzione di studioso e traduttore per tutta la vita, fin a partire dagli anni Quaranta, quando esce una piccola, memorabile antologia per le edizioni Fussi. È solo il preludio di una devozione che porterà De Luca a pubblicare nella collana “Bianca” di Einaudi tre opere di Esenin: “Pugačëv” (1968), “Anna Snègina” (1976) e “Il paese dei banditi” (1985). Tra le carte lasciate dallo studioso dopo la sua scomparsa, restava il dattiloscritto della breve raccolta che qui presentiamo: Motivi persiani, a cui il poeta russo lavorò dall’ottobre del 1924 all’autunno dell’anno successivo. Come scrive De Luca nella prefazione, le poesie dei “Motivi persiani” sono «il romanzo d’amore del poeta per la persiana Šagané», un sentimento che, «nato all’inizio come “amore di terra lontana” (la Persia), via via si definisce ed esplode come passione per Šagané, una creatura vera, che non è propriamente una persiana, ma diventa, per magia d’arte, l’emblema della Persia agognata». Esenin, infatti, la cui tragica fine è ormai imminente, non andrà mai in Persia; e i suoi “Motivi persiani” rappresentano anche il suo ultimo tentativo di fuga da una vita in cui stenta sempre più a riconoscersi e, insieme, l’estremo omaggio lirico di uno dei grandi poeti del Novecento.
13,50 €

Descrizione di una battaglia

Descrizione di una battaglia

Franz Kafka

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2024

pagine: 96

Il racconto “Descrizione di una battaglia” è la prima opera che Franz Kafka lesse all’amico Max Brod, il quale il 14 marzo 1910 registrava nel suo diario la grande impressione che gli provocò quella lettura. In realtà quell’opera, alla quale Kafka lavorò a più riprese, era stata concepita probabilmente negli anni 1902-1904, quando il suo autore era appena ventenne. Venne pubblicata in parte sulla rivista «Hyperion» di Franz Blei nel 1909, ma nella sua versione più competa apparve soltanto postuma – come gran parte delle opere di Kafka – dopo il ritrovamento che ne fece Max Brod fra le sue carte. Abbiamo detto «versione più completa», ma di quest’opera esistono due stesure; e quella che qui presentiamo, tradotta per la prima volta in italiano, si basa interamente sul manoscritto originale – il solo a cui Kafka attribuì il titolo “Descrizione di una battaglia” – e dunque presenta un testo nuovo rispetto a quello pubblicato, e rielaborato per l’occasione integrando le due versioni, da Brod. Al di là di questi aspetti più esteriori, “Descrizione di una battaglia” non rappresenta soltanto una sorta di esordio letterario in cui si possono già ravvisare alcuni dei temi e dei modi più cari a Kafka; questo racconto è già di per sé un capolavoro, e anzi serve anche a ridefinire meglio in tutta la sua complessità quello che è il mondo spirituale del grande scrittore praghese, che non rinuncia mai a una carica di umorismo tesa in qualche modo a bilanciare gli aspetti più angosciosi della sua opera, e che in questi racconti più giovanili – e almeno fino al primo dei grandi romanzi, “America” –, emerge con forza ancora maggiore.
8,50 €

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