Salerno
Legazioni. Commissarie. Scritti di governo. Volume 6
Niccolò Machiavelli
Libro: Copertina rigida
editore: Salerno
anno edizione: 2011
pagine: 590
Il sesto tomo delle Legazioni. Commissarie. Scritti di governo riguarda gli anni 1507-1510, che costituiscono il culmine, per autonomia d'azione e maturità di riflessione, dell'esperienza politico-diplomatica di Niccolò Machiavelli al servizio della Repubblica fiorentina. Confermatosi ormai come uomo di fiducia del gonfaloniere perpetuo Pier Soderini, forte della realizzazione della milizia cittadina (dal 12 gennaio 1507 alle funzioni di cancelliere della seconda Cancelleria e segretario dei Dieci di Balia e Libertà, Machiavelli aveva aggiunto quella di cancelliere dei Nove dell'Ordinanza e Milizia, magistratura istituita sotto il suo decisivo impulso il 6 dicembre 1506), queste corrispondenze presentano il Segretario in alcune delle sue missioni militari e diplomatiche più importanti per comprendere le grandi opere post resperditas. Sul piano interno si tratta soprattutto della fase finale nella guerra contro Pisa, che lo vede indiscusso regista. Sul piano della politica internazionale, il tomo comprende invece due missioni di particolare importanza, destinate a essere la fonte principale di molte sue meditazioni sulla politica europea: la legazione alla corte dell'imperatore Massimiliano d'Asburgo, che per la prima volta mette Machiavelli di fronte alla realtà del mondo germanico, e quindi la terza legazione in Francia, nelle quali si dispiega in tutta la sua ricchezza e complessità la potenza di analisi diplomatica e politica di Macchiavelli.
Come parlano i classici. Presenza e influenza dei classici nella modernità. Atti del Convegno internazionale di studi (Napoli, 26-29 ottobre 2009)
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno
anno edizione: 2010
pagine: 685
Le giornate dell'annuale Convegno del Centro Pio Rajna, organizzato a Napoli dal 26 al 29 ottobre 2010, hanno inteso affrontare un tema che tutti gli operatori culturali d'area umanistica avvertono come sempre più urgente e preoccupante: il costante incontenibile "appannamento" dei "classici" nell'orizzonte di lettura e d'interesse degli Italiani contemporanei. Il segnale più vistoso e inquietante, indizio di una diffusa situazione di "crisi", è dato dalla progressiva riduzione o chiusura di gran parte delle collane storiche di classici, talune di antica e gloriosa tradizione: in primo luogo di classici italiani, ma anche latini e greci, nonché stranieri. In questo quadro, si è posto il problema del perché i classici si stiano diradando nel panorama editoriale, e quasi scomparendo dall'odierno orizzonte culturale italiano. Recupero dei classici, oggi, significa recupero della identità culturale di una nazione che sta mettendo in discussione o in dubbio se stessa e sembra incerta o disorientata nel darsi una direzione di marcia sicura. Recupero e salvaguardia dei classici può significare tutela di quella identità: identità italiana, che è fulcro e parte integrante di una identità dell'Occidente, esposta a molte, troppe insidie.
Per manifestare polida parlatura. La lingua del commento lanèo alla commedia nel ms. riccardiano-braidense
Mirko Volpi
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno
anno edizione: 2010
pagine: 280
Storia d'Europa e del Mediterraneo. Volume Vol. 11
Libro: Libro con legatura in pelle o di pregio
editore: Salerno
anno edizione: 2010
pagine: 836
In questo secondo volume della sezione dedicata all'Età moderna, la storia dell'Europa e del Mediterraneo è presa in esame nei suoi aspetti culturali, religiosi e tecnici. La storia della cultura vi è infatti affrontata nel suo senso più ampio, comprendente le dottrine, le credenze, le ideologie, i saperi e le loro implicazioni sociali. Il volume comincia con una parte dedicata al grande aumento di conoscenze che caratterizza l'Età moderna, con le riflessioni che scaturirono dalla scoperta del Nuovo Mondo, e le conseguenze "rivoluzionarie" dell'invenzione della stampa e della diffusione dell'istruzione. L'analisi delle principali religioni del mondo europeo e mediterraneo, e delle loro articolazioni, divisioni e contestazioni interne, è il tema dei saggi della seconda parte del volume. Grande attenzione è qui prestata alle trasformazioni teologico-dottrinarie che interessarono, in diversa misura, i tre grandi monoteismi. Quelli della terza e quarta parte studiano invece le varie forme del diritto e della strutturazione della vita sociale, mettendo a confronto nelle loro peculiari caratteristiche i paesi del mondo cristiano e quelli del mondo islamico. Infine la parte quinta pone in rilievo alcuni snodi cruciali del processo di modernizzazione nella storia europea, tenendo comunque presenti le particolari dinamiche che contraddistinsero le specifiche sfere religiose e le diverse realtà politiche.
Racconti
Caterina Percoto
Libro: Copertina rigida
editore: Salerno
anno edizione: 2010
pagine: 796
La collana "I Novellieri italiani" si propone di offrire una documentazione articolata e quanto possibile completa dello sviluppo della novella italiana d'arte dal Duecento alle soglie del Novecento. Intendendo per altro "novella " nel senso più ampio, e includendo dunque nella raccolta non soltanto novelle e racconti in senso stretto, in prosa e in verso, ma anche esempi, facezie e motti, favole, leggende, cantari, siano essi riuniti in raccolte organiche o tramandati isolatamente, o anche inseriti in opere di tipo diverso, che cioè strutturalmente non si presentino come raccolte di novelle, ma che racconti e novelle accolgano nel proprio tessuto in misura tale da esserne in definitiva caratterizzate.
Censimento dei commenti danteschi. I commenti di tradizione manoscritta (fino al 1480). Volume Vol. 1
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Salerno
anno edizione: 2010
pagine: LXXXIII-1180
Con il presente volume (in due tomi) dedicato ai Commenti di tradizione manoscritta (fino al 1480) parte il nuovo progetto editoriale del "Censimento dei commenti danteschi": la prima ricognizione completa di tutta la tradizione manoscritta e a stampa dell'esegesi critica dantesca, uno strumento di lavoro indispensabile per dantisti, codicologi, bibliografi, paleografi, e chiunque si occupi di Dante, della Commedia e della sua tradizione. Nei due tomi, l'accurata analisi dei commenti censiti, i profili dei commentatori e dei commenti anonimi, puntuali descrizioni codicologico-paleografiche dei manoscritti. In chiusura, ampi indici, strumento indispensabile per la migliore fruizione dei materiali messi a disposizione degli studiosi.
Dante e la questione della lingua di Adamo. De vulgari eloquentia, I 4-7 Paradiso, XXVI 124-38
Massimiliano Corrado
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno
anno edizione: 2010
pagine: 92
Uno dei caratteri distintivi di tutta l'opera dantesca è la ricchezza delle esperienze personali, autobiografiche e letterarie, di cui è costellata. Dante non smette mai di approfondire le questioni fondamentali della scrittura, gli episodi e le affermazioni della propria esistenza passata e di sperimentare soluzioni nuove. Massimiliano Corrado ripercorre in questo volume le tappe principali della riflessione critica di Dante sul tema della lingua di Adamo. Nel De vulgari eloquentia prima, nel canto XXVI del Paradiso poi - nell'arco di tempo che va dal 1304 al 1320 circa -, Dante ripensa e ripropone la questione della lingua originaria. La lingua di Adamo, creata da Cristo spiegava nel De vulgari eloquentia -, era perfetta e inalterabile, a differenza di tutte le altre lingue post-babeliche (destinate a mutare nello spazio e nel tempo). Vent'anni dopo, Dante incontra Adamo nel canto XXVI del Paradiso e ribalta la tesi dell'origine divina e dell'incorruttibilità della lingua primigenia: estende ad essa il principio della costituzionale mutevolezza dei linguaggi, dando così una legittimazione storica e linguistica dell'utilizzo del volgare anche nella Commedia.
Storia d'Europa e del Mediterraneo. L'ecumene romana. Volume Vol. 7
Libro: Libro rilegato
editore: Salerno
anno edizione: 2009
pagine: 874
Nel corso di quasi tre secoli l'Impero romano vive profonde trasformazioni. Pur restando un punto di riferimento ideologico, la città di Roma non è più il centro del mondo, e nel corso del V secolo viene invasa e messa a sacco per ben tre volte. L'unità dell'Impero è una realtà sempre più virtuale: incalzata dalle invasioni, la pars Occidentis finisce per soccombere. Il carisma imperiale si sposta a Costantinopoli, la nuova Roma fondata nel 330 da Costantino. Le riforme e soprattutto la politica religiosa di questo imperatore dalla grande personalità mutano radicalmente la vita spirituale e religiosa del Mediterraneo. Inizia così un processo inarrestabile di cristianizzazione dell'Impero, interrotto solo per un brevissimo periodo dalle utopie dell'"apostata" Giuliano.
«Di mano propria». Gli autografi dei letterati italiani. Atti del convegno (Forlì, 24-27 novembre 2008)
Libro: Copertina morbida
editore: Salerno
anno edizione: 2009
pagine: 788
Da Petrarca e Boccaccio a Leonardo, Machiavelli, Tasso, Leopardi, fino a Manzoni e Gadda: ecco alcuni dei casi di maggior rilievo per la tradizione italiana esaminati in questo volume. Storici della letteratura e della lingua, filologi e paleografi hanno studiato i manoscritti dei letterati italiani, i tratti peculiari dei singoli autografi, la circolazione dei testi nel mondo del collezionismo, aprendo una ampia riflessione, di ordine storico e metodologico, e nuove prospettive di ricerca sul rapporto tra scrittura autografa e testo letterario. Il volume comprende, tra gli altri, gli studi dedicati alle carte autografe di Petrarca, Pietro Aretino e Anton Francesco Doni. Si affronta anche la questione dell'autobiografia nel '400 fiorentino e quella della scrittura epistolare nel '500, e si mettono a confronto il metodo di scrittura di Leopardi e Manzoni.
Cortigiana (1525-1534). Volume 5\1
Pietro Aretino
Libro: Copertina rigida
editore: Salerno
anno edizione: 2009
pagine: 416
L'opera, in cinque atti, si regge sulle burle dell'astuto maestro Andrea ai danni di un aspirante cardinale senese, e quelle arrecate a Parabolano, giovane napoletano innamorato di una nobildonna romana che, raggirato dal servitore Rosso, passerà invece la notte con una fornaia. Ma la trama non è più che un pretesto: Pietro Aretino, con un'ironia beffarda, irridente e dissacratoria, denuncia le bassezze, l'ipocrisia e le contraddizioni della corte romana. Fitti rinvii all'attualità, accenni pasquineschi a questa e a quella personalità pubblica fanno di Roma e della sua quotidianità la vera protagonista della commedia, e proprio in questo sta la forza e la modernità dell'opera. La commedia ha un ritmo vivace anche grazie all'uso della lingua letteraria ricalcata sul parlato, teatralmente efficace, concreta e nel contempo ricca di allusività. Il volume raccoglie la prima (1525) e la seconda (1534) stesura dell'opera, precedenti alla censura dell'Indice.

