Sensibili alle Foglie
Storie partigiane. Letteratura e memorialistica della Resistenza
Andrea Grassia Gaetangelo
Libro: Copertina morbida
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2014
pagine: 192
Questo libro propone un percorso critico-analitico attraverso alcuni romanzi più o meno direttamente appartenenti alla narrativa sulla Resistenza. Nella prima parte sono presentati "De profundis" di Satta, "L'Agnese va a morire" della Viganò, "I piccoli maestri di Meneghello" e "L'ora del ritorno" di Tassinari. La seconda parte è dedicata alla scrittura di Renato Romagnoli, partigiano gappista bolognese. La riflessione sul rapporto tra individuo e società, tra l'azione individuale e i fatti storici emerge pressante dagli scritti degli autori presi in esame. I loro romanzi mettono in evidenza il rapporto fra esperienza diretta, memoria e scrittura. Con stili e caratteristiche del tutto peculiari e perciò differenti, ci restituiscono l'esperienza resistenziale e ciò che ha significato per chi l'ha vissuta, a partire dalla messa in discussione del potere e dell'autorità e, più in generale, della politica, ripensata e partecipata direttamente. L'autore sottolinea il carattere altamente formativo della Resistenza, in quanto processo storico-politico popolare e di massa.
Aveva un desiderio. Percorsi di crescita nella diversità
Daniela Cappelletti
Libro: Copertina morbida
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2014
pagine: 96
Spesso pensava che se "Villa Azzurra fosse tutto il mondo" la mamma non avrebbe avuto nessuna colpa, lei avrebbe potuto sentirsi tranquilla con suo fratello, la diversità sarebbe stata la normalità, la danza dei minuscoli esseri avrebbe rilassato tanti altri bambini, tutto sarebbe stato più semplice e soprattutto nessuno l'avrebbe commiserata per essere la sorella di Riccardo. Aveva anche sognato tutte le sue compagne di classe, ognuna con un problema diverso: c'era chi non camminava, chi non parlava, a Cristina mancavano le braccia e Silvia assomigliava moltissimo a Claudio. Nel sogno giocavano insieme ed erano felici, per nulla preoccupate di come apparivano; forse per la prima volta si divertivano veramente. La realtà era un'altra: esistevano due mondi, che non avevano intenzione di incontrarsi, di conoscersi, di amarsi.
La mia vita con Lady Park. Camminare con una compagna di viaggio imprevista. La malattia di Parkinson
Giorgio Chatrian
Libro: Copertina morbida
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2014
pagine: 144
L'esperienza di una malattia può essere vissuta come momento di crescita personale. È quanto ha scelto di fare l'Autore che, con una scrittura ironica e puntuale, ci presenta Lady Park, per farcela conoscere e aiutarci ad averne meno paura. Dal giorno della diagnosi, gravido di ombre e di dubbi, fino all'accettazione dei cambiamenti nella conduzione della propria vita che si rendono necessari quando i sintomi si affacciano e portano il loro carico di fatica, sono qui proposti quattordici anni di convivenza con la malattia di Parkinson: la dimensione spirituale con la quale sono stati vissuti, ma anche la progressione dei sintomi e le terapie adottate per continuare il proprio percorso nella maggiore autonomia possibile. La singolarità della testimonianza consiste anche nella descrizione dell'esperienza diretta di tutte le possibili cure, dalla terapia farmacologica alla neurostimolazione cerebrale profonda (DBS), passando per l'infusione duodenale continua di Levodopa e l'apomorfina.
Quale poesia. Livida è la notte nell'inferno del mondo
M. Antonietta Ingrosso
Libro: Copertina morbida
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2014
pagine: 128
Viviamo in una realtà in cui troppe cose non vanno per il verso giusto e anche la poesia deve fare la sua parte; non può restare indifferente alla sofferenza di un mondo dilaniato da mille contraddizioni e ragioni di dolore. La creatività si indirizza così "naturalmente" verso l'impegno, dalla parte di un'umanità tormentata da un sistema che alimenta e moltiplica sempre più le occasioni di alienazione, sfruttamento, discriminazione e sopraffazione. Questa poesia nasce dall'indignazione che immediatamente spinge all'agire, alla lotta, con i mezzi che si hanno a disposizione; e la scrittura è uno di questi, in mano a chi crede che le parole, a volte, sappiano essere macigni lanciati nella livida notte dei tempi.
La rivolta del riso. Le frontiere del lavoro nelle imprese sociali tra pratiche di controllo e conflitti biopolitici
Libro: Copertina morbida
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2014
pagine: 176
I risultati di un cantiere di socioanalisi narrativa sulla condizione di chi lavora nelle imprese sociali, voluto e autogovernato da lavoratori del settore provenienti da varie città e regioni. Dovendo dare un titolo all'esplorazione compiuta, si è scelto di utilizzare una delle storie raccontate: la piccola rivolta di un gruppo di ragazzini ai quali, in un Centro diurno, era stato dato da mangiare del riso immangiabile. In quel caso, l'operatore sociale è stato indotto a sedare la rivolta, ruolo di controllo che non era previsto esplicitamente nel suo mandato, rivolto piuttosto all'aiuto. I "non detti" che determinano il lavoro nel sociale emergono qui, insieme alla necessità di ridefinire il ruolo effettivo che le imprese sociali, al di là dei loro miti originari, svolgono effettivamente dopo la liquidazione dello Stato sociale. Sono presi in esame alcuni momenti critici dell'esperienza lavorativa: la soglia d'ingresso, il mandato, l'impatto con gli utenti-clienti, gli affidamenti. E sono, infine, esplorate l'implicazione personale delle lavoratrici e dei lavoratori, la loro torsione etica, le istanze istituenti e le domande che si aprono sull'incerto futuro di questo settore.
Dannate esclusioni. Campi rom e campi di concentramento
Vania Mancini
Libro: Copertina morbida
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2014
pagine: 112
Questo libro propone documenti e riflessioni sull'esclusione sociale. I progetti inclusivi delle ragazze che vivono nei campi rom portati avanti da Vania Mancini con il gruppo Chejà Celen e l'associazione Zingare spericolate, i laboratori didattici organizzati a Roma con i bambini rom, si confrontano con uno dei lati più bui della storia recente: cinquecentomila tra Rom e Sinti sterminati nei campi nazisti nell'Europa del Novecento, e migliaia di essi passati per i campi di concentramento allestiti in Italia, fra i quali quelli in Molise. Si porta l'attenzione sulla persecuzione degli zingari considerandola paradigmatica dei processi sociali e dei rischi che accompagnano l'esclusione. Si esclude qualcuno perché diverso, per mere convenienze politiche, ma soprattutto per ignoranza. Perciò il primo passo non può che essere quello di avviare percorsi di conoscenza, con la mente aperta, per costruire relazioni basate sul reciproco rispetto.
Il sacco di Genova. 1849
Rolando Fabrini
Libro: Copertina morbida
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2014
pagine: 160
L'armistizio di Vignale (23 marzo 1849) aveva suscitato sconcerto e, soprattutto, indignazione presso larga parte dei patrioti genovesi. Inoltre, circolavano voci e sospetti che, in base a clausole segrete dell'armistizio, la cittadella di Alessandria come pure le varie fortezze di Genova sarebbero state provvisoriamente occupate da guarnigioni austriache. Fu proprio in tali circostanze che ebbero luogo, a Genova, i moti popolari dell'aprile del 1849, durante i quali la popolazione insorse, conquistando provvisoriamente il potere, subendo, infine, la terribile repressione dei militari comandati dal Generale La Marmora.
Una foto ai pensieri
Raffaella Rizzi
Libro: Copertina morbida
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2014
pagine: 112
CIE e complicità del lavoro sociale
Davide Cadeddu
Libro: Copertina morbida
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2013
pagine: 128
In Italia, in tredici Centri di Identificazione ed Espulsione sono recluse oggi migliaia di persone - nel 2012, 7.012 uomini e 932 donne - che hanno la sola colpa di essere migranti. Miliardi di euro vengono spesi per trattenere queste persone e poi espellerle, verso i Paesi dai quali erano faticosamente e onerosamente partite. Molti di questi soldi pubblici finiscono nelle tasche delle organizzazioni "umanitarie" che hanno accettato di gestire i CIE, ben sapendo che i dispositivi fondamentali sui quali questi non-luoghi sono costruiti sono gli stessi che hanno caratterizzato i campi di internamento storici, compresi i lager nazisti. Le frequenti manifestazioni di disagio dei reclusi nei Centri non lasciano dubbio alcuno sulle condizioni di vita al loro interno. E, d'altra parte, chiudere in gabbia delle persone che si spostano nel mondo non sembra in ogni caso una risposta accettabile. Questo libro vuole aprire una riflessione seria e non ideologica sull'istituzione CIE e invita ciascuno di noi a confrontarsi con la propria personale responsabilità riguardo alla loro esistenza.
Dal Cile all'Italia. Cinquant'anni di militanza internazionalista
Alessandro Alessandria
Libro: Libro in brossura
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2013
pagine: 304
Questo libro fluisce dal racconto diretto della storia di Urbano - esiliato cileno giunto in Italia nel 1973, dopo essere stato arrestato e torturato in seguito al golpe dell'11 settembre - e ci accompagna in un interessante viaggio con diverse mete. Una di esse è la storia del Cile e dei suoi movimenti rivoluzionari, dall'Ottocento fino agli attuali movimenti di liberazione del popolo mapuche. Al suo interno è particolarmente approfondita la lotta contro Pinochet. D'altra parte la formazione libertaria di Urbano e la sua condizione di esiliato ci conducono anche ad incontrare i dispositivi istituzionali del Paese che l'ha accolto. Perciò, attraverso le sue vicende, incontriamo gli sbarramenti per riconoscergli la cittadinanza, dopo oltre vent'anni di lavoro regolare in Italia, e le provocazioni per punire la sua attività militante nelle lotte contro la Montedison a Massa, l'Acna di Cengio, e il suo sostegno alle lotte degli immigrati per veder riconosciuti i loro diritti.
Atlante della città fragile
Gianluigi Gherzi
Libro: Libro in brossura
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2013
pagine: 128
Vite fragili, dappertutto. Personaggi straordinari e quotidiani insieme: una giovane professoressa precaria che incontra il giovane principe somaro, un'adolescente bellissimo in fuga dallo specchio e dai rituali dell'apparenza, un manager potentissimo e delocalizzato che cerca di ricordare rogge e canali, una giovane pubblicitaria con l'amore per le parole, che ne vorrebbe inventare tante ma non sa se sopravviverà ai tirocini e agli stage. Vite che tessono un altro disegno, mappa, atlante della città, percorsi che portano a un luogo straordinario, il parco del più grande ex ospedale psichiatrico della città, dove tra alberi, panchine, musei degli orrori, appaiono infermieri specializzati nello scassinare porte da troppo tempo chiuse, segretarie innamorate della bellezza e dei giovani spettinati, receptionist in guerra coi mondi ambigui e spietati della prestazione e della performance, un ragazzo tornado bloccatosi di colpo che riprende a camminare. Poesia, canto lirico, storia autobiografica, pericolose avventure, strazi sottili, confessioni e canzoni per una vita che rinasce. Nell'attenzione alla "fragilità", che è misura necessaria e preziosa del vivere.
I pappataci del sociale. Una storia nel terzo settore
Claudio Muto
Libro: Libro in brossura
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2013
pagine: 144
Questo libro si propone, attraverso la narrazione della storia romanzata del protagonista, di abbattere le retoriche sulla cosiddetta economia della solidarietà. Una realtà completamente diversa da quella proposta dalle immagini romantiche degli operatori e degli enti, che appartengono alla ormai lontana fase pionieristica, a venti o trenta anni fa. Il Terzo Settore è, nonostante la crisi, una ciclopica economia nazionale e internazionale, con centinaia di migliaia di addetti, milioni di volontari e utenti, bilanci e flussi di risorse da capogiro. L'esperienza qui raccontata mette in mostra le spregiudicatezze degli operatori, la ferocia e l'implacabilità degli apparati organizzativi e delle burocrazie aziendali, l'inefficienza e lo squallore dei servizi, la debolezza e l'impotenza dei pochi savi. I personaggi positivi che emergono, con tutti i loro limiti e le loro scarse solidità, non sanno proporre riferimenti culturali e pratiche sociali alternative, ma sembrano piuttosto definitivi nella loro critica radicale di ciò che oggi il Terzo Settore, guardato con i loro occhi, sembra essere diventato. Le loro storie possono essere di stimolo per una riflessione più ampia.

