Sette città
Pubblicare, rappresentare, interpretare, tradurre Racine, oggi
Alberto Beretta Anguissola
Libro: Copertina morbida
editore: Sette città
anno edizione: 2010
pagine: 96
"Nulla è più baudelairiano di Phèdre; non c'è nulla che sia tanto degno di Racine quanto le Fleurs du Mal. Tra i due poeti c'è però una leggera differenza: Racine è più immorale." Con questi paradossi Marcel Proust scompaginava i luoghi comuni "criticamente corretti" che ancora dominavano cent.anni fa. Se un giorno ci capiterà di chiederci "Racine, chi era costui?" vorrà dire che avremo perso un pezzo importante della nostra identità, perché molte nazioni europee avevano visto in questo scrittore un punto di riferimento fondamentale. È dunque giusto ripubblicare Racine, interpretarlo, tradurlo, discuterne insieme.
I restauri della loggia papale di Viterbo
Lucilla Manno
Libro: Copertina morbida
editore: Sette città
anno edizione: 2010
pagine: 180
Terza città papale Viterbo ha una sua connotazione materiale precisa: quel peperino che è una pietra lavica trachitica estratta dai monti Cimini, distesa accanto ai letti di tufo. Pietra che si presta alla lavorazione di membrature sottili e di minimi dettagli, come non a caso si può riscontrare nella Loggia dei Papi. Una pietra fine che fa da legante storico come testimone culturale con tanto di sapienze costruttive, quanto di agente determinante di scelte nei programmi di una renovatio urbana precisa. È così che a Viterbo la visione della Loggia papale, di quel suo celebre schermo lavorato come una trina, giunge all'occhio dell'osservatore dopo che questi ha già attraversato sequenze di piazze e piazzette, seguendo le pulsazioni dei tempi della sua storia così sfaccettata come la sua duttile morfologia, snodandosi fra strade dall'andamento mosso, variando e intersecandosi con quell'altro elemento architettonico così di uso qui come un blasone: quello delle scale a profferlo.
Di(a)lettando. Piccolo glossario etimologico viterbese con racconti di vita paesana
Pietro Angelone
Libro: Copertina morbida
editore: Sette città
anno edizione: 2010
pagine: 198
Usando la parentesi nel contesto del titolo l.autore sembra voler celiare (dialetto=diletto) sul contenuto dell.opera, che è costituita da due parti in simbiosi, anche se ad un esame superficiale apparenti di natura diversa. La prima è una riedizione del Dizionarietto etimologico viterbese, già in E mo. parlo io (Sette Città, Viterbo 2008), riveduto, ampliato e corretto, ed ora più opportunamente definito come glossario, mentre la seconda è costituita dall.intera raccolta di articoli pubblicati nelle pagine culturali di un quotidiano viterbese ogni lunedì durante il 2009 nella rubrica, appunto, di(a)lettando che attraverso l.analisi etimologia e semantica di una serie di voci del glossario e con il contributo dei lettori ci offre una serie di piccoli racconti di vita paesana, evidenziando come le parole siano state, siano e saranno il segno dei tempi e come il dialetto ben si presti a questa interpretazione.
La figurata scrittura. Percorsi intertestuali tra belle arti e letteratura
Manuela Martellini
Libro: Copertina morbida
editore: Sette città
anno edizione: 2010
pagine: 284
L'avventura del Teatro Urbano. Ricerca e sperimentazione di Abraxa Teatro
Libro: Copertina morbida
editore: Sette città
anno edizione: 2010
pagine: 190
Abraxa Teatro, un manipolo di testardi attori e attrici guidato da un regista più testardo di ognuno di loro e di tutti messi insieme, di nome Emilio Genazzini. Fondata nel 1979, la compagnia ha sede a Villa Flora al Portuense, un quartiere popoloso di Roma. La struttura di gruppo, il percorso creativo incentrato sul performer, la realizzazione di di spettacoli nati dalle elaborazioni di attori e regista sono i suoi elementi fondanti. Il teatro urbano esce dall'edificio teatrale con la volontà di inventare una forma spettacolare che, in uno scenario urbano, sia in grado di scorrere insieme alla realtà quotidiana - senza diventare teatro di strada.
Guerra, carestia e peste nel regno d'Ungheria tra XIII e XIV secolo
Andrea Fara
Libro: Copertina morbida
editore: Sette città
anno edizione: 2010
Altri italiani. Saggi sul Novecento
Massimo Onofri
Libro: Libro in brossura
editore: Sette città
anno edizione: 2010
pagine: 182
Faremo a fassella. Gli Arditi del popolo e l'avvento del fascismo nella città di Viterbo e nell'Alto Lazio (1921-1925)
Silvio Antonini
Libro: Copertina morbida
editore: Sette città
anno edizione: 2010
pagine: 190
Transediting the president. Ediz. italiana
Anna Romagnuolo
Libro
editore: Sette città
anno edizione: 2010
pagine: 60
La ragioneria internazionale e l'obiettivo del bilancio d'esercizio
Egidio Perrone
Libro: Libro in brossura
editore: Sette città
anno edizione: 2010
pagine: 154
Davanti al Santo Uffizio. Filosofi sotto processo
Saverio Ricci
Libro: Libro in brossura
editore: Sette città
anno edizione: 2009
pagine: 230
Sempre più larghe si dimostrano le ricerche e le acquisizioni relative in generale alla documentazione riguardante naturalisti e scienziati inquisiti o censurati (resa disponibile dall’ apertura dell’Archivio della Congregazione per la Dottrina della Fede), e alla individuazione dei criteri e dei metodi che quegli uffici adottarono e seguirono, come intorno a singoli casi di inquisizione e censura riguardanti filosofi e dottrine filosofiche rilevanti, da Cardano a Cremonini, da Francesco Giorgio Veneto a Bernardino Telesio, da Francesco Patrizi a Michel de Montaigne, da Francesco Bacone a Galileo e all’ambiente linceo, da Descartes e dalla diffusione del cartesianismo e del nuovo corpuscolarismo, a Spinoza, Malebranche, John Locke e Giambattista Vico. L’azione della Chiesa cattolica sul punto, o meglio quella dei suoi diversi esponenti e uffici, di volta in volta impegnati sul fronte (pontefici, concili, congregazioni centrali, nunzi, vescovi, ordini religiosi, censori e inquisitori periferici), quanto fu organica, coerente, efficace, e quale sviluppo storico conobbe, attraverso quali permanenze, e quali oscillazioni o discontinuità? A questa domanda si potrà offrire qui una risposta parziale, dal punto di vista costituito dai casi che si è scelto di riprendere in mano; mentre sempre più significativo appare il problema della evoluzione della disciplina che la Chiesa ha cercato di imporre alla discussione filosofica tra Medio Evo e Controriforma.

