Stamen
Aspetti demografici e possibili conseguenze per le politiche delle istituzioni. Tendenze e prospettive per la popolazione del Molise
Agnese Stanziani
Libro: Copertina morbida
editore: Stamen
anno edizione: 2017
pagine: 222
Questo studio presenta un'indagine complessiva sul Molise: dagli aspetti demografici, all'analisi del sistema scolastico, alla diffusione e alla natura delle imprese. Uno sguardo completo e dettagliato su problemi e speranze della regione amministrativa più giovane della nostra Penisola.
Il Dio di Hegel. Figure della religione nella «Fenomenologia dello spirito»: analisi e commento
Guido Coccoli
Libro: Libro in brossura
editore: Stamen
anno edizione: 2017
pagine: 286
Dalle pagine della «Fenomenologia dello spirito» emerge chiaramente come per Hegel la religione costituisca il primo livello di autoconoscenza disponibile per ogni raggruppamento umano. Ogni popolo attraverso di essa rappresenta se stesso, si costruisce, cioè, un’immagine identitaria attraverso un insieme di narrazioni fantastiche e pratiche rituali. Il segreto nascosto in ogni religione è, dunque, la sua reale provenienza dall'immaginazione umana. Ciò non toglie, però, ed è questo il punto decisivo, che nel cuore di ogni dottrina religiosa si manifesti, seppur sempre nelle forme della rappresentazione, la verità, cioè una autentica comprensione del senso che pervade la società che l’ha prodotta. Ogni popolo ha dunque la sua religione e il progresso di tutte queste religioni si scandisce come quello dei popoli lungo l’itinerario che conduce verso l’acquisizione da parte dell’uomo della piena coscienza della sua condizione di soggetto libero e razionale.
Strepiti, tra sacro e profano. Uno studio etno-musicologico
Renata Rossetti
Libro: Copertina morbida
editore: Stamen
anno edizione: 2017
pagine: 81
Questo libro, intrecciando antropologia, musicologia e storia delle tradizioni popolari, si occupa di quel singolare "mondo alla rovescia", già oggetto di una importante tradizione di studi folklorici in Italia, che trova espressione tipica nei cosiddetti 'strepiti', cioè in quelle manifestazioni sonore frutto di un'esecuzione volutamente casuale, caotica, esasperata che si mostrano esemplarmente, nella nostra cultura, in due occasioni ben precise: lo 'charivari' e la liturgia della settimana santa. Attraverso fenomeni apparentemente marginali come gli strepiti, si mostra dunque una volta di più come l'espressione musicale, in controluce, possa funzionare da strumento imprescindibile, anche didatticamente, per uno sguardo profondo sull'identità collettiva di un popolo e della sua cultura.
Tra libera professione e ruoli dirigenziali. Uno studio sulla funzione del pedagogista oggi
Roberto Lamanna
Libro: Copertina morbida
editore: Stamen
anno edizione: 2017
pagine: 117
Uno studio completo sulla necessità di definire nuove figure dirigenziali nel contesto dei processi formativi in settori chiave delle istituzioni contemporanee. Un profilo critico utile sia per pedagogisti e studiosi di scienze dell'educazione che per docenti e operatori nell'ambito dei servizi scolastici e della Pubblica Amministrazione.
Abilità di studio. Strategies, convinzioni e stili cognitivi. Uno studio sui processi di apprendimento in età evolutiva
Anna Consiglio
Libro: Copertina morbida
editore: Stamen
anno edizione: 2017
pagine: 61
Negli ultimi anni, la misurazione e la valutazione dell'efficacia degli apprendimenti e dei processi formativi per mezzo di procedure standardizzate ed oggettive ha suscitato molto interesse in seno ai sistemi di istruzione nazionali. In Paesi come l'Italia, in cui l'uso dell'achievement test (batterie di quesiti volti a rilevare abilità specifiche o generali degli studenti)-tradizionalmente poco presente nella pratica didattica-si è affermata solo recentemente, a seguito della profonda rivisitazione, introdotta normativamente, delle pratiche valutative, la questione riveste una particolare rilevanza non solo di tipo docimologico. Misurare il livello di acquisizione di alcune capacità generali quali la comprensione nella lettura, il ragionamento logico o la capacità di soluzione di problemi attraverso modalità statistiche di tipo dicotomico, allo scopo di ottenere dati sul rendimento del singolo in una prospettiva di ricerca comparativa trasversale sui livelli di apprendimento, implica inevitabilmente una più ampia riflessione sulle dimensioni del successo/insuccesso scolastico, oltre che sulla validità di tipo statistico degli degli strumenti di misurazione.
Searle e il problema delle scienze umane
Giuseppe Palmadessa
Libro: Copertina morbida
editore: Stamen
anno edizione: 2016
pagine: 90
L'opera di John Rogers Searle è da tempo riconosciuta come una delle più rilevanti nel quadro della filosofia analitica statunitense, non solo nei termini classici di teoria del linguaggio e della mente, ma anche sotto il profilo dell'epistemologia delle scienze umane e sociali. Per Searle le fondamenta della società si reggono in primo luogo sulla capacità umana di comunicare attraverso il linguaggio. Dall'abilità linguistica scaturiscono istituti che prevedono regole alle quali la collettività obbedisce. Esiste un nesso profondo tra comunicazione linguistica e consuetudini sociali: già dai nuclei primordiali delle società umane si è sviluppata un'intenzionalità collettiva assai più complessa di quella propria delle forme animali.
Scritti sulla logica hegeliana
Dieter Henrich
Libro: Libro in brossura
editore: Stamen
anno edizione: 2016
pagine: 135
Presentati per la prima volta in Italia, i saggi di Dieter Henrich raccolti in questo volume costituiscono, ormai a livello internazionale, un contributo tra i più rilevanti e originali agli studi hegeliani degli ultimi decenni.
Il tiranno e il dinasta. Gela da Ippocrate a Gelone
Laura Abbate
Libro: Copertina morbida
editore: Stamen
anno edizione: 2016
pagine: 81
Questo studio getta luce su eventi relativi alla formazione e al consolidamento della tirannide geloa, nell'età di Ippocrate e Gelone. A partire da una chiarificazione delle molteplici implicazioni semantiche del termine "tyrannis", il libro ricostruisce-richiamandosi a diverse fonti letterarie: Erodoto, Tucidide, Pindaro-la storia della tirannide a Gela, da Cleandro a Ippocrate sino a Gelone, fondatore a Gela, e successivamente a Siracusa, della dinastia dinomenide. Il grande interesse della tradizione storiografica antica verso tale personaggio è andato focalizzandosi per lo più sugli aspetti autoritari, negativi, sottovalutando l'importanza che la costruzione di un dominio territoriale ebbe per gli sviluppi futuri della grecità siceliota e occidentale in genere. In realtà la dinastia dinomenide definì il profilo di una importante operazione statuale che comprende l'ampio ricorso al mercenariato, il rapporto con il "nemico" dei Greci di Sicilia, la potenza di Cartagine, e l'auto-rappresentazione stessa del tiranno geloo e dei suoi successori quali difensori e guida politica e spirituale della grecità isolana e, più in generale, mediterranea.
Ammiano Marcellino «Rerum gestarum» Liber XVI. Introduzione, traduzione, note e commento
Alessandro Buscicchio, Andrea Lattocco
Libro: Copertina morbida
editore: Stamen
anno edizione: 2016
pagine: 134
Ammiano Marcellino, vissuto nel IV secolo d.C., può essere reputato il maggiore tra gli storici romani di età tarda. Autore delle "Res gestae" in trentuno libri, di cui i primi tredici purtroppo non pervenutici, la sua storiografia, che si pone sulla scia di quella tacitiana, può essere ascritta al filone retorico e moralistico, ma in generale è degna di fede e credibilità. Egli fu innanzitutto un soldato e, come tale, visse da vicino gli eventi bellici della seconda metà del IV secolo. Ma fu anche e soprattutto privilegiato testimone dei più significativi avvenimenti dell'epoca e naturalmente entrò in relazione con i personaggi più influenti del tempo: imperatori, generali ed altre figure di spicco. Oggetto di questo studio è in particolare il quadro pressoché unico che Ammiano tratteggia ai lettori di un imperatore tra i più controversi e discussi, Giuliano l'Apostata, nel sedicesimo libro della sua opera. Di tale sezione delle "Res", qui si presentano - preceduti da una introduzione generale su Ammiano e la sua opera - la traduzione integrale, le note e il commento.
«Farsi donna». Omosessualità, femminilizzazione e colpa nella cultura greca
Irene Marzocchi
Libro: Copertina morbida
editore: Stamen
anno edizione: 2016
pagine: 184
Il rapporto omosessuale fra due uomini, nella Grecia classica, appare accettato purché sussista tra un uomo adulto, cui compete un ruolo attivo, e un adolescente, cui compete un ruolo passivo. Al di fuori di uno schema del genere, il rapporto omosessuale tra due uomini suscita invece disapprovazione. Diversa la situazione a Roma, in cui il rapporto omosessuale è condannato in generale in tutte le sue forme. Ricostruito dettagliatamente questo quadro, la tesi sviluppata in questo libro consiste nel sostenere che gli elementi di riprovazione insiti nella valutazione del rapporto omosessuale fra due uomini in Grecia e a Roma, per quel che riguarda il maschio che assume il ruolo passivo, dipendono essenzialmente dall'equiparazione di una condizione sessualmente passiva a quella che caratterizza la donna nel rapporto eterosessuale. L'inferiorità che viene associata alla passività sessuale si spiega perché assimilata a quello che la mentalità maschilista delle élite culturali e politiche greco-romane considera come lo stato naturale e sociale della donna.
Storia della scultura in pietra di età arcaica e classica a Siracusa
Chiara Pastore
Libro: Copertina morbida
editore: Stamen
anno edizione: 2016
pagine: 137
Questo lavoro intende fare luce sullo status delle nostre conoscenze in merito alle importanti opere scultoree presenti nella sicilia sud-orientale, e in particolare a Siracusa, dalle origini all'età classica. La difficoltà di un simile approccio deriva in primis dall'estrema frammentarietà e ardua reperibilità delle fonti. A ciò si aggiungono l'assenza di uno strumento univoco di consultazione che comprenda una sintesi delle ricerche disponibili, la mancanza di un catalogo delle diverse sculture rinvenute e la penuria di studi, non solo sui singoli pezzi, ma anche di interpretazione complessiva del fenomeno scultoreo classico a siracusa oltre che, più estensivamente, nella sicilia intera. Muovendosi con sicurezza nelle disomogenee fonti bibliografiche-disseminate in cataloghi di mostre, articoli specialistici da rivista, resoconti di scavo, manuali di scultura antica e monografie questo lavoro colma dunque una lacuna storiografica fornendo al contempo uno strumento prezioso e filologicamente attrezzato per poter interpretare un esempio luminoso della sopravvivenza greca nel contesto culturale della Sicilia arcaica e classica.
La vendetta. Cultura e politica di una pratica violenta
Marta Villa
Libro: Copertina morbida
editore: Stamen
anno edizione: 2016
pagine: 108
In questo lavoro, in cui si fondono aspetti storici e teorie antropologiche, la pratica della vendetta, un fenomeno presente in tutte le culture umane, viene letta in una luce nuova: non come espressione di imbarbarimento culturale né tanto meno come esempio di giustizia primitiva. Al contrario, soprattutto nell'area mediterranea, la vendetta è piuttosto una forma esemplare di regolazione delle azioni, una sorta di spazio equilibrato e delicatissimo in cui si muovono gli individui in quanto portatori di intrecci relazionali infiniti. La vendetta, interpretata spesso come cifra di una gestione caotica o anarchica del potere, definisce così, alla luce dei casi e degli studi esaminati, una modalità ordinata di controllo dell'istinto violento, mostrando un'inedita funzione di coesione e collocandosi per certi versi all'origine stessa delle costruzioni sociali dell'immagine del Sé.

