Stamen
La nuova musica nella Repubblica di Atatürk. Uno studio sull'occidentalizzazione musicale nella Turchia dell'età kemaliana (1923-1938)
Tania Buccini
Libro: Copertina morbida
editore: Stamen
anno edizione: 2013
pagine: 99
La riforma musicale promossa da Mustafa Kemal Ataturk (1881-1938), costituisce uno dei punti più significativi del rinnovamento che il "grande padre turco", fondatore della Repubblica, mise in atto per ricostruire, o meglio, far riemergere la cultura nazionale dopo che era stata sepolta da una coltre d'oblio generata dal multi-nazionalismo ottomano. Questo libro racconta, calandola nel contesto storico, la genesi e lo sviluppo della musica turca occidentalizzata in un dei periodi più complessi e affascinanti del secolo scorso.
Properzio e l'epistola di Arethusa a Lycotas. Dall'amore coniugale all'amore elegiaco
Valentina Buono
Libro: Copertina morbida
editore: Stamen
anno edizione: 2013
pagine: 189
Il presente lavoro costituisce un commento alla terza elegia del quarto libro di Properzio, primo esempio latino di epistola in versi. L'autrice innesta, all'interno di un testo discorsivo, dense note di carattere critico-testuale, linguistico, metrico ed esegetico, che danno la misura di un'analisi rigorosa ed originale. Sia attraverso un commento puntuale che sottolinea le affinità e le divergenze tra l'elegia properziana e le "Heroides ovidiane", sia sul piano esegetico, scardinando la convinzione che l'epistola di Aretusa sia un componimento celebrativo dell'amore coniugale, questo studio mostra come l'epistola 4,3 celebri in realtà i canoni dell'amor cantato da Properzio nei primi tre libri: il vincolo erotico che lega Aretusa a Licota oltrepassa l'affectio maritalis, giungendo ad identificarsi con lo stesso foedus amoris della migliore tradizione elegiaca.
Il doppio, la letteratura, il cinema. Lineamenti per una lettura del Dr. Jekyll e Mr. Hyde di Stevenson
Lucia Iantomasi
Libro: Copertina morbida
editore: Stamen
anno edizione: 2013
pagine: 99
Il problema dei rapporti fra l'umano e il bestiale così come si presenta in Stevenson nasce in gran parte dal tentativo di far fronte alle rivelazioni darwiniane circa la natura dell'evoluzione: la trasformazione di Jekyll è l'archetipo del mutamento di condizione esposto nella sua forma più estrema. Se l'evoluzione è una scala, c'è anche la possibilità di cominciare a ridiscenderla. Il racconto di Stevenson - della cui storia questo libro offre una breve ma accurata ricostruzione sia da un punto di vista critico-letterario che alla luce delle successive, celebri e meno celebri, trasposizioni cinematografiche - costituisce ancora oggi uno degli attacchi più espliciti mai sferrati contro la morale repressiva dell'epoca vittoriana oltre che, più universalmente, contro le illusioni della civilizzazione e la falsa coscienza dei benpensanti.
Mimesi e corporeità. Saggio su Adorno
Erika Benini
Libro: Copertina morbida
editore: Stamen
anno edizione: 2012
Lyotard e il criticismo kantiano. Una rilettura dell'analitica del sublime
Luigi Buonaiuto
Libro: Copertina morbida
editore: Stamen
anno edizione: 2012
pagine: 226
Attraverso un'analisi puntuale delle Leçons sur l'"Analytique du sublime" di Lyotard questo lavoro offre una lettura originale del criticismo kantiano. Il punto di partenza è la rilevazione del carattere "differenziale" della lettura kantiana di Lyotard. A partire dall'assunzione della legittimità degli "a priori critici" il filosofo francese ne limita la validità al territorio specifico della facoltà di conoscenza, che ha l'onere di fornire un giudizio. Sulle tracce di questa limitazione di base, la genetica del pensiero puro dovrà rinvenirsi nella differenza, o meglio nel "dissidio" che separa ciascun singolo dominio "facoltario" dagli altri. Solo in funzione di questa differenza essenziale sarà possibile fare "sistema" e ripensare su nuove basi la portata unificante dell'Io penso.
L'analogia in Heidegger. Per una reinterpretazione di Sein und Zeit
Daniele Pelini
Libro: Libro in brossura
editore: Stamen
anno edizione: 2011
pagine: 261
Chiarificazione di Sein und Zeit (1927), il capolavoro di Heidegger ancora oggi oggetto di controversia. Il lavoro di Pelini, sulla base dei corsi tenuti da Heidegger nel decennio 1919-1929, scommette sulla possibilità di una reinterpretazione di Sein und Zeit che, prescindendo dalle implicazioni della successiva "svolta" (Kehre), sia in grado di guidare alla scoperta dei complessi problemi ontologici e fenomenologici in esso implicati.
Filosofia del management
Piero Pagnotta
Libro: Copertina morbida
editore: Stamen
anno edizione: 2011
pagine: 86
Nelle società contemporanee la parola "management" tende ad implicare non solo l'insieme delle attività necessarie a definire gli obiettivi di una organizzazione aziendale, ma anche la gestione e il coordinamento di qualsiasi attività finalizzata al raggiungimento di un scopo attraverso un processo decisionale. Si tratta di una dimensione in cui entrano in gioco risorse materiali ed immateriali ad un tempo: management è quindi oggi un termine nettamente polisenso che racchiude una pluralità articolata di significati. Questo libro presenta una riflessione sui nuclei teorici sottesi all'attività stessa del management e, più a fondo, sul legame che questa pratica intrattiene con alcune delle più classiche problematiche del pensiero filosofico, a partire da Platone: dal valore etico delle azioni dei singoli in contesti complessi, alla riflessione sul senso stesso della relazione tra soggetti.
Pólemos. Materiali di filosofia e critica sociale. Sulla filosofia della storia. Prassi, ontologia, genealogia
Libro: Copertina morbida
editore: Stamen
anno edizione: 2011
pagine: 313
Pólemos. Materiali di filosofia e critica sociale. Il lavoro in questione. Senso, prassi, capitale
Libro: Copertina morbida
editore: Stamen
anno edizione: 2010
pagine: 310
Articolata in volumi a cadenza periodica, la rivista monografica "Pólemos" ripropone costantemente la complessità delle più rilevanti linee del pensiero filosofico-politico occidentale, interrogandone la presenza all'interno del dibattito critico contemporaneo.
Defrag. Nuove frontiere del postmoderno. Note su Matthew Barney
Massimiliano Di Leva
Libro: Copertina morbida
editore: Stamen
anno edizione: 2010
pagine: 155
Il tentativo di questo lavoro è quello di mostrare come nell'arte contemporanea, e nello specifico nell'opera di Matthew Barney, sia in corso un movimento di riorganizzazione del materiale sparso della postmodernità. Si tratta di un processo che mostra tratti affini a ciò che nel linguaggio informatico viene definito "defrag", deframmentazione: pur non negando il frammento e le rotture che il Novecento ha determinato all'interno dei principi assiomatici della cultura tradizionale, l'operazione di deframmentazione compatta i vuoti dell'arte contemporanea, preserva il frammento come ricchezza e riorganizza l'idea stessa di totalità.

